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	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line &#187; Bancomat e Carte di Credito</title>
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		<title>Fabriano, skimmer tradito dalla sua prodigalita&#8217;</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 21:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da diversi giorni il comando di Fabriano era venuto a conoscenza che un ignoto cittadino dell’U.E. eseguiva acquisti di notevole valore in esercizi commerciali del luogo, pagando con carte di credito.
L’elevato valore della merce acquistata aveva comunque messo sugli attenti diversi esercenti che si erano rivolti agli inquirenti, temendo il mancato incasso dei pagamenti elettronici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-1633" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/credit-card-fraud.jpg" rel="lightbox[1632]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1633" title="credit-card-fraud" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/credit-card-fraud-300x200.jpg" alt="credit-card-fraud" width="300" height="200" /></a>Da diversi giorni il comando di Fabriano era venuto a conoscenza che <strong>un ignoto cittadino dell’U.E. eseguiva acquisti di notevole valore in esercizi commerciali del luogo, pagando con carte di credito.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’elevato valore della merce acquistata aveva comunque messo sugli attenti diversi esercenti che si erano rivolti agli inquirenti, temendo il mancato incasso dei pagamenti elettronici ricevuti per la merce venduta.</p>
<p style="text-align: justify;">Così un sabato sera, dopo aver ricevuto<strong> la segnalazione dell’acquisto di un costoso pc portatile da un negozio di settore</strong>, grazie alla memoria del commesso che ricordava di aver rivisto l’uomo alcuni giorni prima, gli inquirenti hanno individuato l’anonimo spendaccione<span id="more-1632"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Condotto in caserma e sottoposto a perquisizione, è stato trovato <strong>in possesso di due carte di credito clonate e svariata merce acquistata per un valore di circa 4.000 euro.</strong> Da ulteriori accertamenti, è stato poi accertato che il romeno, nella giornata del 16 gennaio 2010, aveva effettuato numerosi acquisti in Fano e Senigallia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le carte di credito, del tipo non ricaricabile, inducono facilmente in errore, poiché perfettamente uguali a quelle rilasciate dagli istituto di credito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Effettuati gli accertamenti, verificato che le due carte di credito non sono censite nell’archivio informatico del circuito, il romeno è stato arrestato per possesso e uso di carta di credito falsificata ed associato alla Casa Circondariale di Ancona, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto è accaduto nel corso della scorsa settimana. Questa volta a tradire il clonatore è stata la eccessiva prodigalità negli acquisti eseguiti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">Immagine tratta da <a href="http://www.flickr.com/photos/rosengrant/3537904106/" target="_blank">rosengrant</a></p>
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		<title>Rubavano dai bancomat con nastro biadesivo, arrestati a Trieste</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/bancomat-e-carte-di-credito/2009/09/14/1421</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 22:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si è fermata nella città giuliana la scorribanda italica di una coppia di coniugi ungheresi dediti al prelievo illecito di denaro dai bancomat. Sono stati gli agenti della mobile, e i militari della stazione dei carabinieri di Trieste, in un&#8217;eccezionale operazione congiunta a far scattare le manette intorno ai polsi della coppia, G.G. di 54 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-1422" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/bancomat_adesivo.jpg" rel="lightbox[1421]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1422" title="BANCOMAT" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/bancomat_adesivo-300x225.jpg" alt="BANCOMAT" width="275" height="206" /></a>Si è fermata nella città giuliana la <strong>scorribanda italica di una coppia di coniugi ungheresi</strong> dediti al prelievo illecito di denaro dai bancomat. Sono stati gli agenti della mobile, e i militari della <strong>stazione dei carabinieri di Trieste</strong>, in un&#8217;eccezionale operazione congiunta a far scattare