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	<title>Commenti a: Phishing, le prime pronunce: ma il crimine paga?</title>
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		<title>Di: Lucio</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/contributi-legali/2009/05/18/942/comment-page-1#comment-195</link>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 19:28:32 +0000</pubDate>
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		<description>Contributi legali. Vi rimando a questa bella intervista ad un PM milanese, a suo dire specialista della materia criminale informatica. Peccato, come sua stessa ammissione, che non cononosca anche la giurisprudenza civilistica che a seguito del suo raggiro è la causa prima nelle truffe informatiche (che poi dovrebbe attivare quella penale, anche se obsoleta e fuori tempo, nazionale).
Leggete, leggete: http://www.osservatoriofinanziario.com/of/newslarge.asp?id=636&amp;pagina=1</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Contributi legali. Vi rimando a questa bella intervista ad un PM milanese, a suo dire specialista della materia criminale informatica. Peccato, come sua stessa ammissione, che non cononosca anche la giurisprudenza civilistica che a seguito del suo raggiro è la causa prima nelle truffe informatiche (che poi dovrebbe attivare quella penale, anche se obsoleta e fuori tempo, nazionale).<br />
Leggete, leggete: <a href="http://www.osservatoriofinanziario.com/of/newslarge.asp?id=636&#038;pagina=1" rel="nofollow">http://www.osservatoriofinanziario.com/of/newslarge.asp?id=636&#038;pagina=1</a></p>
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		<title>Di: Lucio</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/contributi-legali/2009/05/18/942/comment-page-1#comment-144</link>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 13:25:56 +0000</pubDate>
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		<description>Simili &quot;minchiate&quot;, come altre tipo milioni di USD fermi in banca ed il negro che si propone di mandarteli nel tuo conto corrente, sono cose che fanno fortemente dubitare sull&#039;onestà dell&#039;operazione. Sono truffe di fetenti extra comunitari per la maggiore, e di qualche scarafaggio nostrano (che viene sempre acciuffato per fortuna). Comunque ciò non toglie, a mio avviso, che le banche sono le sole ed uniche responsabili nel verificare e decretare la veridicità e fondatezza di ogni singola operazione bancaria, anche se si fanno le Leggi su misura di impunità per simili transazioni (che in altre parole significa essere autorizzati a non controllare nulla e far ricadere tutta la colpa sui clienti sprovveduti e/o manipolati psicologicamente da eventi o circostanze).

Buongiorno!
Nostra ditta vorrebbe ofrirLe un lavoro.
Suo stependio depende da Lei!. 2400 Eur per 6 
giorni.
Deve avere:
1. Dal 2,5 a 7 ore liberi al giorno.
2 Accesso dal Internet.
3. Private numero di tel..
Se e interessato scrive a nostro manager al indirizzio -
Taide.Difrancisci.21@googlemail.com
Scrive via e mail suo nome, eta e citta.
Le informazione sara spedito tra un giorno dopo sua risposta.
