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	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line &#187; Pubblicità ingannevoli</title>
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		<title>Multa Vodafone-Tim: l’ira di Aduc</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 22:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità ingannevoli]]></category>
		<category><![CDATA[Aduc]]></category>
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		<description><![CDATA[cellulariDire &#8220;lo avevamo detto&#8221; sicuramente non renderà giustizia all&#8217;Aduc, associazione per i diritti degli utenti e consumatori, che già nell&#8217;agosto dello scorso anno lamentava comportamenti scorretti da parte dei due grandi operatori di telefonia italiani. &#8220;Lo scorso 27 agosto abbiamo denunciato all&#8217;Antitrust il duopolio Tim/Vodafone che, in contemporanea, avevano modificato le loro tariffe (1). E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-308" style="width:262px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-308" title="cellulari" src="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2009/02/cellulari-300x227.jpg" alt="cellulari" width="262" height="198" /><br style="clear:both" /><span>cellulari</span></div>Dire &#8220;lo avevamo detto&#8221; sicuramente non renderà giustizia all&#8217;Aduc</strong>, associazione per i diritti degli utenti e consumatori, che già nell&#8217;agosto dello scorso anno lamentava comportamenti scorretti da parte dei due grandi operatori di telefonia italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Lo scorso 27 agosto abbiamo denunciato all&#8217;Antitrust il duopolio Tim/Vodafone che, in contemporanea, avevano modificato le loro tariffe (1). E oggi ci e&#8217; arrivata la notifica di una multa di mezzo milione di euro per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>All&#8217;Antitrust avevamo evidenziato:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- la convergenza tra telefonia fissa e mobile e&#8217; ormai una realta&#8217;;<br />
- Telecom Italia e&#8217; sicuramente il dominus del mercato italiano, e l&#8217;istruttoria che l&#8217;Autorita&#8217; ha in corso nei confronti dell&#8217;ex monopolista, potrebbe ulteriormente certificarlo;<span id="more-306"></span><br />
- Vodafone, sia acquistando Tele2 (ora Opitel), sia fornendo tramite rete mobile servizi analoghi a quelli su filo, ormai e&#8217; -e sempre piu&#8217; diventera&#8217;- un fornitore di servizi globale;<br />
- la telefonia mobile e&#8217; stata ed e&#8217; quella che maggiormente genera valore aggiunto per i gestori;<br />
- la regolamentazione delle tariffe di terminazione in Italia -che assicura alti introiti ai gestori mobili con molti utenti- garantira&#8217; ancora per molto tempo un vantaggio notevole a Tim-Telecom Italia e Vodafone rispetto ai concorrenti (fissi e mobili).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>La strategia di Vodafone e Tim-Telecom Italia di aumentare i prezzi in contemporanea, quindi, non solo danneggiava nell&#8217;immediato i consumatori con costi piu&#8217; elevati, ma pregiudicava in modo preoccupante anche il livello di concorrenzialita&#8217; futura dell&#8217;intero settore.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">A questo punto siamo contenti che l&#8217;Autorita&#8217; abbia applicato il massimo della multa (sempre troppo poco a nostro avviso rispetto al business illegale che ne e&#8217; maturato a suo tempo), ma evidenziamo come <strong>questo arriva con un ritardo gigantesco rispetto al misfatto e che le vittime che vorrebbero rifarsi per le illegittime imposizioni saranno molto poche</strong>. E&#8217; una strategia che i gestori duopolisti (Tim e Vodafone) e non solo, conoscono e applicano molto bene: agire anche in palese violazione delle norme esistenti, tanti i provvedimenti dell&#8217;Autorita&#8217; giungeranno in forte ritardo e di importi che a loro converra&#8217; pagare perche&#8217; molto inferiori rispetto al business che hanno gia&#8217; incassato e che difficilmente dovranno rispedire al mittente.Questo e&#8217; il risultato del nostro ordinamento in materia, foriero di illegalita&#8217; e danni economici per la comunita&#8217; e per i consumatori.