le manette intorno ai polsi della coppia, G.G. di 54 anni, e G.G. di 50 anni, erano intenti ad armeggiare illecitamente nei pressi di uno sportello bancomat di una agenzia della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto riferisce la Questura di Trieste, infatti, nel pomeriggio di venerdì scorso la coppia avrebbe applicato <strong>una barretta in metallo (fedele riproduzione di quella esistente), dotata di nastro biadesivo</strong>,<span id="more-1421"></span>in corrispondenza della fessura di erogazione del denaro dello sportello bancomat, impedendo cosi&#8217; il prelievo delle banconote gia&#8217; emesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Con tale espediente <strong>avrebbero tentato di carpire truffaldinamente l&#8217;importo di 500 euro</strong>, digitato dall&#8217;ignaro titolare dell&#8217;operazione. In genere, non appena la vittima si allontanava, pensando ad un malfunzionamento, l<span style="text-decoration: underline;">a coppia rimuoveva la barretta con il nastro adesivo per appropriarsi delle banconote</span>. I due prediligevano i fine settimana come periodo per portare a segno i loro &#8220;colpi&#8221;, approfittando della chiusura delle banche, per poi far rientro al lunedì nella città di loro residenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso avvenuto a Trieste, <strong>la coppia è stata bloccata proprio mentre stava recuperando le banconote rimaste attaccate alla barretta adesiva. </strong>Nel corso di successive perquisizioni, le forze dell&#8217;ordine hanno sequestrato diverso materiale ritenuto connesso al perpetramento dei furti compiuti dai coniugi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le indagini, coordinate dal <strong>sostituto procuratore Lucia Baldovin</strong>, sono tuttora in corso e sono previsti a breve ulteriori sviluppi. Secondo gli inquirenti i coniugi sarebbero dei veri e propri professionisti del furto presso gli sportelli bancomat, e sarebbero i responsabili di diversi furti avvenuti ai bancomat del triestino.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Frodi con le carte magnetiche, 13 consigli dall&#8217;ENISA</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/bancomat-e-carte-di-credito/2009/09/09/1400</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 21:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per arginare i rischi di frode nell&#8217;utilizzo delle carte magnetiche di pagamento (bancomat e carte di credito), l&#8217;Enisa ha stilato tredici regole da seguire nell&#8217;ambito delle transazioni telematiche. Tali precetti di ordinaria prudenza nell&#8217;uso delle cards sono state di recente recensite in un interessante articolo del quotidiano Sole24ore a firma di Ilaria Verunelli
Vediamo nel dettaglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-1401" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/atm-pin.jpg" rel="lightbox[1400]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1401" title="atm-pin" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/atm-pin-300x180.jpg" alt="atm-pin" width="271" height="162" /></a>Per arginare i rischi di frode nell&#8217;utilizzo delle carte magnetiche di pagamento (bancomat e carte di credito), l&#8217;Enisa ha stilato tredici regole da seguire nell&#8217;ambito delle transazioni telematiche.</strong> Tali precetti di ordinaria prudenza nell&#8217;uso delle cards sono state di recente recensite in un interessante articolo del quotidiano <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/09/truffe-bancomat-enisa-costi.shtml?uuid=f48ed410-9bd5-11de-98f3-411cb44e52e1&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">Sole24ore</a> a firma di Ilaria Verunelli</p>
<p style="text-align: justify;">Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1)</strong><span style="text-decoration: underline;">Non utilizzate apparecchi bancomat che presentino indicazioni o avvertimenti palesemente eccessivi </span>(spesso i truffatori scrivono un gran numero di tali avvisi nei pressi della macchinetta per indurre la vittima a fidarsi). <span id="more-1400"></span>Cautela se compaiono istruzioni insolite su come utilizzare il bancomat.