Spamming
all’italiana: buoni si nasce, cattivi si diventa
E’
proprio il caso di dire:"chi l’avrebbe mai detto"
vedendo la nuova classifica stilata dalla Sophos, sulla
sporca dozzina, ossia i dodici principali Paesi al
mondo produttori di posta spazzatura, nella quale
svetta in quinta posizione la piccola e innocente (ma
quando mai) Italia, solitamente estranea a questo tipo
di graduatorie.
Che scalando la classifica di ben tre posizione si pone
subito dietro ai grandi produttori di spamming Stati
Uniti e Cina , mentre a livello mondiale sale la
preoccupazione per il proliferare dello spamming
telefonico, dopo il caso di una coppia della Floria in
grado di inviare ben 5 milioni di SMS pubblicitari.
Analizzando tutti i messaggi ricevuti dalla rete
globale Sophos di trappole per lo spam, gli esperti dei
SophosLabs hanno riscontrato,ancora una volta, che quasi
un quinto, ossia il 19,8% di tutto lo spam in
circolazione nel mondo proviene da computer
statunitensi.
La vera sorpresa di questo trimestre è l’ascesa
inaspettata della Polonia, terza in classifica, nonché
il debutto dell’India.
Con un incremento nella produzione di spam dal 4,3%
al 5%,l’Italia scala ben tre posizioni in classifica
conquistando il quinto posto. La Gran Bretagna,
invece, che nel primo trimestre 2006 occupava ladecima
posizione, è riuscita ad evitare l’onta del piazzamento
tra i primi dodici Paesi e figura adesso in 13ma
posizione con il 2,2%.
Secondo Sophos, il volume complessivo di spam, nel corso
del primo trimestre 2007, è aumentato del 4,2% circa
rispetto allo stesso periodo del 2006.
I dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di
spam da gennaio a marzo 2007 sono i seguenti:
1. Stati Uniti 19,8%
2. Cina (inclusa Hong Kong) 7,5%
3. Polonia 7,4%
4. Corea del Sud 7,0%
5. Italia 5,0%
6. Francia 4,1%
7. Germania 3,7%
8. Spagna 3,5%
9. Brasile 3,1%
10. Russia 3,0%
11. India 2,8%
12. Taiwan 2,5%
Altri 30,6%
"In soli sei mesi l’Italia ha scalato ben tre posizioni
in classifica passando dall’ottavo al terzo posto, un
segnale preoccupante per il nostro paese che dovrà
adottare efficaci contromisure per cercare di arginare
questo trend negativo", ha dichiarato Walter
Narisoni, Security Consultant di Sophos Italia.
In forte crescita anche lo spam polacco. Tra gennaio e
marzo2006 la Polonia aveva prodotto appena il 3,8% dello
spam mondiale, mentre nel primo trimestre 2007 ha
pressoché raddoppiato questa percentuale, conquistando
il podio. "La popolazione e quindi il numero di computer
presenti nel Paese sono nettamente inferiori rispetto
aRussia, India, Cina e USA segnale che gli utenti
polacchi devono vigilare meglio su eventuali
vulnerabilità nella sicurezza dei propri computer. Le
autorità polacche farebbero bene a sensibilizzare
sull’uso sicuro del computer per far sì che non siano
responsabili dell’invio di massicce quantità di spam",
aggiunge Narisoni.
Il fenomeno del “pump-and-dump”sbarca in Europa -
A marzo 2007 Sophos ha identificato la prima frode
azionaria di tipo “pump-and-dump” che vede coinvolta una
società quotata al di fuori degli Stati Uniti. Ciò
dimostrache questa tecnica si sta rivelando efficace per
i criminali informatici di ogniparte del mondo.
Le e-mail, che incoraggiavano a investire nei titoli
della Stonebridge Resources Exploration Ltd, quotata per
la prima volta alla Borsa di Franco forte il 1 marzo
2007, sono circolate per parecchi giorni, facendo
notevolmente lievitare il prezzo del titolo. Non appena
gli spammer hanno venduto le azioni in loro possesso, il
titolo ha ovviamente subito un crollo.
Le e-mail fraudolente di tipo “pump-and-dump”adottano
svariate tattiche volte ad aggirare i filtri antispam
tradizionali: si pensi, ad esempio, al cosiddetto “image
spam” (che utilizza le immagini al posto del testo) o
allo “spamglish”, un guazzabuglio di parole inglesi
scelte a caso. All’inizio dello stesso mese, la CONSOB
statunitense ha sospeso il titolo di 35 società
coinvolte in campagne “pump-and-dump”,nel tentativo di
sventare i piani degli spammer e proteggere gli
investitori.
In aumento lo spam diretto ai telefoni cellulari
- Il primo trimestre del 2007 è stato caratterizzato da
due clamorosi casi di spamming via SMS, i cui
responsabili sono stati perseguiti legalmente. A gennaio
Sophos ha segnalato il caso di una coppia,originaria
della Florida, perseguita per aver inviato a telefoni
cellulari cinque milioni di messaggi di spam che
pubblicizzavano case in multiproprietà. Nel mese
successivo, invece, l’operatore di telefonia mobile
Verizon Wirelessha vinto la causa intentata contro una
società rea di aver inviato quasi100.000 messaggi di
spam ai suoi clienti.
"Lo spamming via SMS è l’ultima trovata degli
imbonitori elettronici. Molte persone sono abituate
a ignorare lospam che arriva nelle loro caselle di
posta, ma non si aspettano certo di riceverlo sul
cellulare. I casi di abuso vanno sempre segnalati agli
operatori Comunque, seppur in aumento, questa tipologia
di spamming rappresenta un problema trascurabile
rispetto alla piaga dello spam via e-mail", ha
dichiarato Walter Narisoni.
La classifica per continente - Come diretta conseguenza
dell’aumento dello spam in lingua straniera inviato agli
utenti europei e dell’improvvisa diminuzione dello spam
di provenienza cinese, l’Europa ha strappato al
continente asiatico il primato in classifica, facendo
registrare una percentuale del 35,1%, pari ad oltre un
terzo dello spam mondiale.
Inoltre, sebbene gli Stati Uniti guidino la classifica
dei singoli Paesi, il Nord America nel suo insieme è
riuscito a ridurre la produzione di spam e ne invia ora
una quantità di gran lunga inferiore rispetto al Vecchio
Continente.
La distribuzione geografica dello spam per continente da
gennaio a marzo 2007 è la seguente:
1. Europa 35,1%
2. Asia 33,4%
3. Nord America 22,9%
4. Sud America 6,6%
5. Africa 1,4%
6. Oceania 0,6%
7. Antartide 0,0%
Sophos consiglia agli utenti di tenere aggiornato il
propriosoftware di sicurezza, di utilizzare un firewall
correttamente configurato e diinstallare le patch più
recenti per il proprio sistema operativo. Inoltre, è
necessario che le aziende implementino best
practicerelative all’utilizzo della posta elettronica.
Per maggiori informazioni su come minimizzarel’esposizione
allo spam, consultare “Best practice advice for
minimisingexposure to spam” all’indirizzo www.sophos.it/security/best-practice/
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
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>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line