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	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line</title>
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		<title>Ransomware: anche la SIAE chiede il riscatto</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Truffe on-line]]></category>
		<category><![CDATA[100 euro]]></category>
		<category><![CDATA[Ransomware]]></category>
		<category><![CDATA[siae]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[La nostra previsione era giusta. Dopo la Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri adesso tocca alla SIAE chiedere il riscato. Attenti. E&#8217; soltanto una truffa. L&#8217;analisi del nuovo virus categoria ransomware è  effettuata dalla società antivirus italiana TgSoft: Iniziato con la finta pagina della Guardia di Finanza che intima di pagare una multa di 100 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft  wp-image-2332" title="siae_ransomware" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/siae_ransomware-300x275.jpg" alt="" width="180" height="165" /></p>
<p style="text-align: justify;">La nostra <a title="Ransomware: dopo la polizia è la volta dei diritti d’autore" href="http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2012/05/08/2277">previsione</a> era giusta. Dopo la Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri adesso tocca alla <strong>SIAE</strong> chiedere il riscato. Attenti. E&#8217; soltanto una truffa. L&#8217;analisi del nuovo virus categoria ransomware è  effettuata dalla società antivirus italiana <a href="http://www.tgsoft.it/italy/news_archivio.asp?id=489" target="_blank">TgSoft</a>:</p>
<div style="text-align: justify;">Iniziato con la finta pagina della Guardia di Finanza che intima di pagare una multa di 100 euro per aver scaricato materiale pedo-pornografico e promulgato attività terroristiche, ora si va ad aggiungere anche la <strong>S.I.A.E</strong>. alla lunga lista delle “entità” che si accontentano di 1<span style="text-decoration: underline;"><strong>00 euro per chiudere un occhio e restituire l’uso del computer all’utente accusato di aver scaricato illegalmente musica e materiale coperto da Copyright! </strong></span><span id="more-2327"></span></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify;">Ovviamente anche in questo caso le informazioni riportate sulla pagina sono fasulle e non bisogna assolutamente cadere nel tranello di pagare alcuna somma di denaro.</div>
<div style="text-align: justify;">Il trucco è sempre lo stesso: cercare di sfruttare il panico dell’utente per fargli pagare un riscatto per paura di conseguenze ben peggiori. In quest’ultimo caso la finta S.I.A.E. richiede il pagamento di una “tassa di sblocco” di 100 euro per sbloccare il computer ed evitare ulteriori conseguenze giuridiche e penali.</div>
<div style="text-align: justify;">Di seguito un esempio della pagina visualizzata sul computer infetto.</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/siae_tgsoft.jpg" rel="shadowbox[post-2327];player=img;"><img style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter  wp-image-2328" title="siae_tgsoft" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/siae_tgsoft.jpg" alt="" width="708" height="434" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Il malware sopravvive al riavvio modificando alcune chiavi di registro per partire automaticamente con Windows.</div>
<div>Le chiavi modificate sono, rispettivamente:</div>
<div></div>
<p></p>
<div>[<strong>HKLM\Software\Microsoft\Windows NT\Winlogon]:</strong></div>
<div><strong>[shell] = %AppData%\{nome_file}.exe</strong></div>
<div><strong>[userinit] = %AppData%\{nome_file}.exe, C:\Windows\system32\userinit.exe</strong></div>
<p></p>
<div></div>
<div><strong>[HKLM\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run]:</strong></div>
<div><strong>[nome_casuale] = %AppData%\{nome_file}.exe</strong></div>
<div></div>
<p></p>
<div><strong>[HKCU\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run]:</strong></div>
<div><strong>[nome_casuale] = %AppData%\{nome_file}.exe</strong></div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify;">Nel caso in cui vi trovaste in questa spiacevole situazione, potrebbe essere possibile risolvere il problema avviando il computer in Modalità Provvisoria (tramite il tasto F8 premuto a ripetizione prima dell’Avvio di Windows all’accensione del computer) e facendo una scansione con una versione aggiornata di <a href="http://www.tgsoft.it/italy/download.asp" target="_blank">Vir.IT eXplorer</a>.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify;">Una volta effettuata una scansione e ripulito il computer, dal Menu Tools di Vir.IT eXplorer si può utilizzare la funzione &#8220;Ripara IE + Impostazioni Windows&#8221; per ripristinare le chiavi di registro modificate dal malware.</div>