Se questa offerta non Le interessa, ne parli ad un Suo amico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Simili &#8220;minchiate&#8221;, come altre tipo milioni di USD fermi in banca ed il negro che si propone di mandarteli nel tuo conto corrente, sono cose che fanno fortemente dubitare sull&#8217;onestà dell&#8217;operazione. Sono truffe di fetenti extra comunitari per la maggiore, e di qualche scarafaggio nostrano (che viene sempre acciuffato per fortuna). Comunque ciò non toglie, a mio avviso, che le banche sono le sole ed uniche responsabili nel verificare e decretare la veridicità e fondatezza di ogni singola operazione bancaria, anche se si fanno le Leggi su misura di impunità per simili transazioni (che in altre parole significa essere autorizzati a non controllare nulla e far ricadere tutta la colpa sui clienti sprovveduti e/o manipolati psicologicamente da eventi o circostanze).</p>
<p>Buongiorno!<br />
Nostra ditta vorrebbe ofrirLe un lavoro.<br />
Suo stepend** depende da Lei!. 2400 Eur per 6<br />
giorni.<br />
Deve avere:<br />
1. Dal 2,5 a 7 ore liberi al giorno.<br />
2 Accesso dal Internet.<br />
3. Private numero di tel..<br />
Se e interessato scrive a nostro manager al indirizzio -<br />
<a href="mailto:Taide.Difrancisci.21@googlemail.com">Taide.Difrancisci.21@googlemail.com</a><br />
Scrive via e mail suo nome, eta e citta.<br />
Le informazione sara spedito tra un giorno dopo sua risposta.<br />
Se questa offerta non Le interessa, ne parli ad un Suo amico.</p>
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		<title>Di: Lucio</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/contributi-legali/2009/05/18/942/comment-page-1#comment-143</link>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 13:12:28 +0000</pubDate>
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		<description>ST, non sono un giurista e di competenze legali ne ho poche. I miei sono solo persieri personali. Usare precauzione è sempre una buona regola. Il punto che vorrei enfatizzare però è il seguente: se le istituzioni finanziarie notificano contrattualmente che i loro servizi on line sono vulnerabili, e quindi colui che li usa deve addottare tutte le precauzioni del caso ivi compreso l&#039;uso di software specifici antivirus e anti-malware, e quindi facile veicolo di truffe varie se utilizzati con sconosciuti per qualsiasi operazione bancaria, do loro ragione (un po come il bancomat il cui la password va diligentemente custodita, oppure intrattenere una discussione commerciale con un napoletano su un oggetto venduto in strada). Comunque ciò che non tollero è l&#039;arroganza delle istituzioni bancarie e postali (che poi credo sia quella che abbia causato più danni in assoluto) che sino a non troppo tempo fa assicurava che i loro servizi on line erano invalicabili (balle e nessuna menzione contrattuale in tal senso) e privi di ogni minima tutela assicurativa, contrariamente agli altri istituti bancari privati soprattutto per quanto concernono le carte di credito, e se parliamo di conto on line, con protezioni dispositive protette da  già da anni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ST, non sono un giurista e di competenze legali ne ho poche. I miei sono solo persieri personali. Usare precauzione è sempre una buona regola. Il punto che vorrei enfatizzare però è il seguente: se le istituzioni finanziarie notificano contrattualmente che i loro servizi on line sono vulnerabili, e quindi colui che li usa deve addottare tutte le precauzioni del caso ivi compreso l&#8217;uso di software specifici antivirus e anti-malware, e quindi facile veicolo di truffe varie se utilizzati con sconosciuti per qualsiasi operazione bancaria, do loro ragione (un po come il bancomat il cui la password va diligentemente custodita, oppure intrattenere una discussione commerciale con un napoletano su un oggetto venduto in strada). Comunque ciò che non tollero è l&#8217;arroganza delle istituzioni bancarie e postali (che poi credo sia quella che abbia causato più danni in assoluto) che sino a non troppo tempo fa assicurava che i loro servizi on line erano invalicabili (balle e nessuna menzione contrattuale in tal senso) e privi di ogni minima tutela assicurativa, contrariamente agli altri istituti bancari privati soprattutto per quanto concernono le carte di credito, e se parliamo di conto on line, con protezioni dispositive protette da  già da anni.</p>
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		<title>Di: ST</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/contributi-legali/2009/05/18/942/comment-page-1#comment-142</link>
		<dc:creator>ST</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2009 05:06:47 +0000</pubDate>
