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  Approfondimenti - Spyware Stampa
 
Spyware (programmi spia)   Keyloggers (registratore di tasti)
         
 

Questa sezione è curata in collaborazione con l'avv. Luca Bovino, Master in diritto dell'informatica, ed ha l'obiettivo di realizzare degli approfondimenti di natura prettamente giuridica su ciascun argomento selezionato. Gli approfondimenti avranno cadenza bisettimanale e sono finalizzati a mettere in evidenza ruoli, responsabilità, sanzioni e (ove possibile) rimedi relativamente a ciascun fenomeno analizzato. Per chi volesse approfondire gli aspetti legali degli argomenti trattati dal sito consigliamo di consultare anche le sezioni relative a "normativa" e "sentenze" ove sono contenute le principali fonti normative legate all'informatica giuridica e le più importanti pronunce giurisprudenziali in materia di illeciti informatici. Infine, nella sezione, è presente anche un link alla newsletter del Garante per la protezione dei dati personali, autorità sempre molto attenta ad i fenomeni ed alle situazioni giuridiche legate all'internet ed alle nuove tecnologie.

   
 

Spyware (programmi spia)

La parola spyware significa programma spia, essendo formata dall’unione delle parole inglesi spy, spiare, e software ovvero programma per elaboratore.
Con questa terminologia si descrivono un’incredibile quantità di programmi per elaboratore finalizzati proprio a spiare le operazioni compiute dall’utente del pc, sottrargli informazioni riservate, in modo da far compiere al pc determinate operazioni all’insaputa e spesso contro la volontà del legittimo proprietario.
Cosa può fare al mio pc un programma spia? La letteratura sul campo è molto vasta: memorizzare le preferenze dell’utente, sottrarre le password, controllare le cartelle, visualizzare determinati file, compiere operazioni in rete, collegarsi automaticamente a determinati siti, effettuare chiamate tramite il nostro modem (v. dialers), etc.
La presenza di uno spyware all’interno del pc è qualcosa di allarmante, sia perché costituisce un indubbia violazione della nostra riservatezza e della nostra libertà (chi può dirsi libero se viene continuamente spiato), sia perché potrebbe consentire al creatore del programma spia di impossessarsi di alcune nostre delicate informazioni personali o addirittura dell’intero nostro pc.
Una volta preso possesso del pc, il programmatore potrebbe effettuare degli attacchi ad altri siti attraverso di esso (utilizzandolo come testa di ponte virtuale). Potrebbe scaricarci materiale illegale a nostra insaputa (utilizzandolo come nascondiglio virtuale). Potrebbe rubare la nostre informazioni personali ed utilizzarle per commettere illeciti, come ad esempio sottoscrivere cambiali, effettuare degli ordinativi di spesa, prenotare aerei tutto a nostro nome (furto di identità digitale). Naturalmente non tutti gli spyware hanno queste funzionalità, ma sono comunque potenzialmente tutti pericolosi.
Com’è possibile imbattersi in uno spyware? I modi sono i più vari: attraverso allegati presenti nelle e-mail, attraverso la navigazione in internet, acquistando o installando programmi di cui non si conosce la provenienza. La cosa singolare è che anche molti software apparentemente innocui possono contenere spyware. Ad esempio programmi spia sono contenuti all’interno del sistema operativo XP, in software di computer grafica come Photoshop e Corel. Inoltre può capitare di imbattersi in spyware all’interno di siti o di server che consentono lo scambio di risorse fra computer connessi (file sharing), chiamati più frequentemente P2P (peer to peer, ovvero pari a pari). Ad esempio uno di questi, Kazaa, conteneva spyware che registravano le scelte effettuate dall’utente tenendo traccia di tutte le operazioni effettuate sul pc, in modo, ad esempio, da poter consentire di scaricare un file riprendendo un download interrotto durante una precedente navigazione. Gli spyware più noti erano programmi apparentemente ancora più innocui come Gozilla e Gator.
Chi produce software spia, e chi li invia nei pc degli utenti? La principale casa produttrice di spyware è la Microsoft, ma l’aspetto peculiare di questo tipo di software è che sono ben visti dalle grosse aziende produttrici di software e dai governi. Infatti il governo degli Stati Uniti consente ai propri cybercops di inviare spyware nei pc degli utenti in modo da verificare l’eventuale commissione di violazioni della legge sul diritto d’autore e/o sui brevetti. Anche in Europa questa tendenza sta iniziando a prendere piede: recentemente la Francia ha consentito ad alcune aziende produttrici di videogames di utilizzare spyware per verificare gli utenti che utilizzino copie pirata dei videogiochi prodotti dalle aziende.
Come mi accorgo che ho uno spyware? Non è sempre agevole accorgersi della presenza di un software spia all’interno del nostro pc, spesso indici della sua esistenza possono essere un eccessivo rallentamento delle sue prestazioni, frequente blocco del sistema, intensa attività del processore e dei dischi rigidi (CPU).
L’eliminazione dello spyware non è sempre agevole poiché spesso questi si accorpano ad altri programmi rendendo impossibile la successiva scissione. L’unica soluzione è quella di formattare il computer. Per prevenire, invece, il fenomeno la soluzione migliore è quella di dotarsi di un aggiornato firewall, un dispositivo finalizzato al riconoscimento ed al blocco di tutti i tentativi di installazione di software all’interno del pc.

