Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche: parola di McAfee
Se
state preparando la lista delle cose da fare per il 2007
non dimenticare di aggiungere "maggiore sicurezza
informatica" perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e temo che lo
faranno) ci aspetta un 2007 da"paura".
McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso note le sue
previsioni su quali saranno le 10 principali minacce di
sicurezza nel 2007 stilate da McAfee Avert Labs. Secondo
in dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000 diverse
tipologie di minacce note e altre non ancora
identificate, è chiaro che il malware viene rilasciato
sempre più da criminali professionisti e organizzati.
Senza alcun ordine particolare, la Top 10 delle minacce
di McAfee Avert Labs per il 2007 prevede:
1)
Il
numero di siti web che rubano le password
aumenterà, utilizzando pagine di sign-in di
servizi online famosi come eBay
2)
Il
volume dello spam, in particolare spam di
immagini che occupa larghezza di banda,
continuerà a crescere
3)
La
popolarità della condivisione di video sul Web
porterà inevitabilmente gli hacker a colpire i
file MPEG quale mezzo per distribuire codice
malevolo
4)
Gli attacchi ai telefoni cellulari diventeranno
sempre più diffusi man mano che i dispositivi
mobile diventeranno “più intelligenti” e più
connessi
5)
L’adware
si diffonderà sempre più sulla scia dell’aumento
dei programmi indesiderati o Potentially
Unwanted Programs (PUPs)
6)
Il
furto d’identità e la perdita dei dati
continuerà a essere un problema pubblico – alla
radice di tali crimini spesso c’è il furto di un
computer, la perdita dei back-up e sistemi
informatici compromessi
7)
L’utilizzo di bot, programmi che eseguono task
automatici, crescerà diventando uno degli
strumenti preferiti dagli hacker
8)
Il
malware cosiddetto parassita, o virus che
modificano i file esistenti su un disco, vivrà
un ritorno sulle scene
9)
Aumenterà anche il numero di rootkit su
piattaforme a 32-bit, ma cresceranno anche le
funzionalità di protezione e remediation
10)
Le
vulnerabilità continueranno a destare
preoccupazioni alimentate dal mercato
sotterraneo
“In un breve
periodo di tempo, i computer sono diventati parte
intrinseca e essenziale della vita di tutti i giorni, e
come risultato oggi esiste un enorme potenziale di
guadagno economico per gli autori di malware,” ha
affermato Jeff Green, senior vice president di McAfee
Avert Labs e dello sviluppo prodotti. “Stiamo assistendo
a una crescita delle tecniche più complesse e diventa
sempre più difficile per la base di utenza generale
identificare o evitare le infezioni malware.”
Oggi, i ricercatori McAfee hanno la prova della crescita
del crimine organizzato e professionale nella creazione
di malware, e di conseguenza i team di sviluppo creano
software malevolo, lo testano e automatizzano la sua
produzione e il conseguente rilascio. Tecniche
sofisticate come il polimorfismo, il ritorno periodico
di agenti infettanti parassiti e rootkit stanno
diventando sempre più diffusi. Inoltre, le minacce
vengono compresse o codificate per camuffare il loro
scopo malevolo su scala più complessa e rapida.
Nel luglio 2006, McAfee ha annunciato di aver
ufficialmente rilasciato protezione per la 200.000ma
minaccia all’interno del suo database. Dal 1 gennaio
2006, McAfee ha aggiunto circa 50.000 nuove minacce al
proprio database e probabilmente supererà le 225.000
nuove minacce entro la fine dell’anno. Dati i trend
attuali, McAfee prevede che la 300.000ma minaccia sarà
identificata entro la fine del 2007, a dimostrazione del
potenziale di crescita.
Le previsioni di McAfee Avert Labs per le minacce nel
2007
I siti web che “rubano” le password sono in aumento
Nel 2007 saranno sempre più frequenti attacchi che
cercano di catturare l’identità e la password degli
utenti visualizzando una pagina di sign-in fasulla e
aumenteranno quelli volti a colpire servizi online
popolari come eBay. Come testimoniato dagli attacchi di
phishing che hanno seguito l’uragano Katrina, McAfee
Avert Labs prevede anche un maggior numero di attacchi
che si avvantaggiano della volontà e disponibilità della
gente di aiutare i bisognosi. Per contro, il numero
degli attacchi contro gli ISP dovrebbe diminuire mentre
gli attacchi volti a colpire il settore finanziario
rimarranno stabili.
