Il malware si
diffonde via web. Quasi 30.000 pagine infette al giorno
In principio era la posta elettronica il vettore
preferito dai malware per la loro diffusione, adesso il
nuovo mezzo prescelto dai cyber criminali per diffondere
i loro codici maligni è il Web. A confermarlo è la forte
crescita delle pagine web colpite, oltre 29.700 al
giorno quelle identificate in giugno, una cifra record
se paragonata alle 5.000 pagine web infette rilevate
quotidianamente ad inizio 2007.
A fare luce su questa nuova tendenza che ha colpito
anche l’Italia, basti pensare al mese di giungo ed ai
4.500 siti web turistici nostrani infettati da quello
che venne definito come il virus "The Italian Job", è la
Sophos nel suo nuovo "Rapporto sulla sicurezza" relativo
al primo semestre del 2007 il quale può essere visiono o
scaricato dal
seguente indirizzo:
Siti web al microscopio. Analizzando un campione di
appena un milione di pagine web tra quelle bloccate da
Sophos per proteggere i propri clienti da malware e
contenuti indesiderati, gli esperti di Sophos hanno
riscontrato che il 28,8% dei siti ospitava malware. Un
ulteriore 28,0% presentava contenuti destinati agli
adulti; nella maggior parte dei casi, infatti, si
trattava di siti pornografici o per il gioco d’azzardo.
Il 19,4% della pagine web bloccate da Sophos era
costituito da pagine create dagli spammer, mentre nel
4,3% dei casi i siti presi in esame sono stati
classificati come illegali perché legati alla vendita di
software pirata o a truffe online (phishing).
Ciononostante, di tutti i siti web contenenti malware,
solo uno su cinque era stato progettato specificamente
per scopi illeciti; il restante 80% era costituito,
infatti, da siti legittimi controllati dagli hacker.
Apache si rivela il server maggiormente colpito. Per
infettare facilmente e rapidamente un elevato numero di
siti web, è sufficiente in molti casi che gli hacker
manomettano un singolo file su un server web. Se il file
fa parte di diversi siti web non correlati tra loro, ma
ospitati su uno stesso server controllato dagli hacker,
questi sono in grado di attaccare contemporaneamente
un’enorme quantità di siti web.
Tipologie di server maggiormente colpiti dalle minacce
via web a livello globale nel primo semestre 2007:
Apache 51%
IIS 6 34%
IIS 5 9%
nginx 3%
Altri 3%
Il fatto che oltre la metà di tutte le pagine web
infette erano ospitate su server Apache dimostra che
Windows non è l’unico sistema operativo a rischio. Agli
inizi dell’anno, infatti, in occasione di un attacco di
vaste proporzioni sferrato da ObfJS, in cui siti
legittimi venivano compromessi in modo da distribuire
codici dannosi, 98 server web colpiti su 100 erano
Apache. Molti di questi non erano ospitati sulle
piattaforme Windows, ma UNIX.
"Vista l’enorme percentuale di pagine web infette, ben
l’80%, ospitate su siti legittimi, sorge spontanea la
domanda sul perché i gestori di spazio web non stiano
adottando le dovute contromisure per rendere sicuri i
propri server", ha commentato Walter Narisoni, Security
Consultant di Sophos Italia. "Semplici misure, come
l’aggiornamento con patch di sicurezza, contribuirebbero
in maniera decisiva a contrastare questo problema.
Minore è il numero di vulnerabilità nella sicurezza
delle installazioni server, minore sarà il rischio di
infezione. I gestori di spazio web sono chiamati ad
agire in maniera responsabile, rafforzando la sicurezza
dei propri server. Il semplice utilizzo di Apache non
rende i server web completamente immuni agli attacchi
degli hacker che tentano di piazzare malware sui siti
web. Il fatto che tali attacchi non rappresentino un
problema per le sole piattaforme Windows servirà ad
aprire gli occhi a tanti utenti".
