"Un
protocollo di intesa per fermare la criminalità
informatica", firmato CNIPA, ABI e CIPA
Si
sono incontrati ieri l’altro i tre massimi dirigenti del
CNIPA dell’ABI Lab e del CIPA per siglare un
accordo finalizzato ad intraprendere una
«cooperazione della sicurezza informatica per la
pubblica amministrazione e le banche».
La firma sul protocollo è stato annunciato in pompa
magna direttamente dal CNIPA (Centro Nazionale per
l’informatica nella Pubblica Amministrazione, un
dipartimento del Ministero dell’Innovazione che ha
ereditato la struttura della soppressa AIPA, autorità
per l’Informatizzazione della P.A.), con ampio risalto
nei siti dei rispettivi firmatari ABI Lab (braccio
tecnico dell’Associazione Bancaria Italiana) e del CIPA
(Convenzione Interbancaria per i Problemi
dell’Automazione).
Ma di cosa si tratta, in soldoni? «CNIPA, ABI Lab e
CIPA» si legge in un comunicato «promuoveranno
attività congiunte su questa materia, scambieranno
tempestivamente informazioni su possibili minacce
informatiche rilevate nei rispettivi ambiti di
operatività, realizzeranno iniziative di
sensibilizzazione sui temi della protezione informatica,
rivolte sia al sistema bancario che alla pubblica
amministrazione, e condivideranno esperienze e soluzioni
sul fronte della prevenzione e della protezione».
In sostanza una sorta di patto di consultazione
periodico per monitorare lo stato dell’arte in tema di
attacchi informatici, condito da “iniziative di
sensibilizzazione” (magari qualche spot, probabilmente
diversi seminari e borse di studio, sicuramente decine
di convegni) Tutto qui? No di certo, perché «il
protocollo prevede, inoltre, incontri periodici in cui
fare il punto sulle strategie comuni per garantire
sempre la massima sicurezza a clienti e cittadini che
utilizzano internet».
Ma in sostanza cosa faranno CNIPA, ABI e CIPA che, si
apprende dal comunicato, hanno avviato iniziative comuni
in tema di furti di identità digitale sin dal 2005?
Prova a spiegarlo il presidente del CNIPA, Livio Zufoli,
«negli ultimi anni minacce ed attacchi informatici hanno
fatto registrare un notevole aumento, non solo
quantitativo, ma anche in termini di capacità di
arrecare danni. La sicurezza informatica è, quindi,
un’area critica per il Sistema Paese, dato che gli
erogatori di servizi, pubblici e privati, fanno ampio
uso di tecnologie informatiche e telematiche incentrando
sulle stesse l’offerta e il funzionamento dei propri
servizi. La scoperta di nuove vulnerabilità nell’ICT
richiede pertanto un costante presidio delle risorse e
delle infrastrutture da parte di tutti i principali
operatori del settore».
Un «costante presidio», questo quello che auspicano i
vertici del CNIPA. Ci permettiamo di esprimere alcune
perplessità sull’operazione così come congeniata, pur
confidando di poter sbagliare. Non sarebbe meglio che
il «costante presidio» fosse effettuato da chi è
istituzionalmente preposto a farlo? Il pensiero corre
immediatamente agli agenti della PolPost, ma in
particolare al nucleo specializzato anti-frodi
informatiche della Guardia di Finanza (il GAT) che
da anni conduce una strenue lotta contro il cybercrimine
e che, meglio di chiunque altro, sarebbe in grado di
individuare le temute «vulnerabilità nell’ICT». Perché
loro non sono stati coinvolti nel progetto di «costante
presidio» promosso da ABI, CIPA e CNIPA (quest’ultimo,
peraltro, è finanziato con soldi pubblici, essendo
un’articolazione governativa)?
Ripetiamo, probabilmente saremo un po’ scettici, ma non
ci ha mai convinto la tesi secondo cui per combattere il
crimine servano più convegni. Ma siamo sicuri che i
nostri dubbi verranno presto fugati dai risultati che
riuscirà a portare a termine il Protocollo d’Intesa. E
che noi, ammettendo di aver sbagliato, saremo
prontissimi a documentare.
