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Bancomat e Carte di CreditoViterbo: denunciati gestori per POS contraffatti

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Dopo accurate analisi investigative, gli inquirenti avevano appurato che le somme illecitamente carpite provenivano dai due negozi appartenenti agli arrestati, che durante alcuni controlli avevano dichiarato di non conoscere le persone che avevano effettuato i prelievi e di avere comunque in buona fede accettato di vendere i propri prodotti, anche perché questi esibivano documenti di identità.
A quel punto gli uomini della Polizia Postale hanno effettuato altri controlli analizzando anche le fatture di acquisto inerenti la merce venduta e pagata con le carte di credito. Alla fine, grazie anche ad intercettazioni e controlli specifici sugli scarichi dei dati da un pos identificato e tenuto sotto controllo, i poliziotti hanno effettuato una serie di perquisizioni, scovando decine di carte di credito clonate, che venivano usate per acquisti fittizi a nome di ignare persone. L’ammontare del giro d’affari era del livello di alcune centinaia di migliaia di euro.
Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it










