Inasprire
le pene per il reato di truffa e porre fin ai viaggi
fantasma. Sono questi i punti fondamentali
dell’interrogazione parlamentare presentata oggi al
Ministro della Giustizia e a quello dell’Interno da
parte dei senatori Saro, Antonione e Carrara. Il
motivo scatenante, il proliferare di viaggi truffa che
ha investito soprattutto il Friuli ed altre regioni
italiane, problema di cui anche noi di Anti-Phishing
Italia ci siamo occupati lo scorso 8 marzo.
Ma analizziamo la vicenda attraverso l’articolo
pubblicato oggi da
Affari Italiani
artefice insieme ai quotidiani Friulinews dell’indagine
giornalistica che ha spinto all’azione i tre senatori:
Il caso scottante delle vacane-trappola che
imperversano in Friuli Venezia Giulia e in altre Regioni
d'Italia, con decine di denunce presentate, finisce
direttamente in Parlamento. I senatori Ferruccio
Saro, Roberto Antonione e Valerio Carrara hanno
depositato oggi la prima interrogazione parlamentare
rivolta al Ministro della Giustizia e a quello degli
Interni. Obiettivo: non soltanto dare una spallata a
questo giro, molto probabilmente internazionale ma con
forti agganci nazionali, di società che continuano a
condannare famiglie italiane al pagamento di rate,
interessi e spese continue, ma anche riuscire a
modificare le leggi, molto deboli, che regolamentano il
reato di truffa. E a mettere ulteriore carne sul fuoco
anche la richiesta di riuscire a capire in quale modo le
società abbiano a disposizione le banche dati per
contattare le persone e quale criterio utilizzino per
selezionare le potenziali vittime.
A far scattare l'interessamento dei senatori è stata
proprio l'indagine giornalistica partita dai quotidiani
on line Friulinews in collaborazione con Affari
Italiani. Le richieste che pongono i rappresentanti
del popolo ai due ministri sono chiarissime e hanno una
portata dirompente. Anche alla luce delle denunce penali
già depositate alla Guardia di Finanza di varie città
italiane "vogliamo sapere quali iniziative i Ministri
della Giustizia e degli Interni intendano adottare al
fine di modificare l'articolo 640 del Codice di
procedura penale e inasprire le pene in materia del
reato di truffa, oggi piuttosto lievi, e per
modificare le norme che regolano la materia dei
contratti ed in particolare il diritto di recesso
introducendo il principio della conferma del contratto".
Insomma, la truffa, in Italia, è uno scherzo, ovvero
a nessuno fa paura essere imputato per l'ipotesi di
truffa, visto che si rischia molto poco, troppo
poco. Questa moda consolidata deve finire, secondo i
senatori firmatari dell'interrogazione. Accanto alla
necessità di inasprire le condanne per truffa,
nell'interrogazione si chiede apertamente una celere
modifica della giurisprudenza sui contratti.
Attualmente si può fare affidamento ai dieci giorni di
recesso. Ma sarebbe molto più utile introdurre un
principio maggiormente cautelativo per i cittadini,
ovvero la conferma del contratto entro dieci giorni. E'
la prospettiva a mutare e a costringere, in qualche
modo, i cittadini a rivolgersi agli esperti che
consiglieranno, sulla base del contratto, la conferma o
meno. Un ulteriore scossone alla privacy violata arriva
dalla richiesta di poter indagare sui meccanismi di
acquisizione delle banche-dati e sui sistemi adottati
dalle società per contattare le vittime.
L'incipit dell'interrogazione è ben circoscritta, si
fanno nomi e cognomi e si ipotizzano collegamenti poco
chiari: "Da anni stanno operando nel territorio
nazionale società, principalmente a Padova, che
raggirano e arrivano a truffare pesantemente i cittadini
italiani. In sintesi, fanno credere di vendere viaggi,
scontatissimi e in tutto il mondo, in realtà piazzano
multiproprietà mascherate, in time-share e a settimane
floating, cosiddette fluttuanti, seguendo un copione
molto poco chiaro".
Dopo di che ecco il riferimento all'inside story che ha
fatto avviare un'ulteriore indagine da parte della
Squadra Mobile di Udine: "Da un'indagine giornalistica
partita dal Friuli Venezia Giulia e rilanciata da
parecchi giornali, fra cui anche il giornale on line
Affari Italiani oltre che il quotidiano web del Friuli,
Friulinews, siamo venuti a conoscenza di una
situazione gravissima. L'ultima società in questione, di
nome Holiday, con sede a Peraga di Vigenza (Padova),
sta colpendo in quasi tutte le Regioni". E molto
probabilmente il giro è internazionale.
Inevitabile il riferimento alle attività in corso ad
opera della Guardia di Finanza di Padova, e non solo,
che "sta indagando per cercare di definire la rete
entro cui si muovono questi personaggi". Un po' di
memoria storica per i senatori non guasta, tanto che nel
testo si fa esplicito riferimento ad episodi avvenuti
qualche anno fa quando "la Gdf di Pistoia, con la maxi
operazione Vacanze sicure, aveva inferto un colpo sempre
a una società di Padova di nome, guarda caso Holiday,
che sembra essere rinata dopo tre anni". Il quesito è
d'obbligo: "Com'è possibile che queste società non
vengano fermate?"
