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	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line &#187; antitrust</title>
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		<title>Operatori telefonici multati, ancora pratiche scorrette</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti dei Consumatori]]></category>
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		<description><![CDATA[net_cablesAncora cattive notizie per gli utenti telefonici: continuano a subire pratiche commerciali scorrette ad opera dei principali operatori di telefonia, come certifica la recente attività dell’Antitrust che ha sanzionato Tele2, Fiscali eWind per aver promosso i propri servizi mediante messaggi pubblicitari non corrispondenti al vero. Questo il report fornito dall’associazione dei consumatori Movimento difesa del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1590" style="width:282px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/11/net_cables.jpg" rel="shadowbox[post-1587];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1590" title="net_cables" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/11/net_cables-300x195.jpg" alt="net_cables" width="282" height="182" /></a><br style="clear:both" /><span>net_cables</span></div>Ancora cattive notizie per gli utenti telefonici: continuano a subire pratiche commerciali scorrette ad opera dei principali operatori di telefonia, come certifica <strong>la recente attività dell’Antitrust che ha sanzionato Tele2, Fiscali eWind per aver promosso i propri servizi mediante messaggi pubblicitari non corrispondenti al vero.</strong> Questo il report fornito dall’associazione dei consumatori Movimento difesa del cittadino direttamente dal loro sito</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Multe, per un totale di 260.000 euro per pratiche commerciali scorrette</strong>, a Tele2, Tiscali e Wind. Le pubblicità ingannevoli sanzionate dall&#8217;Antitrust riguardano il servizio di navigazione Adsl. <span id="more-1587"></span>Le compagnie telefoniche non hanno informato correttamente il consumatore sulla velocità della navigazione, e sulle tariffe per il consumo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ad esempio Tele2 non ha avvisato i clienti che in fattura sarebbe rientrato anche il tempo in cui il computer sarebbe rimasto spento, senza quindi navigare, mentre sarebbe risultato acceso il router. </strong>Questo comportamento rientra nella richiesta di pagamento per un servizio non fruito, omettendo di informare gli utenti sul corretto funzionamento del router.</p>
<p style="text-align: justify;">La società deve ora pagare 120.000 euro. Altra azienda imputata è <strong>Wind per le offerte di navigazione &#8220;7 Mega&#8221; e &#8220;20 Mega&#8221;</strong>, in cui non viene precisato se la velocità reclamizzata sia relativa a quella di navigazione oppure a quella di prima connessione, che importa meno al consumatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche in questo caso, la pratica commerciale è idonea a limitare considerevolmente le scelte del consumatore e l&#8217;Antitrust ha <strong>multato Wind per 90.000 euro.</strong> La lista nera dell&#8217;Antitrust si conclude con <strong>Tiscali per le offerte di navigazione Adsl &#8220;8 Mega&#8221; e &#8220;20 Mega&#8221;</strong> in cui l&#8217;azienda ha commesso le stesse scorrettezze di Wind. Per Tiscali la sanzione è di 50.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni:  <a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=25435" target="_blank">HelpConsumatori</a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>TLC, Antitrust a confronto: Europa batte Italia, i casi Intel e Vodafone</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/2009/09/23/1455</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 20:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti dei Consumatori]]></category>