Lo spam, e in particolare lo spam di immagini, è in
crescita
Nel novembre 2006, lo spam di immagini ha rappresentato
oltre il 40% dello spam totale ricevuto, rispetto a meno
del 10% di un anno fa. Lo spam di immagini è cresciuto
considerevolmente nel corso degli ultimi mesi e diverse
tipologie di spam, tipicamente speculazioni azionarie,
spam di medicinali e lauree, vengono oggi inviate come
immagini invece the testi. Lo spam basato su immagini ha
una dimensione tipica che è tre volte maggiore a quella
di spam basato su testo, perciò si tratta di un aumento
significativo nella larghezza di banda utilizzata dai
messaggi di spam classici.
La popolarità dei video sul Web li renderà un
obiettivo degli hacker
Il crescente utilizzo di formati video su siti di social
networking come MySpace, YouTube e VideoCodeZone porterà
gli autori di malware a cercare di penetrare all’interno
di una rete ampia. Diversamente dalle situazioni che
coinvolgono gli allegati email, la maggior parte degli
utenti avrà la tendenza ad aprire file multimediali
senza alcuna esitazione. Inoltre, poiché il video è un
formato semplice da utilizzare, funzionalità come il
padding, pubblicità pop-up e reindirizzamento URL
diventano gli strumenti di distruzione ideali per gli
autori di malware. Insieme, tali problematiche rendono
molto probabile un efficace successo degli scrittori di
codice malevolo che sfruttano il media malware.
Il worm W32/Realor, scoperto all’inizio di Novembre 2006
da McAfee Avert Labs, rappresenta un caso recente di
media malware. Il worm è in grado di lanciare siti web
malevoli senza indicazioni da parte dell’utente,
esponendo così gli utenti all’attacco di bot o ladri di
password caricati su tali siti. Altro media malware come
Exploit-WinAmpPLS potrebbe installare di nascosto dello
spyware con un’interazione minima da parte dell’utente.
Con la diffusione sul web di reti per la condivisione di
video e filmati, la possibilità di catturare
l’attenzione di un vasto pubblico inciterà gli autori di
malware a sfruttare tali canali per ottenere un guadagno
economico.
Crescono gli attacchi mobile
Le minacce mobile continueranno a crescere di pari passo
con la convergenza tra piattaforme diverse. L’utilizzo
della tecnologia degli smartphone ha giocato un ruolo
fondamentale nel passaggio delle minacce da PC
multifunzione, semi-stazionari a dispositivi palmari
“indossabili”. Con l’incremento nella diffusione di
connessioni BlueTooth, SMS, instant messaging, email,
WiFi, USB, audio, video e Web crescono le possibilità di
contaminazione incrociata dei diversi dispositivi.
Il 2006 è stato testimone dei tentativi da parte degli
autori di malware mobile di realizzare vettori
d’infezione PC-verso-telefono e telefono-verso-PC. Il
vettore PC-verso-telefono è stato realizzato creando
MSIL/Xrove.A, un malware .NET che può infettare uno
smartphone tramite ActiveSync. I vettori
telefono-verso-PC esistenti al momento sono in uno
stadio ancora primitivo, per esempio quelli che
infettano tramite schede di memoria rimovibili.
Comunque, McAfee prevede che il secondo livello
successivo verranno raggiunto nel corso del 2007.
Anche lo SMiShing, che prevede che le tradizionali
tecniche di phishing tramite email vengano sfruttano via
SMS (da qui la definizione di SMiShing invece di
phishing), vivrà un aumento. Nell’agosto del 2006,
McAfee Avert Labs ha ricevuto il suo primo esempio di
attacco SMiShing con VBS/Eliles, un worm mass mailing
che invia anche messaggi SMS ai telefoni cellulari. Alla
fine del mese di Settembre 2006, erano state scoperte
quattro varianti del worm.
Inoltre, per il 2007 si prevede un aumento anche del
malware mobile a fini di lucro. Mentre la maggior parte
del malware con cui McAfee Avert Labs ha avuto a che
fare include Trojan horse relativamente semplici, ma la
prospettiva è cambiata con il Trojan J2ME/Redbrowser
Trojan. J2ME/Redbrowser è un programma Trojan horse che
finge di accedere a pagine web WAP (Wireless Access
Protocol) tramite messaggi SMS. In realtà, invece di
recuperare le pagine WAP, invia messaggi SMS a numeri
telefonici a tariffa maggiorata, costando così
all’utente molto più di quanto previsto. Anche un
secondo J2ME, Wesber, comparso nel corso del 2006, invia
messaggi a un numero SMS a tariffa maggiorata.
