Percorrendo
le strade di una grande città non è difficile incontrare
i “Money Transfer” piccole agenzie utilizzate
maggiormente dagli immigrati per trasferire somme di
denaro ai propri familiari rimasti a casa, le quali
tuttavia come denunciato dallo stesso viceministro
dell’Economia Vincenzo Visco possono nascondere
attività segrete di riciclaggio di denaro sporco o di
finanziamenti al terrorismo.
Attraverso l’articolo di GIACOMO GALEAZZI – "Lo
Sportello mobile dei soldi sporchi" apparso oggi su
La Stampa.it, ripercorriamo il lato oscuro dei
“Money Transfert”:
Uno sterminato fiume di denaro esce dall’Italia
disperdendosi in mille rivoli. Un universo in larga
parte sconosciuto che si espande sotto traccia, dando
nell’occhio il meno possibile. Ci sono i circuiti
internazionali come «Western Union» e «MoneyGram», i
«phone center» etnici, gli uffici-cargo per ciascuna
nazionalità. Ma anche la capillare e discreta raccolta
porta a porta degli «spalloni», i punti di raccolta
spontanei, le riunioni domenicali nelle piazze.
Nulla di scritto, solo una stretta di mano per far
circolare denaro sulla fiducia con bassi costi di
transazione e percentuali su ogni invio ridotte al 5%
rispetto all’8-9% delle agenzie ufficiali. Venerdì la
denuncia del viceministro dell’Economia Vincenzo Visco
ha alzato il velo su un mondo segreto, mai monitorato
nei suoi confini e misterioso nei codici interni che lo
regolano. Dietro lo sviluppo del «money transfer» e
cioè le rimesse degli immigrati nei loro paesi d’origine
«può nascondersi il riciclaggio del denaro sporco il
finanziamento del terrorismo».
Denaro sporco
Nelle grandi città i «money transfer» si sono
moltiplicati in ogni quartiere, soprattutto in
periferia. Quasi nessuno ci fa caso ma nelle zone meno
centrali delle metropoli sono così diffusi da far parte
del paesaggio urbano alla pari dei bar e delle edicole.
«Ma siamo solo la punta di un iceberg, gli
extracomunitari usano molti altri metodi per far
arrivare in patria i loro soldi - spiega Maurizio
Brandi, 51 anni, titolare di un’agenzia “Western Union”
nella borgata romana di Pineta Sacchetti - Il governo
farebbe bene a controllare quali itinerari seguono
questi flussi di denaro». E in effetti Visco punta
l’indice proprio sul fatto nelle nostre città «lavorano
diverse decine di migliaia di operatori “money
transfer”, in assenza di qualsiasi attività di
controllo, monitoraggio e repressione». Secondo il
viceministro è da escludere che «un’articolazione così
complessa risponda soltanto alla legittima necessità di
recapitare le rimesse degli immigrati nei loro paesi».
Si tratta, quindi, di una colossale catena di
«lavanderie» per riciclare denaro sporco, proventi
illeciti, evasioni fiscali. «E anche il finanziamento
del terrorismo segue con ogni probabilità gli stessi
canali», avverte Visco.
Nomi esotici
«Non è vero - protesta l’egiziano Sherif, 38 anni,
proprietario di un phone center con annesso ufficio
“MoneyGram” a Boccea -.I miei clienti sono lavoratori
onesti che mandano piccole cifre alle famiglie. Muratori
rumeni, colf sudamericane, camerieri marocchini inviano
100-150 euro al mese. In due anni che faccio questo
lavoro solo una volta un extracomunitario ha spedito più
di duemila euro». Soldi «frutto di terribili sacrifici,
registrati, controllabili, messi da parte a stento per
mantenere i figli e gli anziani genitori in patria, non
certo per finanziare il terrorismo». L’ultimo rapporto
dell’Osservatorio Ismu sui migranti, realizzato su dati
dei ministeri del Lavoro e dell’Interno, svela che gli
immigrati che spediscono più soldi a casa sono gli
autisti, i muratori e gli operai, quelli cioè con una
busta-paga di circa mille euro mensili. A inviare di
meno, invece, sono le badanti e le collaboratrici
domestiche, che guadagnano in media 500 euro al mese.
Da Primavalle a Selva Candida è tutto un fiorire di
piccoli «money transfer» dai nomi esotici: «Le
Piramidi», «Tam tam service», «Il Faraone», «Brasil», «Tele-center
Colombia», «Touch of phone», «Gethome service», «Global
planet», «World communication». Intorno sono sbocciati
mini-distretti per ciascun gruppo nazionale: la bottega
peruviana, l’import-export coreano, l’alimentari con le
specialità rumene. «Più che altro sono gli zingari a
inviare grosse somme per ripulire i guadagni di traffici
illeciti - si schermisce Ivan, gestore cileno di un
“money transfer” a Casalotti -.Gli egiziani non si
fidano delle agenzie e fanno arrivare i soldi a casa
attraverso buste recapitate a turno da chi torna in
patria. Gli arabi prima si servivano solo delle loro
banche come l’istituto di credito Arabo-africano di
piazza Venezia, adesso raccolgono soldi negli
uffici-cargo come fanno da sempre i filippini». Anche i
dati dell’Ufficio Italiano Cambi, ente statistico di
Bankitalia, fotografano un boom delle rimesse.
Evasione fiscale
«Ma noi - precisano i dirigenti - calcoliamo solo i
transfer effettuati per vie bancarie. E non sappiamo
quanto pesano sul totale gli altri canali alternativi».
A rendere ancora più complessa la mappa dei
trasferimenti di denaro sono le raccolte «fai da te» su
base etnica. «Gli ucraini si danno appuntamento la
domenica mattina a Rebibbia, gli slavi aspettano a
piazza della Repubblica i pulmini che fanno avanti e
indietro con l’est europeo, i filippini si incontrano
all’Aurelio», puntualizza Brandi. Non solo pacchetti di
soldi da recapitare in Romania o in Ucraina, ma anche
merce da rivendere. Tutto in nero: l’evasione fiscale
come unica regola, al riparo da ogni tassazione. «Alle
autorità sfuggono completamente questi circuiti
paralleli e lo Stato ignora il business sotterraneo
delle carte telefoniche internazionali - racconta Sherif
-.La trattativa avviene all’ingrosso, fuori da qualunque
legge e controllo. E nessuno sa dove e come i “colletti
bianchi” smistano i proventi».
I guadagni
Il reddito pro capite degli extracomunitari è di gran
lunga superiore a quello dei rispettivi Paesi di
origine. E’ pari a 4 volte il reddito pro capite della
Russia, 5 della Romania, 6 dell’Algeria, 8 del Marocco,
dell’Albania e dell’Egitto, 9 della Bosnia, 10 della
Cina, 20 dell’India e 25 del Sudan. Per i colossi del
«money transfer» il guadagno specifico è sulle rimesse
degli immigrati. Un mercato dominato dalla Western
Union, la cui quota è di circa 3 miliardi di euro. La
consistenza di questi flussi di denaro ha colto di
sorpresa anche il Tesoro. Neanche i tecnici del
ministero immaginavamo un ammontare di denaro così
ingente, che supera per entità sia gli investimenti
diretti nei Paesi di origine sia gli aiuti ufficiali.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
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Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line