Spamming:
Aumentano i paesi produttori di spazzatura. Noi sempre
al 10° posto
Si
allarga la lista di Paesi produttori di posta spazzatura
e con loro il numero di computer zombie artefici
dell’affollamento giornaliero di milioni di caselle di
posta elettronica della Rete con messaggi pubblicitari,
buoni solo per essere cestinati.
Un quadro alquanto allarmante quello che emerge dalla
"Sporca dozzina" rapporto trimestrale stilato dalla
Sophos, azienda inglese specializzata in soluzioni di
sicurezza per il web, che porta alla luce come il
fenomeno spamming sembri non essere più solo “un affare”
per pochi. Pertanto non ci sarà da meravigliarsi se a
breve gli spammer statunitensi perderanno la vetta di
questa poco invidiabile classifica perché scalzati da un
nuovo e sconosciuto Paese.
Analizzando tutti i messaggi ricevuti dalla rete
globale Sophos di trappole per lo spam, gli esperti dei
SophosLabs hanno riscontrato che dagli USA proviene
tuttora quasi un quinto, ossia il 19,6% dello spam in
circolazione nel mondo. Rispetto al precedente
trimestre, infatti, la percentuale di spam a stelle e
strisce ha subito solo un’ininfluente flessione dello
0,2%. L’Europa, tuttavia, è attualmente presente in
classifica con sei Paesi che, complessivamente, hanno
inviato una quantità di e-mail spazzatura superiore a
quella statunitense.
Gli esperti di Sophos, inoltre, hanno constatato che il
numero dei PC europei controllati dagli hacker è in
costante aumento. Un grafico che mostra i computer
zombie ubicati in Europa da cui sono partiti messaggi di
spam nell’arco di 30 minuti[...]
Secondo Sophos,
il volume complessivo di spam a livello globale, nel
corso del secondo trimestre 2007, è cresciuto di circa
il 9% rispetto allo stesso periodo del 2006.
I dodici Paesi che hanno prodotto la maggior quantità di
spam da aprile a giugno 2007 sono i seguenti:
1. Stati Uniti 19,6%
2. Cina (inclusa Hong Kong) 8,4%
3. Corea del Sud 6,5%
4. Polonia 4,8%
5. Germania 4,2%
6. Brasile 4,1%
7. Francia 3,3%
8. Russia 3,1%
9. Turchia 2,9%
10. Gran Bretagna 2,8% =10. Italia 2,8%
12. India 2,5%
Altri 35,0%
"Sebbene gli Stati Uniti restino il Paese in cui il
fenomeno dello spamming ha proporzioni più vaste, la
classifica di questo trimestre sottolinea la necessità
pressante di azioni concertate a livello internazionale
volte a combattere questo problema sempre più
preoccupante", ha dichiarato Walter Narisoni, Security
Consultant di Sophos Italia."In ogni campagna di
spam, gli spammer, i computer utilizzati illecitamente e
gli utenti bombardati dalle mail non richieste sono
spesso dislocati nelle regioni più disparate del globo.
Occorre l’impegno comune di tutti gli Stati non solo per
perseguire e condannare gli spammer, ma anche per
sensibilizzare gli utenti, ovunque si trovino,
sull’importanza non tanto di ignorare quanto di bloccare
i messaggi di spam. Ognuno di noi è chiamato a dare il
proprio contributo se vogliamo vincere la battaglia
contro lo spam".
Secondo Sophos, il numero crescente di PC negli USA e
in Europa, unito all’aumento dei provider di servizi
Internet che offrono l’accesso web a prezzi stracciati,
ma in molti casi senza adottare misure adeguate per
impedire lo spamming, sono le cause principali della
forte presenza in classifica del Nuovo e del Vecchio
Continente.
"Dopo averne assunto il controllo, gli hacker spesso
sfruttano lo stesso computer per inviare spam
nell’ambito di più campagne. In pochi secondi i sistemi
manomessi inviano messaggi di ogni genere: dalle
e-mail fraudolente di tipo azionario o che offrono mutui
agevolati, ai messaggi a luci rosse o che pubblicizzano
pillole per dimagrire. Gli ISP devono valutare
seriamente l’efficacia del proprio impegno nel
controllare se i propri utenti inviano inconsapevolmente
messaggi di spam, e nel sensibilizzarli sulla protezione
dei loro PC di casa", ha aggiunto Walter Narisoni.
Mentre la classifica non mostra sostanziali cambiamenti
a livello di singolo paese, c’è da segnalare il netto
incremento della percentuale di spam riferita alla voce
“Altri”, che è passata dal 30,6% del primo trimestre
2007 al 35,0% del secondo trimestre. Da ciò si evince
che la cerchia dei paesi rei di contribuire al fenomeno
dello spamming si è allargata. Inoltre, dopo essere
uscita dalla classifica nel primo trimestre, la Gran
Bretagna vi è rientrata piazzandosi in decima posizione,
insieme con l’Italia, entrambe con il 2,8% dello spam
inviato a livello mondiale.
La classifica per continente
Malgrado il predominio in classifica degli Stati Uniti e
dei Paesi europei, e pur essendo esiguo il numero dei
Paesi asiatici da cui proviene lo spam e modesta la
quantità da essi inviata, l’Asia si è dimostrata il
continente più prolifico del secondo trimestre 2007.
Mentre l’Europa, che guidava la classifica nel primo
trimestre 2007, ha assistito a una diminuzione della
percentuale di spam del 6,6%, slittando al secondo
posto, l’attività degli spammer in Asia, Nord America,
Sud America ed Africa è stata contrassegnata ovunque da
un incremento. Gli esperti di Sophos prevedono per i
prossimi mesi un ulteriore livellamento di queste cifre
dovuto al fatto che gli spammer hanno cominciato a
sfruttare il numero crescente di computer scarsamente
protetti in continenti come il Sud America e l’Africa.
La distribuzione geografica dello spam per continente da
aprile a giugno 2007 è la seguente:
1. Asia 35,2%
2. Europa 28,5%
3. Nord America 24,2%
4. Sud America 9,6%
5. Africa 1,6%
Altri 0,9%
Sophos consiglia agli utenti di tenere aggiornato il
proprio software di sicurezza, di utilizzare un firewall
correttamente configurato e di installare le patch più
recenti per il proprio sistema operativo. Inoltre, è
necessario che le aziende implementino best practice
relative all’utilizzo della posta elettronica.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
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Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line