McAfee:
utilizzi una password per tutto…allora sei tra i
potenziali truffati
La
McAfee nota società dedita alla sicurezza informatica
analizzata attraverso una ricerca pubblicata oggi, come
ci utilizza una sola password per accedere a più siti
web o servizi on-line o comunque non attribuisce una
certa robustezza alla sua chiave segreta, sia più
esposto al rischio truffa.
La ricerca rivela che quasi un quarto (24%) di
tutti noi utilizza sempre la stessa password per
accedere a tutti gli account online e quasi la metà
(43%) non la cambia mai, aumentando così il rischio
di rivelare la completa identità qualora quella password
venga sottratta o rubata.
Le interviste a 3.500 consumatori hanno inoltre
evidenziato il fatto che il suggerimento di esperti di
utilizzare password più lunghe e complesse non trova
ascolto. Quasi un terzo (30%) degli utenti utilizza
ancora password lunghe al massimo 6 caratteri e quasi un
quarto (22%) utilizza solo caratteri alfa.
Mathew Bevan, il famoso ex-hacker, ha affermato: “I
risultati di questo studio sono molto preoccupanti,
poiché confermano quanto negligente sia la gente. Coloro
che utilizzano una password semplice che è facile da
indovinare non fanno altro che agevolare la vita dei
criminali informatici… è come lasciare le chiavi
dell’automobile inserite nel cruscotto. La gente non
avrebbe un atteggiamento così indifferente nei confronti
della sicurezza nel mondo reale, per esempio per quanto
riguarda la sicurezza della propria casa o del proprio
automezzo e, sebbene la gente sia probabilmente al
corrente delle minacce, semplicemente non prende
sufficientemente sul serio la sicurezza online.”
Una per tutto
Il 59% degi intervistati utilizza ‘sempre’ o ‘quasi
sempre’ la stessa password per tutto. In Europa, gli
intervistati francesi si sono dimostrati i peggiori con
il 39% che afferma di utilizzare ‘sempre’ una sola
password per qualsiasi cosa, seguiti a poca distanza
dagli utenti di Spagna (37%) e poi Italia (22%), Olanda
(20%), Germania (17%) e UK (16%).
Non si cambia
Oltre al 43% della gente che non cambia mai la propria
password, McAfee rivela che il 16% la cambia una volta
all’anno e solo l’11% la modifica tre volte l’anno
(scelta consigliata). I peggiori sono risultati gli
spagnoli con il 55% degli intervistati che non cambia
mai le proprie password. La Spagna è seguita da Francia
(51%), Olanda e UK (41%), Germania (37%) e infine Italia
(36%).
Troppo da ricordare!
Non stupisce che ci si affidi a un’unica password per
tutto, poiché ci iscriviamo a molti più siti web di
quanto abbiamo mai fatto:
“La gente sottoscrive sempre più account online e di
conseguenza sempre più persone lasciano il proprio ‘’DNA
digitale’ online – il 41% dei nostri intervistati
dichiara di fornire i propri dettagli online almeno una
volta al giorno, il 20% ha affermato di aver bisogno
delle proprie password tra le 10 e le 30 volte al
giorno. Il numero assoluto di password necessario
significa che molte persone stanno ricorrendo
all’utilizzo di poche password ovvie, e noi desideriamo
aiutare le aziende a comprendere le conseguenze di
questo comportamento,” ha affermato Greg Day, Security
Analyst di McAfee.
Semplice come contare fino a 3…
Nonostante i consigli a fare il contrario, lo studio
mostra che il 22% della gente utilizza password semplici
composte solo da caratteri alfa. Dalla ricerca possiamo
dedurre che i francesi hanno le password meno sicure
di tutta Europa, poiché il più alto numero di
intervistati francesi ha dichiarato di utilizzare solo
caratteri alfa (37%). La Francia è seguita da Spagna
(28%), Italia (24%), UK (18%), Olanda (17%) e Germania
(15%). I tedeschi hanno le password più sicure in
Europa, poiché il 34% dichiara di utilizzare una
combinazione di caratteri alfa maiuscoli e minuscoli e
numerici, rispetto al 23% di intervistati in Olanda, il
22% in UK e Francia, il 19% in Italia e il 13% in
Spagna.
Password di animali domestici
Le password più diffuse sono quelli che utilizzano nomi
di animali domestici, seguiti da un hobby e poi dal
cognome da nubile della mamma. Non è un dato
sorprendente ma preoccupante alla luce dei siti di
social networking, come Facebook e MySpace, che
contengono buona parte di tali informazioni alla luce
del sole.
Ecco la Top Ten delle password più comuni in Europa:
Nome di un animale domestico
Un hobby
Cognome da nubile della mamma
Data di nascita di un familiare
La propria data di nascita
Il nome del partner
Il proprio nome
La squadra di calcio preferita
Il colore preferito
La prima scuola
La follia mobile
L’indagine ha preso in esame anche le attitudini della
gente nei confronti della sicurezza sui loro telefoni
cellulari e ha riscontrato che quasi due terzi degli
intervistati (61%) non ha un codice pin per proteggere i
propri dispositivi mobile. Di quelli che hanno un
codice pin, oltre tre quarti (76%) non lo cambia mai e
oltre un quarto (29%) utilizza le impostazioni di
default.
“Poiché utilizziamo sempre più i cellulari dobbiamo
esser consapevoli della necessità di proteggerli.
Sappiamo perfettamente che se il nostro telefono viene
rubato, i ladri possono effettuare telefonate costose e
annullando la nostra scheda SIM il problema viene
facilmente risolto. Ciò che la maggior parte della
gente non prende in considerazione sono le informazioni
memorizzate sul telefono cellulare, come le password
online o i dati personali – non proteggere tali
informazioni equivale a mettere in pericolo la propria
identità online.” Ha dichiarato Jan Volzke, Head of
Marketing, Mobile Security, di McAfee Inc.
Lo studio conclude affermando che i consumatori devono
essere più vigili non solo con il proprio PC ma anche
con i dispositivi mobile, per proteggere la ‘chiave
d’accesso’ alla propria identità e evitare di cadere
vittime di furti delle identità digitali.
Metodologia
L’indagine è stata condotta da Ciao Surveys su 3.500
consumatori in UK, Francia, Germania, Italia, Spagna e
Olanda.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
Continua
>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line