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	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line &#187; Carabinieri</title>
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		<title>Maxi operazione anti-hacker, arrestati 23 italiani</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 17:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[23 persone arrestate, centinaia di perquisizioni in tutta Italia tra Milano, Roma Brescia, Cosenza Napoli per un volume di affari colossale, un giro d’affari impressionante e ancora non stimato dagli inquirenti, visto che le indagini sono ancora in corso. Questi gli esiti di una importante operazione anticrimine compiuta dai militari dell’Arma dei Carabinieri coordinati da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/05/carabinieri_hacker_manette.jpg" rel="shadowbox[post-1791];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1792" title="carabinieri_hacker_manette" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/05/carabinieri_hacker_manette-300x300.jpg" alt="" width="243" height="243" /></a>23 persone arrestate, centinaia di perquisizioni in tutta Italia tra Milano, Roma Brescia, Cosenza Napoli</strong> per un volume di affari colossale, un giro d’affari impressionante e ancora non stimato dagli inquirenti, visto che le indagini sono ancora in corso.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi gli esiti di una importante <strong>operazione anticrimine compiuta dai militari dell’Arma dei Carabinieri coordinati da vari DIA territoriali</strong>, nell’arco di tutto il territorio nazionale che ha portato all’individuazione di un sodalizio illecito tra una gang di hacker russi e altre cellule operative agenti nel territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli inquirenti il cartello criminale era messo in piedi da esperti informatici italiani che <strong>acquisiva numeri di carte di credito, nomi, indirizzi, date di nascita, password e canti bancari attraverso canali di comunicazione criptati.</strong><span id="more-1791"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il provento di illecite iniziative delittuose come <strong>phishing bancari, furti di dati dai POS di centri commerciali</strong> e negozi di lusso venivano rimbalzati tra l’Italia e la Russia per perpetrare criminosi acquisti ed altre illecite movimentazioni in danno di esercenti e correntisti nazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’associazione per delinquere, sgominata anche grazie all’intervento degli inquirenti, era dedita anche alla <strong>realizzazione di falsi documenti di identità e false buste paga</strong> utilizzati per realizzare fraudolente pratiche di finanziamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo le prime ricostruzioni, tutti i ventitre arrestati, unitamente ad altri complici ancora in corso di accertamento, sarebbero accusati di associazione per delinquere transnazionale finalizzata alla contraffazione di carte di credito, accesso abusivo a sistema informatico, truffe on-line, ricettazione, falsificazione di documenti d&#8217;identità.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Fabriano, skimmer tradito dalla sua prodigalita&#8217;</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/bancomat-e-carte-di-credito/2010/01/21/1632</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 21:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[credit-card-fraudDa diversi giorni il comando di Fabriano era venuto a conoscenza che un ignoto cittadino dell’U.E. eseguiva acquisti di notevole valore in esercizi commerciali del luogo, pagando con carte di credito. L’elevato valore della merce acquistata aveva comunque messo sugli attenti diversi esercenti che si erano rivolti agli inquirenti, temendo il mancato incasso dei pagamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1633" style="width:300px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/credit-card-fraud.jpg" rel="shadowbox[post-1632];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1633" title="credit-card-fraud" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/credit-card-fraud-300x200.jpg" alt="credit-card-fraud" width="300" height="200" /></a><br style="clear:both" /><span>credit-card-fraud</span></div>Da diversi giorni il comando di Fabriano era venuto a conoscenza che <strong>un ignoto cittadino dell’U.E. eseguiva acquisti di notevole valore in esercizi commerciali del luogo, pagando con carte di credito.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’elevato valore della merce acquistata aveva comunque messo sugli attenti diversi esercenti che si erano rivolti agli inquirenti, temendo il mancato incasso dei pagamenti elettronici ricevuti per la merce venduta.</p>
