
Sembra proprio che la vecchia versione del browser più diffuso del pianeta sia cagione ed occasione di numerosi attacchi informatici. Del resto, il fatto che venga periodicamente soppiantata da versioni più aggiornate, è indice della necessità di superarlo. Ma ora, pare che intorno a Internet Explorer 6 sia scaturita una sorta di cyberfobia.
Al punto che dal prossimo primo marzo Google ha annunciato che a non supporterà piú il navigatore Internet Explorer 6, considerato l’anello debole degli ultimi attacchi informatici lanciati contro il noto motore di ricerca.
Anche il sito della Bbc informa che persino i governi francese e tedesco invitano i propri cittadini a cambiare browser, almeno finchè Microsoft non avrà appianato le relative vulnerabilità riscontrate; Ms, dal canto suo, ha provveduto a effettuare un upgrade di sicurezza tre settimane prima della data programmata. Continua…
Secondo un interessante reportage redatto recentemente dagli esperti della Polizia di Stato, quasi un crimine su 5 non viene commesso nel mondo reale, ma si consuma fra i bit della rete telematica. Viaggi Fantasma, furto di identità digitale, estorsioni, riciclaggio, furti, rapine e quant’altro occorra, sono illeciti che hanno trovato su internet un loro fertile [...]
continuaIl governo federale di Canberra è seriamente preoccupato dal fenomeno Botnet. Dopo aver constatato, grazie all’ultimo rapporto sulla sicurezza informatica McAfee, che detiene il terzo posto tra le nazioni più “infette” del mondo da reti di computer zombie, Il governo ha chiesto regole piú rigide. In definitiva gli australiani vengono subito dopo Stati Uniti e [...]
continuaLa Cina sta continuando a fare notizia per un triste fenomeno: il cyberattacco di stato contro i militanti dei diritti civili. Il 23 gennaio, i siti internet di almeno cinque organizzazioni cinesi di difesa dei diritti dell’uomo e gruppi dissidenti sono stati colpiti da attacchi informatici, come riferisce Chinese Human Right Defenders (CHRD), rete [...]
continuaNella giornata di ieri 22 gennaio il sito anti-phishing.it è stato attacco. L’incursione ha permesso di inserire un codice maligno tra le pagine di Anti-Phishing Italia in grado di scaricare nel pc vittima un trojan capace di installare l’MBR Rootkit (Master Boot Record rootkit). L’attacco sembra far parte di un offensiva molto più grande lanciata [...]
continuaSi chiama Typosquatting, ed è una truffa basata su un errore di digitazione di un indirizzo url. Basta una lettera sbagliata e si può essere instradati verso un sito-clone truffaldino nel quale è molto alto il rischio di perdere i propri dati personali. Secondo McAfee, ad esempio, i siti maggiormente rischiosi sono quelli provenienti dal [...]
continuaSecondo quanto affermano gli esperti di Websense, nel 2010 i prossimi bersagli del malaffare informatico saranno gli smartphone, gli usuari del nuovo sistema operativo Windows 7 ed i motori di ricerca. CTO di Websense ha aggiunto alla lista degli “obiettivi sensibili” informatici anche i social network come facebook e twitter. Il problema è ulteriormente acuito [...]
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