martedì
Diritti dei ConsumatoriDigitale Terrestre: occhio alla truffa dell’antennista
In diverse importanti regioni d’Italia è attualmente in corso il cosiddetto switch off: si disattiva la ricezione dei canali televisivi captabili con il sistema analogico per dare spazio esclusivamente a quelli del sistema digitale terrestre. Purtroppo il passaggio non è esente da difficoltà tecnico-operative, e dal rischio dei soliti rincari.
Ed anche delle solite truffe. Lo denunciano diversi siti dediti alla tutela dei consumatori come Altroconsumo e Movimento Difesa del Cittadino. Il primo mette in evidenza anomali ed ingiustificati rincari dei costi dei decoder. Il secondo mette a disposizione uno sportello telefonico per raccogliere denunce riguardo le truffe di alcuni antennisti che applicano tariffe assolutamente fraudolente.
Caro Decoder
Trentino Alto Adige, Lazio e Campania sono ormai “digitalizzate”, ma da quando è avvenuto il passaggio al DTV i costi del decoder sono schizzati anormalmente verso l’alto. “Il caso più preoccupante – afferma Altroconsumo – è quello del Trentino Alto Adige: a transizione in corso, nel giro di un mese i prezzi sono lievitati del 13%, con punte del 20%. Un esempio? A settembre il decoder interattivo Telesystem in un punto vendita di Trento costava 79,90 euro, mentre solo un mese più tardi lo stesso negozio lo vendeva a 99 euro (+ 24%)“. La variazione media dei prezzi fra settembre e ottobre è stata di più 13% in Trentino Alto Adige, di più 2,5% in Campania e di più 1,3% nel Lazio.
Antennisti “spregiudicati”
Un altro fenomeno preoccupante è quello degli antennisti che chiedono soldi per sintonizzare i canali (operazione che richiede poche e semplici mosse) giustificando l’esborso con necessari interventi tecnici. Semplici sintonizzazioni del set top box fatte pagare da tecnici senza scrupoli oltre i 50 euro; centraline televisive da sostituire al costo di 200 euro; antenne da cambiare per una spesa di 380 euro oltre il costo del decoder. Francamente un po’ troppo per una tecnologia che invece di aumentare l’offerta televisiva (invero decisamente ristretta rispetto alle piattaforme televisive satellitari) sta, di fatto, svuotando il portafogli degli utenti.
Il Movimento Difesa del Cittadino che da alcuni mesi ha attivato lo Sportello SOS Decoder (tel. 06/83088020 / e-mail lazio@mdc.it). “Sono troppi i tecnici o presunti tali – spiega il Movimento Difesa del Cittadino – che chiedono cifre esorbitanti per operazioni semplicissime: il tutto senza tener conto di alcuni tariffari che, sebbene diversi da regione a regione, possono essere considerati quale punto di riferimento per gli utenti”. L’Associazione chiede l’intervento del Garante dei prezzi e della Guardia di Finanza.
Per dare un’occhiata a quelli che dovrebbero essere i costi di questi interventi Vedi le tabelle
Ulteriori informazioni: HelpConsumatori
Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it












gen 7, 2010
Rispondi
50 Euro per sintonizzare un decoder e troppo… , prima di scrivere queste stupidagini, sarebbe meglio che ritornate a scuola.
Io personalmente ne chiedo 70 Euro, per 50 non accendo nenche il furgone, vi ricordo che in italia si paga il 40% di tasse+ spese di corsi vari, obbligatori, certificazioni, fatte da ingegneri, anche queste bobbligatorie legg. 81 del 2008, assicurazione personale INAIL, benzina + tempo + IVA al 20 %, i dipendenti costano 20 euro ad ora , poi necc. ecc. ecc. ecc. ecc.
gen 18, 2010
Rispondi
Scusami, Sebastiano,
a quale certificazione obbligatoria ti riferisci, fatta da ingegneri, prevista dalla legge 81 del 2008??
grazie
gen 18, 2010
Rispondi
Scusami, Sebastiano,
a quale certificazione obbligatoria ti riferisci, fatta da ingegneri, prevista dalla legge 81 del 2008??
grazie
Read more: http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/2009/12/08/1624/comment-page-1#respond#ixzz0cxgJWbCU
gen 18, 2010
Rispondi
Sebastiano, hai perfettamente ragione. La sommatoria finale dell’oppressione fiscale (balzelli di tutti i generi che supera qualsivoglia fantasia perversa) è intorno al 70%. E a quelli del fisco, attraverso gli studi di settore inventati da statali con posto e paga fissa, non importa nulla della crisi o della reale situazione economica con pagamenti a 120 o più giorni quando va bene, Attraverso il braccio armato di recupero crediti ti mettono all’asta anche le mutande. Prima o poi questo sistema farà un tonfo che si sentirà sino in Australia.