La fine del 2006 ha registrato un turbine di offerte di
spyware nel mondo mobile. La maggior parte vengono
creati per monitorare numeri telefonici e registri di
chiamate SMS, o per rubare messaggi SMS inoltrandoli a
un altro telefono. Uno spyware in particolare, SymbOS/Flexispy.B,
è in grado di attivare remotamente il microfono del
dispositivo della vittima, permettendo ad altri di
origliare le conversazioni di quella persona. Ci sono
altri spyware che possono attivare la macchina
fotografica. McAfee prevede che l’offerta di spyware
commerciale volto a colpire i dispositivi mobile
crescerà nel corso del 2007.
L’adware si diffonderà ampiamente
Nel 2006, McAfee Avert Labs ha registrato un aumento dei
programmi indesiderati o Potentially Unwanted Programs (PUPs)
commerciali, e una crescita ancora maggiore in tipologie
correlate di Trojan malevoli, in particolare keylogger,
password-stealer, bot e backdoor. Inoltre, è in aumento
l’uso improprio di software commerciale da parte del
malware che implementa, controllandoli da remoto, adware,
keylogger e software di controllo remoto. Comunque,
nonostante le implicazioni sociali, legali e tecniche,
esiste un interesse commerciale così elevato nel
pubblicizzare modelli di guadagno che McAfee prevede ci
saranno più aziende legittime che utilizzano o cercano
di utilizzare software pubblicitario in modo (si spera)
meno discutibile e sgradevole per i consumatori della
maggior parte dell’adware attuale.
Furto d’identità e perdita dei dati continueranno a
essere un problema pubblico
Secondo l’U.S. Federal Trade Commission, ogni anno circa
10 milioni di americani sono vittime di frodi legate
all’identità. Alla radice di questi crimini vi è spesso
la perdita di un computer, perdita di backup o sistemi
informatici compromessi. Mentre McAfee prevede che il
numero di vittime rimarrà stabile, aziende che rendono
pubblica la perdita o il furto di dati, un crescente
numero di furti informatici e attacchi di hacker su
sistemi ATM e di pagamento, e la segnalazione di furti
di laptop che contengono dati confidenziali
continueranno a fare di questo argomento un elemento di
preoccupazione pubblica.
McAfee Avert Labs prevede inoltre che la trasmissione
non autorizzata di informazioni diventerà un rischio
maggiore per le aziende nelle aree della perdita di dati
e non conformità. Ciò include la perdita dei dati dei
clienti, informazioni personali relative ai dipendenti e
proprietà intellettuale da possibili canali di
fuoriuscita dei dati — applicazioni, reti e anche canali
fisici, come dispositivi USB, stampanti, fax e storage
rimovibile. McAfee prevede inoltre un aumento in
codifica e archiviazione man mano che il mercato DLP
(data loss prevention) diventerà più maturo.
Anche i bot aumenteranno
I Bot, programmi informatici che eseguono task
automatici, sono in crescita, ma si sposteranno da
meccanismi di comunicazioni che sfruttano Internet Relay
Chat (IRC) verso metodi meno invadenti. Negli ultimi
anni recenti, c’è stato un crescente interesse
all’interno della comunità degli autori di virus nei
confronti delle minacce IRC. Ciò è dovuto alla potenza
offerta dal linguaggio di scripting IRC e dalla facilità
di coordinare le macchine infette da una struttura di
tipo chat-room.
Anche i cosiddetti “Muli” continueranno a costituire un
aspetto importante nei piani per guadagnare denaro
tramite bot. Si tratta di lavori da svolgere a casa che
vengono offerti attraverso siti web dall’aspetto
estremamente professionale, tramite annunci economici e
anche tramite instant messaging (IM). Questi
rappresentano un elemento cruciale del motivo per cui
così tante bot sono in grado di essere eseguiti da
qualunque posto nel mondo. Per poter ottenere merce
(spesso da rivendere) o denaro con credenziali di carte
di credito rubate, i ladri devono sottostare a normative
più severe se i beni devono andare in altre nazioni. Per
aggirare tali normative, utilizzano i cosiddetti “muli”
all’interno delle nazioni d’origine.
