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  Sentenze - Anti-Phishing Italia Stampa
   
 

Giudice di Pace di Napoli -sezione prima -
sentenza 7-10 giugno 2004 Giudice Contrada


Con atto di citazione notificato il 12 novembre 2003 alla srl Nencini Sport, l'attore avvocato Angelo Pisani, premesso di essere titolare di una casella e di un indirizzo di posta elettronica personale e riservato, attraverso cui, abitualmente riceve via e-mail notizie, comunicazioni ed altre informazioni di carattere personale e professionale, utili per la sua attività, premesso che esso avvocato Angelo Pisani il 3 settembre 2003 aveva nella sua casella di posta elettronica un messaggio pubblicitario inviato dalla srl Nencini Sport che, a grandi caratteri, illegittimamente ed arbitrariamente proponeva l'acquisto di numerosi articoli sportivi, conveniva pertanto in giudizio la srl Nencini Sport per l'udienza del 15 dicembre 2003 per sentirla condannare al risarcimento dei danni materiali e morali per responsabilità extracontrattuale da fatto illecito, per danni alla vita di relazione ed esistenziali nella misura di euro 1032.91, previa dichiarazione di responsabilità per illecito trattamento tramite internet dei dati dell'attore da parte della srl Nencini Sport, oltre interessi legali dalla domanda e rivalsa di spese, con obbligo immediato alla cancellazione e rimozione dei propri dati dalla banca dati informatica pubblicitaria Nencini Sport e con autorizzazione alla pubblicazione della emananda sentenza su cinque quotidiani e due settimanali di interesse nazionale. Instaurato il giudizio la convenuta società srl Nencini Sport non si costituiva per cui ne va dichiarata la contumacia.

Esibita copiosa documentazione e dopo l'udienza di trattazione la causa veniva rinviata per la precisazione delle conclusioni e quindi passava in decisione. Motivi della decisione La giurisprudenza recente accredita sempre più la tesi che il sistema degli articoli 2043 e ss. Cc è atipico e aperto, nel senso che non prefigura a priori precise e chiuse categorie di illeciti, non offre criteri circostanziati di applicazione della clausola generale della ingiustizia del danno. Per cui questo giudizio nella fattispecie ritiene applicabile l'articolo 2043 Cc, infatti a prescindere dal fatto che gli indirizzi di posta elettronica recano dati di carattere p personale da trattare nel rispetto dell'articolo 1, comma 1, lettera c) della legge 675/96 e cioè la loro utilizzazione per scopi promozionali e pubblicitari è possibile solo se il soggetto cui si riferiscono abbia manifestato in precedenza un consenso libero, specifico e informato come stabilito dalla direttiva Ce 2002/58 e dalla decisione 11 gennaio 2001 del Garante della privacy.

Infatti l'utilizzo della posta elettronica comporta una lesione ingiustificata dei diritti dei destinatari, costretti ad impiegare diverso tempo per mantenere un collegamento e per ricevere, come pur per esaminare e selezionare, tra i diversi messaggi ricevuti, quelli attesi o ricevibili, nonché a sostenere i relativi costi per il collegamento telefonico (incrementati anche da messaggi di dimensioni rilevanti che rallentano tali operazioni).

Ma a prescindere dalla indubitabile responsabilità della srl Nencini Sport conseguente ad un comportamento illecito dei suoi dipendenti, l'esigenza di risarcire il danno nel modo più agevole ed ampio possibile ha indotto la giurisprudenza ad innovare le tendenze della tradizione e ad estendere in via generale le regole di responsabilità oggettiva o per rischio che prima erano confinate ad ipotesi di eccezioni e si è affermata una interpretazione teleologica delle norme sulla base della quale l'articolo 2043 Cc assolve la funzione di regola generale di responsabilità accanto ad una serie di altre regole relative ad ipotesi particolari di attività fondate su diversi criteri di imputazioni. Pertanto si è addirittura superato il pregiudizio di una volta di nessuna responsabilità senza colpa ed è corrente l'opinione che in materia di responsabilità extracontrattuale siano risarcibili anche i danni non previsti.

Pertanto l'invio di posta elettronica indesiderata nella fattispecie è illegittima sotto due profili: da un lato per la scorrettezza e illiceità del trattamento dei dati personali dell'attore da parte della convenuta e dall'altro lato provoca una illegittima intrusione e invasione nella sua sfera di riservatezza come stabilito dal Garante della privacy (gli indirizzi di posta elettronica non sono utilizzabili da chiunque in quanto non si tratta di dati pubblici alla stregua degli elenchi telefonici tradizionali).