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		<description>Sai Lucio, il problema vero e che viene consapevolmente colpito dai Giudici chi fà da inconsapevole tramite, anche per 5.000 euro, è quì la vigliaccheria, colpire chi si accorge che è una truffa e smette subito, colpire chi và a denunciare il fatto appena se ne rende conto, e assolutamente salvaguardare le banche e per carità non tocchiamo i servizi Western Union o Moneygram che se no si incazzano. La lezione è una sola, se si casca dentro una di queste truffe e ci si rende conto, negare, negare negare e ancora negare, denunciare è controproducente. Grazie Giudici Italiani non perdete occasione per distinguerVi per vigliaccheria e opportunismo sempre contro i deboli, che le Banche vi farebbero un Culo così!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sai Lucio, il problema vero e che viene consapevolmente colpito dai Giudici chi fà da inconsapevole tramite, anche per 5.000 euro, è quì la vigliaccheria, colpire chi si accorge che è una truffa e smette subito, colpire chi và a denunciare il fatto appena se ne rende conto, e assolutamente salvaguardare le banche e per carità non tocchiamo i servizi Western Union o Moneygram che se no si incazzano. La lezione è una sola, se si casca dentro una di queste truffe e ci si rende conto, negare, negare negare e ancora negare, denunciare è controproducente. Grazie Giudici Italiani non perdete occasione per distinguerVi per vigliaccheria e opportunismo sempre contro i deboli, che le Banche vi farebbero un Culo così!!!</p>
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		<title>Di: Lucio</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/contributi-legali/2009/05/18/942/comment-page-1#comment-141</link>
		<dc:creator>Lucio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 18:10:51 +0000</pubDate>
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		<description>ST hai proprio ragione. Si ha la sensazione che gli inquirenti nostrani siano sucubi delle banche e di governi loschi (se è vero, come si legge dalla stampa, che gli artefici di questi raggiri risiedono nei Paesi ex URSS). Si ha la sensazione che gli inquirenti nostrani NON dicano nulla agli istituti bancari che hanno venduto prodotti e servizi on-line pieni zeppi di vulnerabilità che hanno permesso ai malfattori di entrare in possesso di migliaia di informazioni personali di ignari clienti (a cominciare da password e codici dispositivi); sembra che vi siano migliaia e migliaia di frodi cybernetiche, altro che poche decine di casi!
Se fossi un giudice considerei &quot;il forziere&quot; on-line alla stegua di una cassetta di sicurezza bancaria; se questa viene aperta da persone non autorizzate, farei ricadere tutta la colpa solo ed esclusivamente sull&#039;istituto bancario con l&#039;aggravante di negligenza per non sapere tutelare al 100% i dati personali e quanto di più riservato ad essi correlati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ST hai proprio ragione. Si ha la sensazione che gli inquirenti nostrani siano sucubi delle banche e di governi loschi (se è vero, come si legge dalla stampa, che gli artefici di questi raggiri risiedono nei Paesi ex URSS). Si ha la sensazione che gli inquirenti nostrani NON dicano nulla agli istituti bancari che hanno venduto prodotti e servizi on-line pieni zeppi di vulnerabilità che hanno permesso ai malfattori di entrare in possesso di migliaia di informazioni personali di ignari clienti (a cominciare da password e codici dispositivi); sembra che vi siano migliaia e migliaia di frodi cybernetiche, altro che poche decine di casi!<br />
Se fossi un giudice considerei &#8220;il forziere&#8221; on-line alla stegua di una cassetta di sicurezza bancaria; se questa viene aperta da persone non autorizzate, farei ricadere tutta la colpa solo ed esclusivamente sull&#8217;istituto bancario con l&#8217;aggravante di negligenza per non sapere tutelare al 100% i dati personali e quanto di più riservato ad essi correlati.</p>
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		<title>Di: ST</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/contributi-legali/2009/05/18/942/comment-page-1#comment-140</link>
		<dc:creator>ST</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 17:44:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=942#comment-140</guid>
		<description>E&#039; una cosa vergognosa che per l&#039;inettitudine degli inquirenti nel perseguire e trovare i veri criminali ci si accanisca in periodo di crisi con chi cerca solo ed esclusivamente di lavorare senza intuire i sofismi e i meccanismi criminali che si nascondono dietro. VERGOGNA!!!! VIGLIACCHI!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una cosa vergognosa che per l&#8217;inettitudine degli inquirenti nel perseguire e trovare i veri criminali ci si accanisca in periodo di crisi con chi cerca solo ed esclusivamente di lavorare senza intuire i sofismi e i meccanismi criminali che si nascondono dietro. VERGOGNA!!!! VIGLIACCHI!!</p>
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