Bancomat e
carte di credito clonate: illeciti ed arresti in tutt'Italia
Quello che si è appena concluso può essere
tranquillamente definito come un week-end all’insegna
della clonazione di bancomat e carte di credito, con la
Polizia di Stato ed i Carabinieri impegnati in
operazioni che hanno portato dallo smantellamento di una
vera e propria organizzazione criminale di livello
internazionale, all’arresto di chi alla falsificazione
si era appena avvicinato.
Le città interessate sono state Isernia, dove sono
ancora in corso le indagini per risalire ai responsabili
che modificando due Pos di un esercizio commerciale
hanno sino ad ora racimolato 14mila euro, anche se la
somma è destinata a salire.
Segue Torino dove due ragazzi romeni di 27 e 25 anni
hanno terminato la loro truffa molto prima di iniziasse,
visto che una pattuglia della Polizia li ha colti in
flagrante mentre cercavano di applicare uno skimmer ad
un distributore bancomat della Deutsche Bank.
Per finire un operazione coordinata della procura di Velletri che ha interessato le province di Roma, Latina
e Milano ha portato all’arresto di una banda di
falsificatori italiani e rumeni che acquistavano
dall’estero via Internet codici clonati di carte di
credito poi riversati su apposite carte magnetiche
vuoto.
- Sgominata banda italo-rumena
I codici dall'estero venduti sul web
L'operazione, nelle province di Milano, Roma e Latina,
ha portato all'arresto di 6 persone. I codici venivano
rilevati illegalmente in Spagna, Romania e Inghilterra e
riversati su carte plastiche in Italia
CARTE DI CREDITO CLONATE Milano, 20 gennaio 2007 -
Codici clonati di carte di credito acquistati via
internet all'estero. È la scoperta fatta dai carabinieri
del Nucleo operativo del reparto territoriale di
Frascati che, a conclusione di indagini partite nel
maggio del 2005, hanno smantellato una banda di
falsificatori italiani e rumeni attivi nell'area dei
Castelli romani, sul litorale laziale ed in Spagna.
L'operazione, coordinata dalla procura di Velletri, ha
interessato le province di Roma, Latina e Milano ed ha
portato all'arresto di quelli che i militari ritengono i
«cervelli» dell'organizzazione: F.S., 37 anni, e G.G.,
34 anni, entrambi di Genzano (Roma) e R.F., 34 anni, di
Aprilia (Latina). Tredici le persone indagate,
destinatarie di altrettanti provvedimenti di
perquisizione.
I tre facevano affidamento su una fitta rete di
complici, italiani e rumeni, che provvedevano
all'acquisto di codici di carte di credito rilevati
illegalmente in Inghilterra, Spagna e Romania: i codici,
una volta arrivati nel nostro Paese, anche via sms,
venivano successivamente riversati, attraverso
sofisticate apparecchiature elettroniche, su carte
plastiche predisposte ad hoc. In alcuni casi i
malviventi provvedevano direttamente in Italia alla
cattura dei codici utilizzando degli appositi «skimmer».
Complessivamente, nel corso delle investigazioni i
carabinieri hanno tratto in arresto sei persone per
reati connessi con la clonazione delle carte di credito
e sequestrato 39 carte di credito, 26 documenti
d'identità di provenienza illecita, apparecchiature
elettroniche e materiale informatico utilizzato per la
clonazione.
-
Due clonatori di bancomat presi davanti allo sportello
Giovani romeni arrestati dalla polizia
Corso Vittorio Emanuele, ore otto di sera. Davanti al
bancomat della Deutsche Bank, al civico 25 del corso,
sono fermi due ragazzi. Sembrano clienti normali: chi li
guarda può credere che stiano facendo un prelievo.
Ridono. Trafficano. Una volante del reparto prevenzione
crimine della polizia sfila accanto a quella coppia di
giovanotti. Un poliziotto incrocia lo sguardo,
decisamente preoccupato, del più giovane. Gli agenti
fermano l’auto, scendono per un controllo: «Buonasera,
documenti».
E quello che sembrava un banale controllo di routine
diventa un’operazione di polizia: i due ragazzi bloccati
- entrambi romeni, hanno 27 e 25 anni. Sono clonatori di
bancomat. E stavano montando l’ultimo marchingegno
tecnologico per catturare i codici dei clienti, leggere
e copiare i segreti delle carte magnetiche. E, quindi,
clonarle.
Un’apparecchiatura complessa, formata da una microcamera
bloccata ad una sbarra di ferro, attaccata con del
nastro biadesivo al montante del bancomat. Proprio sopra
la tastiera e, quindi, in grado di registrare i codici
segreti, immagazzinarli in un chip dal quale sarebbe poi
stato possibile scaricarli tramite una porta usb.
E non è finita lì. Sul vero Bancomat era già stata
montata una mascherina delle medesime dimensioni, in
vetroresina grigia: perfetta nella forma, nelle
rifiniture e nell’adesivo con il numero verde al quale
rivolgersi per denunciarne lo smarrimento: «24 ore su
24». E un secondo adesivo, che adesso suona quasi una
beffa: «Faro, il bancomat più vicino in tempo reale».
Vicino ai ladri, ovviamente, che nel giro di qualche ora
avrebbero catturato decine di codici segreti, letto e
copiato la stringa numerica contenuta nelle carte
magnetiche delle tessere bancomat. Insomma: avrebbero
messo insieme un tesoro che poteva fruttare parecchie
migliaia di euro. Per i due sono scattate le manette: in
tasca avevano un foglio con una serie di codici tratti
da altre tessere bancarie o carte di credito.
- Truffa alla cassa
ISERNIA — Una truffa che potrebbe raggiungere cifre da
capogiro quella messa a segno attraverso i Pos, i comuni
dispositivi per il pagamento elettronico che si trovano,
ormai, accanto a ogni registratore di cassa di qualsiasi
tipo di esercizio commerciale.
La prima stima fornita dalla Polpost di Isernia, che ha
scoperto il «trucchetto» per clonare le carte di
credito, è di 14mila euro. Stima fatta in base a dieci
denunce presentate, dal 12 gennaio a oggi, da
altrettante donne per ammanchi ingiustificati di denaro
dal conto corrente.
Ma andiamo con ordine, ricostruendo i fatti con le
informazioni raccolte. Durante le vacanze di Natale
ressa ai supermarket, e non solo, per l’acquisto di
generi alimentari necessari alla preparazione di
succulenti pranzi e cenoni. La cautela non è mai troppa
e molte donne scelgono di non uscire con il portafogli
pieno di euro, ma di utilizzare la carta di credito per
i pagamenti, ignare dalla truffa che il Pos nasconde.
Nel momento in cui si salda il conto passando la carta
nel dispositivo per il pagamento elettronico i dati,
assolutamente riservatissimi e criptati, finiscono in
mani sbagliate. Come? Grazie a Pos manomessi ad arte.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
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Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
Continua
>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line