La domanda dell'attore risulta fondata sia per l'an che per il quantum debeatur e va accolta per quanto di ragione: la versione fornita dall'attore trova pieno riscontro nella documentazione esibita e nelle risultanze istruttorie. Infatti avendo l'attore fornito la prova del proprio assunto, incombeva sulla parte convenuta l'onere di provare l'esistenza di fatti modificativi ed estintivi del diritto dell'attore.

Tanto premesso deve dichiararsi la convenuta srl Nencini Sport responsabile per fatto illecito ex articolo 2043 Cc essendo chiaro e definito il nesso di causalità tra l'evento ed il danno ingiusto subito dall'attore. Tenuto conto del fatto che l'attore ha fornito prova del danno materiale e morale derivatogli dall'illecito trattamento dei propri dati e dall'invio illegittimo da parte della società convenuta in data 3 settembre 2003 di un messaggio pubblicitario a grandi caratteri che proponeva l'acquisto di numerosi articoli sportivi nella casella di posta elettronica (xxxx@www.it) utilizzato a scopi personali e professionali per l'attività di avvocato, tenuto conto del danno alla vita di relazione del danno esistenziale conseguente alla lesione e al turbamento della qualità di vita dell'attore, tenuto conto della documentazione esibita e delle risultanze istruttorie, la società convenuta srl Nencini Sport va condannata al risarcimento dei danni materiali e morali nella misura di euro 1000 determinata in via equitativa sia per il danno patrimoniale che per il danno morale, tenuto conto delle spese generali e degli inconvenienti e perdite di tempo subite, derivante dall'illecito invio di corrispondenza elettronica a scopo pubblicitario non effettuato sulla base del consenso preventivo ed informato dell'attore, oltre interessi legali dalla domanda.

Le spese processuali seguono la soccombenza e vanno poste a carico della convenuta, tenuto conto della natura e del valore della causa e dell'attività professionale svolta.

PQM

Il GdP di Napoli, in accoglimento della domanda attorea, dichiara la convenuta srl Nencini Sport obbligata previa cancellazione e rimozione dei dati dell'attore dalla banca dati della srl Nencini Sport all'immediato invio di certificazione di tutto quanto gestito e trattato tramite i dati personali dell'attore e la immediata consegna all'attore di dichiarazione liberatoria circa la cancellazione ed eliminazione dei dati dell'attore dalla sua banca dati, condanna la convenuta srl Nencini Sport a pagare all'attore avvocato Angelo Pisani la complessiva somma di euro 1000 oltre interessi legali dalla domanda, e le spese di causa che liquida in euro 750 (di cui euro 100 per spese e il resto per diritti ed onorario) oltre Iva, Cpa e quota spese generali nella misura di legge, autorizzando l'attore alla pubblicazione del dispositivo della emanando sentenza sui quotidiani il "Corriere della Sera", "La Repubblica", "Il Giornale" e "Il Messaggero", nonché sui settimanali "Panorama" e "L'Espresso".

 

 

  News
   
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Gli argomenti trattati:


RAS Bank nuovamente vittima del phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.  Leggi
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Inviava porno spam tramite reti wi-fi non protette. Condannato
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Approfondimenti
 

 
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia – 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)

Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno, quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che il phishing nazionale ha collezionato nel periodo 01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al 1°trimestre dello stesso anno del 940%.
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Rapporto trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1° trimestre 2007
225 tentativi di phishing unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del 1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre mesi 
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Phishing: chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non si riuscirà a dimostrare la responsabilità delle banche. E’ questo lo scontato quadro che esce da un interessante servizio di "Repubblica TV" andato in onda nella giornata di ieri, che vedeva come partecipanti esponenti dl sistema bancario, responsabili della Polizia Postale e legali. Il servizio partendo da un caso reale di truffa mette in luce lo "scarica barili" fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi sistemi di sicurezza basati su password numeriche, nei confronti dei truffati colpevoli di troppa ingenuità o come nel caso mostrato, dell’ignara vittima che senza aver fatto nulla si ritrova il proprio conto alleggerito di 4mila euro. Che con un altissima probabilità non rivedrà mai più. 
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo l’ennesima truffa
Circola in Rete da alcuni giorni una nuova offerta di lavoro, apparentemente collegata al fenomeno delle false società utilizzate per il riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link proposto l’utente viene trasportato in un apposito sito maligno all’interno del quale crederà di fornire i propri dati per candidarsi all’allettante posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero sito serve esclusivamente per il download del file  Continua >>

   