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2)Utilizzate gli sportelli bancomat all&#8217;interno delle banche</strong>, ove ciò sia possibile (i bancomat in strada sono più facilmente monomissibili)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3)</strong>Non utilizzate sportelli bancomat che non siano <strong>adeguatamente fissati al muro</strong> (evitare i bancomat &#8220;semovibili&#8221; e optate per quelli al riparo che costituiscono parte integrante di un edificio)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4)</strong>Massima attenzione a ciò che vi circonda, <strong>utilizzate sempre sportelli bancomat ben visibili e ben illuminati</strong>. Siate oltremodo prudenti con gli sportelli automatici collocati in aree buie o in luoghi che vi sembrano poco controllati e frequentati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>5)Controllate che chi è in coda dietro di voi si tenga ad a una distanza ragionevole</strong>.Prudenza e diffidenza verso sconosciuti che si prestino ad offrire aiuto in caso di eventuale blocco o di altre difficoltà nell&#8217;uso della carta</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>6)Proteggete il vostro Pin coprendo con la mano la tastiera. </strong>Ciò al fine di evitare che una telecamera nascosta o una persona nelle vicinanze possa intercettare il vostro codice. Non rivelare mai a nessuno il vostro Pin.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>7)</strong>Osservare attentamente <strong>il frontalino dello sportello bancomat.Se esso appare diverso da altri della stessa zona</strong> (per esempio ha uno specchio in più sul davanti), o presenta dei residui di colla (lasciati forse da un apparecchio incollato sopra), o anche istruzioni e indicazioni in sovrappiù, servitevi presso un altro bancomat e informate immediatamente gli impiegati della banca di tali perplessità</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>8)Osservate attentamente la fessura nella quale infilare la vostra carta. </strong>Se la fessura della carta vi sembra anche solo vagamente strana o presenta delle irregolarità nella sua conformazione, prima di inserire la carta provate a spingere la fessura con le mani. Se qualcosa è stato attaccato sopra il vero lettore, si muoverà o potrà addirittura cadere. I dispositivi concepiti per trattenere carte e contanti devono essere incollati o fissati con il nastro adesivo al lettore di carte o al dispositivo che eroga le banconote. Se l&#8217;apparecchio bancomat dovesse presentare qualcosa attaccato alla fessura delle carte o anche alla tastiera, non fatene uso. Annullate la transazione in corso e allontanatevi. Non cercate di rimuovere eventuali dispositivi sospetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>9)Osservate attentamente la tastiera sulla quale digitare il Pin</strong>. Anche se siete abituali frequentatori di uno sportello bancomat, prestate grande <strong>attenzione a qualsiasi differenza</strong> o a caratteristiche insolite presenti sulla tastiera sulla quale digitate il vostro Pin. Se una falsa tastiera è stata incollata sopra quella vera, vi apparirà sicuramente &#8220;fissata male&#8221; allorché cercherete di spostarla avanti e indietro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>10)Controllate che non vi siano troppe telecamere. </strong>Se vi siano telecamere in più oltre a quelle ovvie, prestare massima attenzione perchè una di quelle potrebbe essere di troppo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>11)Denunciare immediatamente le carte trattenute</strong> e, ove possibile non allontanatevi dallo sportello mentre telefonate alla banca, quindi avvisate immediatamente le forze dell&#8217;ordine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>12)Prestare attenzione se lo sportello automatico non eroga contanti o non addebita spese di utilizzo</strong>.In tal caso potrebbe trattarsi di un bancomat falso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>13)Controllate di frequente gli estratti conto</strong>. Le operazioni sospette devono essere contestate entro sessanta giorni dall&#8217;esborso tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<p style="text-align: justify;">
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">Immagine tratta da <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2008/jan/03/hitechcrime.news" target="_blank">Guardian.co.uk</a></p>
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		<title>Aumentano le frodi dagli sportelli automatici</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/bancomat-e-carte-di-credito/2009/09/09/1396</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 21:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo un recente studio pubblicato dalla East (European ATM Security Team) nel corso del 2008 si sarebbe verificato un incremento del 149% rispetto all&#8217;anno precedente delle frodi attraverso la manomissione illecita degli sportelli pubblici di erogazione di denaro contante (cosiddetti ATM).
