Questa sezione
è curata in collaborazione con l'avv. Luca
Bovino, Master in diritto dell'informatica,
ed ha l'obiettivo di realizzare degli
approfondimenti di natura prettamente
giuridica su ciascun argomento selezionato.
Gli approfondimenti avranno cadenza
bisettimanale e sono finalizzati a mettere
in evidenza ruoli, responsabilità, sanzioni
e (ove possibile) rimedi relativamente a
ciascun fenomeno analizzato. Per chi volesse
approfondire gli aspetti legali degli
argomenti trattati dal sito consigliamo di
consultare anche le sezioni relative a "normativa"
e "sentenze"
ove sono contenute le principali fonti
normative legate all'informatica giuridica e
le più importanti pronunce giurisprudenziali
in materia di illeciti informatici. Infine,
nella sezione, è presente anche un link alla
newsletter del Garante per la protezione dei
dati personali, autorità sempre molto
attenta ad i fenomeni ed alle situazioni
giuridiche legate all'internet ed alle nuove
tecnologie.
Cookies (marcatori)
I cookies (parola deriva dall’inglese e che letteralmente
significa biscotti) sono dei dati che vengono inviati dal
sito che stiamo visitando e vengono registrati nel nostro pc,
affinché in una seconda navigazione all’interno di questo
sito il nostro terminale venga identificato e riconosciuto.
Cercando di essere più precisi dobbiamo dire che i cookies
non vengono inviati propriamente dal sito che visitiamo: è
il server che ospita questo sito, che adotti questa
tecnologia, ad inviare i cookies a tutti i client che
cercano di collegarsi con questo.
Ma come è possibile che si ricevano cookies? Consideriamo
due soggetti all’interno della navigazione in internet: il
nostro computer (client) e il computer che ospita e gestisce
i siti che visitiamo (server). Ogni nostra richiesta di
collegarci verso un determinato sito viene registrata dal
server che lo ospita, il quale memorizza determinate
informazioni riguardo il client che ha inviato la richiesta
(ad es. indirizzo IP del client, indirizzo IP del sito
richiesto, orario della richiesta, una stringa arbitraria e
la data di scadenza del cookies). Una volta che il server ha
registrato le informazioni riguardanti il client su un file
di testo, invia questo file al client, il quale, a sua
volta, lo registrerà all’interno di una cartella del suo
programma di navigazione (browser).
Ma a che servono i cookies? La funzione principale del
cookies, in teoria, è quella di identificare l’utente,
riconoscerlo (se è già passato attraverso il sito) e, in tal
caso, favorire il lavoro del server nel fornire una risposta
alla richiesta del client di accesso alla pagina web
selezionata. Un’altra funzione, collegata alla precedente, è
quella di identificare l’utente al fine di abilitarlo al
compimento di determinate operazioni all’interno del sito
(ad es. accesso ad un’area riservata).
In pratica le cose non stanno proprio così. Sia perché il
cookies, in realtà, non identifica l’utente, bensì
l’indirizzo IP (quindi il pc) che in quel momento sta
transitando attraverso un determinato sito, pertanto il
cookies monitorano i percorsi compiuti dal computer senza
sapere che magari è stato usato da più persone in tempi
successivi. Sia perché i cookies spesso vengono utilizzati
al fine di monitorare la navigazione compiuta da un
determinato browser all’interno di un determinato sito:
capire quali pagine visita con più frequenza, quali download
preferisce effettuare, quali pagine non visita affatto,
quanto tempo si trattiene nel sito, etc. In realtà tutte
queste informazioni sono finalizzate alla creazione di un
profilo virtuale dell’utente da utilizzare per inviare
informazioni pubblicitarie mirate ai gusti del client
individuati in base alle scelte da questi effettuate durante
la navigazione attraverso un sito.
Ma l’attività di monitoraggio del cookie può anche non
limitarsi ad un solo sito. Esistono aziende che vendono
pubblicità a molti siti differenti ed utilizzano cookies
acclusi, ad esempio, alle immagini pubblicitarie; una volta
che il cookie è stato memorizzato sul clinent dell’utente,
il server che gestisce il sito pubblicitario potrà
monitorare le scelte effettuate dall’utente all’interno di
ogni sito visitato in cui sia presente quella pubblicità,
riuscendo così ad avere un profilo ancora più dettagliato
dell’utente. Così come ci si potrebbe imbattere in siti che
contengano cookies in grado di registrare tutte le scelte
effettuate dall’utente durante la navigazione, all’interno
di qualunque sito, e poi rinviarle, o renderle riconoscibili
al server del sito che le ha generati.
Questo tipo di pratica è assolutamente illecita senza il
consenso dell’utente, in virtù dei principi contenuti nel
decreto legislativo n. 196/2003 (meglio noto come legge
sulla privacy), il quale dovrebbe essere sempre
preventivamente informato dell’esistenza di cookies
all’interno del suo pc, dal momento che il cookie, come
detto, contiene numerosi dati personali dell’utente i quali
non possono essere utilizzati senza il suo consenso
espresso, libero ed informato. (art. 23 D.Lgs. n. 196/2003).
Come posso fare in modo di non ricevere cookies dai siti che
visito, e quindi essere sicuro di non essere “profilato”
durante la mia navigazione? Il funzionamento dei coockies
dipende dal programma che si utilizza per la navigazione. Ad
esempio Internet Explorer possiede una funzione “privacy”
grazie alla quale è possibile rifiutare l’invio di cookies
da parte dei siti visitati. Inoltre tutti i cookies presenti
nel nostro pc sono contenuti in un’unica cartella e gestiti
direttamente dal browser, pertanto sarà possibile
cancellarli dalla cartella e rendere il nostro client
irriconoscibile durante la navigazione.
Questa strategia può avere comunque degli effetti
controproducenti.
Come detto in precedenza la principale funzione del cookie è
quella di riconoscere ed autenticare la presenza di un
utente che sia già passato attraverso un sito. Nel caso in
cui un sito abbia la necessità di autenticare un utente al
fine di abilitarlo al compimento di determinate operazioni
(ad esempio accesso ad un’area riservata del sito) l’assenza
del relativo cookie nel nostro pc lo renderà non
riconoscibile agli occhi del server, e quindi potremmo
vederci negato il servizio. Peraltro esistono numerosi siti
che non consentono la propria visualizzazione ad utenti che
utilizzino navigatori con il blocco ai cookies, pertanto
l’utilizzo di questa funzione del browser potrebbe tradursi
un una limitazione alla libertà di navigazione all’interno
dell’internet.
Per ovviare a questi inconvenienti vi sono navigatori che
possono essere impostati in modo da accettare i cookies
soltanto da determinati siti piuttosto che da altri. In
conclusione il cookies è una tecnologia tendenzialmente
neutra, finalizzata ad identificare l’utente e ad
alleggerire il lavoro del server in modo da facilitare le
sue funzioni risposta. È l’utilizzo non sempre trasparente
che se ne fa di questa tecnologia (come l’utilizzo di
cookies per effettuare spamming mirato, o per profilare una
massa di utenti e rivendere questi dati ad aziende di
marketing) ad essere senz’altro censurabile, oltre che
illegale.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
Continua
>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line