Roma, 25 luglio 2007 - Una Task Force tecnologica per
prevenire le minacce informatiche e rendere il dialogo
via internet tra banche e clienti ancora più sicuro.
È quanto prevede il “Protocollo di Intesa per una
cooperazione nell’area della sicurezza informatica per
la pubblica amministrazione e le banche” firmato a
Palazzo Altieri dal Presidente del CNIPA Livio Zoffoli,
dal Presidente di ABI Lab (il Consorzio per la Ricerca e
lo Sviluppo delle Tecnologie per la Banca promosso dall’Abi),
Domenico Santececca, e dal Presidente della CIPA (la
Convenzione Interbancaria per i Problemi
dell’Automazione), Alberto M. Contessa. Il protocollo ha
l’obiettivo di rendere ancora più stretta la
collaborazione, lo scambio dei dati ed il dialogo tra
banche e istituzioni in tema di sicurezza informatica.
In base all’accordo, infatti, CNIPA, ABI Lab e CIPA
promuoveranno attività congiunte su questa materia,
scambieranno tempestivamente informazioni su possibili
minacce informatiche rilevate nei rispettivi ambiti di
operatività, realizzeranno iniziative di
sensibilizzazione sui temi della protezione informatica,
rivolte sia al sistema bancario che alla pubblica
amministrazione, e condivideranno esperienze e soluzioni
sul fronte della prevenzione e della protezione. Il
protocollo prevede, inoltre, incontri periodici in cui
fare il punto sulle strategie comuni per garantire
sempre la massima sicurezza a clienti e cittadini che
utilizzano internet.
Dopo aver confermato che il CNIPA opererà attraverso
l’articolazione denominata GovCERT (Computer
Emergency Response Team governativo), il presidente
Livio Zoffoli ha ricordato che «negli ultimi anni
minacce ed attacchi informatici hanno fatto registrare
un notevole aumento, non solo quantitativo, ma anche in
termini di capacità di arrecare danni. La sicurezza
informatica è, quindi, un’area critica per il Sistema
Paese, dato che gli erogatori di servizi, pubblici e
privati, fanno ampio uso di tecnologie informatiche e
telematiche incentrando sulle stesse l’offerta e il
funzionamento dei propri servizi. La scoperta di nuove
vulnerabilità nell’ICT richiede pertanto un costante
presidio delle risorse e delle infrastrutture da parte
di tutti i principali operatori del settore».
Per il settore bancario ha detto il presidente di ABI
Lab, Domenico Santececca, una priorità fondamentale è la
sicurezza dei clienti, su internet come allo
sportello tradizionale. Il forte impegno delle banche su
questo fronte è testimoniato, da un lato, dalle numerose
iniziative di formazione del personale e di
sensibilizzazione dei clienti e, dall’altro, dagli
ingenti investimenti che ogni anno si registrano
relativamente a soluzioni tecniche sempre più
innovative, con lo scopo di rendere i canali virtuali, e
soprattutto l’home-banking, sempre più sicuri. In questa
direzione ha concluso Santececca, l’accordo con CNIPA e
CIPA rappresenta un ulteriore passo in avanti ed un
contributo importante.
Alberto M..Contessa ha osservato che la CIPA,
nell’ambito dell’attività volta a favorire lo sviluppo
di iniziative di interesse del sistema bancario nel
campo dell’ICT, dedica da tempo costante attenzione ai
profili di sicurezza informatica nelle banche, sia
realizzando analisi e studi, sia attivando progetti di
carattere operativo.
Con l’accordo in parola, si dà continuità e
sistematicità alla collaborazione tra CIPA, CNIPA e ABI
Lab - avviata nel 2005 e concretizzatasi, in
particolare, nella redazione di un rapporto congiunto
sul furto di identità elettronica tramite internet,
pubblicato sui siti web dei tre organismi - estendendone
il campo di indagine alla più generale tematica della
sicurezza informatica.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
Continua >>
Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
Continua
>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
Continua >>
Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
Continua >>
Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
Continua
>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
Continua >>
hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
Continua
>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
Continua >>
Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
Continua >>
Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
Continua >>
Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
Continua >>
Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line