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  News 22.01.2007 - Anti-Phishing Italia Stampa
   
 

Bancomat e carte di credito clonate: illeciti ed arresti in tutt'Italia


Quello che si è appena concluso può essere tranquillamente definito come un week-end all’insegna della clonazione di bancomat e carte di credito, con la Polizia di Stato ed i Carabinieri impegnati in operazioni che hanno portato dallo smantellamento di una vera e propria organizzazione criminale di livello internazionale, all’arresto di chi alla falsificazione si era appena avvicinato.

Le città interessate sono state Isernia, dove sono ancora in corso le indagini per risalire ai responsabili che modificando due Pos di un esercizio commerciale hanno sino ad ora racimolato 14mila euro, anche se la somma è destinata a salire.

Segue Torino dove due ragazzi romeni di 27 e 25 anni hanno terminato la loro truffa molto prima di iniziasse, visto che una pattuglia della Polizia li ha colti in flagrante mentre cercavano di applicare uno skimmer ad un distributore bancomat della Deutsche Bank.

Per finire un operazione coordinata della procura di Velletri che ha interessato le province di Roma, Latina e Milano ha portato all’arresto di una banda di falsificatori italiani e rumeni che acquistavano dall’estero via Internet codici clonati di carte di credito poi riversati su apposite carte magnetiche vuoto.

Tutti i dettagli sui fatti attraverso gli articoli pubblicati dal Quotidiano.net, La Stampa.it ed Il Tempo.it edizione Molise:

- Sgominata banda italo-rumena
I codici dall'estero venduti sul web
L'operazione, nelle province di Milano, Roma e Latina, ha portato all'arresto di 6 persone. I codici venivano rilevati illegalmente in Spagna, Romania e Inghilterra e riversati su carte plastiche in Italia

CARTE DI CREDITO CLONATE Milano, 20 gennaio 2007 - Codici clonati di carte di credito acquistati via internet all'estero. È la scoperta fatta dai carabinieri del Nucleo operativo del reparto territoriale di Frascati che, a conclusione di indagini partite nel maggio del 2005, hanno smantellato una banda di falsificatori italiani e rumeni attivi nell'area dei Castelli romani, sul litorale laziale ed in Spagna.

L'operazione, coordinata dalla procura di Velletri, ha interessato le province di Roma, Latina e Milano ed ha portato all'arresto di quelli che i militari ritengono i «cervelli» dell'organizzazione: F.S., 37 anni, e G.G., 34 anni, entrambi di Genzano (Roma) e R.F., 34 anni, di Aprilia (Latina). Tredici le persone indagate, destinatarie di altrettanti provvedimenti di perquisizione.

I tre facevano affidamento su una fitta rete di complici, italiani e rumeni, che provvedevano all'acquisto di codici di carte di credito rilevati illegalmente in Inghilterra, Spagna e Romania: i codici, una volta arrivati nel nostro Paese, anche via sms, venivano successivamente riversati, attraverso sofisticate apparecchiature elettroniche, su carte plastiche predisposte ad hoc. In alcuni casi i malviventi provvedevano direttamente in Italia alla cattura dei codici utilizzando degli appositi «skimmer».

Complessivamente, nel corso delle investigazioni i carabinieri hanno tratto in arresto sei persone per reati connessi con la clonazione delle carte di credito e sequestrato 39 carte di credito, 26 documenti d'identità di provenienza illecita, apparecchiature elettroniche e materiale informatico utilizzato per la clonazione.

- Due clonatori di bancomat presi davanti allo sportello
Giovani romeni arrestati dalla polizia

Corso Vittorio Emanuele, ore otto di sera. Davanti al bancomat della Deutsche Bank, al civico 25 del corso, sono fermi due ragazzi. Sembrano clienti normali: chi li guarda può credere che stiano facendo un prelievo. Ridono. Trafficano. Una volante del reparto prevenzione crimine della polizia sfila accanto a quella coppia di giovanotti. Un poliziotto incrocia lo sguardo, decisamente preoccupato, del più giovane. Gli agenti fermano l’auto, scendono per un controllo: «Buonasera, documenti».

E quello che sembrava un banale controllo di routine diventa un’operazione di polizia: i due ragazzi bloccati - entrambi romeni, hanno 27 e 25 anni. Sono clonatori di bancomat. E stavano montando l’ultimo marchingegno tecnologico per catturare i codici dei clienti, leggere e copiare i segreti delle carte magnetiche. E, quindi, clonarle.

