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Sicurezza e Pirateria informatica, Top NewsSTOP MARIPOSA: arrestato il criminale informatico più pericoloso del mondo
È stato arrestato nei giorni scorsi un giovane di 23 anni ritenuto il più pericoloso hacker del momento, tale “Iserdo” autore del software per creare la rete di computer zombie chiamata Botnet Mariposa (termine che in spagnolo significa farfalla). La notizia la riportano anche i portali di Panda Security e Defence Intelligence hanno collaborato con l’FBI per rintracciare il pericoloso hacker
Gli specialisti delle due aziende interessate all’indagine hanno potuto dentificare Iserdo attraverso l’analisi del software utilizzato dalla botnet, responsabile della compromissione e della (inconsapevole per gli utenti) sottomissione di milioni di sistemi in tutto il mondo alle volontà di criminali informatici
Iserdo è stato arrestato la scorsa settimana a Maribor, in Slovenia, e ora è libero su cauzione.
Mariposa, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe una rete realizzabile mediante un kit informatico denominato Butterfly, un pacchetto software rivenduto su internet a un costo tra i 500 e i 1.500 euro, e che permetteva a persone prive di particolari capacità informatiche, di sferrare micidiali attacchi informatici su ampia scala. Il kit è stato utilizzato per creare almeno 10.000 esemplari unici di software pericolosi e oltre 700 botnet. Centinaia di istituzioni finanziarie e governative e milioni di aziende private e singoli utenti sono stati attaccati in tutto il mondo tramite questo sistema “volante”.
“Negli ultimi due anni, il software usato per creare la botnet Marisposa è stato venduto a centinaia di criminali, rendendolo uno dei più famosi in tutto il mondo”, ha spiegato Robert S. Muller, III, FBI Director. “Queste cyber intrusioni, furti e frodi minano l’integrità di Internet e delle attività che vi si svolgono e minacciano la privacy e il portafogli dei ‘naviganti’”.
Una botnet è una rete di pc collegati tra loro mediante internet tramite un software nascosto che le mette tutti a disposizione di un unico sistema informatico remoto. Tale connessione può essere realizzata tramite virus informatici o trojan mentre i controllori della rete possono in questo modo sfruttare i computer compromessi per realizzare attacchi contro portali telematici effettuando accessi simultanei e bloccandone, così, l’accessibilità per alcune ore (attacchi cosiddetti denial-of-service in siglia DDoS).
Oppure possono essere tulizzati per effettuare attacchi di spamming all’insaputa degli utenti, mediante tecniche di phishing. Od ancora, possono essere utilizzati per effettuare circolazioni illecite di valuta sfruttando le credenziali bancarie degli utenti che siano state incautamente rese disponbili nell’elaboratore compromesso dagli autori del botnet. I computer che compongono la botnet sono chiamati bot (abbreviazione di roBOT) od anche computer zombie.
Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it











ott 1, 2010
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Scusate, ma?????
Chi fa queste cose non è un Cracker o altro termine?? (Mi sembra di averlo letto in qualche libro)
Perchè se dite sempre Hacker per qualunque cosa poi la gente crede che son tutti cattivi e li associa al male sempre, no??
dic 25, 2010
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Ma queste sono porcate. Questo non è un hacker, per fare quello che ha fatto lui basta avere un po’ di conoscenza di qualsiasi linguaggio di programmazione che supporti i socket. Inoltre il fatto che abbia venduto l’accesso alla botnet evidenzia ancora di più la sua essenza di volgare TRUFFATORE. Questo non è hacking, e non credo che si possa definire nemmeno cracking dato l’infimo livello della truffa
gen 12, 2011
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linguaggio di programmazione che supporti i socket? parole usate a sproposito senza cognizione di causa = newbie..
comunque se é stato così bravo da riuscire a far un programma di tanto successo non é tanto un lamer come lo descrivi te ma gia una persona esperta.
Concordo con MaoMao.. é importante distinguere tra Hacker e Cracker… questo ovviamente sta dalla sponda dei Cracker per il lato doloso delle sue conoscenze.. un cyberwarrior per lo scopo di lucro