<p style="text-align: justify;">Così un sabato sera, dopo aver ricevuto<strong> la segnalazione dell’acquisto di un costoso pc portatile da un negozio di settore</strong>, grazie alla memoria del commesso che ricordava di aver rivisto l’uomo alcuni giorni prima, gli inquirenti hanno individuato l’anonimo spendaccione<span id="more-1632"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Condotto in caserma e sottoposto a perquisizione, è stato trovato <strong>in possesso di due carte di credito clonate e svariata merce acquistata per un valore di circa 4.000 euro.</strong> Da ulteriori accertamenti, è stato poi accertato che il romeno, nella giornata del 16 gennaio 2010, aveva effettuato numerosi acquisti in Fano e Senigallia.</p>
<p style="text-align: justify;">Le carte di credito, del tipo non ricaricabile, inducono facilmente in errore, poiché perfettamente uguali a quelle rilasciate dagli istituto di credito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Effettuati gli accertamenti, verificato che le due carte di credito non sono censite nell’archivio informatico del circuito, il romeno è stato arrestato per possesso e uso di carta di credito falsificata ed associato alla Casa Circondariale di Ancona, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto è accaduto nel corso della scorsa settimana. Questa volta a tradire il clonatore è stata la eccessiva prodigalità negli acquisti eseguiti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">Immagine tratta da <a href="http://www.flickr.com/photos/rosengrant/3537904106/" target="_blank">rosengrant</a></p>
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		<title>Conto prosciugato on-line, denunciati in 19</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2009/11/13/1571</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 22:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[wast_moneyÈ accaduto ad Alba, in Piemonte: una impiegata 50enne, titolare di un conto corrente telematico, una mattina si è svegliata accorgendosi di essere rimasta senza soldi. Sporta immediatamente la denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri, ha dato il via ad una articolata indagine informatica che ha portato all’individuazione di 19 soggetti, ritenuti a vario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1572" style="width:300px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/11/wast_money.jpg" rel="shadowbox[post-1571];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1572" title="wast_money" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/11/wast_money-300x200.jpg" alt="wast_money" width="300" height="200" /></a><br style="clear:both" /><span>wast_money</span></div>È accaduto ad Alba, in Piemonte: <strong>una impiegata 50enne, titolare di un conto corrente telematico, una mattina si è svegliata accorgendosi di essere rimasta senza soldi.</strong> Sporta immediatamente la denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri, ha dato il via ad una articolata indagine informatica che ha portato all’individuazione di <strong>19 soggetti,</strong> ritenuti a vario titolo responsabili del furto, prontamente denunciati dai militari dell’Arma.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricostruendo il percorso telematico del denaro della vittima, gli inquirenti hanno potuto riscontrare come la gang dei “prelevatori” che aveva prosciugato il conto della signora, aveva pensato bene di lasciare molte tracce di sé. <strong>Ricariche a telefonini intestati direttamente agli accoliti, acquisti di capi griffati, ricariche di carte di credito, biglietti low cost per i loro paesi d’origine</strong>.<span id="more-1571"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Così gli investigatori hanno potuto stringere il cerchio intorno a <strong>19 persone residenti in Brianza, di cui 11 di nazionalità rumena, ritenuti i presunti autori dell’illecito prelievo di circa 6mila euro dalla ignara vittima.</strong> I carabinieri sono riusciti anche a risalire ai due computer utilizzati per sferrare la truffa: uno era installato presso una università di Roma in uso a centinaia di studenti mentre l’altro presso un internet caffè sito a Francoforte sul Meno (Germania).</p>