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		<description><![CDATA[phonepinata2Si tratta sempre di Antitrust, ma se l&#8217;ambito è nazionale piuttosto che comunitario, l&#8217;impatto sanzionatorio cambia non poco. Prendiamo ad esempio due recenti provvedimenti dell&#8217;Antitrust Italiano nei confronti di altrettanti operatori di telefonia, rispetto al provvedimento adottato dall&#8217;omologa autorità Comunitaria nei confronti dell&#8217;operatore informatico Intel. Ebbene, il confronto è a dir poco imbarazzante: in entrambi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-full wp-image-1456" style="width:232px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/phonepinata2.jpg" rel="shadowbox[post-1455];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1456" title="phonepinata2" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/phonepinata2.jpg" alt="phonepinata2" width="232" height="208" /></a><br style="clear:both" /><span>phonepinata2</span></div>Si tratta sempre di Antitrust, ma se l&#8217;ambito è nazionale piuttosto che comunitario, l&#8217;impatto sanzionatorio cambia non poco. Prendiamo ad esempio due recenti <strong>provvedimenti dell&#8217;Antitrust Italiano nei confronti di altrettanti operatori di telefonia</strong>, rispetto al provvedimento adottato dall&#8217;omologa autorità Comunitaria nei confronti dell&#8217;<strong>operatore informatico Intel</strong>. Ebbene, il confronto è a dir poco imbarazzante: in entrambi i casi sono state sanzionate degli atteggiamenti anti-concorrenziali ed in qualche modo scorretti di grosse imprese leader nel settore. <span id="more-1455"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia il massimo della <strong>sanzione comminata dall&#8217;italico Antitrust è stato 440mila euro.</strong> Incredibilmente più poderosa la sanzione per Intel, ben 1,06 miliardi di euro. Anche un bambino riuscirebbe a capire che le sanzioni inflitte dall&#8217;Antitrust del Belpaese (in sigla AGCM), sono in realtà delle pseudo sanzioni, perché prive di ogni effettivo valore dissuasivo rispetto alle capacità economiche dei trasgressori individuati. Di ben altro tenore, e spessore, invece,<strong> le sanzioni imposte dall&#8217;Antitrust europeo, come si è notato anche nel caso di Microsoft, ed ora con Intel.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em>Andiamo per ordine. </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vodafone e Fastweb sono state multate dall&#8217;AGCM, presieduta da Catricalò, per pratiche commerciali scorrette.</strong> Fastweb avrebbe avuto atteggiamenti ostruzionistici in occasione di clienti desiderosi si migrare verso altro gestore telefonico, contegno caratterizzato da ritardi, appuntamenti a vuoto, comunicazioni assenti. Costo dell&#8217;illecito? 120 mila Euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Doppia sanzione invece per Vodafone la prima per pratiche ostruzionistiche analoghe a quelle riscontrate a Fastweb, con la significativa aggravante della proposizione di offerte commerciali ingannevoli.</strong> L&#8217;altra sanzione è legata invece alla scarsa trasparenza nell&#8217;acquisizione di nuovi clienti contattandoli telefonicamente. In questo caso Vodafone è andata un po&#8217; peggio: 440 mila Euro.</p>
<p style="text-align: justify;">E Intel? L&#8217;antitrust europeo ha comminato la sanzione record di 1,06 miliardi di euro nei confronti di Intel, pubblicando le prove dettagliate fornite dai clienti</p>
<p style="text-align: justify;">Il gigante americano dei chip avrebbe escluso dal mercato in modo illegale la rivale Amd.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la ricostruzione della Commissione giudicante, Intel avrebbe pagato i produttori di computer affinché posticipassero o abolissero i progetti per il lancio di prodotti che utilizzavano chip di Amd, elargendo rimborsi illegali e pagando rivenditori affinché commercializzassero unicamente computer con chip Intel.</p>
<p style="text-align: justify;">Intel, primo produttore mondiale di chip, ha appellato la decisione lo scorso luglio, puntando il dito contro la sanzione, a suo dire, &#8220;palesemente sproporzionata&#8221;, e sostenendo che l<strong>a Commissione non avrebbe fornito le prove dei suoi illeciti. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le prove sono state ora acquisite e pubblicate, tramite documentazione dei clienti della stessa Intel &#8212; Dell, Hewlett-Packard, NEC, Lenovo e Media Saturn Holding.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sarebbero minacce di ritorsioni nei confronti della Dell risalenti al febbraio 2003 qualora l&#8217;azienda avesse adottato o comunque realizzato forniture da Amd per la realizzazione di cpu.