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	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line &#187; Cina</title>
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		<title>CINA, continua l’hackerismo di stato contro i dissidenti</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 22:43:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
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		<description><![CDATA[La Cina sta continuando a fare notizia per un triste fenomeno: il cyberattacco di stato contro i militanti dei diritti civili. Il 23 gennaio, i siti internet di almeno cinque organizzazioni cinesi di difesa dei diritti dell&#8217;uomo e gruppi dissidenti sono stati colpiti da attacchi informatici, come riferisce Chinese Human Right Defenders (CHRD), rete militante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/china_cyberwar.jpg" rel="shadowbox[post-1656];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1657" title="china_cyberwar" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/china_cyberwar-300x210.jpg" alt="" width="279" height="195" /></a>La Cina sta continuando a fare notizia per un triste fenomeno: il cyberattacco di stato contro i militanti dei diritti civili. </strong>Il 23 gennaio, i siti internet di almeno cinque organizzazioni cinesi di difesa dei diritti dell&#8217;uomo e gruppi dissidenti sono stati colpiti da attacchi informatici, come riferisce  Chinese Human Right Defenders (CHRD), rete militante con sede in Cina e all&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli attacchi hanno avuto <strong>inizio nel pomeriggio di sabato e sono proseguiti per 14 ore.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tra i gruppi che hanno segnalato le intrusioni figurano Canyu, Right and Livelihood Watch, New Century News, e il gruppo di scrittori Independent Chinese Pen.<span id="more-1656"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Questa odiosa pratica, per la verità adottata non soltanto dalla Cina ma anche da alcuni sedicenti democratici paesi europei, potrebbe essere annoverata come Hackerismo di stato, dal momento che si basa sulla pratica di illeciti atti di intrusione elettronica per bloccare la funzionalità di piattaforme non gradite al governo di Pechino.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni: <a href="http://tlc.aduc.it/notizia/nuovi+cyberattacchi+contro+militanti+dei+diritti_115565.php" target="_blank">Aduc</a></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">Immagine tratta da <a href="http://www.internationalfreepresssociety.org/" target="_blank">IFPS</a></p>
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		<title>CINA: 1,6 Milioni di multa per copie pirata di Windows</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 22:24:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Falsi e Contraffatti]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[pirateria]]></category>
		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[billgates-chinaÉ costata davvero cara a 4 cinesi l&#8217;idea di immettere sul proprio sito alcune copie pirata di Windows ed altri software. Secondo quanto riportano i media cinesi i responsabili dell&#8217;accaduto sono stati arrestati dagli inquirenti, a seguito di denunce presentate delle aziende fornitrici, e, quindi condannati a tre anni e mezzo di reclusione, oltre ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-full wp-image-1378" style="width:198px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/billgates-china.jpg" rel="shadowbox[post-1377];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1378" title="billgates-china" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/billgates-china.jpg" alt="billgates-china" width="198" height="256" /></a><br style="clear:both" /><span>billgates-china</span></div>É costata davvero cara a 4 cinesi l&#8217;idea di immettere sul proprio sito alcune copie pirata di Windows ed altri software. </strong>Secondo quanto riportano i media cinesi i responsabili dell&#8217;accaduto sono stati arrestati dagli inquirenti, a seguito di denunce presentate delle aziende fornitrici, e, quindi <strong>condannati a tre anni e mezzo di reclusione, oltre ad un&#8217;astronomica multa dell&#8217;equivalente di 1 milione e seicentomila dollari. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa cibernetica &#8220;banda dei quattro&#8221; gestiva una piattaforma telematica chiamata <strong>&#8220;Giardini di Pomodoro&#8221;</strong> dalla quale era possibile scaricare gratuitamente programmi protetti. <span id="more-1377"></span>I gestori del sito lucravano unicamente dalla pubblicità pagate dagli inserzionisti che facevano a gara per garantirsi una visibilità sul portale. Pare, infatti, che la media di accessi al sito fosse di circa dieci milioni di persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo motivo, riportano i media cinesi, comprare banner fra i &#8220;pomodori&#8221; pirata era molto costoso per le aziende, ed estremamente redditizio per i quattro.</p>
