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  News 18.01.2006 - Anti-Phishing Italia Stampa
   
 

Attivazione servizi non richiesti e contenzioso con operatori TLC, i consigli del Garante


Pubblichiamo i consigli suggeriti dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, chiamato anche Garante per le Telecomunicazioni, riguardanti le procedure da seguire in caso di contenzioso fra gli utenti e gli operatori di telefonia.

E' possibile scaricare il modulo predisposto direttamente dal Garante per denunciare, ad esempio, l'attivazione di servizi mai richiesti, nonchè tutti i relativi fornulari per intraprendere azioni risarcitorie nei confronti degli operatori telefonici.

Ricordiamo che nel caso si volesse agire contro eventuali abusi è necessario il previo esperimento del tentativo di conciliazione presso i tavoli predisposti dal AGCOM, oppure, ove assenti, presso le Camere del Commercio.

Servizi non richiesti

L’Autorità, valutata la gravità delle segnalazioni ricevute e i possibili danni per gli utenti, in tema di attivazione/disattivazione, da parte degli operatori telefonici, di servizi non richiesti, ha deciso di avviare attività di vigilanza, da condurre attraverso verifiche presso tutti gli operatori, anche a mezzo di funzioni ispettive della Polizia delle Comunicazioni, e attraverso la collaborazione più ampia possibile degli utenti.

A tal fine, l'Autorità ha predisposto un apposito modulo per denunciare le attivazioni/disattivazioni non richieste di servizi di telecomunicazioni.
Il modulo D, debitamente compilato e sottoscritto, deve essere trasmesso all'Autorità via fax al numero 0817507636, oppure per posta al seguente indirizzo:

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni
Dipartimento Vigilanza e Controllo
Centro Direzionale, Isola B5
80143 Napoli

Successivamente alla loro verifica, i fatti denunciati potranno essere oggetto di procedimenti amministrativi di questa Autorità o essere trasmessi per competenza ad altre Autorità.

Si informano gli utenti che la denuncia inoltrata attraverso il modulo D non rappresenta richiesta di apertura di un contenzioso nei confronti del fornitore del servizio.
Qualora si intendesse procedere in questa direzione, è necessario seguire la procedura indicata nella delibera 182/02/CONS.

Si segnala infine che anche la Polizia delle Comunicazioni, nell'ambito delle proprie competenze istituzionali relative alla corretta applicazione della disciplina del contratto a distanza (D.lgs. 185/99), svolge attività di accertamento delle violazioni alla specifica normativa.

Contenzioso tra utenti e operatori

Nel giugno 2002 l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con la delibera 182/02/CONS, ha adottato il regolamento concernente la risoluzione delle controversie tra organismi di telecomunicazioni e utenti.
Il regolamento prevede anzitutto la possibilità di segnalare all'Autorità violazioni di norme in materia di telecomunicazioni.
Le segnalazioni, che verranno unicamente utilizzate dall'Agcom nell'elaborazione di programmi di intervento generale, sono effettuate tramite la compilazione e la trasmissione agli indirizzi dell'Autorità, del formulario S, modificato dalla delibera 307/03/CONS.

Gli utenti che intendano invece agire in giudizio per la violazione di un proprio diritto, sono tenuti a promuovere preventivamente un tentativo di conciliazione dinanzi al Co.Re.Com (Comitati Regionali per le Comunicazioni) della propria regione che abbia già firmato la convenzione bilaterale con l'Autorità per l'esercizio delle funzioni delegate.
Ad oggi i Co.Re.Com. abilitati sono quelli della Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Val d'Aosta e Veneto.
In alternativa, gli utenti hanno la facoltà di esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi alle Camere di Commercio territorialmente competenti.
Nell'istanza, che può essere inoltrata al Co.Re.Com. tramite la compilazione del Formulario UG, devono essere indicati a pena di inammissibilità:

Nome dell'utente
Cognome dell'utente
Residenza o domicilio dell'utente
Numero dell'utenza telefonica
Denominazione e sede dell'organismo di telecomunicazioni
Indicazione sintetica dei fatti all'origine della controversia
Comunicazione di eventuali precedenti tentativi di composizione della controversia.
Dal momento della proposizione del tentativo obbligatorio di conciliazione i termini per agire in giudizio sono sospesi, e riprendono a decorrere dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento.
Il procedimento di conciliazione deve essere ultimato entro 30 giorni dalla proposizione dell'istanza.

