Home | News | Newsletter | Comitato Scientifico
Anti-Phishing Italia

 

Home | Archivio | Tecniche | Approfondimenti | Soluzioni | Segnalazioni

Web nel Sito

 

 
Allarme phishing

 
Aggiornamenti

  

 
Aspetti legali
Newsletter del Garante
Sentenze
Normativa
Contributi legali
 
Archivio
Che cos'è il Phishing
Casi Italiani
Casi Internazionali
Come difendersi
False Società
 
Tecniche
Phishing
Spamming
Spyware
 
Approfondimenti
Phishing
Spamming
Posta certificata
Dialer
Cybersquatting
Spyware
Cookies
Spoofing
Pharming
 
Partner

 

 

 
 
 
 

 

  News 15.01.2007 - Anti-Phishing Italia Stampa
   
 

I guardiani del Web di Neno Giovannelli


Con l’aiuto del prefetto Alessandro Pansa, direttore centrale della polizia criminale, la rivista "Polizia Moderna" ripercorre i passi del cybercrime, inizialmente rappresentato da ragazzi in cerca della sola gloria, mentre adesso un vero e proprio business nelle mani di organizzazioni criminali.


All’inizio erano solo adolescenti cresciuti a pane e informatica, che smontavano e rimontavano computer come fossero costruzioni Lego. Incursori solitari nei sistemi informativi di un’azienda, di una banca o semplicemente di una scuola, un po’ per curiosità, spesso per compiere qualche bravata (qualche virus dispettoso sparso qua e là) di cui vantarsi con gli amici. In definitiva c’era poco di cui preoccuparsi. Dietro lo stereotipo dell’hacker buono, ha però iniziato a farsi largo una realtà ben diversa, fatta di truffe, di furti di identità, insomma di veri e propri crimini informatici, con i quali anche la polizia ha finito per dover fare i conti. Ne abbiamo parlato con il prefetto Alessandro Pansa, direttore centrale della polizia criminale.

Lei è stato tra i primi a intuire che Internet avrebbe cambiato la natura dei fenomeni criminali. Quali strategie investigative ha dovuto mettere in campo la polizia per poterli contrastare?
Nella seconda metà degli anni ’80 la polizia criminale si pose il problema di affrontare il tema della criminalità informatica che, prima dello sviluppo di Internet nel nostro Paese, era poco nota ma già abbastanza pericolosa.
La scelta che fu fatta si basò su uno studio approfondito di tutte le problematiche connesse a tale fenomeno e fu affidato a me. Trattandosi di materia specialistica, fu deciso di costituire a livello centrale una struttura altamente specializzata. Questo piccolo nucleo sviluppò competenze molto elevate e riuscì a creare all’interno dell’Amministrazione una sensibilità adeguata alla nascita del fenomeno criminale, tant’è che subito dopo vennero attivate delle antenne sul territorio all’interno delle Criminalpol.
Alcuni anni dopo e precisamente nel 1996, la consapevolezza chiara della dimensione nazionale del fenomeno comportò il trasferimento delle competenze dal nucleo di specialisti a livello centrale ad una intera specialità distribuita sul territorio. Si passò alla riconversione della polizia postale, garante del sistema di comunicazione per corrispondenza, in una polizia garante di tutti i sistemi di telecomunicazioni.
Oggi infatti disponiamo di una specialità di professionalità elevata distribuita sul territorio che persegue strategie di alto profilo ottenendo risultati di prestigio assoluto.

A che punto è la collaborazione e lo scambio di informazioni con le altre polizie europee necessari per rispondere a un fenomeno esteso ormai su scala mondiale?
Un fenomeno per sua natura delocalizzato e tipicamente virtuale non può che essere contrastato da una polizia virtualmente unica.
Non siamo ancora a questo livello di integrazione tra le forze di polizia europee, ma la cooperazione è sviluppata in maniera notevole, sia in ambito comunitario sia in ambito internazionale.
La rete dei collegamenti di polizia a livello mondiale è fatta di luci e ombre. Alcuni Paesi, tra cui certamente il nostro, collaborano in maniera efficiente, altr, invece, costituiscono dei veri e propri buchi neri nella rete transnazionale di sicurezza contro i crimini informatici che danno molto da pensare agli operatori del settore.

Come è invece la situazione dal punto di vista della normativa internazionale?
Sebbene esistano anche delle convenzioni internazionali come quella del Consiglio d’Europa presentata a Roma nel 2000 e sottoscritta nel 2001 a Budapest, in corso di ratifica, vi sono molti Stati che non hanno una normativa adeguata, alcune volte per mero ritardo nell’aggiornamento del proprio ordinamento giuridico, altri invece per mancanza di una sensibilità correlata al fenomeno.