Le minacce più diffuse sul web nel primo semestre 2007
La top ten dei malware ospitati sui siti web nei primi
sei mesi del 2007 è la seguente:
In vetta alla classifica troneggia Mal/Iframe, che
agisce piazzando codici dannosi sulle pagine Internet.
Iframe, rilevato su quasi la metà delle pagine web
infette a livello mondiale, non mostra segni di
cedimento. In un recente e clamoroso attacco contro i
portali italiani ospitati da uno dei maggiori service
provider nazionali sono state colpite oltre 10.000
pagine web.
"Mal/Iframe è un perfetto esempio di minaccia via web
molto prolifica, che prende di mira e sfrutta i siti
vulnerabili, poco importa se si tratta di un sito sulla
ceramica o di un sito pornografico. Le soluzioni per la
sicurezza web non devono limitarsi a bloccare i siti web
in base alla categoria: un sito per il gioco d’azzardo
può sembrare pericoloso, ma talvolta i pericoli maggiori
si annidano nei siti apparentemente più innocui", ha
aggiunto Narisoni.
La Cina, patria dei siti web infetti. La top ten dei
Paesi che hanno ospitato il maggior numero di pagine web
infette durante il primo semestre 2007 è la seguente:
1. Cina 53,9%
2. Stati Uniti 27,2%
3. Russia 4,5%
4. Germania 3,5%
5. Ucraina 1,2%
6. Francia 1,1%
7. Canada 0,8%
8. Gran Bretagna 0,7%
9=. Taiwan 0,6%
9=. Corea del Sud 0,6%
Altri 5,9%
La Cina, che alla fine del 2006 ospitava poco più di un
terzo di tutto il malware in circolazione sul web, ha
strappato il primato agli Stati Uniti, in quanto rea di
aver dato sede a oltre la metà di tutte le minacce via
web segnalate a Sophos nel primo semestre dell’anno.
L’ascesa della Cina in classifica è da ricondursi
principalmente alle infezioni causate su larga scala da
Mal/Iframe, che hanno colpito l’80% delle pagine web
ospitate nel Paese.
Nuove armi nell’arsenale dei cybercriminali:allegati in
formato PDF e unità rimovibili. Nel primo semestre 2007
gli esperti di Sophos hanno registrato un significativo
incremento dei messaggi di spam contenenti allegati. Per
aggirare i filtri antispam meno sofisticati sul gateway
e raggiungere il maggior numero possibile di potenziali
clienti, gli spammer inseriscono sempre più spesso i
propri messaggi pubblicitari in formato grafico non più
all’interno delle mail, bensì negli allegati, adoperando
file in formato PDF.
Gli hacker hanno sfruttato anche la funzione di avvio
automatico sui PC con sistema operativo Windows. Se
questa è abilitata, i codici dannosi vengono eseguiti
automaticamente, non appena un’unità USB infetta viene
connessa al computer. Due esempi degni di nota sono
stati finora il worm LiarVB-A, che diffondeva
informazioni sull’AIDS e sul virus HIV tramite le chiavi
USB, e il worm Hairy, che sosteneva che il giovane mago
Harry Potter fosse morto. Tuttavia, nessuna delle due
minacce si è diffusa su larga scala e ambedue possono
essere rese inefficaci utilizzando sul desktop un
software antivirus aggiornato.
Vettori di diffusione: il web eclissa la posta
elettronica. Sebbene i criminali della Rete prediligano
ormai il web alla posta elettronica come vettore di
diffusione, le mail contenenti malware continuano a
minacciare la sicurezza delle aziende e degli utenti
privati. Nel corso dell’ultimo anno la percentuale di
malware contenuto nei messaggi e-mail si è mantenuta
costante. Durante il primo semestre 2007, l’incidenza
delle mail infette si è attestata sullo 0,29%, vale a
dire 1 mail infetta su 322. La famiglia di malware HckPk
si è dimostrata particolarmente attiva: nel periodo
gennaio-giugno 2007 gli esperti di Sophos ne hanno
identificato oltre 8.000 nuove versioni, tra cui i worm
Dref e Dorf, che si sono ampiamente diffusi.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
Continua
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Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line