Avv. Marcello Pirani - legal@anti-phishing.it

   
  News
   
Il Garante: gli spammer ora rischiano risarcimenti SMS e numeri 899: ecco i principali messaggi truffa in circolazione
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Gli argomenti trattati:


RAS Bank nuovamente vittima del phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.  Leggi
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I truffatori avvertono: "Attenzione al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e perché no anche un avviso generale per informare del rischio phishing. Leggi
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Inviava porno spam tramite reti wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi reclamizzanti Leggi
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Approfondimenti
 

 
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia – 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)

Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno, quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che il phishing nazionale ha collezionato nel periodo 01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al 1°trimestre dello stesso anno del 940%.
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Rapporto trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1° trimestre 2007
225 tentativi di phishing unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del 1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre mesi 
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Phishing: chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non si riuscirà a dimostrare la responsabilità delle banche. E’ questo lo scontato quadro che esce da un interessante servizio di "Repubblica TV" andato in onda nella giornata di ieri, che vedeva come partecipanti esponenti dl sistema bancario, responsabili della Polizia Postale e legali. Il servizio partendo da un caso reale di truffa mette in luce lo "scarica barili" fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi sistemi di sicurezza basati su password numeriche, nei confronti dei truffati colpevoli di troppa ingenuità o come nel caso mostrato, dell’ignara vittima che senza aver fatto nulla si ritrova il proprio conto alleggerito di 4mila euro. Che con un altissima probabilità non rivedrà mai più. 
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo l’ennesima truffa
Circola in Rete da alcuni giorni una nuova offerta di lavoro, apparentemente collegata al fenomeno delle false società utilizzate per il riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link proposto l’utente viene trasportato in un apposito sito maligno all’interno del quale crederà di fornire i propri dati per candidarsi all’allettante posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero sito serve esclusivamente per il download del file  Continua >>

   

Caso Citibank: quando una vera e-mail si trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail per chiedervi di aggiornare il vostro username, password o numero di carta di credito. E’ questo il primo consiglio inneggiato da tutti colori i quali, noi compresi, hanno cercato di informare i navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E se la mia banca mi stesse realmente richiedendo di aggiornare i miei dati? chi ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO, soprattutto se la politica di sicurezza dell’istituto di credito sino al giorno prima professava il contrario.E’ questo, in sintesi, questo quello che è accaduto alla sede Australiana di Citibank, che nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i suoi clienti 
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Anche i dialers sono denunciabili on line. L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività del Commissariato di Ps on line, ad oggi i cittadini hanno sporto oltre 2500denunce, effettuato oltre 2800 segnalazioni ed inviato più di 5500 richieste di informazioni.Il sito ha registrato oltre 300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio Masciopinto nel corso di un’intervista rilasciata per il sito dell’associazione di consumatori MDC.La possibilità di effettuare le denunce alla polizia direttamente tramite internet, senza recarsi fisicamente in caserma, sta prendendo sempre più dimestichezza fra gli italiani.   Continua >>