<div style="text-align: justify;">È inoltre necessario ripristinare la visualizzazione delle icone del Desktop che questa variante nasconde.</div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;opzioni di visualizzazione delle icone sul Desktop è facilmente riattivabile cliccando con il tasto destro del mouse sullo sfondo, entrando nella voce di menu Visualizza (su Windows Xp chiamata &#8220;Disponi icone per&#8221;) e mettendo la spunta su &#8220;Visualizza Icone del Desktop&#8221;.</div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/menu.png" rel="shadowbox[post-2327];player=img;"><img style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-full wp-image-2329" title="menu" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/menu.png" alt="" width="527" height="307" /></a></div>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<div>Ulteriori informazioni: Dopo la Guardia di Finanza, la Polizia e i Carabinieri, anche la S.I.A.E. chiede il riscatto! &#8211; <a href="http://www.tgsoft.it/italy/news_archivio.asp?id=489" target="_blank">TGSoft</a></div>
<p><a href="http://www.apilabs.it/malware/2012/05/07/114" target="_blank">Ransomware: dopo la polizia è la volta dei diritti d’autore </a>- ApiLabs.it</p>
<p>Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Pinterest è la nuova mecca dei cyber-criminali</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 12:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[Pinterest]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[I social network sono sempre più nell’occhio del ciclone, come confermato dalla GFI Software che  ha reso disponibile il VIPRE® Report, la classifica delle prime 10 minacce informatiche rilevate nel mese di Aprile 2012. Il mese scorso i cybercriminali hanno colpito i principali social network, inclusi Facebook® , Twitter®, Tumblr® e Pinterest, diffondendo malware e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"></p>
<p><strong style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/pinterest.jpg" rel="shadowbox[post-2323];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft  wp-image-2324" title="pinterest" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/pinterest-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">I social network sono sempre più nell’occhio del ciclone, come confermato dalla<strong> GFI Software</strong> che  ha reso disponibile il VIPRE® Report, la classifica delle prime 10 minacce informatiche rilevate nel mese di Aprile 2012. Il mese scorso i cybercriminali hanno colpito i principali social network, inclusi <strong>Facebook® , Twitter®, Tumblr® e Pinterest</strong>, diffondendo malware e sondaggi spam.</p>
<p>“Così come la notorietà consente ai principali social network di essere accettati come strumento efficace, in grado di raggiungere i clienti e accrescere la brand awareness, allo stesso modo, funge da attrazione per i criminali informatici,<span id="more-2323"></span> sempre a caccia di una vasta audience da colpire con malware e spam”, ha affermato Chris Boyd di GFI Software, analista senior per i rischi informatici. “I siti più conosciuti, come Facebook eTwitter, sono stati per lungo tempo terreno fertile per gli attacchi più recenti e, adesso, stiamo assistendo all’interesse da parte dei truffatori verso siti più nuovi, come Pinterest, per indurre le vittime ad abbassare la guardia e a cliccare su qualcosa che non dovrebbero”.</p>
<p>Gli utenti di twitter sono diventati prede dei cybercriminali che hanno diffuso alcune applicazioni di falsi antivirus attraverso uno spamming, particolarmente malvagio &#8211; proveniente da utenti infetti e da spam-bot &#8211; in cui si twittava la frase “da vedere”. Gli sfortunati follower che cliccavano su questo link venivano indirizzati verso un sito infetto da un finto antivirus. Una volta installato, il programma allertava costantemente gli utenti che il loro computer era stato contagiato e richiedevano un pagamento per risanare il sistema. Il giorno successivo, altri link, attraverso l’utilizzo di un  Blackhole exploit kit, colpivano i computer delle vittime con malware, indirizzandoli in automatico verso un sito che conteneva un ulteriore programma scareware chiamato “Windows Antivirus Patch”.</p>
<p>Twitter è stato inoltre utilizzato come piattaforma colpire gli utenti di Pinterest, un sito di social network che sta ottenendo rapidamente una grande popolarità. Una campagna spam, inviata da un account denominato “Pinterestdep”, prometteva di regalare a coloro che avessero risposto ad alcune domande su Pinterest, alcune carte regalo Visa®. Gli utenti, invece, anziché essere indirizzati verso un feedback form, approdavano ad un sito che richiedeva loro di completare fino a 11 offerte premio, invitandoli a chiedere a tre loro amici di fare lo stesso.</p>