<p style="text-align: justify;">
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>E ora il Phishing spaventa anche i cinesi</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 23:43:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>

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		<description><![CDATA[cina_eyeIl Celeste impero è in pieno panico da phishing. Secondo quanto riferisce la polizia sarebbero state individuate diverse gang criminali che, analogamente a quanto accade in occidente, inducono diverse ignare persone a fornire i propri dati bancari e personali per perpetrare crimini informatici. Le principali vittime sarebbero soprattutto donne ed anziani Secondo gli inquirenti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1369" style="width:248px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/cina_eye.jpg" rel="shadowbox[post-1368];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1369" title="cina_eye" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/cina_eye-300x210.jpg" alt="cina_eye" width="248" height="173" /></a><br style="clear:both" /><span>cina_eye</span></div>Il Celeste impero è in pieno panico da phishing.</strong> Secondo quanto riferisce la polizia sarebbero state individuate diverse gang criminali che, analogamente a quanto accade in occidente, inducono diverse ignare persone a fornire i propri dati bancari e personali per perpetrare crimini informatici. <strong>Le principali vittime sarebbero soprattutto donne ed anziani</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli inquirenti <strong>i gruppi criminali sarebbero operativi fuori delle sei contee della Cina</strong>, facendo transitare denaro e comunicazioni internet in Taiwan e nel Sudest asiatico per evitare di essere intercettati. I  malviventi camuffano le proprie e-mail<br />
<span id="more-1368"></span> millantando messaggi di banche o della stessa polizia inducendo ingannevolmente gli utenti a richiamare numeri falsi e a fornire i dati del proprio conto corrente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;La caratteristica principale è che queste persone sono molto convincenti e spesso utilizzano tecnologie sofisticate&#8221;, ha spiegato Huang Zuyue, vice direttore dell&#8217;unità investigativa del ministero della Sicurezza pubblica, all&#8217;agenzia Reuters.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Altri espedienti di ingegneria sociale riscontrati è stato l&#8217;invio di messaggi con &#8220;parole dolci&#8221; per indirizzare il destinatario verso una conversazione romantica, oppure minacce di vendetta in caso di mancato invio del denaro richiesto con tanto di simulazione di rapimenti, con invio di file audio per indurre i destinatari a supporre di stare ad ascoltare il proprio figlio piangere</p>
<p style="text-align: justify;">Circa il 70% delle vittime sono persone anziane, e circa il 70% sono donne.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Carabinieri: arrestato presunto phisher cinese</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 21:47:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[CB013130I Carabinieri della Stazione di Castellammare del Golfo &#8211; Trapani hanno denunciato a piede libero per reati informatici un 30enne originario della Repubblica Popolare Cinese ma residente a Milano. L&#8217;uomo è accusato di essersi introdotto illegalmente nel conto corrente postale di un 20enne residente a Castellammare del Golfo ed aver spostato piccole somme di denaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-604" style="width:229px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-604" title="CB013130" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/03/china-flag_2-300x180.jpg" alt="CB013130" width="229" height="138" /><br style="clear:both" /><span>CB013130</span></div>I Carabinieri della Stazione di Castellammare del Golfo &#8211; Trapani hanno <strong>denunciato a piede libero per reati informatici un 30enne originario della Repubblica Popolare Cinese</strong> ma residente a Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;uomo è accusato di essersi introdotto illegalmente nel conto corrente postale di un 20enne residente a Castellammare del Golfo ed aver <strong>spostato piccole somme di denaro per un totale complessivo di 500 euro</strong>. La denuncia è scattata dopo la segnalazione da parte dello stesso ragazzo accortosi dei movimenti non autorizzati.<span id="more-603"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I Carabineri cercano adesso di ricostruire se il cittadino cinese <strong>abbia effettuato ulteriori accessi non autorizzati e spostamenti di denaro da conti di ignari cittadini.</strong></p>
<p>Ulteriori informazioni: <a href="http://www.carabinieri.it/Internet/" target="_blank">Arma dei carabinieri</a><br />
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; <a href="http://www.anti-phishing.it">www.anti-phishing.it</a></p>
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