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mag 24
giovedì
Sicurezza e Pirateria informatica
Malware bancario SpyEye: i truffatori controllano la tua webcam e microfono e si fingono impiegati di banca


Il sito web della vostra banca potrebbe non essere più un luogo sicuro. Colpa del trojan bancario SpyEye: – I G Data SecurityLabs, infatti, hanno scoperto una nuova e pericolosa versione dello SpyEye che consente ai criminali informatici di controllare completamente il computer delle loro vittime in remoto.  La novità, rispetto alle altre versioni, consiste nel fatto che lo SpyEye in questione contiene anche un nuovo plug-in chiamato “flashcamcontrol”  in grado di trasmettere le informazioni provenienti da webcam e microfoni degli utenti a un server controllato dai criminali.

Questo Trojan sembra essere costruito per entrare in  funzione non appena l’utente infetto avvia transazioni finanziarie sul suo conto bancario.  Per implementare le proprie  funzionalità, il Trojan  utilizza Adobe Flash che, oltre a mostrare video, può eseguire programmi in grado di accedere alla webcam e al microfono dell’utente. Il plug-in “flashcamcontrol” si insinua all’interno del programma alterando le impostazioni di Flash nel momento in cui all’utente viene chiesto il consenso ad accedere ai dispositivi audio e video.
Per iniziare a registrare effettivamente ciò che fa l’utente, i criminali utilizzano il plug-in “webfakes” che consente loro di inserirsi furtivamente nel browser della vittima indirizzando le richieste HTTP(S) da un sito ad un altro . L’utente, a questo punto si trova ad eseguire un file che dà accesso agli input provenienti da webcam e microfono. L’aspetto più allarmante di questo Trojan, è che consente agli hacker di comunicare direttamente con le loro vittime.


Non dimentichiamo che l’utente si trova all’interno del sito della sua banca e crede pertanto di essere al sicuro. L’hacker, sfruttando questa errata convinzione, avvia la sessione di video-chat con l’utente fingendosi un impiegato della banca. Sebbene i sistemi di sicurezza della banca rendano impossibile la frode dell’utente in maniera automatica da parte del Trojan, l’hacker, nelle vesti di impiegato, può convincerlo a trasferire denaro verso il conto manipolato prospettandogli, per esempio, un investimento proficuo.

Fonte. Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it







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