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  Approfondimenti - Spoofing Stampa
 
 

Questa sezione è curata in collaborazione con l'avv. Luca Bovino, Master in diritto dell'informatica, ed ha l'obiettivo di realizzare degli approfondimenti di natura prettamente giuridica su ciascun argomento selezionato.
Gli approfondimenti avranno cadenza bisettimanale e sono finalizzati a mettere in evidenza ruoli, responsabilità, sanzioni e (ove possibile) rimedi relativamente a ciascun fenomeno analizzato.
Per chi volesse approfondire gli aspetti legali degli argomenti trattati dal sito consigliamo di consultare anche le sezioni relative a "normativa" e "sentenze" ove sono contenute le principali fonti normative legate all'informatica giuridica e le più importanti pronunce giurisprudenziali in materia di illeciti informatici.
Infine, nella sezione, è presente anche un link alla newsletter del Garante per la protezione dei dati personali, autorità sempre molto attenta ad i fenomeni ed alle situazioni giuridiche legate all'internet ed alle nuove tecnologie.

   
 

Spoofing (fregare)

Lo spoofing è una tecnica utilizzata per camuffare files in rete in rete e raggirare ignari ed impotenti utenti. La parola deriva dal verbo inglese to spoof che significa imbrogliare, truffare, per questo abbiamo proposto di tradurlo con il verbo “fregare”, molto più gergale, e molto più intuitivo.
Come è possibile prendersi una fregatura attraverso tecniche di spoofing e in cosa consiste in particolare? Come abbiamo detto in precedenza lo spoofing è una tecnica finalizzata a vincere le resistenze, anche psicologiche, dell’utente e consentire allo spoofer di entrare all’interno di un sistema, o di collocarci alcuni suoi software maliziosi.
Potremmo paragonare lo spoofer al vampiro descritto da Bram Stoker nel suo celebre “Dracula”: per entrare in una casa nottetempo, il nosferatu aveva bisogno che qualcuno lo invitasse. Così lo spoofer cerca di danneggiare i malcapitati bersagli delle sue fregature attraverso la posta elettronica, per evitare le difese degli antivirus e dell’utente. Una volta entrato nel sistema il file mascherato dallo spoofing è libero di fare quello che vuole, e spesso la formattazione immediata della macchina diventa l’unico disperato rimedio per evitare danni peggiori.
Dicevamo che lo spoofing è una tecnica maliziosa, infatti spesso si caratterizza nell’invio di e-mail contenenti allegati apparentemente innocui, tipo archivi zip, o immagini, o anche documenti di testo con estensioni rispettivamente .zip, .jpg o .txt.
La tecnica dello spoofing consiste nel mascherare l’effettiva estensione del files allegato facendo credere all’utente (e spesso anche all’antivirus) che il files allegato sia qualcosa che in realtà non è. L’e-mail spoofing probabilmente non avrebbe avuto tutto il successo che ha avuto senza Windows. Le vecchie versioni di windows, in particolare 95/98/ME gestivano male le estensioni associate a diversi tipi di files, per cui di fronte a files con estensioni plurime (come ad esempio truffa.zip.exe) windows tratta il file come un eseguibile (e gli consente di agganciarsi all’interno) mentre lo visualizza senza l’estensione (nell’esempio di prima la visualizzazione del nome del file sarebbe truffa.zip).
Ma cos’è l’estensione di un file? Potremmo definire, intuitivamente, estensione di un file come quell’appendice al nome del file, preceduto da un punto, che ne indica la natura (file di testo, di immagini, di suoni, programma eseguibile, internet files etc.). Così ad esempio un file salvato con word avrà un’estensione .doc, o .rtf etc. Ebbene lo spoofer rinomina il file dandogli una doppia estensione, una reale (generalmente .exe o . hta perché si tratta di eseguibili) ed una fittiziamente innocua tipo .gif o .txt per far abbassare le difese dell’utente che vedendosi allegata alla propria mail un ipotetico file di immagini o di testo è più propenso a scaricarlo per vedere di cosa si tratta, piuttosto che se trovasse in allegato un programma eseguibile di cui non conosce bene gli effetti. In questo modo credendo di scaricare una foto di Pamela Anderson in realtà, magari, installa sul proprio computer un dialer che gli farà inoltrare a sua insaputa chiamate verso numeri a tariffazione altissima.
Come fare per evitare lo spoofing? Per evitare di subire e-mail spoofing sarebbe buona regola avere sempre antivirus e firewall aggiornati, dal momento che queste sono le uniche difese nel momento in cui si gestisce la posta elettronica ricevuta attraverso un apposito software del tipo outlook, eleutera, etc. Questi tipi di programmi al momento della prima connessione scaricano sul nostro pc la posta ricevuta in modo che possa poi venire letta con comodo anche sconnessi. Tuttavia se abbiamo ricevuto qualche virus via mail, le uniche difese sarà un antivirus buono e soprattutto aggiornato. Se il nostro antivirus non è aggiornato rischiamo di ricevere direttamente allegati all’interno del nostro computer senza poter più intervenire se non a cose fatte. Viceversa non correremo questi rischi nel momento in cui visualizzeremo la posta elettronica direttamente da internet, come consentono di fare numerosi provider. In questo modo potremo scegliere se scaricare gli allegati oppure no. Buona norma sarebbe quella di evitare sempre di scaricare allegati provenienti da sconosciuti.