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;alternativa? Giudizi molto piu&#8217; veloci e multe di importi cento volte superiori e legati percentualmente al fatturato delle specifiche aziende. Ma questo e&#8217; solo il nostro pensiero&#8230;..&#8221; [tratto da Aduc - 16.02.09]</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">(1) <a href="http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=230985">http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=230985</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; <a href="../../../../../../">www.anti-phishing.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>500mila euro di multa per Vodafone e Tim</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/pubblicita-ingannevoli/2009/02/17/295</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 22:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità ingannevoli]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[garante per le telecomunicazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[tim_vodafonePiani tariffari modificati unilateralmente con utente avvisati soprattutto via sms, minaccia alla libera concorrenza dato che le modifiche sono state effettuate in contemporanea ed allora scatta la multa da parte per Vodafone e Tim: totale di 558mila euro. &#8220;L&#8217;Antitrust ha sanzionato Telecom &#8221;per pratica commerciale scorretta&#8221; anche per le offerte Internet di Alice e multato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-297" style="width:265px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-297" title="tim_vodafone" src="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2009/02/tim_vodafone-300x262.jpg" alt="tim_vodafone" width="265" height="231" /><br style="clear:both" /><span>tim_vodafone</span></div>Piani tariffari modificati unilateralmente con utente avvisati soprattutto via sms, minaccia alla libera concorrenza </strong>dato che le modifiche sono state effettuate in contemporanea ed allora scatta la multa da parte per Vodafone e Tim: totale di <strong>558mila euro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;Antitrust ha sanzionato <strong>Telecom &#8221;per pratica commerciale scorretta&#8221;</strong> anche per le offerte Internet di Alice e multato il gruppo per 300mila euro. La sanzione piu&#8217; pesante, per pratica commerciale scorretta, e&#8217; quella dell&#8217;Autorita&#8217; garante per la concorrenza e il mercato, che ha inflitto ai due colossi della telefonia mobile una multa da 500mila euro ciascuna, vale a dire il massimo consentito.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Autorita&#8217; per le tlc, che si e&#8217; occupata di altri profili, ha invece deciso una multa di 58mila euro ciascuna. Telecom, che &#8221;ritiene di aver agito nel pieno rispetto della normativa vigente&#8221;, ha gia&#8217; annunciato la volonta&#8217; di presentare ricorso al Tar del Lazio contro la decisione dell&#8217;Antitrust, mentre <strong>Vodafone Italia &#8221;si riserva di dar seguito a tutte le azioni necessarie per riaffermare la correttezza del proprio comportamento&#8221;</strong>. .<span id="more-295"></span>Ai due organismi regolatori si erano rivolte le associazioni dei consumatori all&#8217;indomani della decisione di Vodafone di mandare in soffitta 31 piani tariffari nati tra il 1998 e il 2003, operazione di cui i clienti erano stati informati utilizzando come strumento &#8221;primario&#8221; di comunicazione un messaggio di testo sul cellulare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Negli stessi giorni anche <strong>Tim aveva inviato Sms a oltre 3 milioni di clienti per annunciare una serie di ritocchi tariffari</strong>. Le due Autorita&#8217; si misero subito al lavoro. L&#8217;Antitrust aprendo un&#8217;istruttoria e l&#8217;Autorita&#8217; per le tlc avviando ispezioni e inviando una diffida a Tim e Vodafone perche&#8217; cambiassero immediatamente registro: cosa che avvenne, con l&#8217;attivazione di una campagna comunicativa giudicata piu&#8217; trasparente, che tuttavia non fermo&#8217; l&#8217;iter del processo sanzionatorio. A distanza di sei mesi, cosi&#8217;, sono scattate le multe: l&#8217;Antitrust, come ha ricordato il presidente Antonio Catricala&#8217;, ha optato per la &#8221;massima pena&#8221;, decisa anche per il &#8221;significativo&#8221; impatto sull&#8217;utenza della pratica contestata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il garante della concorrenza non ha preso in esame il fondamento o la legittimita&#8217; della variazione tariffaria, ma la <strong>pratica commerciale adottata per comunicarla alla clientela, giudicandola &#8221;scorretta&#8221;.