<p style="text-align: justify;">Con ogni probabilità la vittima avrà eseguito alcune operazioni bancarie tramite questi portali fornendo così le proprie credenziali di accesso ai criminali. A tal proposito gli inquirenti suggeriscono a tutti coloro che hanno conti correnti on line (od anche titolari di carte di credito e bancomat) di attivare, mediante la propria banca, <strong>l’opzione che avverte il cliente con un sms telefonico od una e-mail sul personal computer ogni volta che si fanno prelievi di contanti od acquisti</strong>, in tal modo si può scoprire per tempo se qualcuno sta prelevando al posto nostro evitando così che si “prosciughi” il conto corrente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Rubavano dai bancomat con nastro biadesivo, arrestati a Trieste</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 22:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BANCOMATSi è fermata nella città giuliana la scorribanda italica di una coppia di coniugi ungheresi dediti al prelievo illecito di denaro dai bancomat. Sono stati gli agenti della mobile, e i militari della stazione dei carabinieri di Trieste, in un&#8217;eccezionale operazione congiunta a far scattare le manette intorno ai polsi della coppia, G.G. di 54 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1422" style="width:275px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/bancomat_adesivo.jpg" rel="shadowbox[post-1421];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1422" title="BANCOMAT" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/bancomat_adesivo-300x225.jpg" alt="BANCOMAT" width="275" height="206" /></a><br style="clear:both" /><span>BANCOMAT</span></div>Si è fermata nella città giuliana la <strong>scorribanda italica di una coppia di coniugi ungheresi</strong> dediti al prelievo illecito di denaro dai bancomat. Sono stati gli agenti della mobile, e i militari della <strong>stazione dei carabinieri di Trieste</strong>, in un&#8217;eccezionale operazione congiunta a far scattare le manette intorno ai polsi della coppia, G.G. di 54 anni, e G.G. di 50 anni, erano intenti ad armeggiare illecitamente nei pressi di uno sportello bancomat di una agenzia della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto riferisce la Questura di Trieste, infatti, nel pomeriggio di venerdì scorso la coppia avrebbe applicato <strong>una barretta in metallo (fedele riproduzione di quella esistente), dotata di nastro biadesivo</strong>,<span id="more-1421"></span>in corrispondenza della fessura di erogazione del denaro dello sportello bancomat, impedendo cosi&#8217; il prelievo delle banconote gia&#8217; emesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Con tale espediente <strong>avrebbero tentato di carpire truffaldinamente l&#8217;importo di 500 euro</strong>, digitato dall&#8217;ignaro titolare dell&#8217;operazione. In genere, non appena la vittima si allontanava, pensando ad un malfunzionamento, l<span style="text-decoration: underline;">a coppia rimuoveva la barretta con il nastro adesivo per appropriarsi delle banconote</span>. I due prediligevano i fine settimana come periodo per portare a segno i loro &#8220;colpi&#8221;, approfittando della chiusura delle banche, per poi far rientro al lunedì nella città di loro residenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso avvenuto a Trieste, <strong>la coppia è stata bloccata proprio mentre stava recuperando le banconote rimaste attaccate alla barretta adesiva. </strong>Nel corso di successive perquisizioni, le forze dell&#8217;ordine hanno sequestrato diverso materiale ritenuto connesso al perpetramento dei furti compiuti dai coniugi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le indagini, coordinate dal <strong>sostituto procuratore Lucia Baldovin</strong>, sono tuttora in corso e sono previsti a breve ulteriori sviluppi. Secondo gli inquirenti i coniugi sarebbero dei veri e propri professionisti del furto presso gli sportelli bancomat, e sarebbero i responsabili di diversi furti avvenuti ai bancomat del triestino.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Roma: Alterava POS nel centro commerciale, arrestato</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 22:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[pos_fraudRoma. È stato arrestato nei giorni scorsi un uomo di cittadinanza romena di 30 anni, reo di aver sostituito il pos di un esercizio commerciale con un altro dispositivo in grado di leggere e clonare le carte dei clienti. Il nuovo apparecchio, in base a quanto riportano gli inquirenti, sarebbe stato perfettamente in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1374" style="width:249px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/pos_fraud.jpg" rel="shadowbox[post-1373];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1374" title="pos_fraud" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/pos_fraud-300x225.jpg" alt="pos_fraud" width="249" height="186" /></a><br style="clear:both" /><span>pos_fraud</span></div>Roma. <strong>È stato arrestato nei giorni scorsi un uomo di cittadinanza romena di 30 anni, reo di aver sostituito il pos di un esercizio commerciale con un altro dispositivo in grado di leggere e clonare le carte dei clienti.