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Hp ha coadiuvato la decisione della Commissione, producendo documenti da cui sarebbe emerso che avrebbe ricevuto garanzie da Intel sui propri crediti, qualora avesse acquistato almeno il 95% dei suoi sistemi per desktop da Intel&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sarebbe, inoltre, un&#8217;e-mail di dicembre 2006 di un dirigente di Lenovo da cui emergerebbe un accordo con Intel in base al quale la ditta non avrebbe dovuto introdurre chip Amd nei suoi notebook prodotti nel 2007.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il testo delle prove raccolte dalla Commissione e da poco pubblicato è diponibile</strong><a href="http://ec.europa.eu/competition/sectors/ict/intel.html." target="_blank"> qui</a></p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di questa sintetica ricostruzione viene proprio da chiedere: ma in che continente ci troviamo?</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>In Italia, se Vodafone e Fastweb praticano prassi anti-concorrenziali e scorrette vengono multate con un buffettino sul volto, invece, in ambito comunitario se invece un colosso dell&#8217;informatica prova a fare il furbo viene bastonato.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Forse se la nostra Antitrust funzionasse come quella comunitaria (o venisse proprio abrogata a favore di quest&#8217;ultima) tante anomalie anticoncorrenziali faticherebbero a resistere.</p>
<p style="text-align: justify;">
Ulteriori informazioni: <a href="http://www.pc-facile.com/news/pratiche_scorrette_multate_vodafone_fastweb/64122.htm?h=12245" target="_blank">Pc-Facile </a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">Immagine tratta da <a href="http://w4.stern.nyu.edu/sternbusiness/spring_summer_2003/telecommunications.html" target="_blank">STERN Business</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Antitrust multa i gestori telefonici: pubblicità ingannevole</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/2009/05/28/1027</link>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 22:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti dei Consumatori]]></category>
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		<description><![CDATA[antitrustL&#8217;Autorità per le Concorrenza ed il Mercato (Antitrust) ha nuovamente sanzionato gestori telefonici rei di avere realizzato pratiche commerciali sleali ed ingannevoli. La sanzione inflitta &#8211; temibile per un privato, ma assolutamente risibile per una major- ammonta comunque ad euro 460mila, ed è stata comminata nei confronti di Telecom Italia e Vodafone; che dovranno pagare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1028" style="width:253px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1028" title="antitrust" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/05/antitrust-300x195.jpg" alt="antitrust" width="253" height="164" /><br style="clear:both" /><span>antitrust</span></div>L&#8217;Autorità per le Concorrenza ed il Mercato (Antitrust) ha nuovamente sanzionato gestori telefonici rei di avere realizzato pratiche commerciali sleali ed ingannevoli.</strong> La sanzione inflitta &#8211; temibile per un privato, ma assolutamente risibile per una major- ammonta comunque ad <strong>euro 460mila</strong>, ed è stata comminata nei confronti di Telecom Italia e Vodafone; che dovranno pagare rispettivamente 200mila e 260mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Vodafone è stata multata per lo spot che promuoveva <strong>l&#8217;offerta &#8220;Vodafone Casa&#8221;</strong>: l&#8217;attivazione facile dei servizi di telefonia fissa e internet veloce. Lo spot pubblicitario, diffuso nel mese di settembre 2008, ometterebbe di specificare alcune rilevanti caratteristiche e condizioni dell&#8217;offerta pubblicizzata. <span id="more-1027"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, <strong>il segnalante, che risulta essere la società concorrente Fastweb</strong>, ha osservato che il messaggio di aggancio rilevato sulla homepage del sito internet che recita: <strong>&#8220;Attiva Vodafone Casa Internet e Telefono Tutto Flat &#8211; Navighi All Inclusive&#8230; ai Carabi!&#8221;</strong> &#8220;All Inclusive 39€ Primo mese GRATIS&#8221; indica un costo di 39 euro riferibile all&#8217;offerta &#8220;Tutto Flat&#8221; senza specificare anche l&#8217;esistenza di un contributo di attivazione pari a 49 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Invero il messaggio, a fronte della prospettata gratuità del traffico voce verso tutti i cellulari Vodafone e le numerazioni di rete fissa, ometterebbe di specificare:</p>
