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  News 15.11.2006 - Anti-Phishing Italia Stampa
   
 

Spamming: Italia ancora tra i primi dieci produttori al mondo


Ancora una volta il dato arriva dalla Sophos, aziende attiva nel settore della sicurezza IT, che nel suo rapporto trimestrale riconferma l’Italia come uno dei principali paesi produttori di posta spazzatura al mondo, grazie ad una percentuale passata dal 3% dello scorso giugno all’attuale 4.3%.

Tuttavia il dato preoccupante che emerge è l’utilizzo sempre più spesso nelle campagne di spam di immagini, capaci da sole di rappresentare il 40% di tutto lo spam in circolazione, e preferite ai normali testi in quanto capaci di bypassare gli appositi filtri posti a difesa delle caselle e-mail.

Attualmente il principale utilizzo a cui queste immagini sono destinate sono le truffe azionarie denominate "pump-and-dump" come quella mostrata nelle seguente immagine:
 


Vediamo nel dettaglio il rapporto della Sophos:

Analizzando tutti i messaggi ricevuti dalla rete globale Sophos di trappole per lo spam, gli esperti dei Sophos Labs ritengono che la leadership incontrastata degli Stati Uniti, che guidano la classifica con un distacco di quasi dieci punti percentuale rispetto alla Cina, possa essere attribuita alla comparsa di oltre 300 varianti del worm Stratio,recentemente distribuito in massa sulla Rete. Il worm, altrimenti noto come Strationo Warezov, sfrutta l’eventuale conoscenza della lingua inglese da parte della vittima, nel tentativo di trasformare i PC colpiti in membri di una cosiddetta“botnet”, ovvero di una rete di computer zombie.

I dodici Paesi che producono la maggior quantità di spamsono i seguenti:

Da luglio a settembre 2006

1. Stati Uniti 21,6%
2. Cina (inclusa Hong Kong) 13,4%
=3. Francia 6,3%
=3. Corea del Sud 6,3%
5. Spagna 5,8%
6. Polonia 4,8%
7. Brasile 4,7%
8. Italia 4,3%
9. Germania 3,0%
10. Taiwan 2,0%
11. Israele 1,8% Nuova entrata
12. Giappone 1,7%

Altri 24,3%

"La maggior parte delle e-mail non richieste viene inviata attualmente da computer zombie,ovvero da computer infettati da Trojan, worm e virus e da questi trasformati inbot cioè in zombie, da cui inviare spam. In passato, gli hacker dovevano sfruttare le vulnerabilità dei sistemi operativi per trasformare un PC in un computer zombie.Oggi si affidano al malware per indurre gli utenti a eseguire il codice malevolo aprendo una backdoor per consentire l’accesso agli hacker", ha dichiarato Walter Narisoni, Security Consultantdi Sophos Italia. "Centinaia di nuove versioni del worm Stratiohanno determinato un costante aumento del volume di spam che viaggia in Rete".

Considerando le restanti posizioni della classifica, si può constatare come la Cina sia riuscita a ridurre il volume di spam inviato del 6,6% rispetto allo scorso trimestre. La Gran Bretagna è invece uscita dal gruppo dei primi dodici Paesi attestandosi al 13° posto,mentre Israele debutta al 11° posto. Nel corso del terzo trimestre, gli spammer hanno impiegato nuovi trucchi per tentare di ingannare gli utenti ed eludere i software antispam.

Una nuova minaccia:il cosiddetto “image spam”. La quantità di spam contenente immagini ha continuato ad aumentare durante il terzo trimestre e rappresenta attualmente quasi il 40% di tutto lo spam in circolazione. La grande maggioranza dell’image spam viene utilizzata nelle campagne che tentano frodi azionarie di tipo “pump-and-dump”.Il trucco delle immagini fa salire le probabilità che i messaggi degli spammer venganoletti, poiché queste sfuggono ai filtri antispam in grado di analizzare il solo contenuto testuale. Inoltre, per aiutare il messaggio a bypassare il filtro antispam,l’image spam è spesso animato. Gli strati multipli di immagini caricati l’uno sull’altro creano confusione rendendo un messaggio diversodall’altro.