</strong> Il nuovo apparecchio, in base a quanto riportano gli inquirenti, sarebbe stato perfettamente in grado di carpire i codici delle carte di credito.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;uomo avrebbe lasciato il proprio dispositivo truffaldino (skimmer) per poi far ritorno presso l&#8217;esercizio commerciale dopo alcuni giorni al fine di riprenderselo e quindi clonare i codici delle card strisciate dagli avventori. <span id="more-1373"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I carabinieri della stazione San Paolo, dietro una segnalazione degli addetti alla sicurezza del centro commerciale</strong>, lo hanno arrestato mentre tentava di dileguarsi in possesso dell&#8217;apparecchio sostituito in precedenza. Nonché munito di arnesi da scasso e di una fiamma ossidrica, tutto materiale inequivocabile e puntualmente sequestrato. L&#8217;uomo, prontamente arrestato, e&#8217; in attesa del processo per direttissima con l&#8217;accusa di furto aggravato.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Fermano un&#8217;auto e scoprono una mini-gang di clonatori</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 23:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[clone_bancomatA seguito di un banale controllo stradale, i militari della stazione dei Carabinieri di Pinerolo hanno potuto rintracciare alcune carte di credito clonate per eseguire acquisti indebiti. Sono così scattate le manette ai polsi di due cittadini nigeriani ed uno della Sierra Leone (tutti poco più che ventenni) trovati in possesso di 5 cartedicarte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1365" style="width:240px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/clone_bancomat.jpg" rel="shadowbox[post-1364];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1365" title="clone_bancomat" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/clone_bancomat-300x225.jpg" alt="clone_bancomat" width="240" height="180" /></a><br style="clear:both" /><span>clone_bancomat</span></div>A seguito di un banale controllo stradale, i militari della stazione dei Carabinieri di Pinerolo hanno potuto rintracciare alcune carte di credito clonate per eseguire acquisti indebiti.</strong> Sono così scattate le manette ai polsi di due cittadini nigeriani ed uno della <strong>Sierra Leone </strong>(tutti poco più che ventenni) trovati in possesso di 5 cartedicarte di credito clonate, una delle quali utilizzata per acquistare due pc, e di numeri di conti correnti e codici di correntisti libanesi.</p>
<p style="text-align: justify;">I militari, a seguito di un ordinario controllo stradale, hanno fermato l&#8217;auto su cui viaggiavano i tre, notando all&#8217;interno due computer nuovi. <span id="more-1364"></span>La cosa li ha insospettiti inducendoli a procedere ad una perquisizione personale. <strong>All&#8217;esito hanno potuto rinvenire nella vettura cinque carte di credito clonate, tre delle quali nascoste sotto il tappetino dell&#8217;auto. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Altre due erano invece nel portafoglio di uno degli stranieri insieme ai numeri di conto e ai codici da utilizzare con le carte clonate. Ovviamente, i due pc erano stati acquistati con quelle card clonate, come hanno potuto verificare successivamente gli inquirenti.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Dal phishing al bancomat: arrestati 2 romeni a Faenza</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2009/06/15/1130</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 22:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[bancomat001Attraverso una serie di e-mail truffa realizzate ai danni di istituti di credito nazionali erano riusciti ad entrare in possesso dei codici di accesso al conto on-line di un ignaro correntista milanese, che avevano poi utilizzato per &#8220;riempire&#8221; tre carte di credito ricaricabili. Ma la truffa si è conclusa prima di poter stringere tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1131" style="width:224px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/06/bancomat001.jpg" rel="shadowbox[post-1130];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1131" title="bancomat001" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/06/bancomat001-300x247.jpg" alt="bancomat001" width="224" height="184" /></a><br style="clear:both" /><span>bancomat001</span></div>Attraverso una serie di <strong>e-mail truffa realizzate ai danni di istituti di credito nazionali erano riusciti ad entrare in possesso dei codici di accesso al conto on-line</strong> di un ignaro correntista milanese, che avevano poi utilizzato per <strong>&#8220;riempire&#8221; tre carte di credito ricaricabili</strong>. Ma la truffa si è conclusa prima di poter stringere tra le mani il denaro contante.