mercoledì
False offerte di lavoroCondannati per riciclaggio on-line: arrivano le prime sentenze
Padre e figlio implicati in un attività di riciclaggio on-line dopo aver risposto ad un falsa offerta di lavoro sono stati condannati, pena sospesa, ad un anno e 4 mesi di reclusione per aver trasferito oltre 5 mila euro verso conti russi. Nonostante i due si siano sempre professati innocenti ed inconsapevoli della truffa internazionale in atto, il giudice ha invece riconosciuto nei loro confronti l’elemento del dolo eventuale.
L’attività risale al 2007 quando i due vengo reclutati dalla fantomatica azienda Inkore di Madrid, che spacciandosi per una rivendita di auto aveva proposto loro un lavoro semplice ed altamente remunerativo. Era sufficiente possedere un personal computer, un conto corrente bancario e del tempo libro a disposizione. Scopo del “lavoro” trasferire le somme accreditate sul conto verso altri beneficiari attraverso il circuito della Western Union, tenendo per loro una percentuale dell’8% sulla somma da inviare.
I soldi depositati in realtà appartenevano ad una società sportiva di Bologna, la cui denuncia ha dato il via alle indagini da parte della Polizia Postale. I bonifici giunti a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, sono stati di 2mila e 700 euro e di 3mila e 100 euro.
Al terzo trasferimento tuttavia i due hanno intuito che qualcosa non andava, infatti hanno provato a verificare la posizione della società spagnola presso la Camera di Commercio, ma non c’è stato il tempo dato che l’attività della Polizia Postale ha permesso di individuare e bloccare l’attività di padre e figlio. Ad aiutare gli agenti nella ricerca, la causale indicata nei trasferimento partiti dal conto della società sportiva, era infatti riportato il nome e cognome del padre.
Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it







mag 13, 2009
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Sono stati identificati i phisers extra comunitari? E stata chiesta l’estradizione?
feb 7, 2010
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ma i soldo l’ignaro lavoratore li riceve tramite un assegno o tramite un bonifico? e i soldi chi li manda?
se l’ignaro lavoratore riceve i soldi e li trattiene per se? compie il reato di furto giusto?
ma come fanno a beccarlo? viene denunciato dai truffatori originari?
grazie
feb 8, 2010
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fai un google su internet e capirai in che modo le truffe si articolano. Ad ogni modo, per la maggiore, come scritto su internet, fanno un bonifico bancario prelevando i denari ad un ignaro cliente di qualche banca al quale hanno sottratto i codici dispositivi e li mandano sul conto del “lavoratore”; poi questi criminali chiedono di andare a prelevare il contante e tramite le lavatrici Wester Union e compari di mandarli in qualche Paesi di extracomunitari dove qualsivoglia cosa è lecita (rubare, stuprare, ammazzare, truffare, etc). La polizia naturalmente andrà a prendere solo ed esclusivamente il “lavoratore” italiano e lo denuncerà per riciclaggio e appropiazione indebita (quindi giù soldoni per avvocati e difese inutili perchè la sentenza è già preconfezionata) mentre le banche che vendono servizi pieni di vizi occulti ed i banditi extra-comunitari rimmarrano impuniti e liberi di scorazzare per altre azioni criminali.