Legge 23
dicembre 1993 n. 547
(G. U. n. 305 del 30 dicembre 1993)
Modificazioni ed integrazioni alle norme del codice penale e
del codice di procedura penale in tema di criminalità
informatica
Art. 1
1. All'art. 392 del codice penale, dopo il secondo comma è
aggiunto il seguente:
"Si ha, altresì, violenza sulle cose allorché un programma
informatico viene alterato, modificato o cancellato in tutto
o in parte ovvero viene impedito o turbato il funzionamento
di un sistema informatico o telematico".
Art. 2
1. L'art. 420 del codice penale è sostituito dal seguente:
"Art. 420. - (Attentato a impianti di pubblica utilità).-Chiunque
commette un fatto diretto a danneggiare o distruggere
impianti di pubblica utilità, è punito, salvo che il fatto
costituisca più grave reato, con la reclusione da uno a
quattro anni.
La pena di cui al primo comma si applica anche a chi
commette un fatto diretto a danneggiare o distruggere
sistemi informatici o telematici di pubblica utilità, ovvero
dati, informazioni o programmi in essi contenuti o a essi
pertinenti.
Se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento
dell'impianto o del sistema, dei dati, delle informazioni o
dei programmi ovvero l'interruzione anche parziale del
funzionamento dell'impianto o del sistema, la pena è della
reclusione da tre a otto anni".
Art. 3
1. Dopo l'art. 491 del codice penale è inserito il seguente:
"Art. 491-bis. - (Documenti informatici).- Se alcuna delle
falsità previste dal presente capo riguarda un documento
informatico pubblico o privato, si applicano le disposizioni
del capo stesso concernenti rispettivamente agli atti
pubblici e le scritture private. A tal fine per documento
informatico si intende qualunque supporto informatico
contenente dati o informazioni aventi efficacia probatoria o
programmi specificamente destinati ad elaborarli".
Art. 4
1. Dopo l'articolo 615-bis del codice penale sono inseriti i
seguenti:
"Art. 615-ter. - (Accesso abusivo a un sistema informatico o
telematico). - Chiunque abusivamente si introduce in un
sistema informatico o telematico protetto da misure di
sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volontà espressa o
tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la
reclusione fino a tre anni.
La pena è della reclusione da uno a cinque anni:
I) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un
incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o
con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al
servizio o da chi esercita anche abusivamente la professione
di investigatore privato, o con abuso della qualità di
operatore del sistema;
2) se il colpevole per commettere il fatto usa violenza
sulle cose o alle persone, ovvero se è palesemente armato;
3) se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento
del sistema o l'interruzione totale o parziale del suo
funzionamento, ovvero la distruzione o il danneggiamento dei
dati, delle informazioni o dei programmi in essi contenuti.
Qualora i fatti di cui ai commi primo e secondo riguardino
sistemi informatici o telematici d'interesse militare o
relativi all'ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o
alla sanità o alla protezione civile o comunque di interesse
pubblico, la pena è, rispettivamente, della reclusione da
uno a cinque anni e da tre a otto anni.
Nel caso previsto dal primo comma il delitto è punibile a
querela della persona offesa; negli altri casi si procede
d'ufficio.
Art.615-quater. - (Detenzione e diffusione abusiva di codici
di accesso a sistemi informatici o telematici). Chiunque, al
fine di procurare a sé o ad altri un profitto o di arrecare
ad altri un danno, abusivamente si procura, riproduce,
diffonde, comunica o consegna codici, parole chiave o altri
mezzi idonei all'accesso a un sistema informatico o
telematico, protetto da misure di sicurezza, o comunque
fornisce indicazioni o istruzioni idonee al predetto scopo,
è punito con la reclusione sino a un anno e con la multa
sino a lire 10 milioni.
La pena è della reclusione da uno a due anni e della multa
da lire 10 milioni a 20 milioni se ricorre taluna delle
circostanze di cui ai numeri 1) e 2) del quarto comma
dell'art. 617-quater.
