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	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line &#187; MDC</title>
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		<title>Vademecum per la difesa informatica dell’identità digitale</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2009/11/24/1593</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2009/11/24/1593#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 21:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Truffe on-line]]></category>
		<category><![CDATA[frode]]></category>
		<category><![CDATA[MDC]]></category>
		<category><![CDATA[protezione]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[Un interessante vademecum di autodifesa contro le frodi informatiche è stato realizzato dal Movimento difesa del Citprotezione_postadino che ha stilato una utile lista delle accortezze da osservare per non cadere vittime di skimming truffe telematiche e furti di password, phishing. Allo sportello Bancomat Coprire sempre la mano quando si digita il codice. Fare attenzione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: left;"><strong>Un interessante vademecum di autodifesa contro le frodi </strong><strong>informatiche è stato realizzato dal Movimento difesa del Cit</strong><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_ght" style="width:248px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/11/protezione_pos.jpg" rel="shadowbox[post-1593];player=img;"><img style=' float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;'  class="size-full wp-image-1594 alignright" title="protezione_pos" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/11/protezione_pos.jpg" alt="protezione_pos" width="248" height="248" /></a><br style="clear:both" /><span>protezione_pos</span></div></strong><strong>tadino che ha stilato una utile lista delle accortezze da osservare per non cadere vittime di skimming</strong><strong> </strong>truffe telematiche e furti di password, phishing.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Allo sportello Bancomat</strong></p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">Coprire sempre la mano quando si digita il codice.</li>
<li style="text-align: justify;">Fare attenzione a non essere visti quando si digita il codice.</li>
<li style="text-align: justify;">Attenzione a qualsiasi anomalia riscontrata allo sportello e nei sistemi elettronici utilizzati (es. tastiera, spazio in cui si infila la tessera magnetica).</li>
<li style="text-align: justify;">Se la carta si inceppa nell&#8217;apparecchio di prelievo, non abbandonare lo sportello fino alla comunicazione del blocco alla banca o alla S.I.A. L&#8217;inceppamento potrebbe essere solo apparente e il malintenzionato potrebbe approfittarne poco dopo per sottrarre la tessera ed effettuare un prelievo.</li>
<li style="text-align: justify;">Meglio recarsi agli sportelli Bancomat nelle ore di apertura della banca: in caso di malfunzionamento o dubbi potete chiedere al personale della banca.</li>
<li style="text-align: justify;">Controllare estratto conto e movimenti della carta ogni settimana.<span id="more-1593"></span></li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong>Al pagamento Pos</strong></p>
<ol style="text-align: left;">
<li>È consigliabile fissare il plafond di spesa mensile della carta al minimo per limitare i danni in caso di clonazione.</li>
<li>Controllare l&#8217;estratto conto della carta ogni settimana.</li>
<li>Chiedere eventualmente alla propria banca il servizio SMS di avviso su ogni movimento della carta.</li>
<li>Utilizzare eventualmente carte di credito ricaricabili.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong>Acquisti in Internet</strong></p>
<ol style="text-align: left;">
<li>Prediligere sempre l&#8217;utilizzo di carte di credito ricaricabili.</li>
<li>Effettuare pagamenti o acquisti su siti che si conoscono e di cui poter verificare l&#8217;affidabilità.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong>In caso di clonazione, cosa fare?</strong></p>
<ol style="text-align: left;">
<li>Provvedere immediatamente al blocco della carta, per inibire da subito l&#8217;utilizzo fraudolento da parte di terzi.</li>
<li>Se si è impossibilitati a rivolgersi alla propria agenzia, telefonare subito al numero verde del circuito bancomat, se si tratta di carta bancomat (Telefono Ufficio Blocchi S.I.A. 800-822056), oppure al numero verde del servizio clienti del circuito-carta (es. Carta Sì) se si tratta di carte di credito (solitamente i servizi sono attivi 24 ore su 24). Attenzione: se vi recate all&#8217;estero in vacanza, verificare se i numeri verdi sono validi solo in Italia.</li>
<li>Annotarsi data, ora, nome della persona del servizio Blocchi con cui si è parlato ed eventuale codice di blocco.</li>
<li>Sporgere denuncia alla Polizia conservandone poi la copia.</li>
