Home | News | Newsletter | Comitato Scientifico
Anti-Phishing Italia

 

Home | Archivio | Tecniche | Approfondimenti | Soluzioni | Segnalazioni

Web nel Sito

 

 
Allarme phishing

 
Aggiornamenti

  

 
Aspetti legali
Newsletter del Garante
Sentenze
Normativa
Contributi legali
 
Archivio
Che cos'è il Phishing
Casi Italiani
Casi Internazionali
Come difendersi
False Società
 
Tecniche
Phishing
Spamming
Spyware
 
Approfondimenti
Phishing
Spamming
Posta certificata
Dialer
Cybersquatting
Spyware
Cookies
Spoofing
Pharming
 
Partner

 

 

 
 
 
 

 

  News 27.02.2007 - Anti-Phishing Italia Stampa
   
 

Sicurezza: il pericolo numero uno delle aziende europee e' il proprio dipendente


Fidarsi troppo dei propri dipendenti potrebbe esser un colpo letale per le informazioni e riservatezza della propria azienda. Lo rivela uno studio della McAfee compiuto su 600 dipendenti di aziende europee, dal quale è emerso la totale non curanza del rispetto delle regole di sicurezza da parte degli stessi lavorati, il cui comportamento metterebbe molto spesso a repentaglio gli investimenti in materia di sicurezza adottati dall’azienda contro i rischi provenienti dall’esterno. In quanto si rivelano inutili visto che la minacci arriva dal cuore della stessa azienda.

La ricerca rivela che gli impiegati stanno portando al di fuori dell’azienda una crescente quantità di dati confidenziali, utilizzando metodi che spesso svicolano il controllo del dipartimento IT. Lo studio indica poi che più di un terzo delle aziende europee (37%) non ha stabilito delle policy per il trattamento dei documenti sensibili, e che laddove tali policy siano già state introdotte, quasi un quarto (24%) dei dipendenti non ne è minimamente a conoscenza.

Altri risultati indicano che:

- Ogni settimana 176 milioni di documenti sensibili vengono portati al di fuori degli su dispositivi portatili[1]

- I documenti interni giornalieri e i dati e le schede relative ai clienti sono le tipologie di documenti che più comunemente vengono portate al di fuori delle aziende in formato elettronico o fisicamente. Sono seguiti dalle informazioni finanziarie sull’azienda stessa.

- Gli impiegati stanno sempre più utilizzando dispositivi portatili, tra cui memory stick e telefoni cellulari per portar via dati confidenziali dalle proprie società

- Servizi di e-mail via web e anche Istant Messagging sono sempre più utilizzati per trasferire informazioni sensibili al di fuori della propria azienda

- Il 52% degli impiegati europei si porterebbe via dati aziendali al momento di lasciare l’azienda

La portata della perdita dei dati a causa degli impiegati

L’anno scorso, Boeing, Ernst & Young e Nationwide hanno subito danni alla reputazione nel momento in cui codici di previdenza sociale, nominativi e indirizzi di centinaia di impiegati e clienti sono stati lasciati esposti a possibili furti di identità dopo che laptop non crittati sono stati rubati dalle abitazioni o dalle automobili di propri impiegati. Anche il Ministero degli Interni Israeliano è precipitato nel vortice di un disastro digitale quando informazioni vitali sulla popolazione (when vital population registry information) sono state rubate dall’archivio dello stato e pubblicate su internet. Andando a provocare quasi inevitabilmente la perdita di fiducia da parte degli utenti, la ricerca mostra che le implicazioni economiche delle violazioni di dati sono in crescita.[2]

Tuttavia, sembra che non stiamo prendendo sufficienti precauzioni per difenderci dalla minaccia proveniente dall’interno dal momento che in media un impiegato europeo settimanalmente si appropria di 11 documenti riservati portandoli fuori dal proprio ufficio. Gli impiegati Olandesi sono i peggiori attentatori portando fuori dell’azienda 19 documenti riservati ogni settimana, seguiti dagli spagnoli che ne sottraggono 13. Gli Inglesi apparentemente sono i più coscienziosi sulla riservatezza, condividendo una media di 6 documenti la settimana.

I business plan aziendali, le informazioni finanziarie, le schede del personale, i dati relativi ai clienti e i contratti legali sono tutti messi a rischio dal comportamento degli impiegati Europei.