Il ritorno del malware parassitario
Sebbene il malware parassitario conti poco meno del 10%
di tutto il malware (il 90% del malware è statico),
sembra che sia tornato di moda. Gli agenti infettanti
parassiti sono virus che modificano i file esistenti su
un disco, inseriscono codice all’interno del file
laddove si trova. Quando l’utente esegue il file
infetto, parte anche il virus. W32/Bacalid, W32/Polip e
W32Detnat sono tre parassiti infettanti polimorfi
popolari identificati nel 2006 che hanno funzionalità
stealth e cercano di scaricare i Trojan da siti web
compromessi.
E’ importante anche notare che l’80% di tutto il malware
è compresso, cifrato o offuscato, in alcuni tentativi di
camuffare il suo intento malevolo. Esempi di veicoli
infettanti parassiti che vengono offuscati sono w32/Bacalid
e w32/Polip.
All’inizio di questo mese, McAfee Avert Labs ha anche
tracciato e monitorato il payload implementato da W32/Kibik.a,
un exploit parassita e zero-day che include euristica
rootkit, rilevamento comportamentale e blacklist di
indirizzi IP che sono stati l’argomento di discussione
della comunità della sicurezza negli anni recenti. W32/Kibik.a
fa un interessante tentativo di sopravvivere nel
panorama competitivo odierno. Dall’installazione
silenziosa tramite un exploit zero-day, a permanenza e
attività silenziose e ricerche Google silenziose e
apparentemente innocenti; W32/Kibik.a potrebbe essere
l’inizio di un nuovo trend per il 2007 nel malware
scalabile controllato da remoto (noto anche come botnet).
Non sorprende che, grazie ai suoi elementi clandestini,
pochi fornitori di sicurezza ad oggi abbiamo rilevato o
trovato una cura per W32/Kibik.a.
I rootkit cresceranno sulle piattaforme a 32-bit
— ma cresceranno anche le funzionalità di protezione e
remediation. Sulle piattaforme a 64-bit, in particolare
Vista, i trend del malware sono difficili da prevedere
in attesa dei tassi di utilizzo della piattaforma a
64-bit, ma in generale McAfee Avert Labs prevede:
Una riduzione dei rootkit kernel-mode, almeno nel breve
periodo, mentre gli autori di malware inventano nuove
tecniche create per sovvertire PatchGuard
Un incremento nei rootkit user-mode, e il malware
user-mode in generale, o almeno un maggior impatto del
malware a 64-bit, poiché tecniche euristiche e
comportamentali più avanzate fornite da più avanzati
software di sicurezza sono ostacolate da PatchGuard.
Questo stato persisterà almeno fino al rilascio di Vista
service pack 1, quando le nuove API verranno introdotte
da Microsoft e probabilmente più a lungo, in base
all’ammontare della re-ingegnerizzazione necessaria ai
fornitori di sicurezza e dal tasso di adozione di SP1.
Le vulnerabilità continuano a preoccupare
Si prevede che il numero delle vulnerabilità rese note
aumenterà nel 2007. A questo punto del 2006, Microsoft
ha annunciato 140 vulnerabilità attraverso il suo
programma mensile di patch. McAfee Avert Labs prevede
che tale cifra aumenterà a causa del crescente utilizzo
di “fuzzer” che rendono possibile test su larga scala
delle applicazioni, e a causa del programma di
ricompensa che premia i ricercatori che trovano delle
vulnerabilità. Quest’anno, Microsoft ha già rilasciato
patch per un numero maggiore di vulnerabilità critiche
che nel 2004 e 2005 insieme. A settembre 2006, il totale
combinato del 2004 e 2005 che ammonta a 62 vulnerabilità
critiche era già stato sorpassato.
McAfee Avert Labs ha inoltre rilevato un trend negli
attacchi zero-day a seguito del ciclo mensile di patch
di Microsoft. Poiché le patch vengono rilasciate solo
una volta al mese, gli autori di exploit sono stimolati
a rilasciare exploit Microsoft zero-day subito dopo il
Martedì del mese in cui Microsoft annuncia le Patch per
massimizzare la finestra di esposizione della
vulnerabilità.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
Continua
>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
Continua
>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line