
Una nuova sentenza in tema di responsabilità civile dell’intermediario operazioni fraudolente compiute on line in danno dell’ignaro correntista. Ancora una volta la condanna a risarcire la vittima dell’azione di phishing è stata inflitta nei confronti di Poste Italiane, e, curiosamente, ancora una volta la pronuncia proviene da un Tribunale siciliano.Con provvedimento in data 15 marzo 2012, il Tribunale di Ragusa, in persona del giudice Dott. Giuseppe Artino Innaria, ha condannato Poste Italiane a pagare al correntista 9.500,00 euro, che erano stati fraudolentemente carpiti tramite un postagiro truffaldino mediante il quale il phisher aveva girocontate le somme su un proprio conto corrente personale. Continua…
Finalmente un tribunale italiano riconosce con chiarezza i profili di responsabilità degli istituti di credito nelle ipotesi di phishing. Trib. Palermo 12/01/2010, n. 81 Se i sistemi di sicurezza adottati dalla banca per proteggere il conto corrente on line non sono adeguati all’evoluzione del progresso tecnico, il correntista vittima di episodi di phishing può ottenere [...]
continuaÈ stato arrestato nei giorni scorsi un giovane di 23 anni ritenuto il più pericoloso hacker del momento, tale “Iserdo” autore del software per creare la rete di computer zombie chiamata Botnet Mariposa (termine che in spagnolo significa farfalla). La notizia la riportano anche i portali di Panda Security e Defence Intelligence hanno collaborato con [...]
continuaNel mese di giugno appena scorso, rivela il consueto rapporto della Kaspersky Lab, la quantità di spam presente nel traffico di posta elettronica ha subito una certa diminuzione degli indici percentuali. Paypal è stato il bersaglio preferito degli attacchi phishing, dal momento che la maggior parte delle comunicazioni fraudolente sono state indirizzate verso i suoi [...]
continuaUna delle primissime sentenze italiane in tema di risarcimento danni per illeciti compiuti su social network. L’invio di messaggi diffamatori tramite facebook costa caro ad un giovane di Monza: la corte brianzola ha inflitto 15mila euro di condanna per risarcire la vittima del messaggio con cui veniva offesa per una sua patologia visiva, veniva derisa [...]
continuaIn tempi di cybercrimine, anche le abitudini apparentemente più innocue possono rivelarsi pericolose. Ad esempio, la prassi di aprire molte schede durante la navigazione con il proprio browser, per poi controllarle con calma una ad una può nascondere l’insidia di imbattersi in uno script di tabnapping (neologismo derivante dall’unione tra la parola tab – “scheda” [...]
continuaIl prossimo 11 giugno non partiranno soltanto i mondiali di calcio, ma, come ogni grande evento mondiale, partiranno centinaia di attacchi informatici fraudolenti per sfruttare l’entusiasmo collettivo per perpetrare frodi. Già proliferano sul web pseudo offerte last minute per biglietti delle partite, voli aerei e alberghi economici, il tutto condito con false lotterie e veri [...]
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