I titolari delle aziende dovrebbero prestare attenzione al fatto che circa un terzo (31%) degli intervistati inviano informazioni finanziarie sull’azienda ad altri al di fuori della società come parte della loro attività quotidiana, mentre il 20% inoltra anche contratti legali.

La privacy dei dipendenti è facilmente violabile dal momento che un quinto (19%) condivide le proprie informazioni con contatti esterni e, anche se il 92% ammette che il trattamento oculato dei documenti confidenziali è cruciale per mantenere le relazioni con i clienti, il 39% puntualmente inoltra dati e informazioni sui clienti ad altri al di fori dell’azienda

Il Web dell’indiscrezione

L’e-mail aziendale rimane il metodo più comune per spedire informazioni al di fuori con l’86% che ammette di inoltrare regolarmente documenti via e-mail. Tuttavia, molti dipendenti stanno utilizzando anche metodi su cui il dipartimento IT ha un controllo minimo o pressoché nullo. Un quarto (26%) di coloro che hanno spedito informazioni al di fuori delle proprie società ha ammesso di utilizzare servizi e-mail basati su web come Yahoo o Hotmail per farlo mentre una quota significativa (83%) stampa le schede relative ai clienti per portarle fuori dell’ufficio.

Quasi un quarto (23%) di quanti hanno ammesso di inviare documenti al di fuori dell’ufficio hanno utilizzato servizi di Instant Messenger s per trasferire business plan della società mentre uno su cinque (20%) ha inviato informazioni finanziarie della società e fogli di calcolo utilizzando IM.

Crescita nell’utilizzo di dispositivi di archiviazione portatili

Comunemente, i documenti riservati vengono portati al di fuori delle aziende anche utilizzando dispositivi di archiviazione portatili. Quasi la metà degli impiegati stanno trasferendo dati finanziari (45%) al di fuori dell’azienda utilizzando questi metodi, mentre più di un terzo li utilizza per sottrarre i business plan (38%) e i dati dei clienti (34%).

Le memory-stick USB risultano il dispositivo portatile maggiormente utilizzato con oltre un quarto di impiegati (26%) che lo usa regolarmente per sottrarre le informazioni. Tuttavia, invece di maneggiare tali oggetti con cura, il 15% degli impiegati li ha prestati ad altri.

Cara vecchia carta stampata

La tradizionale copia cartacea del documento mantiene una posizione di rilievo come causa principale di vulnerabilità dei dati aziendali. I dipartimenti IT raramente sono in grado di monitorare e limitare ciò che viene stampato o dove queste informazioni vanno a finire. Lo studio indica che gli impiegati spesso stampano le informazioni finanziarie della società (83%), i dati dei clienti (83%) e i contratti legali (87%). Il rischio che tali informazioni cadano nelle mani sbagliate è composto da oltre una metà (54%) di dipendenti che non sminuzza tali documenti nel cestinarli e da uno su dieci che ammette addirittura di lasciare tali informazioni sul cassetto della stampate.

Furto dei dati

Le aziende europee devono intraprendere le azioni necessarie per far sì che i dipendenti che lasciano le aziende non rubino i dati aziendali dal momento che oltre la metà (52%) degli intervistati ha confessato che al momento di lasciare una società si porterebbe via anche documenti e informazioni. I dipendenti francesi e italiani sono i più propensi a sottrarre le informazioni e portarle al di fuori dell’edificio mentre gli impiegati inglesi sono i più affidabili, con un 70% che nega fermamente che sottrarrebbe anche un solo dato.

Perdita dei dati & Compliance

Per le aziende, l’impatto della perdita dei dati può essere estremamente serio. Le relazioni di queste società e anche la sua stessa reputazione possono essere seriamente danneggiate e questo può anche avere ripercussioni in azioni legali se le aziende ricadono sotto normative come la Gramm-Leach-Bliley Act (GBLA) o la Sabarnes-Oxley Act (SOX). Inoltre, con informazioni sensibili così regolarmente esposte, questo espone il fianco a una miriade di possibilità per hacker e spammer di infiltrarsi.

“Mentre la maggior parte delle organizzazioni si sforza di aderire alle normative che intendono accertare la gestione sicura dei dati sensibili, non riesce tuttavia a riconoscere i propri impiegati come potenziale tallone di Achille. Inoltre, con l’esposizione di dati potenzialmente legati alle problematiche della conformità e con la perdita di proprietà intellettuale – il fatto di far fuoriuscire materiale aziendale può anche provocare in un caso limite la cessazione dell’attività,” ha affermato Greg Day, Security Analyst di McAfee.

