Attivazione
servizi non richiesti e contenzioso con operatori TLC, i
consigli del Garante
Pubblichiamo
i consigli suggeriti dall'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni, chiamato anche Garante per le
Telecomunicazioni, riguardanti le procedure da seguire
in caso di contenzioso fra gli utenti e gli operatori di
telefonia.
E' possibile scaricare il modulo predisposto
direttamente dal Garante per denunciare, ad esempio,
l'attivazione di servizi mai richiesti, nonchè tutti i
relativi fornulari per intraprendere azioni risarcitorie
nei confronti degli operatori telefonici.
Ricordiamo che nel caso si volesse agire contro
eventuali abusi è necessario il previo esperimento del
tentativo di conciliazione presso i tavoli predisposti
dal AGCOM, oppure, ove assenti, presso le Camere del
Commercio.
Servizi non richiesti
L’Autorità, valutata la gravità delle segnalazioni
ricevute e i possibili danni per gli utenti, in tema di
attivazione/disattivazione, da parte degli operatori
telefonici, di servizi non richiesti, ha deciso di
avviare attività di vigilanza, da condurre attraverso
verifiche presso tutti gli operatori, anche a mezzo di
funzioni ispettive della Polizia delle Comunicazioni, e
attraverso la collaborazione più ampia possibile degli
utenti.
A tal fine, l'Autorità ha predisposto un apposito modulo
per denunciare le attivazioni/disattivazioni non
richieste di servizi di telecomunicazioni.
Il modulo D, debitamente compilato e sottoscritto, deve
essere trasmesso all'Autorità via fax al numero
0817507636, oppure per posta al seguente indirizzo:
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Dipartimento Vigilanza e Controllo
Centro Direzionale, Isola B5
80143 Napoli
Successivamente alla loro verifica, i fatti denunciati
potranno essere oggetto di procedimenti amministrativi
di questa Autorità o essere trasmessi per competenza ad
altre Autorità.
Si informano gli utenti che la denuncia inoltrata
attraverso il modulo D non rappresenta richiesta di
apertura di un contenzioso nei confronti del fornitore
del servizio.
Qualora si intendesse procedere in questa direzione, è
necessario seguire la procedura indicata nella delibera
182/02/CONS.
Si segnala infine che anche la Polizia delle
Comunicazioni, nell'ambito delle proprie competenze
istituzionali relative alla corretta applicazione della
disciplina del contratto a distanza (D.lgs. 185/99),
svolge attività di accertamento delle violazioni alla
specifica normativa.
Contenzioso tra utenti e operatori
Nel giugno 2002 l'Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni con la delibera 182/02/CONS, ha adottato
il regolamento concernente la risoluzione delle
controversie tra organismi di telecomunicazioni e
utenti.
Il regolamento prevede anzitutto la possibilità di
segnalare all'Autorità violazioni di norme in materia di
telecomunicazioni.
Le segnalazioni, che verranno unicamente utilizzate
dall'Agcom nell'elaborazione di programmi di intervento
generale, sono effettuate tramite la compilazione e la
trasmissione agli indirizzi dell'Autorità, del
formulario S, modificato dalla delibera 307/03/CONS.
Gli utenti che intendano invece agire in giudizio per la
violazione di un proprio diritto, sono tenuti a
promuovere preventivamente un tentativo di conciliazione
dinanzi al Co.Re.Com (Comitati Regionali per le
Comunicazioni) della propria regione che abbia già
firmato la convenzione bilaterale con l'Autorità per
l'esercizio delle funzioni delegate.
Ad oggi i Co.Re.Com. abilitati sono quelli della
Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia
Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana,
Umbria, Val d'Aosta e Veneto.
In alternativa, gli utenti hanno la facoltà di esperire
il tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi alle
Camere di Commercio territorialmente competenti.
Nell'istanza, che può essere inoltrata al Co.Re.Com.
tramite la compilazione del Formulario UG, devono essere
indicati a pena di inammissibilità:
Nome dell'utente
Cognome dell'utente
Residenza o domicilio dell'utente
Numero dell'utenza telefonica
Denominazione e sede dell'organismo di telecomunicazioni
Indicazione sintetica dei fatti all'origine della
controversia
Comunicazione di eventuali precedenti tentativi di
composizione della controversia.
Dal momento della proposizione del tentativo
obbligatorio di conciliazione i termini per agire in
giudizio sono sospesi, e riprendono a decorrere dalla
scadenza del termine di conclusione del procedimento.
Il procedimento di conciliazione deve essere ultimato
entro 30 giorni dalla proposizione dell'istanza.
Durante l'espletamento della procedura di conciliazione,
l'operatore telefonico può sospendere soltanto il
servizio interessato dall'eventuale mancato pagamento da
parte dell'utente, e, comunque, la sospensione relativa
al servizio universale di telecomunicazioni non può
essere adottata se non per gravi motivi, quali i casi di
frode o d'insolvenza abituale.
L'utente, contestualmente alla proposizione dell'istanza
per l'esperimento del tentativo di conciliazione, può
chiedere al Dipartimento Garanzie e Contenzioso, tramite
la compilazione del formulario GU5, l'adozione di
provvedimenti temporanei diretti a garantire
l'erogazione del servizio oggetto della controversia, o
a far cessare forme di abuso o di scorretto
funzionamento da parte dell'organismo di
telecomunicazioni sino al termine della procedura
conciliativa.
Se la conciliazione ha esito positivo è redatto un
verbale di conciliazione costituente titolo esecutivo,
in cui si prende atto dell'accordo.
Se, viceversa, in udienza non si raggiunge l'accordo su
tutti o su parte dei punti controversi, qualora per il
medesimo oggetto e tra le stesse parti non sia stata già
adita l'Autorità Giudiziaria, le parti congiuntamente, o
anche il solo utente, possono chiedere all'Autorità di
definire la controversia ai sensi dell'art. 18 comma 1,
del D.P.R. n. 318/1997.
L'istanza (formulario GU13) con cui viene deferita
all'Autorità la risoluzione delle controversie deve
essere inoltrata al Dipartimento Garanzie e Contenzioso
tramite raccomandata con avviso di ricevimento o
consegnata a mano e deve essere corredata degli stessi
requisiti richiesti per l'esperimento del tentativo
obbligatorio di conciliazione dinanzi ai Co.Re.Com.
Il Direttore del dipartimento competente, verificata
l'ammissibilità dell'istanza, entro sette giorni dal
ricevimento della stessa invita le parti a comparire
all'udienza fissata per la discussione della
controversia, per la cui definizione è previsto un
termine di 90 giorni dal ricevimento della richiesta.
Fino a cinque giorni prima dell'udienza, le parti hanno
facoltà di presentare memorie e documenti oltre che di
prendere visione ed estrarre copia degli atti, con le
procedure stabilite dai regolamenti dell'Autorità.
Esaurita la fase istruttoria, il Dipartimento trasmette
la documentazione alla Commissione, che, nel caso in cui
lo ritenga necessario, può convocare le parti per
un'ulteriore udienza. L'atto vincolante con il quale è
definita la controversia è notificato alle parti e
pubblicato nel Bollettino ufficiale.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
Continua
>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line