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  News 01.11.2006 - Anti-Phishing Italia Stampa
   
 

Il ritorno del cybersquotting? Un nuovo URLo di dolore per i nomi a dominio


Sembra davvero in atto un attacco devastante ai nomi a dominio dei principali istituti di credito italiani ed esteri. Talvolta è sufficiente digitare una virgola al posto di un punto. Oppure omettere-aggiungere un complemento, un articolo, una proposizione presente nel nome della banca ed assente nel suo indirizzo URL che il gioco è fatto.

L’utente si trova immediatamente instradato in un sito completamente differente da quello del proprio istituto di credito. Prendiamo il caso di unicredibanca.it, oppure bancadiroma.com. In un caso è stata omessa una lettera. Nell’ altro aggiunta la proposizione «di» nell’indirizzo del sito.

È sufficiente un mero errore di digitazione da parte dell’utente e la truffa è servita.

Alcuni mesi fa scoppiò il caso del finto google, che dopo «http://www» aveva una virgola al posto del punto. Ma quello che stiamo descrivendo non è in realtà un fenomeno nuovo. E per certi versi con il cybersquatting propriamente inteso ha ben poco a che fare.

Il vecchio cybersquatting aveva delle finalità prettamente anti-concorrenziali. Era una estorsione rivolta ad un’azienda o ad un soggetto. «Rivuoi il tuo nome a dominio? Pagami!», era un po’ la filosofia dei cybersquatter. Una logica da pionieri del web, che denotava, peraltro, non poca lungimiranza.

Avevano capito che in internet chi prima arrivava meglio alloggiava (traduzione un po’ maccheronica del principio "first come, first served" adottato dalle naming Authorities) e approfittavano dei tanti spazi presenti nella rete ancora non riempiti da aziende, professionisti, amministrazioni, associazioni, privati cittadini. Poi il fenomeno ha perso la sua connotazione prettamente economica grazie all’avvento di una nuova normativa che ha imposto limiti ben precisi all’assegnazione di nomi a dominio relativi a città, istituzioni, aziende che avessero registrato il proprio URL quale marchio.

In sostanza, provare ad estorcere danaro tramite il cybersquatting, iniziava a diventare poco redditizio, anzi, decisamente rischioso.

Ma questa nuova sorta di attacco tramite URL, sottende in realtà un logica ben più squisitamente truffaldina. Si tratta di una delle tante varianti del phishing, ovvero della pesca di utenti da spennare tramite la rete. Prima con e-mail fingendosi banchieri.

Poi con attacchi DSN, inserendo nei pc degli utenti dei software che instradassero automaticamente le connessioni verso determinate banche presso siti clone. Quindi inviando improbabili e-mail di sollecito che contengono dialers (ovvero software che trascinano l’utente verso connessioni a tariffazione maggiorata). Ora il tentativo è quello di rendere verosimile, da un lato, e agevole dall’altro questa truffa.

Se un utente è un po' distratto, può scambiare unicredi per unicredit. Così come bancaderimini per bacadirimini. E non fare più di tanto caso all’indirizzo del sito della propria banca. Così come, allo stesso tempo, se un utente sbaglia a digitare anche un solo tasto, potrebbe trovarsi connesso ad un sito trappola creato dai truffatori.

Ma perché chiamarlo ancora cybersquatting? Perché riteniamo che qualcosa dell’originario fenomeno lo conservi, in particolare in relazione al delicato ambito che vanno a colpire: i risparmi dei cittadini. In effetti, i siti delle banche non sono pagine web come tutte le altre. Specialmente se tramite quelle pagine è possibile effettuare transazioni economiche, controllare il proprio estratto conto, accreditare spese, caricare carte prepagate, ordinare pagamenti, ricevere bonifici, stornare fondi per investimenti, e, in ogni modo, determinare delle movimentazioni.

In tale contesto è necessario che la banca attivi ogni sorta di tutela utile a garanzia del danaro dei propri correntisti-utenti. E se cinque anni fa, era sufficiente acquistare un paio di re-direct per garantirsi l’accesso esclusivo al proprio sito (ad esempio, se una banca aveva un nome composto come “banca nazionale del lavoro”, aveva necessità di acquistare un dominio per Bnl.it, nonché per “bancanazionaledelavoro.it”, e per “bancanazionalelavoro.it”, e relativi .com, .net e .eu), ora il campo delle variabili da considerare nell’acquisto di una re-direct sono diventate molteplici.

Tutte da studiare attentamente, ma tutte, inevitabilmente, da acquistare, oppure da bloccare. Nell’interesse s’intende, degli utenti. Ma, forse, anche, nell’interesse della sicurezza nelle transazioni on line che accusano, giorno dopo giorno, un tasso di sfiducia, purtroppo, crescente da parte degli operatori e dei correntisti.