Uno dei settori più colpiti dal cyber crime è il mondo finanziario internazionale. Quanto è importante una strategia comune con banche e aziende produttrici di software?
Sia il mondo bancario, sia quello industriale hanno modificato nel tempo il loro atteggiamento nei confronti del cyber crime. Da una fase iniziale di indifferenza di fronte al problema, sono passati ad una consapevolezza del pericolo ma hanno maturato l’idea del fai da te, nel senso di voler risolvere il problema in casa evitando la pubblicità, giudicata troppo negativa, ogni qualvolta si verificano intrusioni fraudolente nei loro sistemi informatici.
La cautela nel proteggere l’immagine aziendale permane tuttora, ma la forma di collaborazione, soprattutto a livello strategico con le banche e le aziende, è molto cresciuta.
Sono lontani i tempi in cui l’azienda vittima di un “hackeraggio” risolveva i suoi problemi assumendo l’hacker.
Siamo molto vicini alla realizzazione di un sistema quasi di teleallarme come quelli antirapina e antifurto, di cui tutte le aziende di credito ora dispongono. Esiste già oggi un centro per la tutela dei sistemi sensibili del Paese costituito presso il Servizio polizia delle telecomunicazioni (Centro nazionale anticrimini informatici per la protezione delle infrastrutture critiche).

Parte dell’opinione pubblica ha ancora una visione avventurosa dei giovani hacker che entrano nei sistemi informatici di aziende e istituzioni per il gusto della sfida, ma è ancora davvero così?
Non è più aderente alla realtà l’immagine, peraltro più mediatica che reale, del giovane che sfida i grandi sistemi informatici per il gusto di dimostrare la sua abilità. Oggi, senza catastrofismi esagerati come alcuni esperti sogliono disegnare, gli scenari verso i quali andiamo sono di due profili ben definiti: il primo riguarda l’uso delle reti telematiche a fini criminali, il secondo crimini commessi in danno dei sistemi telematici.
Nel primo caso pensiamo all’uso mediatico di Internet per usi sovversivi (le rivendicazioni di atti terroristici), al trasferimento di materiale illegale (la pedopornografia) e altri. Nel secondo caso le ipotesi riguardano il furto di informazioni, il danneggiamento dell’informazione, le truffe telematiche e via di seguito.

Quali sono gli scenari cui dovremo fare fronte nel prossimo futuro?
Credo che gli scenari siano quelli prima descritti o loro possibili evoluzioni, ma il problema principale che dovremmo affrontare nel nostro futuro è quello dell’esatto bilanciamento tra l’uso dei sistemi informatici e il diritto inviolabile della privacy del cittadino.


Fonte: Anti-Phishing Italia –
www.anti-phishing.it

     
 

Creative Commons License

Tutti i contenuti di Anti-Phishing Italia sono pubblicati secondo la seguente Licenza Creative Commons, salvo diverse indicazioni.

   
  News
   
Il Garante: gli spammer ora rischiano risarcimenti SMS e numeri 899: ecco i principali messaggi truffa in circolazione
Phishing contro poste Italiane: prime pene fino a sei anni Phishing, quanto frutta la frode? Negli USA 3,2 miliardi di dollari

eBay Italia: maxi ondata di tentativi di phishing. Tutte le e-mail utilizzate

Truffati dal phishing? Ecco come chiedere i rimborsi, ma attenti ai furbi
Natale: brutte sorprese sotto l'albero…il decalogo di Anti-Phishing Italia Phishing: Banca di Cividale
         

 
Anti-Phishing Italia TV beta  
     
 

 

Gli argomenti trattati:


RAS Bank nuovamente vittima del phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.  Leggi
la notizia >>

I truffatori avvertono: "Attenzione al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e perché no anche un avviso generale per informare del rischio phishing. Leggi
la notizia >>

Inviava porno spam tramite reti wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi reclamizzanti Leggi
la notizia >>

Inserisci Anti-Phishing Italia TV nel tuo sito web:

   
   
Approfondimenti
 

 
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia – 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)

Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno, quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che il phishing nazionale ha collezionato nel periodo 01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al 1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>

 

Rapporto trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1° trimestre 2007
225 tentativi di phishing unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del 1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre mesi 
 Download rapporto

 

Phishing: chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non si riuscirà a dimostrare la responsabilità delle banche. E’ questo lo scontato quadro che esce da un interessante servizio di "Repubblica TV" andato in onda nella giornata di ieri, che vedeva come partecipanti esponenti dl sistema bancario, responsabili della Polizia Postale e legali. Il servizio partendo da un caso reale di truffa mette in luce lo "scarica barili" fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi sistemi di sicurezza basati su password numeriche, nei confronti dei truffati colpevoli di troppa ingenuità o come nel caso mostrato, dell’ignara vittima che senza aver fatto nulla si ritrova il proprio conto alleggerito di 4mila euro. Che con un altissima probabilità non rivedrà mai più. 
  Continua >>

 

Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo l’ennesima truffa
Circola in Rete da alcuni giorni una nuova offerta di lavoro, apparentemente collegata al fenomeno delle false società utilizzate per il riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link proposto l’utente viene trasportato in un apposito sito maligno all’interno del quale crederà di fornire i propri dati per candidarsi all’allettante posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero sito serve esclusivamente per il download del file  Continua >>

   