Durante l'espletamento della procedura di conciliazione, l'operatore telefonico può sospendere soltanto il servizio interessato dall'eventuale mancato pagamento da parte dell'utente, e, comunque, la sospensione relativa al servizio universale di telecomunicazioni non può essere adottata se non per gravi motivi, quali i casi di frode o d'insolvenza abituale.

L'utente, contestualmente alla proposizione dell'istanza per l'esperimento del tentativo di conciliazione, può chiedere al Dipartimento Garanzie e Contenzioso, tramite la compilazione del formulario GU5, l'adozione di provvedimenti temporanei diretti a garantire l'erogazione del servizio oggetto della controversia, o a far cessare forme di abuso o di scorretto funzionamento da parte dell'organismo di telecomunicazioni sino al termine della procedura conciliativa.

Se la conciliazione ha esito positivo è redatto un verbale di conciliazione costituente titolo esecutivo, in cui si prende atto dell'accordo.

Se, viceversa, in udienza non si raggiunge l'accordo su tutti o su parte dei punti controversi, qualora per il medesimo oggetto e tra le stesse parti non sia stata già adita l'Autorità Giudiziaria, le parti congiuntamente, o anche il solo utente, possono chiedere all'Autorità di definire la controversia ai sensi dell'art. 18 comma 1, del D.P.R. n. 318/1997.

L'istanza (formulario GU13) con cui viene deferita all'Autorità la risoluzione delle controversie deve essere inoltrata al Dipartimento Garanzie e Contenzioso tramite raccomandata con avviso di ricevimento o consegnata a mano e deve essere corredata degli stessi requisiti richiesti per l'esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi ai Co.Re.Com.

Il Direttore del dipartimento competente, verificata l'ammissibilità dell'istanza, entro sette giorni dal ricevimento della stessa invita le parti a comparire all'udienza fissata per la discussione della controversia, per la cui definizione è previsto un termine di 90 giorni dal ricevimento della richiesta. Fino a cinque giorni prima dell'udienza, le parti hanno facoltà di presentare memorie e documenti oltre che di prendere visione ed estrarre copia degli atti, con le procedure stabilite dai regolamenti dell'Autorità.
Esaurita la fase istruttoria, il Dipartimento trasmette la documentazione alla Commissione, che, nel caso in cui lo ritenga necessario, può convocare le parti per un'ulteriore udienza. L'atto vincolante con il quale è definita la controversia è notificato alle parti e pubblicato nel Bollettino ufficiale.


Fonte AGCOM -http://www.agcom.it/operatori/denuncia_servizi.htm

Il modulo per la denuncia (modulo D) - http://www.agcom.it/documenti/modulo_D.pdf

Formulario - http://www.agcom.it/documenti/d_307_03_CONS_All_C.pdf

   
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Approfondimenti
 

 
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia – 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)

Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno, quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che il phishing nazionale ha collezionato nel periodo 01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al 1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>

 

Rapporto trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1° trimestre 2007
225 tentativi di phishing unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del 1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre mesi 
 Download rapporto

 

Phishing: chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non si riuscirà a dimostrare la responsabilità delle banche. E’ questo lo scontato quadro che esce da un interessante servizio di "Repubblica TV" andato in onda nella giornata di ieri, che vedeva come partecipanti esponenti dl sistema bancario, responsabili della Polizia Postale e legali. Il servizio partendo da un caso reale di truffa mette in luce lo "scarica barili" fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi sistemi di sicurezza basati su password numeriche, nei confronti dei truffati colpevoli di troppa ingenuità o come nel caso mostrato, dell’ignara vittima che senza aver fatto nulla si ritrova il proprio conto alleggerito di 4mila euro. Che con un altissima probabilità non rivedrà mai più. 
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo l’ennesima truffa
Circola in Rete da alcuni giorni una nuova offerta di lavoro, apparentemente collegata al fenomeno delle false società utilizzate per il riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link proposto l’utente viene trasportato in un apposito sito maligno all’interno del quale crederà di fornire i propri dati per candidarsi all’allettante posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero sito serve esclusivamente per il download del file  Continua >>

   