“Questi dati indicano chiaramente che la perdita dei dati dall’interno è un problema in crescita e che le società devono occuparsene oltre che proteggersi dalle minacce che provengono dall’esterno. Noi crediamo che la soluzione sia in una combinazione di educazione del personale e di investimento in una soluzione completa di gestione della sicurezza.”

Nell’ottobre 2006, McAfee Inc ha acquisito Onigma Ltd., che ha fornito a McAfee ulteriori possibilità e competenze per supportare gli utenti a ridurre il rischio di perdita dei dati. McAfee ha inoltre annunciato la disponibilità di McAfee Data Loss Prevention, una soluzione che sistematicamente monitora e previene la perdita di informazioni ad opera del personale e aiuta le aziende ad essere in regola con le normative governative.


Fonte: Anti-Phishing Italia –
www.anti-phishing.it

     
 

Creative Commons License

Tutti i contenuti di Anti-Phishing Italia sono pubblicati secondo la seguente Licenza Creative Commons, salvo diverse indicazioni.

   
  News
   
Il Garante: gli spammer ora rischiano risarcimenti SMS e numeri 899: ecco i principali messaggi truffa in circolazione
Phishing contro poste Italiane: prime pene fino a sei anni Phishing, quanto frutta la frode? Negli USA 3,2 miliardi di dollari

eBay Italia: maxi ondata di tentativi di phishing. Tutte le e-mail utilizzate

Truffati dal phishing? Ecco come chiedere i rimborsi, ma attenti ai furbi
Natale: brutte sorprese sotto l'albero…il decalogo di Anti-Phishing Italia Phishing: Banca di Cividale
         

 
Anti-Phishing Italia TV beta  
     
 

 

Gli argomenti trattati:


RAS Bank nuovamente vittima del phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.  Leggi
la notizia >>

I truffatori avvertono: "Attenzione al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e perché no anche un avviso generale per informare del rischio phishing. Leggi
la notizia >>

Inviava porno spam tramite reti wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi reclamizzanti Leggi
la notizia >>

Inserisci Anti-Phishing Italia TV nel tuo sito web:

   
   
Approfondimenti
 

 
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia – 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)

Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno, quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che il phishing nazionale ha collezionato nel periodo 01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al 1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>

 

Rapporto trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1° trimestre 2007
225 tentativi di phishing unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del 1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre mesi 
 Download rapporto

 

Phishing: chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non si riuscirà a dimostrare la responsabilità delle banche. E’ questo lo scontato quadro che esce da un interessante servizio di "Repubblica TV" andato in onda nella giornata di ieri, che vedeva come partecipanti esponenti dl sistema bancario, responsabili della Polizia Postale e legali. Il servizio partendo da un caso reale di truffa mette in luce lo "scarica barili" fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi sistemi di sicurezza basati su password numeriche, nei confronti dei truffati colpevoli di troppa ingenuità o come nel caso mostrato, dell’ignara vittima che senza aver fatto nulla si ritrova il proprio conto alleggerito di 4mila euro. Che con un altissima probabilità non rivedrà mai più. 
  Continua >>

 

Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo l’ennesima truffa
Circola in Rete da alcuni giorni una nuova offerta di lavoro, apparentemente collegata al fenomeno delle false società utilizzate per il riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link proposto l’utente viene trasportato in un apposito sito maligno all’interno del quale crederà di fornire i propri dati per candidarsi all’allettante posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero sito serve esclusivamente per il download del file  Continua >>

   

Caso Citibank: quando una vera e-mail si trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail per chiedervi di aggiornare il vostro username, password o numero di carta di credito. E’ questo il primo consiglio inneggiato da tutti colori i quali, noi compresi, hanno cercato di informare i navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E se la mia banca mi stesse realmente richiedendo di aggiornare i miei dati? chi ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO, soprattutto se la politica di sicurezza dell’istituto di credito sino al giorno prima professava il contrario.E’ questo, in sintesi, questo quello che è accaduto alla sede Australiana di Citibank, che nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i suoi clienti 
  Continua >>

   

Anche i dialers sono denunciabili on line. L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività del Commissariato di Ps on line, ad oggi i cittadini hanno sporto oltre 2500denunce, effettuato oltre 2800 segnalazioni ed inviato più di 5500 richieste di informazioni.Il sito ha registrato oltre 300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio Masciopinto nel corso di un’intervista rilasciata per il sito dell’associazione di consumatori MDC.La possibilità di effettuare le denunce alla polizia direttamente tramite internet, senza recarsi fisicamente in caserma, sta prendendo sempre più dimestichezza fra gli italiani.   Continua >>