</strong> Sia per Tim che per Vodafone, l&#8217;Antitrust sottolinea che il contenuto dell&#8217;Sms che annunciava l&#8217;aumento tariffario &#8221;si caratterizza per un contenuto ambiguo ed omissivo circa le informazioni relative alla natura dell&#8217;operazione in atto, tale da impedire al cliente interessato di assumere una conseguente decisione consapevole, con particolare riferimento alla possibilita&#8217; di esercitare un diritto di recesso senza alcuna penale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Sms di Tim, in particolare, con la parola &#8216;rimodulazione&#8217; unita a quella &#8216;gratis&#8217; &#8221;risulta idoneo a indurre in errore il consumatore&#8221;.</strong> Per quanto riguarda invece Vodafone, l&#8217;Antitrust punta il dito contro la parola &#8216;semplificazione&#8217;, e anch&#8217;essa &#8221;risulta idonea a indurre in errore il consumatore&#8221;. In entrambi i casi l&#8217;Antitrust parla anche di &#8221;condotta plurioffensiva&#8221; in seguito alla quale i consumatori &#8221;si sentono traditi&#8221;, e con l&#8217;aggravante che &#8221;la sfiducia dei consumatori, quando e&#8217; generalizzata, rallenta il processo di crescita dei mercati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Autorita&#8217; per le tlc, invece, ha multato Vodafone per erronea pubblicazione sul sito dei piani tariffari; per Tim si tratta invece di carenza informativa sulle modifiche nella comunicazione agli utenti.</strong> Per quanto riguarda la sanzione alle offerte internet di Alice, alle segnalazioni che l&#8217;autorita&#8217; ha ricevuto tra novembre 2007 e dicembre 2008 sulle offerte Maxxi Alice 100, Maxxi Alice facile, Tutto Relax Internet e Alice Mobile Data kit compreso risulta all&#8217;Antitrust che Telecom &#8221;non avrebbe adeguatamente informato i consumatori&#8221; sulla spesa elevata da affrontare oltre una certa soglia. Inoltre, secondo le rilevanze istruttorie, &#8221;non avrebbe dato la possibilita&#8217; ai consumatori di monitorare l&#8217;eventuale superamento della soglia prestabilita&#8221;. [tratto da: <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_899948911.html" target="_blank">Ansa</a>]</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; <a href="../../../../../../">www.anti-phishing.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Suonerie e sfondi via web, l&#8217;80% dei siti e&#8217; fraudolento, parola di UE</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/pubblicita-ingannevoli/2008/08/22/155</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/pubblicita-ingannevoli/2008/08/22/155#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 18:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pubblicità ingannevoli]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[suonerie]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[La commissaria europea per la tutela dei consumatori non sembra avere dubbi: l&#8217;offerta di suonerie e sfondi per i telefonini sul web nell&#8217;80% dei casi riscontrati nasconde insidie truffaldine. L&#8217;allarme arriva dopo un&#8217;indagine a tappeto realizzata a giugno dalla Commissione Europea e presentata nei giorni scorsi dalla commissaria Ue Meglena Kuneva. «L&#8217;80% dei siti internet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2008/09/ragazzo-cellulare.jpg" rel="shadowbox[post-155];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-156" style="float: left;;  float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;" title="ragazzo-cellulare" src="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2008/09/ragazzo-cellulare-163x300.jpg" alt="" width="163" height="300" /></a>La  						commissaria europea per la tutela dei consumatori non  						sembra avere dubbi: <strong>l&#8217;offerta di suonerie e sfondi  						per i telefonini sul web nell&#8217;80% dei casi riscontrati  						nasconde insidie truffaldine.</strong> L&#8217;allarme arriva dopo  						un&#8217;indagine a tappeto realizzata a giugno dalla  						Commissione Europea e presentata nei giorni scorsi dalla  						commissaria Ue Meglena Kuneva.</p>