<p>I truffatori, inoltre, hanno approfittato di quegli utenti Tumblr che erroneamente digitavano <strong>“Tub<br />
lr”</strong> sul browser per accedere al popolare sito di micro-blogging, reindirizzandoli ad un messaggio che li avvisava che erano stati selezionati come “vincitori del giorno.” Con lo stesso meccanismo utilizzato per la truffa su Pinterest, alla vittima veniva richiesto di compilare moduli o questionari, che sarebbero serviti per poter ricevere il premio.</p>
<p>Infine, prendendo spunto da un famoso attacco utilizzato qualche tempo fa su Facebook e MySpace, i truffatori convincevano gli utenti a installare applicazioni infette che promettevano di mostrare la lista di persone che avevano visitato il loro profilo. Questa applicazione invece taggava gli amici della vittima in un’immagine spam, diffondendo l’applicazione infetta nel loro network e inviando moduli da compilare, che generavano nuove vittime.</p>
<p>“Considerando il gran numero di ricerche effettuate sulla regolarità con cui le persone visitano i loro social network preferiti, non sorprende affatto scoprire che i cybercriminali considerino questi siti come target primario per i loro attacchi, perché consentono loro di raggiungere più gente possibile”, ha concluso Boyd.</p>
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		<title>Euro 2012: arrivano le truffe</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2012/05/14/2316</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 20:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Truffe on-line]]></category>
		<category><![CDATA[Euro 2012]]></category>
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		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli eventi sportivi sono da sempre una “gioia” per i truffatori. Il prossimo 8 giugno avrà il via la 14° edizione degli europei di calcio che si svolgeranno in Polonia e Ucraina e come volevasi dimostrare ecco che arriva la prima truffa. Si tratta della solita truffa nigeriana, semplicemente adattata all’evento, che comunica all’ignaro utente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/euro2012.jpg" rel="shadowbox[post-2316];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft  wp-image-2318" title="euro2012" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/euro2012-300x180.jpg" alt="" width="240" height="144" /></a>Gli eventi sportivi sono da sempre una “gioia” per i truffatori. Il prossimo 8 giugno avrà il via la 14° edizione degli <strong>europei di calcio</strong> che si svolgeranno in Polonia e Ucraina e come volevasi dimostrare ecco che arriva la prima truffa.</p>
<p>Si tratta della solita<strong> truffa nigeriana</strong>, semplicemente adattata all’evento, che comunica all’ignaro utente di essere il vincitore di ben <strong>4 milioni di sterline</strong> messe a disposizione delle FIFA. <span id="more-2316"></span>Al fine di sviare ogni dubbio, nel caso in cui l’utente si chieda da dove abbiano preso il suo indirizzo di posta elettronica, ecco che i truffatori risolvono il problema con estrema semplicità, tirando in ballo anche aziende come eBay e Google.<strong> L’indirizzo dell’utente è stato semplicemente prelevato dalla Rete in maniera random.</strong></p>
<p>Per poter ricevere la somma è necessario compilare il modulo con i propri dati e contattare il responsabile presso la sede di Londra tale mr Thomas Jordan. Il quale comunicherà che per ricevere la somma vinta è necessario pagare una serie di fantomatiche spese bancarie.Ossia la truffa. Perchè alla fine loro si troveranno in tasca i soldi (le spese) forniti dalla vittima mentre il malcapitato ma soprattutto ingenuo di turno si ritroverà a stringere nulla in mano.</p>
<p>La notifica della vincita:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/euro_2012_lottery.jpg" rel="shadowbox[post-2316];player=img;"><img style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-medium wp-image-2317" title="euro_2012_lottery" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/euro_2012_lottery-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Android Malware: falsa app Fruit Ninja</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2012/05/12/2307</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 21:58:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[ApiLabs.it]]></category>
		<category><![CDATA[Fruit Ninja]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[sms premium]]></category>