Avv.Luca Bovino
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Approfondimenti
 

 
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia – 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)

Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno, quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che il phishing nazionale ha collezionato nel periodo 01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al 1°trimestre dello stesso anno del 940%.
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Rapporto trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1° trimestre 2007
225 tentativi di phishing unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del 1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre mesi 
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Phishing: chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non si riuscirà a dimostrare la responsabilità delle banche. E’ questo lo scontato quadro che esce da un interessante servizio di "Repubblica TV" andato in onda nella giornata di ieri, che vedeva come partecipanti esponenti dl sistema bancario, responsabili della Polizia Postale e legali. Il servizio partendo da un caso reale di truffa mette in luce lo "scarica barili" fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi sistemi di sicurezza basati su password numeriche, nei confronti dei truffati colpevoli di troppa ingenuità o come nel caso mostrato, dell’ignara vittima che senza aver fatto nulla si ritrova il proprio conto alleggerito di 4mila euro. Che con un altissima probabilità non rivedrà mai più. 
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo l’ennesima truffa
Circola in Rete da alcuni giorni una nuova offerta di lavoro, apparentemente collegata al fenomeno delle false società utilizzate per il riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link proposto l’utente viene trasportato in un apposito sito maligno all’interno del quale crederà di fornire i propri dati per candidarsi all’allettante posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero sito serve esclusivamente per il download del file  Continua >>

   

Caso Citibank: quando una vera e-mail si trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail per chiedervi di aggiornare il vostro username, password o numero di carta di credito. E’ questo il primo consiglio inneggiato da tutti colori i quali, noi compresi, hanno cercato di informare i navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E se la mia banca mi stesse realmente richiedendo di aggiornare i miei dati? chi ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO, soprattutto se la politica di sicurezza dell’istituto di credito sino al giorno prima professava il contrario.E’ questo, in sintesi, questo quello che è accaduto alla sede Australiana di Citibank, che nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i suoi clienti 
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Anche i dialers sono denunciabili on line. L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività del Commissariato di Ps on line, ad oggi i cittadini hanno sporto oltre 2500denunce, effettuato oltre 2800 segnalazioni ed inviato più di 5500 richieste di informazioni.Il sito ha registrato oltre 300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio Masciopinto nel corso di un’intervista rilasciata per il sito dell’associazione di consumatori MDC.La possibilità di effettuare le denunce alla polizia direttamente tramite internet, senza recarsi fisicamente in caserma, sta prendendo sempre più dimestichezza fra gli italiani.   Continua >>

   

Un 2007 all’insegno delle minacce informatiche: parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da fare per il 2007 non dimenticare di aggiungere "maggiore sicurezza informatica" perché se solo la metà delle previsioni fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e temo che lo faranno) ci aspetta un 2007 da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso note le sue previsioni su quali saranno le 10 principali minacce di sicurezza nel 2007 stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000 diverse tipologie di minacce note e altre non ancora identificate, è chiaro che il malware viene rilasciato sempre più da criminali professionisti e organizzati.
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In evidenza


Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3 arresti e 700 truffati

Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza nel corso dell’operazione, tutt’ora in corso, denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno stroncato l’attività criminale di tre truffatori italiani specializzati nei raggiri telematici.Lo scenario delle truffe era eBay ma anche appositi siti realizzati esclusivamente per allettare le potenziali vittime, che attratte dai prezzi scontatissimi non esitavano a pagare anticipatamente senza però ricevere nulla o quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro d’affari dei truffatori capaci anche di guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti i dettagli dell’operazione in questo articolo di Alessia Marani pubblicato su il Giornle.it:   Continua >>

 

Phishing: nuova tecnica e nuovi pericoli per gli utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto sino ad oggi, niente più e-mail che cercano di rassomigliare a vere comunicazioni, niente più siti clone, nessuna vulnerabilità da sfruttare, nessun filtro o software in grado di rilevare la truffa.Avrete così l’ultimo tentativo attualmente in circolazione. Ancora una volta contro eBay. Ancora una volta per colpire i risparmi dei navigatori della Rete italiani. Ma questa volta con una tecnica nuova ed altamente pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano tradotto, si presenta alla potenziale vittima come un normale messaggio privato inviato da un certo A. Mario, il cui indirizzo e-mail è già noto alla comunità di eBay sempre per attività illegali   Continua >>

 

hishing: all’asta domini clone pronti per la truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo, quello segnalato dalla F-Secure società finlandese operante nel settore della sicurezza informatica, che dopo una serie di controlli nei registri di due siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio ha scoperto oltre 30 false versione di importanti siti web appartenenti ad istituti di credito, società finanziarie e non, disponibili al migliore offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de, americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti web che cercano di rassomigliare agli originali, trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che con lo stesso principio di eBay   Continua >>

   
 

Skimming (strisciata)

Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese to skim, che significa sfiorare, strisciare. Da questa parola deriva a sua volta la parola skimmer che è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento. Negli sportelli automatici ATM (Automated Teller Machine), per leggere le relative carte elettroniche di pagamento ed in particolare per leggere il contenuto delle bande magneti  Continua >>

   
Ultima segnalazione
   
Gli ultimi casi di phishing internazionale segnalati da
 

Servizio momentaneamente sospeso

   
 

Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta con il ritorno di una particolare variante sino ad oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing via fax.I più attenti la riconosceranno subito, infatti oltre ad essere già stata utilizzata in passato sempre contro eBay, questa tecnica ha colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle passata versioni il phisher richiede una serie dettagliata di dati personali.Infatti oltre al solito username e password, e-mail e punteggio   Continua >>

   
 

Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il tentativo di far cadere in trappola i clienti di Banca di Roma, si tratta del secondo caso di phishing in poco meno di una settimana ai danni dell’istituto di credito romano.A differenza del suo predecessore caratterizzato da un testo credibile ed un italiano perfetto, quello odierno utilizza un e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più avranno sicuramente riconosciuto visto che questa finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.  Continua >>

     
 

Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34) la circolazione di un nuovo pericolosissimo tentativo di phishing che questa volta cerca di colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a destinare la somma riservata per i regali di natale per contribuire a rendere leucemie, linfomi e mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è stato un richiamo irresistibile per il phisher.   Continua >>

 

 

 

 

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