Caso Citibank: quando una vera e-mail si trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail per chiedervi di aggiornare il vostro username, password o numero di carta di credito. E’ questo il primo consiglio inneggiato da tutti colori i quali, noi compresi, hanno cercato di informare i navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E se la mia banca mi stesse realmente richiedendo di aggiornare i miei dati? chi ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO, soprattutto se la politica di sicurezza dell’istituto di credito sino al giorno prima professava il contrario.E’ questo, in sintesi, questo quello che è accaduto alla sede Australiana di Citibank, che nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i suoi clienti 
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Anche i dialers sono denunciabili on line. L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività del Commissariato di Ps on line, ad oggi i cittadini hanno sporto oltre 2500denunce, effettuato oltre 2800 segnalazioni ed inviato più di 5500 richieste di informazioni.Il sito ha registrato oltre 300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio Masciopinto nel corso di un’intervista rilasciata per il sito dell’associazione di consumatori MDC.La possibilità di effettuare le denunce alla polizia direttamente tramite internet, senza recarsi fisicamente in caserma, sta prendendo sempre più dimestichezza fra gli italiani.   Continua >>

   

Un 2007 all’insegno delle minacce informatiche: parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da fare per il 2007 non dimenticare di aggiungere "maggiore sicurezza informatica" perché se solo la metà delle previsioni fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e temo che lo faranno) ci aspetta un 2007 da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso note le sue previsioni su quali saranno le 10 principali minacce di sicurezza nel 2007 stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000 diverse tipologie di minacce note e altre non ancora identificate, è chiaro che il malware viene rilasciato sempre più da criminali professionisti e organizzati.
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In evidenza


Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3 arresti e 700 truffati

Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza nel corso dell’operazione, tutt’ora in corso, denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno stroncato l’attività criminale di tre truffatori italiani specializzati nei raggiri telematici.Lo scenario delle truffe era eBay ma anche appositi siti realizzati esclusivamente per allettare le potenziali vittime, che attratte dai prezzi scontatissimi non esitavano a pagare anticipatamente senza però ricevere nulla o quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro d’affari dei truffatori capaci anche di guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti i dettagli dell’operazione in questo articolo di Alessia Marani pubblicato su il Giornle.it:   Continua >>

 

Phishing: nuova tecnica e nuovi pericoli per gli utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto sino ad oggi, niente più e-mail che cercano di rassomigliare a vere comunicazioni, niente più siti clone, nessuna vulnerabilità da sfruttare, nessun filtro o software in grado di rilevare la truffa.Avrete così l’ultimo tentativo attualmente in circolazione. Ancora una volta contro eBay. Ancora una volta per colpire i risparmi dei navigatori della Rete italiani. Ma questa volta con una tecnica nuova ed altamente pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano tradotto, si presenta alla potenziale vittima come un normale messaggio privato inviato da un certo A. Mario, il cui indirizzo e-mail è già noto alla comunità di eBay sempre per attività illegali   Continua >>

 

hishing: all’asta domini clone pronti per la truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo, quello segnalato dalla F-Secure società finlandese operante nel settore della sicurezza informatica, che dopo una serie di controlli nei registri di due siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio ha scoperto oltre 30 false versione di importanti siti web appartenenti ad istituti di credito, società finanziarie e non, disponibili al migliore offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de, americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti web che cercano di rassomigliare agli originali, trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che con lo stesso principio di eBay   Continua >>

   
 

Skimming (strisciata)

Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese to skim, che significa sfiorare, strisciare. Da questa parola deriva a sua volta la parola skimmer che è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento. Negli sportelli automatici ATM (Automated Teller Machine), per leggere le relative carte elettroniche di pagamento ed in particolare per leggere il contenuto delle bande magneti  Continua >>

   
Ultima segnalazione
   
Gli ultimi casi di phishing internazionale segnalati da
 

Servizio momentaneamente sospeso

   
 

Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta con il ritorno di una particolare variante sino ad oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing via fax.I più attenti la riconosceranno subito, infatti oltre ad essere già stata utilizzata in passato sempre contro eBay, questa tecnica ha colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle passata versioni il phisher richiede una serie dettagliata di dati personali.Infatti oltre al solito username e password, e-mail e punteggio   Continua >>

   
 

Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il tentativo di far cadere in trappola i clienti di Banca di Roma, si tratta del secondo caso di phishing in poco meno di una settimana ai danni dell’istituto di credito romano.A differenza del suo predecessore caratterizzato da un testo credibile ed un italiano perfetto, quello odierno utilizza un e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più avranno sicuramente riconosciuto visto che questa finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.  Continua >>

     
 

Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34) la circolazione di un nuovo pericolosissimo tentativo di phishing che questa volta cerca di colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a destinare la somma riservata per i regali di natale per contribuire a rendere leucemie, linfomi e mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è stato un richiamo irresistibile per il phisher.   Continua >>

 

 

 

 

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