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		<description><![CDATA[ApiLabs.it ha rilevato la diffusione in rete di una falsa versione del noto gioco Fruit Ninja per i dispositivi Android. L’app disponibile su un apposito sito web russo e forum, in ogni caso al di fuori del canale ufficiale Google Play, ha ancora una volta lo scopo, una volta installata dall’utente, di inviare sms verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/Fruit-Ninja.png" rel="shadowbox[post-2307];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft  wp-image-2308" title="Fruit-Ninja" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/Fruit-Ninja.png" alt="" width="144" height="144" /></a><a href="http://www.apilabs.it/" target="_blank">ApiLabs.it</a> ha rilevato la diffusione in rete di una falsa versione del <strong>noto gioco Fruit Ninja per i dispositivi Android</strong>. L’app disponibile su un apposito sito web russo e forum, in ogni caso al di fuori del canale ufficiale Google Play, ha ancora una volta lo scopo, una volta installata dall’utente, di inviare sms verso numerazioni premium. Svuotando così il conto della malcapitata vittima ed arricchendo il suo creatore. Continua su <a href="http://www.apilabs.it/mobile-security/2012/05/12/185" target="_blank">ApiLabs.it<span id="more-2307"></span></a></p>
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		<title>Allerta malware &amp; spam: in pericolo gli utenti italiani</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2012/05/10/2293</link>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 20:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[Siete stati fatturati]]></category>
		<category><![CDATA[spam]]></category>
		<category><![CDATA[Zbot]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova ondata di malware supportata da una efficace campagna di spam mette in pericolo da alcuni giorni gli utenti del web italiani. Ordini di pagamento, fatture in pdf o risposte dal forum, sono questi alcuni degli oggetti utilizzate delle email che in tutti i casi spingono l’utente, al fine di verificare la natura del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/01010_malware.jpg" rel="shadowbox[post-2293];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft  wp-image-2295" title="01010_malware" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/01010_malware-300x199.jpg" alt="" width="240" height="159" /></a>Una nuova ondata di malware supportata da una efficace campagna di spam mette in pericolo da alcuni giorni gli utenti del web italiani. Ordini di pagamento, fatture in pdf o risposte dal forum, sono questi alcuni degli oggetti utilizzate delle email che in tutti i casi spingono l’utente, al fine di verificare la natura del messaggio, ad effettuare il download da un link (maligno) proposto. Azione che si può rivelare fatale visto che ad essere scaricato è il <a href="http://www.symantec.com/security_response/writeup.jsp?docid=2010-011016-3514-99" target="_blank">trojan Zbot</a>.<span id="more-2293"></span></p>
<p>Di seguito le email rilevate da Anti-Phishing Italia:</p>
<blockquote><p>Da: x261610402427@pol.com<br />
Oggetto: &#8230; Ordine di pagamento dettaglio</p>
<p>GestPay ha ricevuto la tua richiesta di autorizzazione per un ordine di pagamento effettuato un commerciante contratto.</p>
<p>La richiesta ha avuto esito negativo e il pagamento non e stato fatto.</p>
<p>Negozio dettaglio<br />
Merchant Codice: 201423547<br />
Merchant nome:</p>
<p>Ordine di pagamento dettaglio:<br />
Data e ora: 2012/03/20 08:24:33<br />
Valuta: EUR<br />
Importo: 2119,91<br />
Acquirente informazioni<br />
Acquirente indirizzo e-mail:</p>
<p>Ulteriori informazioni nel:</p>
<p>http://rabbio.com/aggiornare/PricePdf.Pif</p>
<p>Banca Sella Holding SpA &#8211; Ufficio Commercio Elettronico.</p>
<p>&#8212;&#8212;<br />
<strong>NOTA:</strong> Banca Sella e il suo sistema GestPay sono<span style="text-decoration: underline;"> totalmente estranei all’email</span>. Il loro nome è utilizzato in maniera illecita dai truffatori.</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p style="text-align: justify;">Oggetto: Forum Reply</p>
<p>Ciao</p>
<p>In risposta alla tua domanda sul prodotto sul forum di annunciare che</p>
<p>Le informazioni di interesse per l&#8217;utente si trova in</p>
<p>http://marknetdev.com/aggiornare/riferire.zip?3pQcF</p>
<p>Siamo lieti di collaborare.<br />
Tel./Fax.: (081) 904 31 31</p>
<p>&#8212;&#8212;-</p>
<p>Oggetto: Eseguire la query</p>
<p>La tua richiesta verra fatta!</p>
<p>Ci scusiamo per il ritardo della risposta.</p>
<p>I dettagli possono essere trovati nel file Pdf qui:</p>
<p>http://kompiuteriu-taisymas-vilniuje.lt/conto/conto.zip</p>
<p>&#8212;&#8212;-</p>
<p>Oggetto: Siete stati fatturati</p>
<p>Ciao,</p>
<p>Siete stati fatturati. Numero 993336312<br />
Essa dovra essere versata in un prossimo futuro</p>