Il fenomeno criminale va sotto il nome di skimming, e va di pari passo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-1397" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/atm_fraud.jpg" rel="lightbox[1396]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1397" title="atm_fraud" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/atm_fraud-300x198.jpg" alt="atm_fraud" width="282" height="186" /></a>Secondo un <strong>recente studio pubblicato dalla East (European ATM Security Team) nel corso del 2008 si sarebbe verificato un incremento del 149%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente delle frodi attraverso la manomissione illecita degli sportelli pubblici di erogazione di denaro contante (cosiddetti <strong>ATM</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Il fenomeno criminale va sotto il nome di skimming, e va di pari passo alla diffusione in Europa degli sportelli automatici. Nel corso del 2008 essi sono stati contati in circa 400mila unità, +6% rispetto all&#8217;anno precedente.Secondo quanto spiega l&#8217;Enisa, l&#8217;ente europeo per la sicurezza delle reti telematiche, <span id="more-1396"></span>gli &#8220;attacchi&#8221; agli sportelli bancari automatizzati sono sostanzialmente di tre tipi: finalizzati a rubare le informazioni della carta di un singolo utente; diretti a raccogliere i dati delle banche; quelli più direttamente atti a carpire il contante.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l&#8217;Enisa la <strong>prima categoria costituirebbe lo skimming</strong> propriamente detto e nel 2008 i casi in Europa sono stati 10.302: <span style="text-decoration: underline;">i truffatori carpiscono i dati dell&#8217;utente tramite un apposito lettore della banda magnetica della card (Skimmer) collocato in luogo dell&#8217;autentico lettore dello sportello</span>, combinando questi dati con quelli del pin carpito mediante una telecamera nascosta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo tipo, viene chiamato il card trapping, detto anche <strong>&#8220;Lebanese Loop&#8221;</strong>. Nel caso in esame una volta inserita la card, questa viene trattenuta dallo sportello automatico, al fine di <strong>consentire ai malfattori di leggere il relativo codice appostandosi alle spalle dell&#8217;ignaro utente</strong>, oppure usando ingegnose tecniche di distrazione. In questo caso viene sottratto proprio l&#8217;orignale della card.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un altro noto espediente illecito è l&#8217;utilizzazione di veri e propri software per attaccare il sistema che gestisce l&#8217;ATM ed impossessarsi dei codici in esso contenuti.&#8217;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Da non sottovalutare, poi, ovviamente il phishing, ovvero il tentativo di carpire informazioni creditizie e finanziarie riservate mediante l&#8217;invio di una mail fraudolenta dissimulando la sua provenienza dall&#8217;istituto di credito dell&#8217;utente; un successivo collegamento ad un sito clone della banca indurrà l&#8217;utente ad inserire le credenziali di accesso al proprio conto, mentre tali informazioni vengono poi utilizzate dai cyber-banditi per perpetrare le proprie malefatte.</p>
<p style="text-align: justify;">
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p>Immagine tratta da <a href="www.bangordailynews.com" target="_blank">Bangordailynews.com</a></p>
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		<title>Roma: Alterava POS nel centro commerciale, arrestato</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 22:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma. È stato arrestato nei giorni scorsi un uomo di cittadinanza romena di 30 anni, reo di aver sostituito il pos di un esercizio commerciale con un altro dispositivo in grado di leggere e clonare le carte dei clienti. Il nuovo apparecchio, in base a quanto riportano gli inquirenti, sarebbe stato perfettamente in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-1374" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/pos_fraud.jpg" rel="lightbox[1373]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1374" title="pos_fraud" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/pos_fraud-300x225.jpg" alt="pos_fraud" width="249" height="186" /></a>Roma. <strong>È stato arrestato nei giorni scorsi un uomo di cittadinanza romena di 30 anni, reo di aver sostituito il pos di un esercizio commerciale con un altro dispositivo in grado di leggere e clonare le carte dei clienti.</strong> Il nuovo apparecchio, in base a quanto riportano gli inquirenti, sarebbe stato perfettamente in grado di carpire i codici delle carte di credito.