   

Un 2007 all’insegno delle minacce informatiche: parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da fare per il 2007 non dimenticare di aggiungere "maggiore sicurezza informatica" perché se solo la metà delle previsioni fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e temo che lo faranno) ci aspetta un 2007 da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso note le sue previsioni su quali saranno le 10 principali minacce di sicurezza nel 2007 stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000 diverse tipologie di minacce note e altre non ancora identificate, è chiaro che il malware viene rilasciato sempre più da criminali professionisti e organizzati.
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In evidenza


Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3 arresti e 700 truffati

Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza nel corso dell’operazione, tutt’ora in corso, denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno stroncato l’attività criminale di tre truffatori italiani specializzati nei raggiri telematici.Lo scenario delle truffe era eBay ma anche appositi siti realizzati esclusivamente per allettare le potenziali vittime, che attratte dai prezzi scontatissimi non esitavano a pagare anticipatamente senza però ricevere nulla o quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro d’affari dei truffatori capaci anche di guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti i dettagli dell’operazione in questo articolo di Alessia Marani pubblicato su il Giornle.it:   Continua >>

 

Phishing: nuova tecnica e nuovi pericoli per gli utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto sino ad oggi, niente più e-mail che cercano di rassomigliare a vere comunicazioni, niente più siti clone, nessuna vulnerabilità da sfruttare, nessun filtro o software in grado di rilevare la truffa.Avrete così l’ultimo tentativo attualmente in circolazione. Ancora una volta contro eBay. Ancora una volta per colpire i risparmi dei navigatori della Rete italiani. Ma questa volta con una tecnica nuova ed altamente pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano tradotto, si presenta alla potenziale vittima come un normale messaggio privato inviato da un certo A. Mario, il cui indirizzo e-mail è già noto alla comunità di eBay sempre per attività illegali   Continua >>

 

hishing: all’asta domini clone pronti per la truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo, quello segnalato dalla F-Secure società finlandese operante nel settore della sicurezza informatica, che dopo una serie di controlli nei registri di due siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio ha scoperto oltre 30 false versione di importanti siti web appartenenti ad istituti di credito, società finanziarie e non, disponibili al migliore offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de, americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti web che cercano di rassomigliare agli originali, trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che con lo stesso principio di eBay   Continua >>

   
 

Skimming (strisciata)

Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese to skim, che significa sfiorare, strisciare. Da questa parola deriva a sua volta la parola skimmer che è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento. Negli sportelli automatici ATM (Automated Teller Machine), per leggere le relative carte elettroniche di pagamento ed in particolare per leggere il contenuto delle bande magneti  Continua >>

   
Ultima segnalazione
   
Gli ultimi casi di phishing internazionale segnalati da
 

Servizio momentaneamente sospeso

   
 

Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta con il ritorno di una particolare variante sino ad oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing via fax.I più attenti la riconosceranno subito, infatti oltre ad essere già stata utilizzata in passato sempre contro eBay, questa tecnica ha colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle passata versioni il phisher richiede una serie dettagliata di dati personali.Infatti oltre al solito username e password, e-mail e punteggio   Continua >>

   
 

Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il tentativo di far cadere in trappola i clienti di Banca di Roma, si tratta del secondo caso di phishing in poco meno di una settimana ai danni dell’istituto di credito romano.A differenza del suo predecessore caratterizzato da un testo credibile ed un italiano perfetto, quello odierno utilizza un e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più avranno sicuramente riconosciuto visto che questa finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.  Continua >>

     
 

Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34) la circolazione di un nuovo pericolosissimo tentativo di phishing che questa volta cerca di colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a destinare la somma riservata per i regali di natale per contribuire a rendere leucemie, linfomi e mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è stato un richiamo irresistibile per il phisher.   Continua >>

 

 

 

 

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