Un’apparecchiatura complessa, formata da una microcamera bloccata ad una sbarra di ferro, attaccata con del nastro biadesivo al montante del bancomat. Proprio sopra la tastiera e, quindi, in grado di registrare i codici segreti, immagazzinarli in un chip dal quale sarebbe poi stato possibile scaricarli tramite una porta usb.

E non è finita lì. Sul vero Bancomat era già stata montata una mascherina delle medesime dimensioni, in vetroresina grigia: perfetta nella forma, nelle rifiniture e nell’adesivo con il numero verde al quale rivolgersi per denunciarne lo smarrimento: «24 ore su 24». E un secondo adesivo, che adesso suona quasi una beffa: «Faro, il bancomat più vicino in tempo reale». Vicino ai ladri, ovviamente, che nel giro di qualche ora avrebbero catturato decine di codici segreti, letto e copiato la stringa numerica contenuta nelle carte magnetiche delle tessere bancomat. Insomma: avrebbero messo insieme un tesoro che poteva fruttare parecchie migliaia di euro. Per i due sono scattate le manette: in tasca avevano un foglio con una serie di codici tratti da altre tessere bancarie o carte di credito.


- Truffa alla cassa

ISERNIA — Una truffa che potrebbe raggiungere cifre da capogiro quella messa a segno attraverso i Pos, i comuni dispositivi per il pagamento elettronico che si trovano, ormai, accanto a ogni registratore di cassa di qualsiasi tipo di esercizio commerciale.

La prima stima fornita dalla Polpost di Isernia, che ha scoperto il «trucchetto» per clonare le carte di credito, è di 14mila euro. Stima fatta in base a dieci denunce presentate, dal 12 gennaio a oggi, da altrettante donne per ammanchi ingiustificati di denaro dal conto corrente.

Ma andiamo con ordine, ricostruendo i fatti con le informazioni raccolte. Durante le vacanze di Natale ressa ai supermarket, e non solo, per l’acquisto di generi alimentari necessari alla preparazione di succulenti pranzi e cenoni. La cautela non è mai troppa e molte donne scelgono di non uscire con il portafogli pieno di euro, ma di utilizzare la carta di credito per i pagamenti, ignare dalla truffa che il Pos nasconde.

Nel momento in cui si salda il conto passando la carta nel dispositivo per il pagamento elettronico i dati, assolutamente riservatissimi e criptati, finiscono in mani sbagliate. Come? Grazie a Pos manomessi ad arte.


Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it

     
 

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Approfondimenti
 

 
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia – 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)

Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno, quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che il phishing nazionale ha collezionato nel periodo 01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al 1°trimestre dello stesso anno del 940%.
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Rapporto trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1° trimestre 2007
225 tentativi di phishing unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del 1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre mesi 
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Phishing: chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non si riuscirà a dimostrare la responsabilità delle banche. E’ questo lo scontato quadro che esce da un interessante servizio di "Repubblica TV" andato in onda nella giornata di ieri, che vedeva come partecipanti esponenti dl sistema bancario, responsabili della Polizia Postale e legali. Il servizio partendo da un caso reale di truffa mette in luce lo "scarica barili" fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi sistemi di sicurezza basati su password numeriche, nei confronti dei truffati colpevoli di troppa ingenuità o come nel caso mostrato, dell’ignara vittima che senza aver fatto nulla si ritrova il proprio conto alleggerito di 4mila euro. Che con un altissima probabilità non rivedrà mai più. 
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo l’ennesima truffa
Circola in Rete da alcuni giorni una nuova offerta di lavoro, apparentemente collegata al fenomeno delle false società utilizzate per il riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link proposto l’utente viene trasportato in un apposito sito maligno all’interno del quale crederà di fornire i propri dati per candidarsi all’allettante posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero sito serve esclusivamente per il download del file  Continua >>

   

