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  News 14.12.2006 - Anti-Phishing Italia Stampa
   
 

Motori ricerca più sicuri, parola di McAfee


Diminuiscono del 12% i rischi complessivi legati alla possibilità di imbattersi in siti pericolosi contenuti nei risultati di ricerca dei cinque maggiori motori di ricerca americani
(Google, Yahoo!, MSN, AOL, Ask). Lo ha dichiarato oggi McAfee società operante nel settore della sicurezza informatica che con il suo ultimo report ha aggiornato i riusatati della medesima indagine condotta nel mese di maggio.

L’analisi è stata effettuata utilizzando il sistema McAfee SiteAdvisor, capace di attribuisce icone intuitive di colore rosso, giallo o verde ai siti e ai risultati delle ricerche sulla base dei test condotti sui siti coperti dal sistema, che rappresentano il 95% del web navigato. Le valutazioni segnalate in rosso sono assegnate a siti rischiosi che non superano uno o più test McAfee per adware, spyware, virus, exploit, spamming, eccesso di pop-up o legami diretti con altri siti segnalati in rosso.

I siti segnalati in verde, invece, hanno superato tutti questi test. Le icone gialle sono assegnate ai siti che, pur avendo passato i test di sicurezza McAfee, hanno degli aspetti negativi che giustificano un avvertimento all’utente.


Questi i risultati dell’indagine condotta in collaborazione con Ben Edelman, noto ricercatore di spyware e consulente della stessa McAfee:


Tra i principali risultati dello studio:

- Tutti i motori di ricerca forniscono qualche risultato non sicuro. I risultati delle ricerche con AOL sono i più sicuri con il 3.6% di valutazioni di McAfee Site Advisor di colore rosso o giallo. In media, il 4.4% dei risultati rimanda a siti a rischio.

- L’8% dei risultati sponsorizzati sono valutati in rosso o giallo, quasi il triplo rispetto al 3% del totale dei risultati.

- I termini di ricerca utilizzati da persone adulte hanno probabilità doppia di condurre a risultati non sicuri, rispetto ai termini usati dai minorenni: l’8% dei risultati provenienti da ricerche di persone maggiorenni è valutato in rosso o giallo, contro il 4.1% dei termini usati da minorenni.

- Il 41.1% delle valutazioni di rischio sono dovute ad accettazioni di e-mail che risultano in spam. I download a rischio e le truffe (come per esempio la vendita di software come i browser Firefox o Internet Explorer che sono gratuiti) rappresentano un quarto dei risultati. Il 3.0% dei risultati delle ricerche contrassegnate in rosso o giallo contiene frodi riguardanti i browser – una minaccia particolarmente seria che può danneggiare il PC una volta che l’utente accede a un sito tramite browser. Solo un terzo dei risultati è considerato rischioso perché contenente link ad altri siti non sicuri. Molti siti, inoltre, mostrano più minacce contemporaneamente.

- In generale la rischiosità connessa all’utilizzo dei motori di ricerca è calata del 12%, mentre la percentuale dei siti sponsorizzati riportanti valutazioni di colore rosso o giallo è scesa quasi del 6%.


"E’ positivo poter constatare che cliccare sui siti proposti dai motori di ricerca sia diventato un po’ più sicuro", afferma Chris Dixon, director of strategy, McAfee SiteAdvisor. "Ma il fatto che un link sponsorizzato su 12 rimandi a siti non sicuri, indica che c’è ancora spazio per continui miglioramenti."

Lo studio è stato condotto compilando un elenco di circa 2.500 parole chiave popolari tratte dalle liste delle ricerche più comuni fornite dai motori di ricerca stessi e da altre fonti del settore. Poi, per ogni keyword, sono state analizzate le prime cinque pagine di risultati prodotte da ciascuno dei cinque motori di ricerca.

Ricerche a rischio

All’interno delle ricerche più diffuse ma rischiose, le interrogazioni contenenti la parola “free” presentano maggiori probabilità di condurre a siti aventi scopi deplorevoli. Per queste ricerche, il 14.5% dei risultati collega a siti segnalati con in rosso o giallo. Tra le keyword analizzate con Google Zeitgeist, la categoria più rischiosa riguarda i gadget tecnologici, come ad esempio “ipod nano” “mp3 music downloads”, and “winmx”. Il 23,3% dei risultati di questa categoria porta a siti valutati in rosso o giallo da McAfee SiteAdvisor. Un'altra categoria a rischio nelle ricerche con Google Zeitgeist riguarda i personaggi preferiti dai bambini (6,7% di risultati a rischio) come “Winnie the Pooh” o “Tweety”.

Nuovi risultati da maggio 2006

Lo studio di McAfee SiteAdvisor sulla sicurezza dei motori di ricerca iniziato in maggio 2006 è stato la prima analisi completa dei risultati forniti dai più importanti motori di ricerca. Lo studio è stato realizzato grazie al database di test di sicurezza sui siti creato unicamente da McAfee SiteAdvisor.

La percentuale di siti risultanti dalle ricerche e segnalati con colore rosso o giallo è scesa dal 5% al 4,4%, una diminuzione generale del 12%. Inoltre, è cambiata anche la valutazione relativa ai singoli motori di ricerca. Attualmente, Google, AOL, e Ask forniscono risultati più sicuri, mentre con Yahoo! e MSN si ottengono risultati più rischiosi. La percentuale di siti sponsorizzati valutati in rosso o giallo è scesa globalmente dall’8,5% all’8.0%, un calo del 5,9%.

"I motori di ricerca continuano a rivestire un ruolo fondamentale per la navigazione in Internet degli utenti", sottolinea Dixon. "Ma il rischio di cliccare su link non sicuri è una realtà; per questo i consumatori dovrebbero utilizzare dispositivi come McAfee SiteAdvisor per rendere le proprie ricerche più sicure".

Per la visione completa del report sullo studio dei motori di ricerca condotto da McAfee, potete visitare il sito http://www.siteadvisor.com/studies/search_safety_dec2006.html


Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it

     
 

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