Poi la descrizione puntuale del copione adottato
dalle società: "Tutto avviene sempre con un copione
rodato che non solo la Holiday ma anche altre società
hanno attuato, come la Media Weeks e Vacanze&Vacanze,
sempre di Padova e, fra l'altro, tutte nello stesso
campanello e con la stessa partita Iva. Nascono e
muoiono con nomi diversi queste società che carpiscono
la buona fede dei cittadini. Come se non bastasse,
società che adottavano tipologie simili sono già state
condannate dall'Autorità garante della concorrenza e del
mercato per pubblicità ingannevole (Rainbow, Le Tour du
Monde, Travel Group di Padova".
L'interrogazione, poi, si sofferma sulla metodologia
precisa della truffa: telefonata a casa - e qui
entrano in ballo i misteri delle banche dati - buono
omaggio, sottoscrizione indotta del contratto,
presentazione fasulla di un prodotto (ti parlano di
viaggi a prezzi scontatissimi) che non corrisponde a
quello venduto (una specie di multiproprietà).
Questa l'analitica descrizione: "Le truffe di questo
genere, che condannano ignari cittadini a pagare rate di
finanziarie e a non poter uscire da circuiti a
matrioska, partono da una telefonata a casa in cui
gli operatori comunicano la vincita di un buono-omaggio
(anche se i destinatari delle telefonate non hanno mai
partecipato a concorsi) da ritirare, previa
comunicazione di un codice d'accesso, in un hotel di
lusso della città".
Puntuale la trappola del buono-omaggio: "Si rivela
soltanto uno specchietto per le allodole, che serve
soltanto per attrarre i cittadini in un hotel dove gli
agenti delle società patavine fanno di tutto pur di
metterti sotto gli occhi un contratto-capestro da 20
mila euro, ufficialmente per viaggiare una settimana
gratis all'anno e per offrirti tutte le vacanze che
vuoi, purché il singolo si associ a un non meglio
specificato certificato di associazione che si aggira
attorno ai 20 mila euro".
E il ruolo delle Finanziarie? "Ti fanno vedere il buono
a cui, però, non è collegata alcuna brochure, dopo di
che, dopo averti ricordato che con loro, la Holiday,
puoi viaggiare a prezzi da favola, ti mettono sotto gli
occhi un primo contratto capestro. Veniamo a sapere, poi
- si legge nell'interrogazione - che gli agenti di
queste società, dopo il primo incontro in hotel, si
presentano a casa per consegnare il certificato di
associazione in time-share, in realtà è in questa
occasione che spuntano finanziarie, sempre la
Carifin fra l'altro e anche su questo bisognerà andare a
fondo".
Il motivo? "Di finanziarie e rate - scrivono i
senatori - nel primo incontro in hotel non si fa mai
parola. Ed è proprio in questa circostanza che i
cittadini, messi alle strette con le minacce
psicologiche e i ricatti economici ("Se non firmi, devi
pagare penali pesanti, il 20 per cento del valore del
certificato più altre spese", così raccontano gli agenti
della società), firmano. In questo modo si è messi nelle
condizioni di non appellarsi al diritto di recesso entro
dieci giorni.
Le persone sono convinte di aver acquistato la
possibilità di viaggiare e soggiornale in hotel,
villaggi, bed&breakfast, residence, e invece si
ritrovano con una sotto specie di multiproprietà, ora
alla Fenice Resort in Sardegna, stando all'ultimo
contratto, e prima ancora in Spagna, al Club di Cala Pì
gestito dal Club Estela Dorada, nome che ritorna nei
contratti che portano il marchio di Media Weeks e
Vacanze&Vacanze le cui società di gestione Club Elite
Vacation Establishment si trovano ora in Liechtenstein,
ora in Finlandia, ora nel principato di Andorra, tutti
noti paradisi fiscali".
L'inside story giornalistica ha scatenato un vespaio:
"A seguito dell'inchiesta sono arrivate segnalazioni di
cittadini truffati dalla Media Weeks e da
Vacanze&Vacanze da tutta Italia. Grazie a queste
testimonianze, inoltre, si scopre che non è vero che
si può uscire dal circuito dopo un anno senza spese.
Non soltanto piombano addosso spese di gestione e
manutenzione di oltre 300 euro rivalutabili di anno in
anno secondo l'inflazione ne paese in cui si trova la
struttura acquistata, ma non si riesce proprio a partire
per le destinazioni. E' quasi sempre tutto occupato da
altre persone, gli scambi con altre strutture non sono
praticabili".
Ma che cosa si nasconde dietro questo meccanismo?
Formulano delle ipotesi i senatori: "E' evidente che
dietro questo giro ci sono legali e notai compiacenti,
agenzie di viaggio che non possono non saper e chissà
quali altri legami. Spunta anche la Tag World
Services di Milano cui ci si deve rivolger per rivendere
la multiproprietà, ma sembra sia impossibile: non solo
non te la rivendono mai, ma nel frattempo si è costretti
a continuare a pagare le spese di gestione fino al 2053
e le rate della Carifin". Si aspetta che i ministri
facciano il loro lavoro.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
Continua
>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
Continua
>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line