Caso Citibank: quando una vera e-mail si trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail per chiedervi di aggiornare il vostro username, password o numero di carta di credito. E’ questo il primo consiglio inneggiato da tutti colori i quali, noi compresi, hanno cercato di informare i navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E se la mia banca mi stesse realmente richiedendo di aggiornare i miei dati? chi ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO, soprattutto se la politica di sicurezza dell’istituto di credito sino al giorno prima professava il contrario.E’ questo, in sintesi, questo quello che è accaduto alla sede Australiana di Citibank, che nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i suoi clienti 
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Anche i dialers sono denunciabili on line. L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività del Commissariato di Ps on line, ad oggi i cittadini hanno sporto oltre 2500denunce, effettuato oltre 2800 segnalazioni ed inviato più di 5500 richieste di informazioni.Il sito ha registrato oltre 300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio Masciopinto nel corso di un’intervista rilasciata per il sito dell’associazione di consumatori MDC.La possibilità di effettuare le denunce alla polizia direttamente tramite internet, senza recarsi fisicamente in caserma, sta prendendo sempre più dimestichezza fra gli italiani.   Continua >>

   

Un 2007 all’insegno delle minacce informatiche: parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da fare per il 2007 non dimenticare di aggiungere "maggiore sicurezza informatica" perché se solo la metà delle previsioni fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e temo che lo faranno) ci aspetta un 2007 da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso note le sue previsioni su quali saranno le 10 principali minacce di sicurezza nel 2007 stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000 diverse tipologie di minacce note e altre non ancora identificate, è chiaro che il malware viene rilasciato sempre più da criminali professionisti e organizzati.
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In evidenza


Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3 arresti e 700 truffati

Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza nel corso dell’operazione, tutt’ora in corso, denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno stroncato l’attività criminale di tre truffatori italiani specializzati nei raggiri telematici.Lo scenario delle truffe era eBay ma anche appositi siti realizzati esclusivamente per allettare le potenziali vittime, che attratte dai prezzi scontatissimi non esitavano a pagare anticipatamente senza però ricevere nulla o quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro d’affari dei truffatori capaci anche di guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti i dettagli dell’operazione in questo articolo di Alessia Marani pubblicato su il Giornle.it:   Continua >>

 

Phishing: nuova tecnica e nuovi pericoli per gli utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto sino ad oggi, niente più e-mail che cercano di rassomigliare a vere comunicazioni, niente più siti clone, nessuna vulnerabilità da sfruttare, nessun filtro o software in grado di rilevare la truffa.Avrete così l’ultimo tentativo attualmente in circolazione. Ancora una volta contro eBay. Ancora una volta per colpire i risparmi dei navigatori della Rete italiani. Ma questa volta con una tecnica nuova ed altamente pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano tradotto, si presenta alla potenziale vittima come un normale messaggio privato inviato da un certo A. Mario, il cui indirizzo e-mail è già noto alla comunità di eBay sempre per attività illegali   Continua >>

 

hishing: all’asta domini clone pronti per la truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo, quello segnalato dalla F-Secure società finlandese operante nel settore della sicurezza informatica, che dopo una serie di controlli nei registri di due siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio ha scoperto oltre 30 false versione di importanti siti web appartenenti ad istituti di credito, società finanziarie e non, disponibili al migliore offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de, americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti web che cercano di rassomigliare agli originali, trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che con lo stesso principio di eBay   Continua >>

   
 

Skimming (strisciata)

Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese to skim, che significa sfiorare, strisciare. Da questa parola deriva a sua volta la parola skimmer che è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento. Negli sportelli automatici ATM (Automated Teller Machine), per leggere le relative carte elettroniche di pagamento ed in particolare per leggere il contenuto delle bande magneti  Continua >>

   
Ultima segnalazione
   
Gli ultimi casi di phishing internazionale segnalati da
 

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Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta con il ritorno di una particolare variante sino ad oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing via fax.I più attenti la riconosceranno subito, infatti oltre ad essere già stata utilizzata in passato sempre contro eBay, questa tecnica ha colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle passata versioni il phisher richiede una serie dettagliata di dati personali.Infatti oltre al solito username e password, e-mail e punteggio   Continua >>

   
 

Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il tentativo di far cadere in trappola i clienti di Banca di Roma, si tratta del secondo caso di phishing in poco meno di una settimana ai danni dell’istituto di credito romano.A differenza del suo predecessore caratterizzato da un testo credibile ed un italiano perfetto, quello odierno utilizza un e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più avranno sicuramente riconosciuto visto che questa finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.  Continua >>

     
 

Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34) la circolazione di un nuovo pericolosissimo tentativo di phishing che questa volta cerca di colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a destinare la somma riservata per i regali di natale per contribuire a rendere leucemie, linfomi e mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è stato un richiamo irresistibile per il phisher.   Continua >>

 

 

 

 

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