<p style="text-align: justify;">•	l&#8217;esistenza di una soglia per le due direttrici di traffico, rispettivamente pari a 1.000 minuti al mese per il traffico verso cellulari Vodafone e pari a 3.000 minuti al mese per le chiamate verso i numeri fissi nazionali,<br />
•	con riferimento alle chiamate verso i cellulari Vodafone, la sussistenza di un limite temporale per la durata della promozione, pari ad un anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le suddette omissioni, essendo ingannevoli, sono pertanto idonee a indurre il consumatore medio in errore </strong>e dunque la pratica commerciale è scorretta (violazione degli articoli 20,21,22 del Codice del Consumo.  Un caso analogo ha riguardato l&#8217;ex monopolista <strong>Telecom Italia</strong> che, nel mese di novembre 2008, ha diffuso uno spot televisivo, su RaiUno, della durata di 30 secondi, in cui si pubblicizzava l&#8217;offerta &#8220;Alice casa senza canone&#8221;.</p>
<p>Una consumatrice ha segnalato l&#8217;ingannevolezza del filmato pubblicitario in quanto, a fronte delle affermazioni: &#8220;Alice Casa senza canone&#8221; e &#8221; [...] la prima offerta Telecom Italia senza canone&#8221;, l&#8217;offerta pubblicizzata prevede, in realtà, l&#8217;applicazione di un canone fisso mensile pari ad almeno 42 euro, di cui non viene fatta alcuna menzione durante il filmato. Inoltre, nello spot non sarebbero presenti super esplicativi dei reali contenuti dell&#8217;offerta promozionale di Telecom Italia. Anche in questo caso, dunque, l&#8217;omissione di informazioni costituisce pratica sleale perché indice in errore il consumatore.</p>
<p>Ulteriori informazioni: PUBBLICITA&#8217; INGANNEVOLE. Multate Vodafone e Telecom Italia per un totale di 460mila euro &#8211; <a href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=23522" target="_blank">Help Consumatori</a></p>
<p style="text-align: justify;">
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Loghi e suonerie per cellulari: scattano le multe dell’Antitrust</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/2009/03/24/665</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 22:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Agcom]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
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		<description><![CDATA[loghi_e_suonerieCon quattro provvedimenti l&#8217;Antitrust interviene ancora una volta nella giungla delle suonerie e contenuti scaricabili per cellulari, multando per pratiche commerciali scorrette le società specializzate in tali servizi insiemi agli operatori di telefonia, il tutto per una multa complessiva di 2,2 milioni di euro. L&#8217;autorità ha rilevato che i messaggi forniti dalle società non chiarivano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-666" style="width:210px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-666" title="loghi_e_suonerie" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/03/loghi_e_suonerie-300x244.jpg" alt="loghi_e_suonerie" width="210" height="172" /><br style="clear:both" /><span>loghi_e_suonerie</span></div>Con quattro provvedimenti l&#8217;Antitrust interviene ancora una volta nella giungla delle suonerie e contenuti scaricabili per cellulari, multando per pratiche commerciali  scorrette</strong> le società specializzate in tali servizi insiemi agli operatori di telefonia, il tutto per una multa complessiva di <strong>2,2 milioni di euro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;autorità ha rilevato che i messaggi forniti dalle società non chiarivano che non si stava per scaricare una suoneria, bensì sottoscrivendo un abbonamento rinnovato settimanalmente in automatico attraverso la decurtazione del credito telefonico. <span id="more-665"></span>Per il <strong>Movimento dei Consumatori il 41% dei minori si è ritrovato un abbonamento senza averlo mai richiesto. </strong>Tuttavia per l&#8217;Antitrust ulteriori irregolarità erano presenti nell&#8217;indicazione poco