Art. 615-quinquies. - (Diffusione di programmi diretti a
danneggiare o interrompere un sistema informatico).
-Chiunque diffonde, comunica o consegna un programma
informatico da lui stesso o da altri redatto, avente per
scopo o per effetto il danneggiamento di un sistema
informatico o telematico, dei dati o dei programmi un esso
contenuti o a esso pertinenti, ovvero l'interruzione, totale
o parziale, o l'alterazione del suo funzionamento, è punito
con la reclusione sino a due anni e con la multa sino a lire
20 milioni".
Art. 5
1. Nell'art. 616 del codice penale, il quarto comma è
sostituito dal seguente:
"Agli effetti delle disposizioni di questa sezione, per
"corrispondenza" si intende quella epistolare, telegrafica,
telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con
ogni altra forma di comunicazione a distanza".
Art. 6
1. Dopo l'art. 617-ter del codice penale sono inseriti i
seguenti:
"Art. 617-quater. - (Intercettazione, impedimento o
interruzione illecita di comunicazioni informatiche o
telematiche). - Chiunque fraudolentemente intercetta
comunicazioni relative a un sistema informatico o telematico
o intercorrenti tra più sistemi, ovvero le impedisce o le
interrompe, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro
anni.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la stessa
pena si applica a chiunque rivela, mediante qualsiasi mezzo
d'informazione al pubblico, in tutto o in parte, il
contenuto delle comunicazioni di cui al primo comma.
I delitti di cui ai commi primo e secondo sono punibili a
querela della persona offesa.
Tuttavia si procede d'ufficio e la pena è della reclusione
da uno a cinque anni se il fatto è commesso:
1) in danno di un sistema informatico o telematico
utilizzato dallo stato o da altro ente pubblico o da impresa
esercente servizi pubblici o di pubblica necessità;
2) da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un
pubblico servizio, con abuso dei poteri e con violazione dei
doveri inerenti alla funzione o al servizio, ovvero con
abuso della qualità di operatore del sistema;
3) da chi esercita anche abusivamente la professione di un
investigatore privato.
Art. 617-quinquies. - (Installazione di apparecchiature atte
a intercettare, impedire o interrompere comunicazioni
informatiche o telematiche) .- Chiunque, fuori dai casi
consentiti dalla legge, installa apparecchiature atte a
intercettare, impedire o interrompere comunicazioni relative
a un sistema informatico o telematico ovvero intercorrenti
tra più sistemi, è punito con la reclusione da uno a quattro
anni.
La pena è della reclusione da uno a cinque anni nei casi
previsti dal quarto comma delI'art. 617-quater.
Art. 617 sexies. - (Falsificazione, alterazione o
soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o
telematiche). - Chiunque, al fine di procurare a sé o ad
altri un vantaggio o di arrecare ad altri un danno, forma
falsamente ovvero altera o sopprime, in tutto o in parte, il
contenuto, anche occasionalmente intercettato, di taluna
delle comunicazioni relative a un sistema informatico o
telematico o intercorrenti tra più sistemi, è punito,
qualora ne faccia uso o lasci che altri ne facciano uso, con
la reclusione da uno a quattro armi.
La pena è della reclusione da uno a cinque anni nei casi
previsti dal quarto comma del l'art. 617-quater".
Art. 7
1. Nell'art. 621 del codice penale, dopo il primo comma è
inserito il seguente:
"Agli effetti della disposizione di cui al primo comma è
considerato documento anche qualunque supporto informatico
contenente dati, informazioni o programmi".
Art. 8
1. L'art. 623-bis del codice penale è sostituito dal
seguente:"Art. 623-bis. - (Altre comunicazioni e
conversazioni).- Le disposizioni contenute nella presente
sezione, relative alle comunicazioni e conversazioni
telegrafiche, telefoniche, informatiche o telematiche, si
applicano a qualunque altra trasmissione a distanza dei
suoni, immagini o altri dati".