Caso Citibank: quando una vera e-mail si trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail per chiedervi di aggiornare il vostro username, password o numero di carta di credito. E’ questo il primo consiglio inneggiato da tutti colori i quali, noi compresi, hanno cercato di informare i navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E se la mia banca mi stesse realmente richiedendo di aggiornare i miei dati? chi ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO, soprattutto se la politica di sicurezza dell’istituto di credito sino al giorno prima professava il contrario.E’ questo, in sintesi, questo quello che è accaduto alla sede Australiana di Citibank, che nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i suoi clienti 
  Continua >>

   

Anche i dialers sono denunciabili on line. L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività del Commissariato di Ps on line, ad oggi i cittadini hanno sporto oltre 2500denunce, effettuato oltre 2800 segnalazioni ed inviato più di 5500 richieste di informazioni.Il sito ha registrato oltre 300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio Masciopinto nel corso di un’intervista rilasciata per il sito dell’associazione di consumatori MDC.La possibilità di effettuare le denunce alla polizia direttamente tramite internet, senza recarsi fisicamente in caserma, sta prendendo sempre più dimestichezza fra gli italiani.   Continua >>

   

Un 2007 all’insegno delle minacce informatiche: parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da fare per il 2007 non dimenticare di aggiungere "maggiore sicurezza informatica" perché se solo la metà delle previsioni fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e temo che lo faranno) ci aspetta un 2007 da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso note le sue previsioni su quali saranno le 10 principali minacce di sicurezza nel 2007 stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000 diverse tipologie di minacce note e altre non ancora identificate, è chiaro che il malware viene rilasciato sempre più da criminali professionisti e organizzati.
 Continua >>


In evidenza


Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3 arresti e 700 truffati

Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza nel corso dell’operazione, tutt’ora in corso, denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno stroncato l’attività criminale di tre truffatori italiani specializzati nei raggiri telematici.Lo scenario delle truffe era eBay ma anche appositi siti realizzati esclusivamente per allettare le potenziali vittime, che attratte dai prezzi scontatissimi non esitavano a pagare anticipatamente senza però ricevere nulla o quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro d’affari dei truffatori capaci anche di guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti i dettagli dell’operazione in questo articolo di Alessia Marani pubblicato su il Giornle.it:   Continua >>

 

Phishing: nuova tecnica e nuovi pericoli per gli utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto sino ad oggi, niente più e-mail che cercano di rassomigliare a vere comunicazioni, niente più siti clone, nessuna vulnerabilità da sfruttare, nessun filtro o software in grado di rilevare la truffa.Avrete così l’ultimo tentativo attualmente in circolazione. Ancora una volta contro eBay. Ancora una volta per colpire i risparmi dei navigatori della Rete italiani. Ma questa volta con una tecnica nuova ed altamente pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano tradotto, si presenta alla potenziale vittima come un normale messaggio privato inviato da un certo A. Mario, il cui indirizzo e-mail è già noto alla comunità di eBay sempre per attività illegali   Continua >>

 

hishing: all’asta domini clone pronti per la truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo, quello segnalato dalla F-Secure società finlandese operante nel settore della sicurezza informatica, che dopo una serie di controlli nei registri di due siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio ha scoperto oltre 30 false versione di importanti siti web appartenenti ad istituti di credito, società finanziarie e non, disponibili al migliore offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de, americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti web che cercano di rassomigliare agli originali, trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che con lo stesso principio di eBay   Continua >>

   
 

Skimming (strisciata)

Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese to skim, che significa sfiorare, strisciare. Da questa parola deriva a sua volta la parola skimmer che è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento. Negli sportelli automatici ATM (Automated Teller Machine), per leggere le relative carte elettroniche di pagamento ed in particolare per leggere il contenuto delle bande magneti  Continua >>

   
Ultima segnalazione
   
Gli ultimi casi di phishing internazionale segnalati da
 

Servizio momentaneamente sospeso

   
 

Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta con il ritorno di una particolare variante sino ad oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing via fax.I più attenti la riconosceranno subito, infatti oltre ad essere già stata utilizzata in passato sempre contro eBay, questa tecnica ha colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle passata versioni il phisher richiede una serie dettagliata di dati personali.Infatti oltre al solito username e password, e-mail e punteggio   Continua >>

   
 

Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il tentativo di far cadere in trappola i clienti di Banca di Roma, si tratta del secondo caso di phishing in poco meno di una settimana ai danni dell’istituto di credito romano.A differenza del suo predecessore caratterizzato da un testo credibile ed un italiano perfetto, quello odierno utilizza un e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più avranno sicuramente riconosciuto visto che questa finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.  Continua >>

     
 

Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34) la circolazione di un nuovo pericolosissimo tentativo di phishing che questa volta cerca di colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a destinare la somma riservata per i regali di natale per contribuire a rendere leucemie, linfomi e mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è stato un richiamo irresistibile per il phisher.   Continua >>

 

 

 

 

Anti-Phishing Italia - Il portale contro le truffe on-line
 

Collabora | Privacy | Pubblicità | Contattaci |

Anti-Phishing Italia è realizzato dalla Z.S.
Creative Commons License
Tutti i contenuti di Anti-Phishing Italia sono pubblicati secondo la seguente Licenza Creative Commons, salvo diverse indicazioni.