<p>File Pdf con i dettagli necessari per il download all&#8217;indirizzo:</p>
<p>http://logserver.tibit.net/riferire/aggiornare.zip?nameaccountinfo.ids.5jbxcRCnxlN7</p>
<p>&#8212;&#8212;</p>
<p>Oggetto: Si prega di guardare il mio CV. Grazie</p>
<p>Ciao!</p>
<p>Ho capito che hai un lavoro disponibile.<br />
Sono intrested tranquilla in esso. Cosi io mando voi il mio curriculum,</p>
<p>http://quehacerhoypanama.com/riferire/AdobePdf.Pif</p>
<p>In attesa della vostra risposta.<br />
Grazie.</p>
<p>&#8212;&#8212;-</p>
<p>Oggetto: prezzo</p>
<p>Ciao<br />
Si prega di inviare nuovo listino prezzi.</p>
<p>Grazie per la vostra richiesta a guardare:</p>
<p>http://qsetenergy.com/riferire/Price.Pif</p>
<p>&#8211;<br />
Best Regards,<br />
lisa.parnel</p>
<p>&#8212;&#8212;-</p>
<p>Oggetto:IBAN transazione non autorizzata</p>
<p>Cari titolare del conto bancario,<br />
L&#8217;operazione ACH, recentemente avviato dal vostro conto in banca, e stata respinta dall&#8217;Associazione dei pagamenti elettronici.<br />
Si prega di leggere il resoconto delle transazioni, cliccando sul link sottostante:</p>
<p>http://lypproject.com/riferire/aggiornare.zip</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Oggetto: Ordinate da PlayGame GO|| Id 372170</p>
<p>Ciao,<br />
Grazie per aver ordinate da PlayGame GO||.</p>
<p>Il vostro riferimento di ordine e 958794-281727.<br />
Avrete bisogno di questo in corrispondenza.<br />
Ordine ero stato ricevuto ed attualmente e nel fase di elaborazione.</p>
<p>Tale ricevuta non e prova di acquisto.<br />
Riceverete la fattura stampata via posta a indirizzo di fatturazione.</p>
<p>Avete schelto la paga con la carta di credito XXXX-XXXX-XX29-4420<br />
La carta verra addebitata a somma di 521.68 EUR<br />
e &#8220;PlayGame GO||&#8221; apparira&#8217; accanto alla tassa di vostra dichiarazione.<br />
L&#8217;informazione sul vostro acquisto</p>
<p>http://pkolodziej.prohost.pl/Document/Document.zip</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Oggetto: Si prega di guardare il mio CV. Grazie</p>
<p>Ciao!</p>
<p>Ho capito che hai un lavoro disponibile.<br />
Sono intrested tranquilla in esso. Cosi io mando voi il mio curriculum,</p>
<p>http://rf-hydraulics.gr/conto/DocumentPdf.Pif</p>
<p>In attesa della vostra risposta.<br />
Grazie.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Oggetto: Risposta su richiest</p>
<p>La tua richiesta verra fatta!<br />
Ci scusiamo per il ritardo della risposta.<br />
I dettagli possono essere trovati nel file Pdf qui:</p>
<p>http://qualitypestcontrolny.net/riferire/conto.zip</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2012/05/10/2293/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Phishing: allarme per i falsi rimborsi Enel</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/phishing/phishing-segnalazioni/2012/05/09/2281</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/phishing/phishing-segnalazioni/2012/05/09/2281#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 May 2012 20:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[allegato]]></category>
		<category><![CDATA[Enel]]></category>
		<category><![CDATA[Phishing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=2281</guid>
		<description><![CDATA[Registriamo nella giornata di oggi 9 maggio una massiccia campagna di email phishing aventi come obiettivo Enel. Le email divisibili in due categorie utilizzano come loro punto di forza un fittizio rimborso in un caso anche quantificabile nella cifra di 83,22 euro.Ovviamente si tratta di un falso. I truffatori a differenza dei “canonici” casi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_energia_logo.png" rel="shadowbox[post-2281];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class=" wp-image-2288 alignleft" title="enel_energia_logo" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_energia_logo-300x170.png" alt="" width="240" height="136" /></a>Registriamo nella giornata di oggi 9 maggio una massiccia campagna di email phishing aventi come<strong> obiettivo Enel</strong>. Le email divisibili in due categorie utilizzano come loro punto di forza un fittizio <strong>rimborso</strong> in un caso anche quantificabile nella cifra di <strong>83,22 euro</strong>.Ovviamente si tratta di un falso. I truffatori a differenza dei “canonici” casi di phishing preferiscono non inoltrare l’utente verso l’apposito sito clone, il quale, questa volta, è aggiunto all’email come allegato.<br />
<span id="more-2281"></span><br />
Ogni messaggio infatti allega un <strong>file html (es. enelrestitue.html, f000000012900328212.html)</strong> nel quale è contenuta una copia appositamente elaborata del sito di Enel che richiede dati personali e numero di carta di credito per l’accredito del “rimborso”.</p>