   

Un 2007 all’insegno delle minacce informatiche: parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da fare per il 2007 non dimenticare di aggiungere "maggiore sicurezza informatica" perché se solo la metà delle previsioni fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e temo che lo faranno) ci aspetta un 2007 da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso note le sue previsioni su quali saranno le 10 principali minacce di sicurezza nel 2007 stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000 diverse tipologie di minacce note e altre non ancora identificate, è chiaro che il malware viene rilasciato sempre più da criminali professionisti e organizzati.
 Continua >>


In evidenza


Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3 arresti e 700 truffati

Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza nel corso dell’operazione, tutt’ora in corso, denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno stroncato l’attività criminale di tre truffatori italiani specializzati nei raggiri telematici.Lo scenario delle truffe era eBay ma anche appositi siti realizzati esclusivamente per allettare le potenziali vittime, che attratte dai prezzi scontatissimi non esitavano a pagare anticipatamente senza però ricevere nulla o quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro d’affari dei truffatori capaci anche di guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti i dettagli dell’operazione in questo articolo di Alessia Marani pubblicato su il Giornle.it:   Continua >>

 

Phishing: nuova tecnica e nuovi pericoli per gli utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto sino ad oggi, niente più e-mail che cercano di rassomigliare a vere comunicazioni, niente più siti clone, nessuna vulnerabilità da sfruttare, nessun filtro o software in grado di rilevare la truffa.Avrete così l’ultimo tentativo attualmente in circolazione. Ancora una volta contro eBay. Ancora una volta per colpire i risparmi dei navigatori della Rete italiani. Ma questa volta con una tecnica nuova ed altamente pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano tradotto, si presenta alla potenziale vittima come un normale messaggio privato inviato da un certo A. Mario, il cui indirizzo e-mail è già noto alla comunità di eBay sempre per attività illegali   Continua >>

 

hishing: all’asta domini clone pronti per la truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo, quello segnalato dalla F-Secure società finlandese operante nel settore della sicurezza informatica, che dopo una serie di controlli nei registri di due siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio ha scoperto oltre 30 false versione di importanti siti web appartenenti ad istituti di credito, società finanziarie e non, disponibili al migliore offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de, americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti web che cercano di rassomigliare agli originali, trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che con lo stesso principio di eBay   Continua >>

   
 

Skimming (strisciata)

Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese to skim, che significa sfiorare, strisciare. Da questa parola deriva a sua volta la parola skimmer che è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento. Negli sportelli automatici ATM (Automated Teller Machine), per leggere le relative carte elettroniche di pagamento ed in particolare per leggere il contenuto delle bande magneti  Continua >>

   
Ultima segnalazione
   
Gli ultimi casi di phishing internazionale segnalati da
 

Servizio momentaneamente sospeso

   
 

Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta con il ritorno di una particolare variante sino ad oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing via fax.I più attenti la riconosceranno subito, infatti oltre ad essere già stata utilizzata in passato sempre contro eBay, questa tecnica ha colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle passata versioni il phisher richiede una serie dettagliata di dati personali.Infatti oltre al solito username e password, e-mail e punteggio   Continua >>

   
 

Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il tentativo di far cadere in trappola i clienti di Banca di Roma, si tratta del secondo caso di phishing in poco meno di una settimana ai danni dell’istituto di credito romano.A differenza del suo predecessore caratterizzato da un testo credibile ed un italiano perfetto, quello odierno utilizza un e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più avranno sicuramente riconosciuto visto che questa finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.  Continua >>

     
 

Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34) la circolazione di un nuovo pericolosissimo tentativo di phishing che questa volta cerca di colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a destinare la somma riservata per i regali di natale per contribuire a rendere leucemie, linfomi e mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è stato un richiamo irresistibile per il phisher.   Continua >>

 

 

 

 

Anti-Phishing Italia - Il portale contro le truffe on-line
 

Collabora | Privacy | Pubblicità | Contattaci |

Anti-Phishing Italia è realizzato dalla Z.S.
Creative Commons License
Tutti i contenuti di Anti-Phishing Italia sono pubblicati secondo la seguente Licenza Creative Commons, salvo diverse indicazioni.