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso di sabato pomeriggio i <strong>Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Faenza</strong> hanno arrestato<span id="more-1130"></span> due rumeni senza fissa dimora di 25 e 28 anni mentre armeggiavano di fronte ad un bancomat della filiale della &#8220;Banca di Romagna&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla vista delle &#8220;gazzella&#8221;, uno dei due uomini ha cercato di disfarsi invano delle tessere ricaricabili, portati in caserma i due hanno confermato il modus operanti della truffa. <strong>Per loro adesso si sono aperte le porte del carcere di Ravenna</strong>, mentre i Carabinieri continuano le indagini per individuare eventuali ulteriori prelievi sospetti nel forlivese.</p>
<p style="text-align: justify;">
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Truffa H3G: 13 in manette</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 19:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Truffe on-line]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
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		<description><![CDATA[cellulari-sanzioniUtilizzavano i dati di ignari cittadini per stipulare contratti telefonici a loro insaputa grazie ai quali entravano in possesso di cellulari, schede di navigazione, personal computer ed altro materiale tecnologico, tutto offerto in comodato d&#8217;uso. La frode che ha visto coinvolto principalmente la H3G è stata sventata dai militari dell&#8217;arma dei carabinieri di Ravenna e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-539" style="width:230px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-539" title="cellulari-sanzioni" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/03/cellulari-sanzioni-300x195.jpg" alt="cellulari-sanzioni" width="230" height="149" /><br style="clear:both" /><span>cellulari-sanzioni</span></div>Utilizzavano i dati di ignari cittadini per stipulare contratti telefonici </strong>a loro insaputa grazie ai quali entravano in possesso di cellulari, schede di navigazione, personal computer ed altro materiale tecnologico, tutto offerto in comodato d&#8217;uso.  La frode che ha visto coinvolto principalmente la <strong>H3G</strong> è stata sventata dai militari dell&#8217;arma dei carabinieri di Ravenna e Comacchio con l&#8217;arresto di tredici persona tutte accusate di truffa.</p>
<p style="text-align: justify;">I fatti raccontati su RomagnaOggi:<span id="more-537"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA TRUFFA</strong> &#8211; I primi accertamenti sono scattati a seguito delle denunce sporte dalle vittime ai Carabinieri dellae stazione di via Alberoni e Porto Garibaldi. Il lavoro dei militari ha consentito di appurare come i dati venissero sottratti da complice che per la loro attività lavorativa ne venivano in possesso, in occasione dell&#8217;attivazione di altri e differenti servizi. Dalla verifica dei dati ricavati dalle agenzie di intermediazione con quelli relativi agli intestatari, si sono individuati i principali organizzatori dell&#8217;associazione e da li i complici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PERQUISIZIONI</strong> &#8211; Complessivamente sono state truffate 130 persone, mentre la banda è riuscita ad entrare in possesso fraudolentemente di 50 pc, altrettante schede di navigazione, oltre 600 telefonini di ultima generazione con tanto di sim card principalmente H3G. Nel corso delle perquisizioni domiciliari sono stati rinvenuti alcuni telefonini cellulari, pc e documentazione utile ai fini delle indagini. In particolare in un capannone di Turra sono stati rinvenuti enormi quantitativi di materiali, dalla pasta alle caldaie fino ad alcune casse da morto, la cui provenienza verrà appurata nei prossimi giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutta la storia: <a href="http://www.romagnaoggi.it/ravenna/2009/3/11/118116/" target="_blank">Ravenna: &#8216;decapitata&#8217; banda di truffatori, 13 persone in manette</a></p>
<p style="text-align: justify;">
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; <a href="http://www.anti-phishing.it">www.anti-phishing.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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