<p>«L&#8217;80% dei siti internet in cui vengono venduti i  						servizi &#8211; riassume la commissaria &#8211; trae in inganno il  						consumatore o con prezzi poco chiari o perché mancano  						informazioni sul fornitore dei servizi o perché sono  						fuorvianti i termini del contratto». Peraltro, con  						l&#8217;ulteriore nocivita&#8217; presentata dal fatto che la meta&#8217;  						dei siti controllati si rivolge ai bambini.</p>
<p><strong>Ben 279 siti Web su 558, quindi ben il 50%, si  						rivolgono, infatti, proprio ai minorenni che scaricano  						suonerie e sfondi ignari delle spese.</strong> I dati  						riportati da Bruxelles sono a dir poco agghiaccianti: un  						consumatore avrebbe speso ben 76 euro per un  						salvaschermo ordinato nel novembre 2007 e che non e&#8217; mai  						riuscito ad aprire sul cellulare. <span id="more-155"></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><em>I genitori di un bambino di 9 anni, che aveva  						ordinato per errore una suoneria propagandata come  						gratuita, si sono invece visti recapitare una bolletta  						di 272,71 euro.</em></span> Piu&#8217; diffusi episodi di contratti  						dai quali e&#8217; impossibile recedere. L&#8217;indagine della  						Commissione si e&#8217; concentrata su 558 siti internet di 29  						paesi europei, i 27 piu&#8217; Norvegia e Islanda.</p>
<p><strong>«Nel 50% dei casi &#8211; spiega Kuneva &#8211; le informazioni  						sui prezzi sono poco chiare, nel 70% mancano o sono  						lacunose le informazioni necessarie per contattare il  						fornitore del servizio e nel 60% dei casi i siti  						presentano delle informazioni fuorvianti sui contratti»</strong>.  						Anche per il Belpaese non mancano le dolenti note,  						seppur ancora provvisorie: su sette societa&#8217; italiane  						controllate, infatti, in 5 casi la Commissione ha  						rilevato la necessita&#8217; di eseguire ulteriori  						approfondimenti istruttori.</p>
<p>In Europa 54 casi riguardano invece societa&#8217; che operano  						a livello transnazionale. Una volta presentati i  						risultati dell&#8217;indagine, la commissaria chiedera&#8217; alle  						autorita&#8217; nazionali di intervenire sui fornitori di  						servizi, pretendendo il rispetto delle direttive Ue  						sulle pratiche sleali (2005/29), sui contratti a  						distanza (1997/7) e sul commercio elettronico (2000/31).</p>
<p>In caso di mancata ottemperanza alle suddette direttive 						<strong>«dovranno scattare le multe»</strong>, ammonisce la Kuneva,  						che non esclude l&#8217;applicazione «procedure di infrazione»  						contro quegli Stati membri che non interverranno a  						dovere per reprimere le truffe. Al momento sette Paesi &#8211;  						Norvegia, Finlandia, Svezia, Lettonia, Islanda, Romania  						e Grecia &#8211; hanno gia&#8217; pubblicato i nomi dei siti in cui  						sono state riscontrate irregolarita&#8217;. I siti che non si  						regolarizzano entro il 2009, rischiano la chiusura  						Sfuggono al mirino della UE le societa&#8217; che, pur vendendo  						i loro servizi in Europa, hanno la loro sede legale in  						Paesi terzi.</p>
<p><strong>Il rischio, per i consumatori europei, e&#8217; che tutte  						le societa&#8217; europee monitorate possano decidere di  						trasferirsi all&#8217;estero per sfuggire ai controlli  						comunitari e proseguire nelle proprie attivita&#8217; senza  						subire conseguenze sanzionatorie di alcuna natura. </strong> Il giro di affari per suonerie e salvaschermi ha  						raggiunto i 691 milioni di euro nel 2007 ed e&#8217; in  						continua crescita.</p>
<p>Nei primi mesi del 2008 e&#8217; gia&#8217; stato registrato un  						incremento del 18%. Le suonerie la fanno da padrona,  						arrivando a rappresentare da sole il 29% del «mercato  						totale» dei contenuti dei cellulari e costituendo anche un&#8217;ottimo puntello per i traballanti bilanci delle Major  						discografiche che continuano a vendere sempre meno CD.</p>
<p>Ulteriori informazioni: 						<a href="http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/news/1099/suonerie-e-sfondi-linchiesta-dellue.html" target="_blank"> PubblicaAmministrazion.net</a></p>
<p>Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; 						<a href="../../../../../../"> www.anti-phishing.it</a></p>
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