Avv. Marcello Pirani - legal@anti-phishing.it

   
  News
   
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Gli argomenti trattati:


RAS Bank nuovamente vittima del phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.  Leggi
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Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e perché no anche un avviso generale per informare del rischio phishing. Leggi
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Inviava porno spam tramite reti wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi reclamizzanti Leggi
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Approfondimenti
 

 
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia – 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)

Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno, quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che il phishing nazionale ha collezionato nel periodo 01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al 1°trimestre dello stesso anno del 940%.
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Rapporto trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1° trimestre 2007
225 tentativi di phishing unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del 1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre mesi 
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Phishing: chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non si riuscirà a dimostrare la responsabilità delle banche. E’ questo lo scontato quadro che esce da un interessante servizio di "Repubblica TV" andato in onda nella giornata di ieri, che vedeva come partecipanti esponenti dl sistema bancario, responsabili della Polizia Postale e legali. Il servizio partendo da un caso reale di truffa mette in luce lo "scarica barili" fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi sistemi di sicurezza basati su password numeriche, nei confronti dei truffati colpevoli di troppa ingenuità o come nel caso mostrato, dell’ignara vittima che senza aver fatto nulla si ritrova il proprio conto alleggerito di 4mila euro. Che con un altissima probabilità non rivedrà mai più. 
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo l’ennesima truffa
Circola in Rete da alcuni giorni una nuova offerta di lavoro, apparentemente collegata al fenomeno delle false società utilizzate per il riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link proposto l’utente viene trasportato in un apposito sito maligno all’interno del quale crederà di fornire i propri dati per candidarsi all’allettante posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero sito serve esclusivamente per il download del file  Continua >>

   

Caso Citibank: quando una vera e-mail si trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail per chiedervi di aggiornare il vostro username, password o numero di carta di credito. E’ questo il primo consiglio inneggiato da tutti colori i quali, noi compresi, hanno cercato di informare i navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E se la mia banca mi stesse realmente richiedendo di aggiornare i miei dati? chi ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO, soprattutto se la politica di sicurezza dell’istituto di credito sino al giorno prima professava il contrario.E’ questo, in sintesi, questo quello che è accaduto alla sede Australiana di Citibank, che nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i suoi clienti 
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Anche i dialers sono denunciabili on line. L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività del Commissariato di Ps on line, ad oggi i cittadini hanno sporto oltre 2500denunce, effettuato oltre 2800 segnalazioni ed inviato più di 5500 richieste di informazioni.Il sito ha registrato oltre 300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio Masciopinto nel corso di un’intervista rilasciata per il sito dell’associazione di consumatori MDC.La possibilità di effettuare le denunce alla polizia direttamente tramite internet, senza recarsi fisicamente in caserma, sta prendendo sempre più dimestichezza fra gli italiani.   Continua >>

