Le cifre 2007
sulle Truffe on line: aumentano le denunce ma calano i
danni
Sono
stati resi noti nei giorni scorsi i dati relativi alle
attività della polizia postale nel periodo 2006-07 circa
lo stato della criminalità informatica, e
un’interessante reportage pubblicato sul principale
quotidiano italiano ha contribuito a dare ampia
conoscibilità al fenomeno.
Emerge immediatamente un dato: il drastico calo della
portata economica della criminalità informatica
nell’ultimo biennio. L’inchiesta del Corriere della
Sera, a firma di Gigi Satucci (fonti Symantec e Trend
Micro) ha ricordato come i casi di frode riscontrati nel
2007 sono stati 560 contro circa il doppio dell’anno
precedente (1.131).
Gli utilizzi fraudolenti di carte di credito
sarebbero anch’essi dimezzati passando da 5.208 del 2006
a 2.730 del 2007. In calo anche le transazioni e le
movimentazioni di denaro non riconosciute, passate dal
87.795 del 2006 al 76.131 del 2007. Ancora più
impressionante la stima dei danni complessivamente
subiti dalle vittime italiane di phishing, skimming e
compagnia cantante: 5.432.548 euro nel 2007, addirittura
meno di un terzo dell’anno precedente quando dalle
tasche elettroniche dei nostri concittadini furono
prelevati illecitamente ben 16.596.256 euro.
Ma si tratta davvero di dati confortanti? Leggendo tra
le righe delle cifre apparse nell’inchiesta del
“Corriere” si apprendono circostanze non sempre così
confortanti. Rispetto al 2006 è stato registrato,
certo, un calo del valore complessivo del danaro
trafugato in rete. Ma c’è da tenere presente che nel
2007 sono diminuite anche le indagini avviate dagli
inquirenti a fronte delle denunce ricevute. Se nel
2006 a fronte dei 1.462 denunce ricevute dagli
inquirenti venivano attivate ben 2.210 indagini,
nell’anno appena trascorso il rapporto si è quasi
invertito.
In tema di “hacking” (accessi abusivi a sistemi
informatici, od altre utilizzazioni illecite di dati
personali informatici) solo 1.224 denunce ricevute nel
2007 hanno avuto un risvolto investigativo rispetto su
un totale di 2.128 segnalazioni fatte pervenire agli
inquirenti. Non tutte le doglianze fatte pervenire agli
inquirenti erano meritevoli di approfondimento
investigativo? Potrebbe anche darsi, ma sul punto non
giungono chiarimenti dall’inchiesta del “Corriere”.
Tornando al problema denunce-indagini, va ancora
peggio in tema di truffe telematiche vere e proprie
(ovvero attività illecite che abbiano comportato un
immediato e concreto danno economico alle vittime): sulle 14.369 denunce sporte nel 2007, solo 9.806 sono
state le indagini attivate. Nel 2006 le indagini
erano addirittura superiori alle denunce ricevute
(12.071 inchieste a fronte delle 9.024 denunce).
In aumento, invece, il numero dei soggetti individuati
quali indiziati di reato in tema di illeciti telematici:
3 arrestati e 290 denunciati nel 2007 in tema di hacking,
(nel 2006 erano, rispettivamente 3 e 242). Ancora più
impressionante il “bottino” portato a segno dagli
inquirenti nel campo delle frodi: + 23 arrestati
rispetto all’anno precedente (83 contro 60) e ben +
1.104 denunciati rispetto all’esercizio precedente
(2.829 rispetto a 1.725). Questa maggiore incisività
dell’attività investigativa del 2007 porta a dire agli
inquirenti che il 60% degli autori di reati informatici
viene comunque individuato.
Intanto, però l’Italia detiene il non certo
lusinghiero 6° posto fra i paesi che ospitano computer
“zombie”, con 200mila computer su cui sono
installati programmi maligni che permettono controllo
del pc degli inconsapevoli utenti ad opera di terzi non
autorizzati. Ancor più problematico il problema delle
nostre principali metropoli: Roma e Milano figurano,
rispettivamente al 3° ed al 4° posto fra i luoghi ove
sono maggiormente presenti i computer “zombie”, in grado
di creare delle reti di computer robot (bot-net) in
grado di paralizzare interi server e reti telematiche
per finalità estorsive o comunque illecite.
Il tutto mentre PosteItaliane figura al 7° posto nel
mondo fra le dieci aziende più colpite da attacchi
phishing e pharming. Insomma, magari il nostro
borsellino ne avrà risentito di meno, viste le
elaborazioni statistiche dell’ultimo biennio, ma la
nostra identità “elettronica” ed i nostri dati personali
restano sempre a rischio in rete, come ricorda il
colonnello Rapetto dalle colonne del Corriere.
Maggiore cautela si impone, perché i rischi sono sempre
alti. Anche tenuto conto del fatto che siamo un paese
telematicamente non certo “avanzato”: solo il 24 milioni
di concittadini (43% della nostra popolazione) ha
l’abitudine di connettersi ad internet almeno una volta
al mese (percentuale decisamente bassa, siamo 18mi
nell’area euro), come ha certificato una recente
indagine dell’ISTAT.Intanto, mentre la cultura della
rete telematica in Italia stenta ad affermarsi, o
comunque lo fa con incredibile lentezza e ritardi (anche
in questo siamo stati superati dalla Spagna, che vanta
il 45% di penetrazione di internet nella popolazione),
la criminalità informatica continua a fare passi avanti.
Siamo, infatti, alla terza generazione del cyber-crime,
come ricorda anche Gigi Tagliapietra, presidente del
Clusit (Associazione italiana per la sicurezza
informatica).
Dal criminale informatico “romantico” dei primordi - che
voleva penetrare nel sistema della NASA per ragioni
politiche o filosofiche – si è passati all’hacker
“nichilista” – che con software come “my love” si
proponeva semplicemente di danneggiare quanti più pc e
server gli capitassero a tiro. Ora il 99% dei casi di
criminalità informatica hanno come scopo
l’arricchimento, il profitto economico, spesso
perseguito con mezzi fraudolenti. Come ricordava
anche Morena Maestroni, responsabile marketing della
società Trend Micro (azienda specializzata in sicurezza
informatica), sempre dalle colonne del quotidiano di via
Solferino.
Cosa potrà accadere nei prossimi 10 anni quando, come
ricorda l’inchiesta di Santucci «il traffico in rete
aumenterà di 100 volte e gli utenti collegati saranno 5
miliardi»? Certamente dovremo preoccuparci maggiormente
della sicurezza informatica dei nostri dati e dei nostri
sistemi di trasmissione informatica e telematica di
informazioni.
Ma non ci pare che negli ultimi anni siano stati
compiuti sforzi a livello legislativo e tecnologico tali
dal consentire un valido argine al problema delle frodi
telematiche. Basti pensare che le disposizioni in tema
di protezione informatica dei dati personali, emanate in
un allegato al codice privacy del 2003, sono entrate in
vigore solo nel 2006, mentre dell’istituzione del
sistema di prevenzione delle frodi sulle carte
magnetiche di pagamento, prevista dalla legge n. 166 del
17 agosto 2005 sembrano essersene perse le tracce.
Ulteriori informazioni: Corriere della sera, 19-01-2008,
pag. 12-13
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
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>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line