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;uomo avrebbe lasciato il proprio dispositivo truffaldino (skimmer) per poi far ritorno presso l&#8217;esercizio commerciale dopo alcuni giorni al fine di riprenderselo e quindi clonare i codici delle card strisciate dagli avventori. <span id="more-1373"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I carabinieri della stazione San Paolo, dietro una segnalazione degli addetti alla sicurezza del centro commerciale</strong>, lo hanno arrestato mentre tentava di dileguarsi in possesso dell&#8217;apparecchio sostituito in precedenza. Nonché munito di arnesi da scasso e di una fiamma ossidrica, tutto materiale inequivocabile e puntualmente sequestrato. L&#8217;uomo, prontamente arrestato, e&#8217; in attesa del processo per direttissima con l&#8217;accusa di furto aggravato.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Fermano un&#8217;auto e scoprono una mini-gang di clonatori</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 23:34:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A seguito di un banale controllo stradale, i militari della stazione dei Carabinieri di Pinerolo hanno potuto rintracciare alcune carte di credito clonate per eseguire acquisti indebiti. Sono così scattate le manette ai polsi di due cittadini nigeriani ed uno della Sierra Leone (tutti poco più che ventenni) trovati in possesso di 5 cartedicarte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a rel="attachment wp-att-1365" href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/clone_bancomat.jpg" rel="lightbox[1364]"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1365" title="clone_bancomat" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/clone_bancomat-300x225.jpg" alt="clone_bancomat" width="240" height="180" /></a>A seguito di un banale controllo stradale, i militari della stazione dei Carabinieri di Pinerolo hanno potuto rintracciare alcune carte di credito clonate per eseguire acquisti indebiti.</strong> Sono così scattate le manette ai polsi di due cittadini nigeriani ed uno della <strong>Sierra Leone </strong>(tutti poco più che ventenni) trovati in possesso di 5 cartedicarte di credito clonate, una delle quali utilizzata per acquistare due pc, e di numeri di conti correnti e codici di correntisti libanesi.</p>
<p style="text-align: justify;">I militari, a seguito di un ordinario controllo stradale, hanno fermato l&#8217;auto su cui viaggiavano i tre, notando all&#8217;interno due computer nuovi. <span id="more-1364"></span>La cosa li ha insospettiti inducendoli a procedere ad una perquisizione personale. <strong>All&#8217;esito hanno potuto rinvenire nella vettura cinque carte di credito clonate, tre delle quali nascoste sotto il tappetino dell&#8217;auto. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Altre due erano invece nel portafoglio di uno degli stranieri insieme ai numeri di conto e ai codici da utilizzare con le carte clonate. Ovviamente, i due pc erano stati acquistati con quelle card clonate, come hanno potuto verificare successivamente gli inquirenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Crittografia quantistica contro le clonazioni</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/bancomat-e-carte-di-credito/2009/06/05/1076</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 20:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[clonazione]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[E se fosse un problema di algoritmo? Se lo sono chiesto a Trento diversi esperti informatici e matematici arrivando alla conclusione che l&#8217;attuale sistema di crittografia delle carte magnetiche contenga dei rischi legati proprio al sistema di sicurezza utilizzato che consiste in un algoritmo matematico che potrebbe essere forzato a condizione di disporre di tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1077" title="quantum_cryptography" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/06/quantum_cryptography-300x194.jpg" alt="quantum_cryptography" width="265" height="171" />E se fosse un problema di algoritmo? Se lo sono chiesto a Trento diversi esperti informatici e matematici</strong> arrivando alla conclusione che l&#8217;attuale sistema di crittografia delle carte magnetiche contenga dei rischi legati proprio al sistema di sicurezza utilizzato che consiste in un algoritmo matematico che potrebbe essere forzato a condizione di disporre di tempo e strumenti di calcolo adeguati.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece, <strong>con i sistemi di crittografia quantistica, non si potrebbe in nessun caso dare seguito alla clonazione di card. </strong>Sarà senz&#8217;altro come dicono gli esperti di sistemi quantistici, tuttavia il problema, a nostro avviso, prima che tecnico è culturale. Anche la migliore protezione del mondo è destinata ad essere violata se utilizzata con imprudenza. <span id="more-1076"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E l&#8217;imprudenza, non può essere arginata rafforzando nessun algoritmo. Questo il comunicato stampa del convegno &#8220;Stop alle clonazioni di bancomat e carte di credito. Acquisti finalmente sicuri online. Protezione totale dei nostri conti correnti. Tutte necessità impellenti nel moderno mondo informatizzato, che presto &#8211; e in qualche caso già oggi &#8211; potranno essere soddisfatte grazie agli sviluppi della fisica quantistica. <strong>La crittografia quantistica, infatti, offre uno strumento incredibilmente sicuro per la trasmissione protetta di informazioni sensibili.</strong> Sfruttando infatti le proprietà quantistiche della materia &#8211; nello specifico, l&#8217;impossibilità di clonare lo stato di un sistema quantistico &#8211; questi sistemi risultano completamente inattaccabili.</p>