   

Un 2007 all’insegno delle minacce informatiche: parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da fare per il 2007 non dimenticare di aggiungere "maggiore sicurezza informatica" perché se solo la metà delle previsioni fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e temo che lo faranno) ci aspetta un 2007 da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso note le sue previsioni su quali saranno le 10 principali minacce di sicurezza nel 2007 stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000 diverse tipologie di minacce note e altre non ancora identificate, è chiaro che il malware viene rilasciato sempre più da criminali professionisti e organizzati.
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In evidenza


Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3 arresti e 700 truffati

Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza nel corso dell’operazione, tutt’ora in corso, denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno stroncato l’attività criminale di tre truffatori italiani specializzati nei raggiri telematici.Lo scenario delle truffe era eBay ma anche appositi siti realizzati esclusivamente per allettare le potenziali vittime, che attratte dai prezzi scontatissimi non esitavano a pagare anticipatamente senza però ricevere nulla o quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro d’affari dei truffatori capaci anche di guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti i dettagli dell’operazione in questo articolo di Alessia Marani pubblicato su il Giornle.it:   Continua >>

 

Phishing: nuova tecnica e nuovi pericoli per gli utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto sino ad oggi, niente più e-mail che cercano di rassomigliare a vere comunicazioni, niente più siti clone, nessuna vulnerabilità da sfruttare, nessun filtro o software in grado di rilevare la truffa.Avrete così l’ultimo tentativo attualmente in circolazione. Ancora una volta contro eBay. Ancora una volta per colpire i risparmi dei navigatori della Rete italiani. Ma questa volta con una tecnica nuova ed altamente pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano tradotto, si presenta alla potenziale vittima come un normale messaggio privato inviato da un certo A. Mario, il cui indirizzo e-mail è già noto alla comunità di eBay sempre per attività illegali   Continua >>

 

hishing: all’asta domini clone pronti per la truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo, quello segnalato dalla F-Secure società finlandese operante nel settore della sicurezza informatica, che dopo una serie di controlli nei registri di due siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio ha scoperto oltre 30 false versione di importanti siti web appartenenti ad istituti di credito, società finanziarie e non, disponibili al migliore offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de, americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti web che cercano di rassomigliare agli originali, trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che con lo stesso principio di eBay   Continua >>

   
 

Skimming (strisciata)

Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese to skim, che significa sfiorare, strisciare. Da questa parola deriva a sua volta la parola skimmer che è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento. Negli sportelli automatici ATM (Automated Teller Machine), per leggere le relative carte elettroniche di pagamento ed in particolare per leggere il contenuto delle bande magneti  Continua >>

   
Ultima segnalazione
   
Gli ultimi casi di phishing internazionale segnalati da
 

Servizio momentaneamente sospeso

   
 

Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta con il ritorno di una particolare variante sino ad oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing via fax.I più attenti la riconosceranno subito, infatti oltre ad essere già stata utilizzata in passato sempre contro eBay, questa tecnica ha colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle passata versioni il phisher richiede una serie dettagliata di dati personali.Infatti oltre al solito username e password, e-mail e punteggio   Continua >>

   
 

Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il tentativo di far cadere in trappola i clienti di Banca di Roma, si tratta del secondo caso di phishing in poco meno di una settimana ai danni dell’istituto di credito romano.A differenza del suo predecessore caratterizzato da un testo credibile ed un italiano perfetto, quello odierno utilizza un e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più avranno sicuramente riconosciuto visto che questa finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.  Continua >>

     
 

Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34) la circolazione di un nuovo pericolosissimo tentativo di phishing che questa volta cerca di colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a destinare la somma riservata per i regali di natale per contribuire a rendere leucemie, linfomi e mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è stato un richiamo irresistibile per il phisher.   Continua >>

 

 

 

 

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