giovedì
Sicurezza e Pirateria informaticaSpamming in calo del 15% grazie ad un’ordinanza
A seguito dell’emissione di una ordinanza restritttiva emessa da un Tribunale Federale Americano, con la quale è stato temporaneamente oscurato un noto provider, si è registrato un sensibile calo del 15% dello spamming in circolazione nelle caselle e-mail americane.
L’ordinanza emessa dalla FTC (Federal Trade Commission) avrebbe così inflitto un pesante colpo alla monnezza virtuale che inonda le caselle di posta elettronica di mezzo mondo e con la quale vengono veicolati virus, software spia e tentativi di frode informatica e creditizia in danno degli utenti.
I responsabili del provider bloccato, la 3FN, sarebbero ora accusati di aver favoreggiamento di attività illegali finalizzate alla circolazione di virus, phishing, spyware ed altro materiale pornografica e spesso pedo-pornografico, tutti illeciti puniti pesantemente negli States, senza indulto, senza prescrizione e senza sospensione condizionale.
Di particolare rilievo risultano le motivazioni dell’ordinanza, in base alla quale ai responsabili del provider non sono stati contestati i reati fine, bensì il mero favoreggiamento perché l’Isp non avrebbe fatto quanto era in suo potere per bloccare lo spam proveniente dai propri server.
La chiusura di 3FN è il secondo caso in cui si è potuto registrare una sensibile eclatante di diminuzione dello spam dopo un’iniziativa icautelare dell’autorità giudiziaria americana. Alcuni mesi fa, infatti, venne chiuso un altro provider, McColo, portò ad una parziale diminuzione dello spamming di oltre il 70%.
Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it