chiara dei costi ma soprattutto nelle modalità di cancellazione di tale abbonamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli operatori telefonici sono stati invece ritenuti colpevoli di aver appoggiato tali società, in quanto avevano cointeressenze economiche nell&#8217;offerta, oltre ad aver collaborato alla realizzazione dell&#8217;offerta ed autorizzato i messaggi ritenuti poi ingannevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia se qualcuno applaude alla maxi, altri puntano il dito non verso gestori o società ma direttamente verso l&#8217;Antitrus, come l&#8217;<strong>ADUC</strong> (Associazione peri i diritti degli utenti e consumatori) che dichiara <strong>« le sanzioni non dissuadono gestori e operatori dal continuare le loro pratiche scorrette, sintomo che il guadagno e&#8217; di molto superiore alla possibile sanzione.»</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli operatori piu&#8217; colpiti, <strong>Telecom che ha ricevuto multe per un totale di 640 mila euro </strong>e Vodafone per complessivi 560 mila. Anche Wind e&#8217; stata coinvolta in tutte le istruttorie, ricevendo multe per complessivi 480.000 euro. H3g risulta aver ricevuto multe per un importo di 155.000 euro. Per quanto riguarda le societa&#8217; di fornitura dei servizi, Dada ha subito una sanzione di 125.000 euro, Buongiorno di 115.000 euro, Zed di 95.000 euro e Zeng di 55.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni:<br />
<a href="http://www.aduc.it/dyn/tlc/comu.php?id=254387" target="_blank">Loghi e suonerie ingannevoli per cellulari. Nuova vendemmia di condanne per i gestori mobili: i numeri 48xxx mietono vittime tra gli adolescenti e non solo. Agcom e ministero rivedano il piano di numerazione</a> &#8211; Aduc</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.mdc.it/it/comunicazione/salastampa/comunicatistampa/marzo2009/tlc_multa_suonerie_mdc.html#" target="_blank">MDC: &#8220;I minori le vittime principali: il 41,3% si è ritrovato abbonato senza averlo richiesto&#8221;</a> &#8211; Movimento Difesa del Cittadino</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>500mila euro di multa per Vodafone e Tim</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/pubblicita-ingannevoli/2009/02/17/295</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 22:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[tim_vodafonePiani tariffari modificati unilateralmente con utente avvisati soprattutto via sms, minaccia alla libera concorrenza dato che le modifiche sono state effettuate in contemporanea ed allora scatta la multa da parte per Vodafone e Tim: totale di 558mila euro. &#8220;L&#8217;Antitrust ha sanzionato Telecom &#8221;per pratica commerciale scorretta&#8221; anche per le offerte Internet di Alice e multato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-297" style="width:265px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-297" title="tim_vodafone" src="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2009/02/tim_vodafone-300x262.jpg" alt="tim_vodafone" width="265" height="231" /><br style="clear:both" /><span>tim_vodafone</span></div>Piani tariffari modificati unilateralmente con utente avvisati soprattutto via sms, minaccia alla libera concorrenza </strong>dato che le modifiche sono state effettuate in contemporanea ed allora scatta la multa da parte per Vodafone e Tim: totale di <strong>558mila euro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;Antitrust ha sanzionato <strong>Telecom &#8221;per pratica commerciale scorretta&#8221;</strong> anche per le offerte Internet di Alice e multato il gruppo per 300mila euro. La sanzione piu&#8217; pesante, per pratica commerciale scorretta, e&#8217; quella dell&#8217;Autorita&#8217; garante per la concorrenza e il mercato, che ha inflitto ai due colossi della telefonia mobile una multa da 500mila euro ciascuna, vale a dire il massimo consentito.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Autorita&#8217; per le tlc, che si e&#8217; occupata di altri profili, ha invece deciso una multa di 58mila euro ciascuna. Telecom, che &#8221;ritiene di aver agito nel pieno rispetto della normativa vigente&#8221;, ha gia&#8217; annunciato la volonta&#8217; di presentare ricorso al Tar del Lazio contro la decisione dell&#8217;Antitrust, mentre <strong>Vodafone Italia &#8221;si riserva di dar seguito a tutte le azioni necessarie per riaffermare la correttezza del proprio comportamento&#8221;</strong>. .<span id="more-295"></span>Ai due organismi regolatori si erano rivolte le associazioni dei consumatori all&#8217;indomani della decisione di Vodafone di mandare in soffitta 31 piani tariffari nati tra il 1998 e il 2003, operazione di cui i clienti erano stati informati utilizzando come strumento &#8221;primario&#8221; di comunicazione un messaggio di testo sul cellulare.</p>