Caso Citibank: quando una vera e-mail si trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail per chiedervi di aggiornare il vostro username, password o numero di carta di credito. E’ questo il primo consiglio inneggiato da tutti colori i quali, noi compresi, hanno cercato di informare i navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E se la mia banca mi stesse realmente richiedendo di aggiornare i miei dati? chi ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO, soprattutto se la politica di sicurezza dell’istituto di credito sino al giorno prima professava il contrario.E’ questo, in sintesi, questo quello che è accaduto alla sede Australiana di Citibank, che nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i suoi clienti 
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Anche i dialers sono denunciabili on line. L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività del Commissariato di Ps on line, ad oggi i cittadini hanno sporto oltre 2500denunce, effettuato oltre 2800 segnalazioni ed inviato più di 5500 richieste di informazioni.Il sito ha registrato oltre 300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio Masciopinto nel corso di un’intervista rilasciata per il sito dell’associazione di consumatori MDC.La possibilità di effettuare le denunce alla polizia direttamente tramite internet, senza recarsi fisicamente in caserma, sta prendendo sempre più dimestichezza fra gli italiani.   Continua >>

   

Un 2007 all’insegno delle minacce informatiche: parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da fare per il 2007 non dimenticare di aggiungere "maggiore sicurezza informatica" perché se solo la metà delle previsioni fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e temo che lo faranno) ci aspetta un 2007 da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso note le sue previsioni su quali saranno le 10 principali minacce di sicurezza nel 2007 stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000 diverse tipologie di minacce note e altre non ancora identificate, è chiaro che il malware viene rilasciato sempre più da criminali professionisti e organizzati.
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In evidenza


Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3 arresti e 700 truffati

Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza nel corso dell’operazione, tutt’ora in corso, denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno stroncato l’attività criminale di tre truffatori italiani specializzati nei raggiri telematici.Lo scenario delle truffe era eBay ma anche appositi siti realizzati esclusivamente per allettare le potenziali vittime, che attratte dai prezzi scontatissimi non esitavano a pagare anticipatamente senza però ricevere nulla o quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro d’affari dei truffatori capaci anche di guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti i dettagli dell’operazione in questo articolo di Alessia Marani pubblicato su il Giornle.it:   Continua >>

 

Phishing: nuova tecnica e nuovi pericoli per gli utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto sino ad oggi, niente più e-mail che cercano di rassomigliare a vere comunicazioni, niente più siti clone, nessuna vulnerabilità da sfruttare, nessun filtro o software in grado di rilevare la truffa.Avrete così l’ultimo tentativo attualmente in circolazione. Ancora una volta contro eBay. Ancora una volta per colpire i risparmi dei navigatori della Rete italiani. Ma questa volta con una tecnica nuova ed altamente pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano tradotto, si presenta alla potenziale vittima come un normale messaggio privato inviato da un certo A. Mario, il cui indirizzo e-mail è già noto alla comunità di eBay sempre per attività illegali   Continua >>

 

hishing: all’asta domini clone pronti per la truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo, quello segnalato dalla F-Secure società finlandese operante nel settore della sicurezza informatica, che dopo una serie di controlli nei registri di due siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio ha scoperto oltre 30 false versione di importanti siti web appartenenti ad istituti di credito, società finanziarie e non, disponibili al migliore offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de, americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti web che cercano di rassomigliare agli originali, trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che con lo stesso principio di eBay   Continua >>

   
 

Skimming (strisciata)

Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese to skim, che significa sfiorare, strisciare. Da questa parola deriva a sua volta la parola skimmer che è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento. Negli sportelli automatici ATM (Automated Teller Machine), per leggere le relative carte elettroniche di pagamento ed in particolare per leggere il contenuto delle bande magneti  Continua >>

   
Ultima segnalazione
   
Gli ultimi casi di phishing internazionale segnalati da
 

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Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta con il ritorno di una particolare variante sino ad oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing via fax.I più attenti la riconosceranno subito, infatti oltre ad essere già stata utilizzata in passato sempre contro eBay, questa tecnica ha colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle passata versioni il phisher richiede una serie dettagliata di dati personali.Infatti oltre al solito username e password, e-mail e punteggio   Continua >>

   
 

Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il tentativo di far cadere in trappola i clienti di Banca di Roma, si tratta del secondo caso di phishing in poco meno di una settimana ai danni dell’istituto di credito romano.A differenza del suo predecessore caratterizzato da un testo credibile ed un italiano perfetto, quello odierno utilizza un e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più avranno sicuramente riconosciuto visto che questa finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.  Continua >>

     
 

Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34) la circolazione di un nuovo pericolosissimo tentativo di phishing che questa volta cerca di colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a destinare la somma riservata per i regali di natale per contribuire a rendere leucemie, linfomi e mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è stato un richiamo irresistibile per il phisher.   Continua >>

 

 

 

 

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