Art. 9
1.Dopo l'art. 635 del codice penale è inserito il seguente:
"Art. 635-bis. - (Danneggiamento di sistemi informatici e
telematici). - Chiunque distrugge, deteriora o rende, in
tutto o in parte, inservibili sistemi informatici o
telematici altrui, ovvero programmi, informazioni o dati
altrui, è punito, salvo che il fatto costituisca più grave
reato, con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Se ricorre una o più delle circostanze di cui al secondo
comma dell'art. 635, ovvero se il fatto è commesso con abuso
della qualità di operatore del sistema, la pena è della
reclusione da uno a quattro anni".
Art. 10
1. Dopo l'art. 640 bis del codice penale è inserito il
seguente:
"Art. 640-ter. - (Frode informatica). - Chiunque, alterando
in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico
o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi
modalità sui dati, informazioni o programmi contenuti in un
sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti,
procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui
danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e
con la multa da lire 100 mila a 2 milioni.
La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della
multa da lire 600 mila a 3 milioni se ricorre una delle
circostanze previste dal numero 1) del secondo comma
dell'art. 640, ovvero se il fatto è commesso con abuso della
qualità di operatore del sistema.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo
che ricorra taluna delle circostanze di cui al secondo comma
o un'altra circostanza aggravante".
Art. 11
1. Dopo l'art. 266 del codice di procedura penale è inserito
il seguente:
"Art. 266-bis. - (Intercettazioni di comunicazioni
informatiche o telematiche).-1. Nei procedimenti relativi ai
reati indicati nell'art. 266, nonché a quelli commessi
mediante l'impiego di tecnologie informatiche o telematiche,
è consentita l'intercettazione del flusso di comunicazioni
relativo a sistemi informatici o telematici ovvero
intercorrente tra più sistemi".
Art. 12
1. L'art. 268 del codice di procedura penale è così
modificato:
a) dopo il comma 3 è inserito il seguente:
"3-bis. Quando si procede a intercettazioni di comunicazioni
informatiche o telematiche il pubblico ministero può
disporre che le operazioni siano compiute anche mediante
impianti appartenenti a privati";
b) i commi 6, 7 e 8 sono sostituiti dai seguenti:
"6. Ai difensori delle parti è immediatamente dato avviso
che, entro il termine fissato a norma dei commi 4 e 5, hanno
facoltà di esaminare gli atti e ascoltare le registrazioni
ovvero di prendere cognizione dei flussi di comunicazioni
informatiche o telematiche. Scaduto il termine, il giudice
dispone l'acquisizione delle conversazioni o dei flussi di
comunicazioni informatiche o telematiche indicati dalle
parti, che non appaiano manifestamente irrilevanti,
procedendo anche di ufficio allo stralcio delle
registrazioni e dei verbali di cui è vietata
l'utilizzazione. Il pubblico ministero e i difensori hanno
diritto di partecipare allo stralcio e sono avvisati almeno
24 ore prima.
7. Il giudice dispone la trascrizione integrale delle
registrazioni ovvero la stampa in forma intellegibile delle
informazioni contenute nei flussi di comunicazioni
informatiche o telematiche da acquisire osservando le forme,
i modi e le garanzie previsti per l'espletamento delle
perizie. Le trascrizioni o le stampe sono inserite nel
fascicolo per il dibattimento.
8. I difensori possono estrarre copia delle trascrizioni e
fare eseguire la trasposizione della registrazione su nastro
magnetico. In caso di intercettazione di flussi di
comunicazioni informatiche o telematiche i difensori possono
chiedere copia su idoneo supporto dei flussi intercettati,
ovvero copia della stampa prevista comma 7".
Art. 13
1. Al comma 1 dell'art. 25-ter del decreto-legge 8 giugno
1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7
agosto 1992, n. 356, dopo le parole; "e di altre forme di
telecomunicazione" sono inserite le seguenti:
"ovvero del flusso di comunicazioni relativo a sistemi
informatici o telematici".
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
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>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line