giu 6, 2010
Rispondi
Mortacci!!! Il Digitale Terrestre fa schifo e dietro c’è un giro enorme di soldi e di persone che se ne approfittano!!! Io personalmente ho optato per la parabola
giu 6, 2010
Rispondi
Il problema non sono gli antennisti ma il fatto che prima di passare al digitale bisognava fare maggiore informazione… Mediaset e Rai si sono solo preoccupati di incassare i soldi
set 21, 2010
Rispondi
Mi riferisco alla certificazione impianto , composta da: Schema tecnico, certificazione e descrizione tecnica materiali, questa deve essere depositata nel comune di pertinenza dove si è svolta l’istallazione, una volta depositata in comune questo procederà ad effettuare i controlli in camera di commercio , per verificare i requisiti tecnico professionali, questi sono: Laurea vecchio ordinamento in materia inerente, oppure diploma tecnico + 3 anni di lavoro presso ditta con i medesimi requisiti, ho in alternativa una figura che a maturato 6 anni consecutivi come capo tecnico livello4°.
Poi è bene che si seguano alla lettera tutte le norme della legge 37/08 e rispettive Cei altrimenti è pure penale.
ha conseguenze penali anche chi installa senza ottemprare alle norme della sicurezza 81/08.
Per la legge italiana io antennista prima di installare un antenna oppure eseguire una semplice manutenzione dovrei preparare un documento di valutazione dei rischi, aver fatto i corsi di 40 ore e utilizzare 600 euro di attrezzature antinfortunistica per salire sui tetti e poi se succede qualcosa sei sempre nel torto.
set 21, 2010
Rispondi
Se per disgrazia un antennista si fa male metre lavora la responsabilità è solo del titolare e del padrone di casa.
Con queste nuove norme l’ Inail ci sguazza è nel 99% dei casi non paga e fa rivalsa, quindi bisogna fare anche assicurazioni private contro la rivalsa dell’ Inail, poi in tutti i casi il titolare a sempre torto.
L’unico modo per essere un tantino tutelati è quello di farsi seguire da un consulente della sicurezza (nuova figura in crescita).
Pultroppo se fai bene i conti nenche se ti fai pagare 5000 euro dal cliente riesci a lavorare in regola con un minimo di margine, quindi chi pensa che si possa fare dei lavori con poche centinaia di euro ha sbagliato PAESE!
dic 18, 2010
Rispondi
la cosa che mi sbalordiscie di piu non sono la richiesta di 50 euro per la sintonizazione di un a tv ma le affermazione di perssone che rapresentano una associazione a tutela dei consumatori e affermma che l antennista che chiede 50 euro per sintonizare una tv e un truffatore in realta quel antennista e piu che onesto
enon certo disonesto si e chiesto il sig presidente o chi ah redato qusto articolo quanto spende un arttigiano che si reca a casa di un cliente.
Se e dentro una ctta 1 il temppo per recarssi dal cliente 30 minuti minimo 60 minuti per controllare l impianto e 30 minuti per sistemare i canali 2 ore 2ore e mezo mal contati multte permmetendo,
rifaccia i conti e poi ci sentima
gen 3, 2011
Rispondi
Come si permottono questi buffoni fare un prezziario per l’istallazione di un antenna, non sono mai andati a fare un antenna in piena estate, o in inverno con la neve, e quindi da considerarsi un lavoro pericoloso!! ci provino loro!!, senza tenere conto dei costi per la strumentazione, i corsi di aggiormento, e lo schifo di questo segnale che tramettono che dal cliente finale si deve correre mille volte, e quando mai pensano di pagare qunado le si a appena rifatto l’impianto, e per il sistema DVBT che non funziona in modo corretto in quanto in italia non si ha più soldi per rifare decentemente i ponti rad** non pagano VERGONGA BUFFONI
mag 1, 2011
Rispondi
questo tipo di lavori hanno un costo piu’ che giustificato,anche la semplice sintonizzazione di un decoder o di un televisore implica impegnare del tempo,poiche’ l’operazione di sintonizzazione ai piu’ puo’ sembrare facile e veloce il pensiero comune e’ che si dovrebbe fare gratis o quasi,chiaramente non e’ cosi’,se si chiama un tecnico e’ giusto che gli venga retribuito il tempo e la competenza…..
set 29, 2011
Rispondi
come al solito in italia abbiamo un esercito di personaggi che seduti sulle loro sedie ci dicono cosa dobbiamo guadagnare.chi ha fatto quelle tabelle deve essere uno che nella vita su un tetto non c’è mai stato!poi sulla base di quale calcolo hanno dedotto cosa chiedere per la sintonia di un decoder?in certe città si perde mezz’ora solo a trovare da parcheggiare…e poi io nel momento della chiamata espongo il costo..sta al cliente decidere.