Dialer (autocompositore)
I dialers sono software in grado di far comporre automaticamente al modem un numero di telefono senza l’intervento dell’utente. Il verbo inglese to dial significa, appunto, comporre un numero di telefono.
Perché sarebbe pericolo un dialer?
La riposta è immediata, perché nella maggior parte dei casi il dialer instrada la chiamata verso numeri telefonici a tariffazione maggiorata (144, 899, 709 etc.), con un notevole aggravio di spesa in bolletta.
Spesso navigando in rete ci può capitare di imbatterci in siti che reclamizzano la possibilità di ottenere “gratis” determinati servizi tipo mp3, sfondi per pc o per telefonini, loghi, foto e filmati pornografici. Una volta cliccato sul link che reclamizza il servizio compare una schermata che ci invita ad installare un software.
Alcuni siti, in maniera trasparente, informano gli utenti che una volta installato il software si attiveranno collegamenti con servizi a pagamento, indicano il relativo costo per minuto.
Tuttavia molti di questi, in maniera decisamente truffaldina, comunicano sibillinamente all’utente che deve prima installare un non meglio precisato programma per poter visualizzare il servizio richiesto. Imbattersi in un dialer è molto pericoloso, specialmente per un utente che navighi in dial-up (ovvero con i modem 56k), poiché l’autocompositore potrebbe far partire chiamate verso numeri non geografici costosissimi, anche all’insaputa dell’utente.
Infatti con le connessioni dial-up l’utente può scegliere di entrare in rete con qualsiasi operatore, componendo il relativo numero telefonico. Con le connessioni ADSL il rischio di imbattersi in un dialer è decisamente ridotto (anche se non del tutto tecnicamente escludibile) poiché il modem non compone un numero di operatore scelto dall’utente, ma si collega unicamente con un provider fisso tramite il quale naviga all’interno di internet.
Nel 2003 la polizia postale riuscì a concludere un’importante operazione che portò all’arresto di un uomo ritenuto responsabile di aver inviato e-mail dal titolo “zelig” che contenevano un dialer nascosto che componeva numeri telefonici procurando amare sorprese agli utenti una volta che ricevevano la bolletta telefonica.
La telecom decise allora di soprassedere e di stralciare tutte le bollette giunte qualora gli utenti avessero sporto denuncia alle autorità inquirenti per la truffa subita. Tuttavia successivamente l’atteggiamento dell’operatore telefonico è cambiato ed ora, anche a fronte di denuncia o di inchiesta in corso da parte della magistratura, pretende comunque il pagamento della bolletta, giungendo sino a sospendere il servizio di telefonate in uscita qualora non venga pagato per intero il conto telefonico entro 15 giorni dal sollecito.
L’uso di dialers conosce anche finalità perfettamente lecite: ad esempio utilizzare un autocompositore per pagare, attraverso una bolletta telefonica, una transazione telematica è un sistema piuttosto sicuro di effettuare operazioni di commercio elettronico, evitando di esporsi al rischio del phishing.
Ad ogni modo occorre fare sempre molta attenzione ai siti che promettono servizi gratis e che ci obbligano ad installare determinati software per poter accedere a quei servizi. In particolare occorre controllare sempre i contenuti delle schermate che ci appaiono durante la navigazione e nel dubbio, cliccare su no, o su annulla, o cercare sempre di uscire quando i messaggi non appaiono molto comprensibili.
Avv. Marcello Pirani – legal@anti-phishing.it