<p>Ancora una volta ricordiamo che si tratta di una truffa. Riportiamo le email utilizzate nel raggiro:</p>

<a href='http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_01_080512.jpg' rel='shadowbox[post-2281];player=img;' title='enel_01_080512'><img width="150" height="150" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_01_080512-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="enel_01_080512" title="enel_01_080512" /></a>
<a href='http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_02_080512.jpg' rel='shadowbox[post-2281];player=img;' title='enel_02_080512'><img width="150" height="150" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_02_080512-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="enel_02_080512" title="enel_02_080512" /></a>
<a href='http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_03_080512.jpg' rel='shadowbox[post-2281];player=img;' title='enel_03_080512'><img width="150" height="150" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_03_080512-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="enel_03_080512" title="enel_03_080512" /></a>
<a href='http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_04_080512.jpg' rel='shadowbox[post-2281];player=img;' title='enel_04_080512'><img width="150" height="150" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_04_080512-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="enel_04_080512" title="enel_04_080512" /></a>
<a href='http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_energia_logo.png' rel='shadowbox[post-2281];player=img;' title='enel_energia_logo'><img width="150" height="150" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enel_energia_logo-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="enel_energia_logo" title="enel_energia_logo" /></a>

<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Ransomware: dopo la polizia è la volta dei diritti d’autore</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2012/05/08/2277</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 22:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>
		<category><![CDATA[Ransomware]]></category>
		<category><![CDATA[trojan]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricordate i trojan (categoria ransomware) in grado di bloccare il pc richiedendo il pagamento di una multa di 100 euro utilizzando loghi ed immagini delle forze dell’ordine; bene adesso il pericolo potrebbe arrivare dalle società dei diritti d’autore che potrebbero “bloccare” il vostro computer a causa del download illegale di file protetti da copyright. Possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/ransomware_prs.jpg" rel="shadowbox[post-2277];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft  wp-image-2278" title="ransomware_prs" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/ransomware_prs-300x247.jpg" alt="" width="240" height="198" /></a>Ricordate i trojan (categoria ransomware) in grado di bloccare il pc richiedendo il pagamento di una multa di 100 euro utilizzando loghi ed immagini delle forze dell’ordine; bene adesso <strong>il pericolo potrebbe arrivare dalle società dei diritti d’autore che potrebbero “bloccare” il vostro computer a causa del download illegale di file protetti da copyright.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Possibilità che è invece una certezza in <strong>Svizzera,Germania, Austria, Francia, Olanda ed Inghilterra</strong> da dove questa notizia giunge. A lanciare l’allarme è il blog Abuse.ch. Per diffondere l’infezione i truffatori utilizzano l’exploit kit chiamato Blackhole in grado di colpire la potenziale vittima sfruttando vulnerabilità non aggiornate nel browser o in plug-in di terze parti come Adobe Flash Player, Adobe Reader e Java. Il resto su <a href="http://www.apilabs.it/malware/2012/05/07/114" target="_blank">ApiLabs di Anti-Phishing Italia<span id="more-2277"></span></a></p>
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		<title>G Data: tu prenoti la vacanza, un trojan ti svuova il conto in banca</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2012/05/07/2272</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 18:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Truffe on-line]]></category>
		<category><![CDATA[Booking.com]]></category>
		<category><![CDATA[G Data]]></category>
		<category><![CDATA[trojan]]></category>