<p style="text-align: justify;">I sistemi attuali di crittografia invece, basati come sono su sofisticati algoritmi matematici e sulle proprietà dei numeri primi, possono essere sempre violati se chi li attacca dispone di tempo e risorse di calcolo sufficienti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ne è discusso a Trento durante il Convegno &#8220;Quantum computers and communication systems&#8221;, dedicato ai computer quantistici e alle loro future applicazioni.<strong> Sono stati inoltre presentati i risultati delle prime applicazioni pratiche di questa tecnologia, che ha permesso, in esperimenti pilota in Italia e in Europa, di garantire l&#8217;inviolabilità di operazione bancarie. </strong>A cura di Redazione Torinoscienza, del 18.05.2009&#8243;</p>
<p style="text-align: justify;">
Ulteriori informazioni: <a href="http://www.torinoscienza.it/novita/apri?obj_id=3219" target="_blank">Torinoscienza.it </a></p>
<p style="text-align: justify;">
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Quanto costa clonare un bancomat? 11.500 euro</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 22:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bancomat e Carte di Credito]]></category>
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		<description><![CDATA[Le cronache giudiziarie in tema skimming si susseguono in maniera frenetica con un ritmo che quotidianamente aggiorna questo tristissimo annuario in danno di correntisti ed imprese. Ma qual&#8217;è il costo che occorre sostenere per iniziare questa delittuosa attività? A svelare l&#8217;arcano ci ha pensato il sito Affaritaliani (legato al gruppo Wind-libero.it), riportando un servizio eseguito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1003" title="simpsonscreditcard" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/05/simpsonscreditcard-300x225.jpg" alt="simpsonscreditcard" width="271" height="203" />Le cronache giudiziarie in tema skimming si susseguono in maniera frenetica con un ritmo che quotidianamente aggiorna questo tristissimo annuario in danno di correntisti ed imprese.</strong> Ma qual&#8217;è il costo che occorre sostenere per iniziare questa delittuosa attività? A svelare l&#8217;arcano ci ha pensato il sito Affaritaliani (legato al gruppo Wind-libero.it), riportando un servizio eseguito dal mensile Gruner+Jack, edito dalla Mondadori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il costo di mercato di un kit per poter iniziare questa ignobile arte è di circa <span style="text-decoration: underline;">11.550 euro</span>. </strong>Un esborso certo non esoso, per l&#8217;acquisto di uno &#8220;skimmer&#8221;. Il periodico diretto da Jacopo Loredan, nel numero in edicola questo mese, un&#8217;inchiesta sulla sicurezza online dove rivela che «all&#8217;indirizzo Koroexp.com<span id="more-1002"></span>, per un costo di 11.500 euro, chiunque può acquistare infatti un dispositivo che, una volta applicato dove solitamente si introduce la carta di credito o il bancomat, è in grado di scansionare la scheda e copiarne i dati».</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l&#8217;indagine, anche <strong>su eBay dove alla voce &#8220;sim card cloner&#8221; si possono trovare, addirittura per poche decine di euro, apparecchi in grado di copiare facilmente le schede del cellulare</strong>. Il periodico riporta, poi, una ulteriore ricerca della Mobile Security Lab, secondo cui, per un difetto presente in molti telefonini, un hacker potrebbe essere in grado di spiare i dati inviati e ricevuti via web, senza la necessità di installare alcun alcun software aggiuntivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni: Truffe/ Il kit per clonare il bancomat costa 11.500 euro. Ed è polemica &#8211; <a href="http://www.affaritaliani.it/mediatech/kit_per_clonare_bancomat190509.html" target="_blank">Affaritaliani</a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Carte di credito clonate: arrestati in dieci a Torino</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 21:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bancomat e Carte di Credito]]></category>
		<category><![CDATA[bancomat]]></category>
		<category><![CDATA[clonazione]]></category>
		<category><![CDATA[guardia di finanza]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nucleo della Guardia di Finanza di Torino ha interrotto un&#8217;organizzazione criminale dedita alla clonazione di carte di credito mediante la manomissione degli sportelli bancomat. Le operazioni illecite venivano effettuate mediante &#8220;skimmers&#8221;, apparecchi che consentono di decodificare i codici alfanumerici delle tessere di pagamento.