In altre campagne di tipo pump-and-dump,i criminali inviano alle aziende una grande quantità di messaggi e-mail in cui offrono di gonfiare il prezzo delle azioni societarie in cambio di denaro. Ciò potrebbe consentire agli spammer non solo di gonfiare il valore del proprio portafoglio azionario, ma anche di incassare denaro dalle aziende che essi aiutano a truffare il mercato.

Nuove tecniche di harvesting. Sophos ha identificato inoltre l’esistenza di nuovi trucchi utilizzati per raccogliere indirizzi e-mail da cui inviare spam. In uno di questi casi viene richiesto ai destinatari di inoltrare messaggi a catena per un progetto di ricerca fasullo. Un’altra campagna incoraggia invece gli utenti a visitare un sito web contenente un video omaggio, visualizzabile per intero solo se gli utenti inseriscono il proprio indirizzo e-mail.

"La protezione integrata contro malware e spam sta avendo la meglio sugli spammer,obbligandoli a diventare sempre più creativi nella loro disonestà. Tuttavia, segli utenti giocano bene le proprie carte, riusciranno a vanificare gli sforzi degli spammer", ha aggiunto Walter Narisoni. "Ciò che maggiormente sorprende è il fatto che gli spammer continuino a correre rischi nonostante le severe sanzioni e sentenze comminate in tutto il mondo".

Gli spammer nella morsa legale. Durante il terzo trimestre del 2006 sono state intraprese alcune azioni legali di rilievo contro gli spammer. Nel mese di settembre l’ACMA, l’autorità australiana per le comunicazioni, ha avviato un’indagine sulle attività di un uomo sospettato di aver inviato più di due miliardi di messaggi di spam, che proponevano l’acquisto del Viagra, mentre negli Stati Uniti sono state prese di mira due società accusate di aver inviato messaggi non richiesti sulles commesse e sugli alcolici ai bambini.

Sempre negli USA, William Bailey Jr.,residente nella Carolina del Nord, rischia una condanna minima a 55 anni direclusione e una multa di 2.750.000 dollari, qualora venisse giudicato colpevoledi aver scaricato illegalmente i dati personali di 80.000 membri dell’AmericaCollege of Physicians. […]

Per maggiori informazioni su "Bestpractice advice for minimising exposure to spam" visitare:
www.sophos.com/security/best-practice/ 

Per visualizzare i livelli di image spaminviato durante il terzo trimestre del 2006 visitare:
http://www.sophos.com/pressoffice/news/articles/2006/11/dirtydozq306.html


Fonte: Anti-Phishing Italia –
www.anti-phishing.it

     
 

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Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia – 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)

Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno, quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che il phishing nazionale ha collezionato nel periodo 01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al 1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>

 

Rapporto trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1° trimestre 2007
225 tentativi di phishing unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del 1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre mesi 
 Download rapporto

 

Phishing: chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non si riuscirà a dimostrare la responsabilità delle banche. E’ questo lo scontato quadro che esce da un interessante servizio di "Repubblica TV" andato in onda nella giornata di ieri, che vedeva come partecipanti esponenti dl sistema bancario, responsabili della Polizia Postale e legali. Il servizio partendo da un caso reale di truffa mette in luce lo "scarica barili" fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi sistemi di sicurezza basati su password numeriche, nei confronti dei truffati colpevoli di troppa ingenuità o come nel caso mostrato, dell’ignara vittima che senza aver fatto nulla si ritrova il proprio conto alleggerito di 4mila euro. Che con un altissima probabilità non rivedrà mai più. 
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo l’ennesima truffa
Circola in Rete da alcuni giorni una nuova offerta di lavoro, apparentemente collegata al fenomeno delle false società utilizzate per il riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link proposto l’utente viene trasportato in un apposito sito maligno all’interno del quale crederà di fornire i propri dati per candidarsi all’allettante posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero sito serve esclusivamente per il download del file  Continua >>

