Dialers ed elenchi telefonici:
pioggia di sentenze contro Telecom
Dopo avervi pubblicato nei giorni scorsi la sentenza con
cui il Tribunale di Genova aveva condannato la Telecom
al risarcimento dei danni esistenziali ad un utente,
altri provvedimenti giudiziari hanno nuovamente
censurato altri comportamenti illegittimi dell’operatore
telefonico.
A Pisa, un utente associato alla Confconsumatori aveva
citato in giudizio Telecom perché, a seguito di
fatturazioni di chiamate mai effettuate verso
numerazioni a tariffazione maggiorata (709, 899, etc.
probabili conseguenze dell’azione di dialers), ed a
seguito di regolare denuncia alla polizia postale e
reclamo all’operatore si era visto distaccare la linea
dall’operatore.
Il giudice ha dichiarato illegittimo il distacco e
condannato Telecom al risarcimento dei danni prodotti
all’utente. A Cascina (PI), il Giudice di Pace ha
condannato Telecom a risarcire un utente dei danni
«morali e materiali» subiti a seguito di un distacco
della linea effettuato prima di aver comunicato
all’utente l’esito del reclamo da egli regolarmente
inoltrato (unitamente ad una denuncia contro ignoti
presso la Polizia Postale).
Mentre a Brindisi, il Tribunale con un provvedimento
cautelare, ha condannato l’operatore, unitamente alla Seat Pagine Bianche s.p.a., a rettificare l’elenco
telefonico “Pagine Bianche”, inserendo anche il nome di
un abbonato illegittimamente dimenticato da Telecom,
condannando le due società al risarcimento dei danni
subiti dall’utente.
La sentenza di Pisa: illegittimo il distacco senza il
preavviso
L’associazione Confconsumatori ha diramato a tal
proposito un comunicato stampa con il quale censurava il
comportamento dell’operatore, reo di non essersi
attenuto a quanto da egli stesso dichiarato, a proposito
del fenomeno “bollette pazze”, legato all’invio di
fatture gonfiate da presunte navigazioni su numeri 899,
702 etc.mai effettuate in realtà dagli utenti.
Preso atto che tali navigazioni spesso costituiscono
delle truffe informatiche operate da ignoti via internet
tramite particolari software detti dialers, l’operatore,
secondo i consumatori, non avrebbe tenuto fede alle
promesse fatte agli utenti. «Telecom Italia» ricordano
da Confoconsumatori «aveva annunciato che coloro che si
fossero sentiti truffati dai dialer potevano evitare di
pagare l'eccedenza in bolletta. Chi aveva già pagato
poteva chiedere il rimborso.
L'azienda annunciava che chiunque si fosse trovato in
bolletta una tariffazione sui numeri 709 che avesse
ritenuto dovuta ad una di queste truffe poteva evitare
di pagare quell'eccedenza.
In pratica, spiegava Telecom, era possibile pagare una
bolletta ridotta indicando però, nella causale del conto
corrente postale, "il distretto telefonico, il numero
della linea, il bimestre di riferimento del pagamento
parziale, il numero di conto Telecom Italia interessato,
il nome e cognome del titolare, la motivazione del
parziale pagamento" senza dimenticare di inserire la
precisazione: "Gli addebiti oggetto di contestazione
derivano da un non volontario utilizzo del servizio e da
raggiri di tipo informatico nel corso di navigazioni
Internet."
Nonostante numerosi cittadini avessero seguito
pedissequamente quanto pubblicizzato dalla compagnia
telefonica, effettuando il reclamo, la denuncia ed il
relativo storno delle somme oggetto di contestazione, la
compagnia ha, senza preavviso alcuno, ed in maniera del
tutto arbitraria, provveduto al distacco della linea
telefonica ai malcapitati clienti. Il Giudice di Pace di
Pisa, ha riconosciuto doveroso il risarcimento del danno
conseguente all’illegittimo distacco della linea».
La sentenza di Cascina: illegittimo il distacco senza
aver prima valutato il reclamo proposto dall’utente
Potrebbe essere sintetizzabile con queste parole la
sentenza in commento «la Telecom dà per scontato che
solo le regole poste a difesa della società stessa
debbano essere rispettate mentre le altre possono essere
considerate solo come meri errori commessi dalla società
e ritenuti di nessuna importanza».
La controversia verteva in ordine all’interpretazione
dell’articolo 17 delle condizioni generali del contratto
(quelle, per intendersi, consultabili all’interno del
noto elenco telefonico recapitato a tutti gli abbonati).
Secondo il contratto l’operatore non avrebbe potuto
distaccare la linea solo a seguito della proposizione di
un reclamo.
Solo all’esito di accurato accertamento in ordine al
reclamo presentato dall’utente, l’operatore avrebbe
potuto procedere all’interruzione del servizio. Invece,
pur avendo l’utente sporto regolare denuncia alla
polizia postale per raggiri subiti durante la
navigazione in internet – inviando copia della denuncia
all’operatore – Telecom ha distaccato la linea senza
aver preso in seria considerazione il reclamo proposto.
Anche a tal proposito l’associazione Confconsumatori,
che aveva patrocinato l’utente, ha realizzato un
comunicato «Il Giudice di Pace di Cascina, a seguito
della citazione inoltrata da un associato della
Confconsumatori, ha statuito circa l'illegittimità
dell'arbitrario distacco della linea telefonica,
successivo alla presentazione del reclamo.
In particolare il cliente, vedendosi addebitare spese
per telefonate (o chiamate internet) mai effettuate, ha
provveduto a stornare la fattura degli importi che
reputava non dovuti, ed a presentare il previsto reclamo
presso le sede Telecom.
Stante la persistente inerzia ha deciso di presentare
domanda di conciliazione presso il CORECOM regionale, ed
infine a citare la compagnia telefonica avanti al
Giudice. Novità importante è stato il riconoscimento del
danno esistenziale così come richiesto dall'attore,
liquidato in via equitativa.
Il tribunale ligure aveva stigmatizzato Telecom per
mancata tempestiva voltura di un contratto intestato ad
un soggetto deceduto a beneficio del figlio che aveva
inoltrato regolare richiesta di subentro.
Questi, dopo aver atteso ben sei mesi e dopo aver subito
due illegittime sospensioni del servizio in uscita, era
finalmente riuscito ad ottenere la voltura del contratto
del padre proprio all’indomani della citazione in
giudizio dell’operatore».
Brindisi: se il nome dell’impresa è sbagliato, non
bastano le scuse, occorre correggere l’elenco telefonico
Anche a Brindisi un ulteriore caso legato agli
inadempimenti contrattuali di Telecom, alla quale si è
aggiunta anche la SEAT Pagine Bianche s.p.a. Il titolare
di un’impresa commerciale lamentava che alcuni dati
relativi alla propria impresa, in particolare la ragione
sociale, inseriti nell’elenco “Pagine Bianche”, fossero
errati.
Nonostante le formali scuse delle società interessate,
nessuna correzione era stata operata. Così l’utente,
anche in questo caso affiliato a Confconsumatori, ha
inoltrato un ricorso presso il Tribunale di Brindisi
ottenedo il provvedimento cautelare favorevole.
In particolare Telecom e Seat sono state condannate ad
inviare agli abbonati una errata corrige dell’elenco
2006 con i dati corretti, ad inserire i dati corretti
nell’elenco 2007 ed a rinfodere l’utente dei danni
subiti.
Questo provvedimento è stato emesso senza il previo
tentativo di conciliazione con l’operatore (come prevede
la legge n. 249/97), in virtù del carattere d’urgenza
che presentava.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
Continua
>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line