		<category><![CDATA[Vancanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Se avete già prenotato le vostre vacanze o siete in procinto di farlo, fate molta attenzione all’email di conferma.  I G Data SecurityLabs hanno scoperto una quantità massiccia di spam contenente presunte conferme di prenotazioni alberghiere avvenute su Booking.com. L&#8217;allegato delle email contiene un pericoloso trojan bancario che prende di mira il conto online degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/family_travel.jpg" rel="shadowbox[post-2272];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class=" wp-image-2274 alignleft" title="family_travel" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/family_travel-300x300.jpg" alt="" width="210" height="210" /></a>Se avete già prenotato le vostre vacanze o siete in procinto di farlo, fate molta attenzione all’email di conferma.  I G Data SecurityLabs hanno scoperto una <strong>quantità massiccia di spam contenente presunte conferme di prenotazioni alberghiere avvenute su Booking.com.</strong> L&#8217;allegato delle email contiene un pericoloso trojan bancario che prende di mira il conto online degli ignari destinatari.</p>
<p>&#8220;Gli autori di malware sanno che moltissime persone prenotano le proprie vacanze online in questo periodo e sono, quindi, in attesa di email di conferma per l&#8217;acquisto dei loro viaggi, voli, hotel.<span id="more-2272"></span> In questo caso, fanno leva sulla popolarità del mittente, ovvero Booking.com, per attirare gli utenti nella loro trappola e spingerli ad aprire il trojan bancario in allegato&#8221; ha dichiarato Ralf Benzmueller, Responsabile dei G Data SecurityLabs. &#8220;Non è escluso che nelle prossime settimane ci siano ulteriori campagne spam legate alle prenotazioni delle vacanze online. È preferibile che chi ha  acquistato le proprie vacanze su internet verifichi  il mittente delle email di conferma accertandosi che corrisponda, effettivamente, al fornitore da cui ha acquistato il servizio. Con altrettanta cautela è bene trattare gli eventuali  allegati in formato compresso; meglio non aprire il file e contattare il fornitore per accertarsi che sia stato effettivamente lui a inviare il materiale . Il consiglio è sempre quello di mantenere aggiornati il sistema operativo e i software in modo tale da limitare le vulnerabilità nella sicurezza”.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/Booking_2012_04.jpg" rel="shadowbox[post-2272];player=img;"><img style=' display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;'  class="aligncenter size-large wp-image-2273" title="Booking_2012_04" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/Booking_2012_04-1024x318.jpg" alt="" width="1024" height="318" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>Il malware prende di mira il conto bancario</strong><br />
Secondo le analisi del G Data SecurityLab, il file nocivo utilizzato appartiene alla famiglia dei trojan bancari Bebloh. Ad essere manipolata,  in questo caso, è la pagina in cui si effettua l’online banking: al cliente viene presentata una notifica di pagamento errata con la richiesta di effettuare nuovamente il pagamento. Per il cliente è difficile rendersi conto della truffa poiché nessuna operazione viene effettuata e l’importo relativo continua ad essere disponibile sul suo conto. L’attacco funziona indipendentemente dal  processo TAN utilizzato in quanto l’utente effettua e legittima il bonifico personalmente.</p>
<p><strong>Trojan bancari</strong><br />
Le manipolazioni tramite i trojan bancari avvengono in specifici file presenti nella RAM. Durante il primo giorno di attacco, gli antivirus tradizionali riescono a riconoscere solo il 27% di questi virus.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni. <a href="www.gdatastore.it." target="_blank">G DATA</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Malware bancari a caccia dei clienti finlandesi</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2012/05/06/2268</link>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 21:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[banca]]></category>
		<category><![CDATA[cyber crime]]></category>
		<category><![CDATA[Finlandia]]></category>
		<category><![CDATA[malware]]></category>

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		<description><![CDATA[I conto correnti on-line possono costare cari in Finlandia non per le spese di gestione del conto, bensì per una vera e propria invasione di malware ruba soldi, capaci di trasformarsi in una “tassa” settimanale per ogni cliente. I dati arrivano da un indagine condotta dalla Yle, tv di stato finlandese, che ha rilevato come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft  wp-image-2270" title="enter_button_virus" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/enter_button_virus-300x200.jpg" alt="" width="210" height="140" /></p>
<p style="text-align: justify;">I conto correnti on-line possono costare cari in Finlandia non per le spese di gestione del conto, bensì per una vera e propria invasione di malware ruba soldi, capaci di trasformarsi in una<strong> “tassa” settimanale per ogni cliente.</strong></p>
