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  News 04.12.2006 - Anti-Phishing Italia Stampa
   
 

Carte clonate: otto arresti effettuati dai Carabinieri tra Torino e Roma


Nel corso di tre distinte operazioni svolte a Roma e Torino i militari dell’arma dei Carabinieri hanno posto in stato di fermo complessivamente otto persone tutte di nazionalità rumena accusate di utilizzo e clonazione di carte di credito e bancomat oltre all’installazione di apparecchiature (skimmer) e microcamere necessarie per carpire codici e dati degli ignari utilizzatori di sportelli bancomat manomessi.

Particolare risalto meritano i fatti di Roma dove un gruppo di quattro truffatori ha deciso di dar vita ad un vero e proprio shopping natalizio tra le vie del centro, acquistando abiti firmati, cellulari e gioielli di valori il tutto pagato con carte di credito clonate. Truffando così i malcapitati commercianti e mettendo nei guai i legittimi intestatari delle carte.

I dettagli delle operazioni direttamente dal sito Carabinieri.it:

Torino - Arresto di due falsari
Comando Provinciale di
01/12/2006 ore 13:07


Per prevenire la manomissione degli sportelli bancomat, particolarmente utilizzati in questo periodo di grande spese per i regali di Natale, sono stati intensificati i controlli delle banche della città e provincia. Oltre al servizio anti-rapina, quindi, i carabinieri controllano ad uno ad uno gli sportelli bancomat della macroarea di competenza per verificare se siano state sovrapposte alla struttura esistente un frontalino dotato di micro-telecamere e 'Skimmer' (applicate con precisione certosina, che sfugge al cliente, ndr).

Nell'ambito di tale attività, i carabinieri hanno arrestato, ieri pomeriggio, due romeni, esperti in elettronica, ed abili truffatori.

Sono stati arrestati a Torino, in un albergo di Via Accademia Albertina, dopo essere stati pedinati dai carabinieri della Stazione Po Vanchiglia: i militari li avevano notati mentre facevano il giro di alcuni sportelli, ma senza prelevare denaro. È accaduto ieri pomeriggio alle 15.

C.T., 26 anni, romeno clandestino, e il connazionale G.B.P., 21 anni, sono stati arrestati con l'accusa di possesso e utilizzo fraudolento di carte di credito e di strumentazione idonea alla clonazione.

La loro stanza d'albergo era stata trasformata in centrale della duplicazione e della falsificazione di documenti bancari.

I militari hanno sequestrato un computer portatile (con un unico programma installato: il TA READER EXECUTABLE 2.13, per la sovrascrittura di dati sulla bande magnetiche), una micro-telecamera e un lettore di bande magnetiche, già applicati su una struttura e pronti per essere montati. Inoltre, i militari hanno sequestrato un kit per la manutenzione e l'assemblaggio di componenti elettronici, due carte di credito appena "confezionate", un telefono cellulare per la trasmissione dei dati.

Nella camera, inoltre, i militari hanno trovato alcune schede telefoniche internazionali. Si ritiene che i due siano inseriti in un'organizzazione a livello europeo specializzata nella clonazione della carte di credito. Il modus operandi : dormono in albergo, per una sola notte. Pagano in contanti e anticipatamente. Escono pochissimo, solo per i sopralluoghi, e aspettano la chiusura delle banche per iniziare il giro degli sportelli da manomettere.


CARTE CREDITO CLONATE: DUE ROMENI ARRESTATI A TORINO
ANSA
12/1/2006 2:54:00 PM


(ANSA) - TORINO, 1 DIC - In una stanza d' albergo tenevano tutta l' attrezzatura per carpire i codici segreti di carte di credito e bancomat, per trasmettere i dati all' estero e per produrre carte clonate: sono due romeni arrestati ieri dai carabinieri di Torino. Sono sospettati di essere parte di una più ampia organizzazione, collegata con Spagna, Francia, Olanda e Portogallo.

Gigi Bogdan Popa, 21 anni, e Costantin Tudor, 24 anni, privi di permesso di soggiorno, erano regolarmente registrati in albergo per la giornata. I carabinieri si erano insospettiti perché li avevano visti entrare e uscire da molti bancomat del centro, ma senza compiere alcuna operazione. Seguiti fino all' hotel, è risultato che avessero prenotato per una sola notte e pagato in anticipo.

In camera, bene in vista, avevano un finto pannello da sovrapporre ai bancomat, una microtelecamera, un computer portatile con un programma per sovrascrivere dati su bande magnetiche, delle carte in bianco e sette schede telefoniche internazionali, valide per Spagna, Francia, Olanda e Portogallo, con i cellulari pronti per trasmettere. Novità emersa analizzando questa attrezzatura è che i malviventi avevano variato la posizione delle microtelecamere da installare per filmare il codice pin digitato dagli ignari clienti del bancomat: non più dall' alto, ma da un lato, in modo da rendere inutile il tentativo di proteggersi coprendo la mano con la quale si schiacciano i tasti.
Intanto sono scattati i controlli nei bancomat di Torino e provincia per individuare eventuali sportelli truccati.


Roma - Quattro arresti per truffa
Comando Provinciale di Roma
30/11/2006 ore 11:35


Abiti firmati, cellulari, gioielli di valore, questi gli obiettivi di una banda di cittadini rumeni, di età compresa tra 25 e 35 anni, arrestata dai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina, con l'accusa di violazione della normativa speciale sui titoli di credito.

Un vero e proprio shopping natalizio tra le vie del centro storico della Capitale, fingendosi turisti ma con l'intenzione invece di mettere a segno delle truffe.

Ed è così che, dopo essere entrati ed usciti da vari negozi riuscendo ad utilizzare le carte di credito senza essere scoperti, i quattro extracomunitari si sono imbattuti in una pattuglia di Carabinieri in borghese, in servizio preventivo. Condotti in caserma, sono stati trovati in possesso di scontrini relativi a transazioni per migliaia di euro, numerose carte di credito clonate, intestate a cittadini stranieri con relativi documenti d'identità contraffatti, e 2500 euro in contanti.

I quattro sono stati anche denunciati in stato di libertà per sostituzione di persona e falso in atto pubblico.



Fonte: Anti-Phishing Italia –
www.anti-phishing.it

     
 

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Phishing: chi mi ridarà i miei soldi ???
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo l’ennesima truffa
Circola in Rete da alcuni giorni una nuova offerta di lavoro, apparentemente collegata al fenomeno delle false società utilizzate per il riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link proposto l’utente viene trasportato in un apposito sito maligno all’interno del quale crederà di fornire i propri dati per candidarsi all’allettante posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero sito serve esclusivamente per il download del file  Continua >>

   

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Skimming (strisciata)

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