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Diritti dei Consumatori, In evidenzaAGCOM: numerazioni a tariffe maggiorate fino al 2011
Dopo un primo stop, l’AGCOM fa marcia indietro sul divieto di abilitazione automatica delle numerazioni a tariffazione maggiorata per i dispositivi telefonici. Con il provvedimento emanato lo scorso 6 maggio 2010, l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha autorizzato gli operatori telefonici interessati a proseguire nell’uso delle numerazioni a tariffazione maggiorata, in decade 4 elencate nelle tabelle dell’Allegato A, per la fornitura degli associati servizi fino al termine inderogabile del 1 febbraio 2011, entro il quale l’uso di dette numerazioni cessa.
L’AGCOM ha smentito sé stessa, dal momento che in un primo momento aveva disposto lo stop a tali prassi, applicando correttamente la legislazione nazionale in tema di consenso al trattamento per l’utilizzo di dati personali ai fini di fornitura
di servizi a tariffazione maggiorata. In definitiva, tali servizi “speciali” potevano essere applicati solo a seguito di una apposita istanza degli utenti interessati, e non doveva essere abilitata in automatico dagli operatori.
Tali norme si rivelavano come un importante presidio per la sicurezza di giovanissimi ed anziani, bombardati da sms e telefonate di operatori che spesso non erano in grado di fronteggiare adeguatamente. La motivazione addotta dall’Autorità per giustificare la proroga tira in ballo presunti rischi in danno degli utenti afferenti rischi di incidenti stradali per i dispositivi telefonici applicati su autovetture.
E così «RITENUTO che la prosecuzione della numerazione ha conseguenze positive per la clientela finale, stante la natura automatica delle modalità di accesso ai servizi erogati su dette numerazioni basata su procedure quali la digitazione di un tasto o l’attivazione di una opzione da un menù precostituito fino all’innesco completamente automatico nel caso di taluni eventi (ad esempio, incidenti stradali) per i dispositivi di allarme installati su autovetture, e che, diversamente, la clientela finale che utilizza i terminali, le SIM/USIM ed i dispositivi in parola, non potrebbe più avvalersi efficacemente del servizio a partire dal 1 maggio 2010, termine ultimo per la cessazione della numerazione in parola previsto dalla delibera n. 34/09/CIR».
Pertanto ora è necessario attivarsi per chiedere la disattivazione di tali direttrici numeriche presso i propri dispositivi telefonici al fine di evitare spiacevoli sorprese in bolletta.Sono disponibili on line moduli per chiedere la disabilitazione predisposti da associazioni di consumatori.
Ad esempio, quelli predisposti dall’ADUC sono disponibili presso il loro sito (per accedere ai moduli dell’ADUC clicca qui ) dove è anche presente una interessante disamina della problematica delle c.d. bollette gonfiate clicca qui
Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it
Image credit: About.com

