<p>I dati arrivano da un indagine condotta dalla Yle, tv di stato finlandese, che ha rilevato come<strong> tutte le banche finlandesi siano state bersaglio di malware capaci di intercettare dati bancari.</strong> <span id="more-2268"></span>Attacchi sempre più elaborati tanto da spingere le autorità competenti ad investigare. Come confermato dall’ispettore capo del  <strong>National Bureau of Investigation Timo Piiroinen</strong> che ha dichiarato che in almeno <strong>100 casi</strong> l’attacco dei malware è andato, purtroppo, a buon fine.</p>
<p>La scelta più logica per proteggersi sarebbe adottare un sistema antivirus sempre aggiornato, ma potrebbe non bastare soprattutto se a dirlo è il direttore dei servizi online del gruppo bancario <strong>OP-Pohjola</strong>  Kai Koskela, dato che in molti casi gli antivirus si sono rilevati inefficaci nell’individuazione delle nuova minacce.</p>
<p>Ad aggravare la situazione i commenti che arrivano delle altre banche come la <strong>Sampo Bank</strong> che ha dichiarato che in passato tali attacchi avvenivano sporadicamente mentre adesso è <strong>un fenomeno quotidiano.</strong> Una situazione divenuta quasi insostenibile, tanto da spingere la banca a dichiarare l’impossibilità in alcuni casi di impedire l’accesso abusivo ai conti dei propri clienti.</p>
<p>Medesima situazione anche per la <strong> S-Bank</strong> con almeno due dozzine di malware rilevati che sono costati a due clienti un totale di <strong>1.000 euro</strong>.</p>
<p>Brutte notizie anche dalla<strong> Nordea Bank</strong>, il più grande istituto di credito finlandese, vittima alcuni anni fa di un maxi furto da 1.2 milioni di euro sottratti dai conti di 100 clienti. Secondo la banca <strong>centinaia di computer in Finlandia sarebbe infetti da malware.</strong></p>
<p>Unica nota positiva arriva dallo stesso Piiroinen per il quale nonostante l’ondata di cyber criminalità che ha investito la Finlandia, l’azione costante di controllo da parte di banche e clienti potrà essere l’unico mezzo contrastarla. Per il momento vincono i criminali..</p>
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		<title>Russia: banche sempre più bersaglio dello skimming</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/bancomat-e-carte-di-credito/2012/05/06/2264</link>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 15:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bancomat e Carte di Credito]]></category>
		<category><![CDATA[ATM]]></category>
		<category><![CDATA[bancomat]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[skimming]]></category>

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		<description><![CDATA[I dati che arrivano dalla Russia sono a dir poco allarmanti. Dal primo gennaio al 31 marzo i casi di skimming ai danni degli istituti di credito russi sono stati 362 rispetto ai 40 casi del 2011 nello stesso periodo. Un aumento di ben 9 volte. Se poi si pensa che in tutto il 2011 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft  wp-image-2265" title="russian-bank-atm" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2012/05/russian-bank-atm-300x225.jpg" alt="" width="240" height="180" /></p>
<p style="text-align: justify;">I dati che arrivano dalla Russia sono a dir poco allarmanti. Dal primo gennaio al 31 marzo i casi di skimming ai danni degli istituti di credito russi sono stati <strong>362 rispetto ai 40 casi del 2011 nello stesso periodo.</strong> Un aumento di ben 9 volte. Se poi si pensa che in tutto il 2011 le truffe agli sportelli bancomat sono stati 397 il dato è ancora più preoccupante.</p>
<p>I dati arrivano dalla <strong>Russian Europay Members&#8217; Association</strong>, che conta al suo interno le 20 principali banche che operano sul territorio russo che insieme coprono il 90% degli sportelli bancomat. <span id="more-2264"></span>Lo skimming è una particolare truffa che si compie direttamente presso gli sportelli bancomat e consiste nell’applicazione da parte dei truffatori di un apposito lettore camuffato ad hoc nella fessura per l’inserimento della carta bancomat.</p>
<p>Lo scopo del lettore è quello di leggere e clonare la banda magnetica posta dietro la carta. Per il codice pin i truffatori utilizzano a seconda dei casi un falso tastierino numerico sovrapposto a quello originale o microcamere capaci di leggere il codice digitato dall’ignara vittima.</p>
<p>L’aumento delle truffe tuttavia sembrerebbe essere imputato ad un aumento degli sportelli bancomat <strong>ben 184.000 alla data del 1 gennaio.</strong></p>
]]></content:encoded>
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