   

Caso Citibank: quando una vera e-mail si trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail per chiedervi di aggiornare il vostro username, password o numero di carta di credito. E’ questo il primo consiglio inneggiato da tutti colori i quali, noi compresi, hanno cercato di informare i navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E se la mia banca mi stesse realmente richiedendo di aggiornare i miei dati? chi ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO, soprattutto se la politica di sicurezza dell’istituto di credito sino al giorno prima professava il contrario.E’ questo, in sintesi, questo quello che è accaduto alla sede Australiana di Citibank, che nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i suoi clienti 
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Anche i dialers sono denunciabili on line. L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività del Commissariato di Ps on line, ad oggi i cittadini hanno sporto oltre 2500denunce, effettuato oltre 2800 segnalazioni ed inviato più di 5500 richieste di informazioni.Il sito ha registrato oltre 300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio Masciopinto nel corso di un’intervista rilasciata per il sito dell’associazione di consumatori MDC.La possibilità di effettuare le denunce alla polizia direttamente tramite internet, senza recarsi fisicamente in caserma, sta prendendo sempre più dimestichezza fra gli italiani.   Continua >>

   

Un 2007 all’insegno delle minacce informatiche: parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da fare per il 2007 non dimenticare di aggiungere "maggiore sicurezza informatica" perché se solo la metà delle previsioni fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e temo che lo faranno) ci aspetta un 2007 da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso note le sue previsioni su quali saranno le 10 principali minacce di sicurezza nel 2007 stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000 diverse tipologie di minacce note e altre non ancora identificate, è chiaro che il malware viene rilasciato sempre più da criminali professionisti e organizzati.
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Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3 arresti e 700 truffati

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Phishing: nuova tecnica e nuovi pericoli per gli utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto sino ad oggi, niente più e-mail che cercano di rassomigliare a vere comunicazioni, niente più siti clone, nessuna vulnerabilità da sfruttare, nessun filtro o software in grado di rilevare la truffa.Avrete così l’ultimo tentativo attualmente in circolazione. Ancora una volta contro eBay. Ancora una volta per colpire i risparmi dei navigatori della Rete italiani. Ma questa volta con una tecnica nuova ed altamente pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano tradotto, si presenta alla potenziale vittima come un normale messaggio privato inviato da un certo A. Mario, il cui indirizzo e-mail è già noto alla comunità di eBay sempre per attività illegali   Continua >>

 

hishing: all’asta domini clone pronti per la truffa. Anche quelli di banche italiane
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Skimming (strisciata)

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La parola Skimming deriva dal verbo inglese to skim, che significa sfiorare, strisciare. Da questa parola deriva a sua volta la parola skimmer che è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento. Negli sportelli automatici ATM (Automated Teller Machine), per leggere le relative carte elettroniche di pagamento ed in particolare per leggere il contenuto delle bande magneti  Continua >>

   
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Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta con il ritorno di una particolare variante sino ad oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing via fax.I più attenti la riconosceranno subito, infatti oltre ad essere già stata utilizzata in passato sempre contro eBay, questa tecnica ha colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle passata versioni il phisher richiede una serie dettagliata di dati personali.Infatti oltre al solito username e password, e-mail e punteggio   Continua >>

   
 

Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il tentativo di far cadere in trappola i clienti di Banca di Roma, si tratta del secondo caso di phishing in poco meno di una settimana ai danni dell’istituto di credito romano.A differenza del suo predecessore caratterizzato da un testo credibile ed un italiano perfetto, quello odierno utilizza un e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più avranno sicuramente riconosciuto visto che questa finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.  Continua >>

     
 

Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34) la circolazione di un nuovo pericolosissimo tentativo di phishing che questa volta cerca di colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a destinare la somma riservata per i regali di natale per contribuire a rendere leucemie, linfomi e mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è stato un richiamo irresistibile per il phisher.   Continua >>

 

 

 

 

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