Mediante tali tecniche venivano create nuove carte di pagamento utilizzate per prelevare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-999" title="creditcard_party" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/05/creditcard_party-300x180.jpg" alt="creditcard_party" width="241" height="144" />Il nucleo della Guardia di Finanza di Torino ha interrotto un&#8217;organizzazione criminale dedita alla clonazione di carte di credito mediante la manomissione degli sportelli bancomat.</strong> Le operazioni illecite venivano effettuate mediante &#8220;skimmers&#8221;, apparecchi che consentono di decodificare i codici alfanumerici delle tessere di pagamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Mediante tali tecniche venivano create nuove carte di pagamento utilizzate per <strong>prelevare denaro, specialmente nelle ore notturne</strong>, facendo registrare così i movimenti in due giornate differenti, e sfruttando un doppio plafond.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;indagine era partita a marzo 2008 con l&#8217;arresto a Torino di <span id="more-998"></span>3 persone di nazionalita&#8217; romena colte in flagrante mentre prelevavano con carte clonate. <strong>Successivi accertamenti hanno portato a indagare 13 persone</strong>, delle quali 10 arrestate, per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione e all&#8217;utilizzo di strumenti elettronici di pagamento, all&#8217;illecita intercettazione di flussi informatici e telematici e all&#8217;accesso abusivo a sistemi di sicurezza informatica.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;organizzazione operava  anche in altri Paesi come Inghilterra, Germania e Romania. Nel corso dell&#8217;operazione, denominata <strong>&#8220;Money for Nothing&#8221;, sono state sequestrate quasi 200 carte di credito, 17 telefoni cellulari, 2 veicoli, 3 computer e vari apparecchi elettronici per la clonazione dei bancomat</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Viterbo: denunciati gestori per POS contraffatti</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 21:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bancomat e Carte di Credito]]></category>
		<category><![CDATA[carte di credito]]></category>
		<category><![CDATA[pos]]></category>

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		<description><![CDATA[La Polizia Postale di Viterbo, dopo oltre un anno di indagini, ha arrestato due cittadini residenti a Viterbo, denunciandone altri tre per un traffico di carte di credito clonate o rubate. L&#8217;inchiesta è partita dalla denuncia  proveniente da alcuni circuiti di carte di credito nazionali che lamentavano accrediti avvenuti nel viterbese, ma effettuati da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-996" title="pos-bancomat" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/05/pos-bancomat.jpg" alt="pos-bancomat" width="221" height="189" />La Polizia Postale di Viterbo</strong>, dopo oltre un anno di indagini, <strong>ha arrestato due cittadini</strong> residenti a Viterbo, denunciandone altri tre <strong>per un traffico di carte di credito clonate o rubate.</strong> L&#8217;inchiesta è partita dalla denuncia  proveniente da alcuni circuiti di carte di credito nazionali che lamentavano accrediti avvenuti nel viterbese, ma effettuati da clienti che oltre ad essere residenti in altre regioni italiane, non erano mai venuti nella provincia laziale.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo accurate analisi investigative, gli inquirenti avevano appurato che le somme illecitamente carpite provenivano dai due negozi appartenenti agli arrestati<span id="more-995"></span>, che durante alcuni controlli avevano dichiarato di <strong>non conoscere le persone che avevano effettuato i prelievi e di avere comunque in buona fede accettato di vendere i propri prodotti</strong>, anche perché questi esibivano documenti di identità.</p>
<p style="text-align: justify;">A quel punto gli uomini della Polizia Postale hanno effettuato altri controlli analizzando anche le fatture di acquisto inerenti la merce venduta e pagata con le carte di credito. Alla fine, <strong>grazie anche ad intercettazioni e controlli specifici sugli scarichi dei dati da un pos identificato e tenuto sotto controllo</strong>, i poliziotti hanno effettuato una serie di perquisizioni, scovando decine di carte di credito clonate, che venivano usate per acquisti fittizi a nome di ignare persone. L&#8217;ammontare del giro d&#8217;affari era del livello di alcune centinaia di migliaia di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
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