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<p style="text-align: justify;">Negli stessi giorni anche <strong>Tim aveva inviato Sms a oltre 3 milioni di clienti per annunciare una serie di ritocchi tariffari</strong>. Le due Autorita&#8217; si misero subito al lavoro. L&#8217;Antitrust aprendo un&#8217;istruttoria e l&#8217;Autorita&#8217; per le tlc avviando ispezioni e inviando una diffida a Tim e Vodafone perche&#8217; cambiassero immediatamente registro: cosa che avvenne, con l&#8217;attivazione di una campagna comunicativa giudicata piu&#8217; trasparente, che tuttavia non fermo&#8217; l&#8217;iter del processo sanzionatorio. A distanza di sei mesi, cosi&#8217;, sono scattate le multe: l&#8217;Antitrust, come ha ricordato il presidente Antonio Catricala&#8217;, ha optato per la &#8221;massima pena&#8221;, decisa anche per il &#8221;significativo&#8221; impatto sull&#8217;utenza della pratica contestata.</p>
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<p style="text-align: justify;">Il garante della concorrenza non ha preso in esame il fondamento o la legittimita&#8217; della variazione tariffaria, ma la <strong>pratica commerciale adottata per comunicarla alla clientela, giudicandola &#8221;scorretta&#8221;.</strong> Sia per Tim che per Vodafone, l&#8217;Antitrust sottolinea che il contenuto dell&#8217;Sms che annunciava l&#8217;aumento tariffario &#8221;si caratterizza per un contenuto ambiguo ed omissivo circa le informazioni relative alla natura dell&#8217;operazione in atto, tale da impedire al cliente interessato di assumere una conseguente decisione consapevole, con particolare riferimento alla possibilita&#8217; di esercitare un diritto di recesso senza alcuna penale&#8221;.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Sms di Tim, in particolare, con la parola &#8216;rimodulazione&#8217; unita a quella &#8216;gratis&#8217; &#8221;risulta idoneo a indurre in errore il consumatore&#8221;.</strong> Per quanto riguarda invece Vodafone, l&#8217;Antitrust punta il dito contro la parola &#8216;semplificazione&#8217;, e anch&#8217;essa &#8221;risulta idonea a indurre in errore il consumatore&#8221;. In entrambi i casi l&#8217;Antitrust parla anche di &#8221;condotta plurioffensiva&#8221; in seguito alla quale i consumatori &#8221;si sentono traditi&#8221;, e con l&#8217;aggravante che &#8221;la sfiducia dei consumatori, quando e&#8217; generalizzata, rallenta il processo di crescita dei mercati&#8221;.</p>
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<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Autorita&#8217; per le tlc, invece, ha multato Vodafone per erronea pubblicazione sul sito dei piani tariffari; per Tim si tratta invece di carenza informativa sulle modifiche nella comunicazione agli utenti.</strong> Per quanto riguarda la sanzione alle offerte internet di Alice, alle segnalazioni che l&#8217;autorita&#8217; ha ricevuto tra novembre 2007 e dicembre 2008 sulle offerte Maxxi Alice 100, Maxxi Alice facile, Tutto Relax Internet e Alice Mobile Data kit compreso risulta all&#8217;Antitrust che Telecom &#8221;non avrebbe adeguatamente informato i consumatori&#8221; sulla spesa elevata da affrontare oltre una certa soglia. Inoltre, secondo le rilevanze istruttorie, &#8221;non avrebbe dato la possibilita&#8217; ai consumatori di monitorare l&#8217;eventuale superamento della soglia prestabilita&#8221;. [tratto da: <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_899948911.html" target="_blank">Ansa</a>]</p>
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<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; <a href="../../../../../../">www.anti-phishing.it</a></p>
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]]></content:encoded>
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