ago 22
venerdì
Phishing
Anti-phishing: Paypal chiama Google

Cambiano le strategie antifrode della carta prepagata che nel 2007 e’ stata utilizzata dal 14% degli utenti internet. L’iniziativa e’ stata preannunciata nel mese di agosto ed e’ gia’ oggetto di recensioni sul web. Nel 2007 la Paypal aveva concluso un accordo con Yahoo che prevedeva l’applicazione di un’apposita icona presso e-store che si facevano pubblicita’ con questo motore di ricerca. Inoltre l’accordo prevedeva la cosiddetta PayPal Security Key, ovvero un dispositivo che generava automaticamente una nuova password ogni 30 secondi, al fine di arginare quanto più possibile i furti di identita’.

Ma le iniziative dell’azienda titolare dell’apposita card hanno avuto seguito: nell’aprile 2008 PayPal aveva comunicato di essere in procinto di sviluppare una tecnologia in grado di bloccare l’accesso al proprio sito a browser non sicuri o non aggiornati. Le politiche anti-phishing di Paypall, tuttavia, proseguono ora con nuovi partner web.

Con il noto motore di ricerca Google e’ stato raggiunto un accordo che prevede l’utilizzazione di una nuova implementazione per le caselle di posta Gmail. Si chiama DKIM (DomainKeys Identified Mail), una tecnologia di autenticazione che consente l’identificazione del dominio dal quale provengono i messaggi.

In tal modo, preannunciano dall’azienda, verranno immediatamente ed automaticamente cancellati tutti i messaggi che non provengano direttamente da eBay. Certo, un sistema di sicurezza di questa natura puo’ avere effetti positivi riducendo a monte l’arrivo di e-mail fraudolente.

Tuttavia l’utilizzazione di un sistema di sicurezza di natura esclusivamente tecnica non sempre agevola ad arginare la nota piaga dell’ingegneria sociale, che si basa su presupposti logici e culturale e non meccanici. Ma e’ pur sempre un tentativo che servira’ a diminuire i rischi per gli utenti.

Ulteriori informazioni: Blog PMI.it

Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it





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