<li>Confermare appena possibile la richiesta di blocco per raccomandata A.R., allegando copia della denuncia, alla propria banca e alla società che gestisce il circuito &#8211; S.I.A. &#8211; o alla società emittente la carta.</li>
<li>Se ci si accorge di prelievi a seguito di carta clonata solo quando si prende visione dell&#8217;estratto conto del conto corrente o della carta stessa, si hanno 60 giorni di tempo dalla data di ricevimento dell&#8217;estratto per inviare alla società emittente un reclamo scritto, con allegata la denuncia effettuata all&#8217;autorità di polizia.</li>
<li>Una volta esclusa qualsiasi responsabilità da parte del titolare nell&#8217;uso della carta, gli importi relativi agli addebiti effettuati fino alla data del blocco vengono generalmente riaccreditati interamente dalla società emittente. Se si subiscono disservizi in questo senso, contattate un&#8217;associazione di consumatori.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong>L&#8217;E-banking: il mercato dell&#8217;home banking</strong> è in continua crescita: in Italia sono circa 12 milioni i conti abilitati a operare via Internet e che danno la possibilità al cittadino di controllare il saldo e i movimenti del proprio c/c, effettuare bonifici e pagamenti delle utenze. Purtroppo, si sta verificando un crescente aumento delle truffe telematiche, con furti di password e codici segreti (il famigerato &#8220;phishing&#8221;).</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per difendersi da questo tipo di frode, il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) consiglia</strong>:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li>Installare e mantenere aggiornati sistema operativo e software di protezione (antivirus e antispyware), effettuando le scansioni periodiche e proteggendo il traffico in entrata e in uscita dal computer con programmi di filtraggio del flusso di dati (firewall).</li>
<li>Durante la navigazione in Internet, installare solo programmi di cui poter verificare la provenienza.</li>
<li>Verificare l&#8217;autenticità della connessione con la propria banca, controllando il nome del sito nella barra di navigazione. Se è presente, cliccare due volte sull&#8217;icona del lucchetto (o della chiave) in basso a destra nella finestra di navigazione e verificare la correttezza dei dati visualizzati.</li>
<li>Controllare regolarmente le movimentazioni del conto corrente per assicurarsi che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate.</li>
<li>Fare attenzione a eventuali anomalie rispetto alle abituali modalità con cui viene richiesto l&#8217;inserimento dei dati personali sul proprio sito di home banking.</li>
<li>Privilegiare conti on line con la One Time Password (OTP), uno strumento delle dimensioni di un portachiavi, che alla pressione di un pulsante visualizza un codice ogni volta nuovo e diverso da utilizzare come password di conferma delle disposizioni.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong>Phishing: il phishing è una frode informatica</strong> realizzata con l&#8217;invio di e-mail contraffatte, con mittenti autorevoli e reali, che linkano falsi siti clonati (es. Poste, Banca Intesa, Paypal o Ebay). È finalizzata all&#8217;acquisizione per scopi illegali di dati riservati come dati di accesso a sistemi bancari e interbancari.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per difendersi da questo tipo di frode</strong>, il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) consiglia:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li>Non cliccare su link presenti in e-mail sospette che potrebbero condurre a siti contraffatti, molto simili all&#8217;originale.</li>
<li>Diffidare di qualunque richiesta di dati relativi a carte di pagamento, chiavi di accesso all&#8217;home banking o altre informazioni personali: la banca non chiederà mai queste informazioni via e-mail!</li>
<li>Diffidare di qualsiasi messaggio (di posta elettronica, siti web, contatti di instant messaging, chat o peer-to-peer) inviti a scaricare programmi o documenti dei quali si ignora la provenienza.</li>
<li>Nel dubbio che una e-mail possa essere di phishing, quindi non originale, cancellarla e comunque non cliccare assolutamente i link!</li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong>Nel sito dell&#8217;associazione <a title="blocked::http://www.mdc.it/ esci dal portale e vai al sito di mdc" href="http://www.mdc.it/">www.mdc.it</a> i consumatori</strong> possono testare le loro conoscenze in fatto di acquisti on-line, posta elettronica, carta di credito, bancomat, conto corrente on-line con il Simulatore Anti-Frode, un gioco interattivo realizzato nell&#8217;ambito di un progetto europeo per la prevenzione delle frodi nei mezzi di pagamento elettronici, in collaborazione con l&#8217;associazione spagnola ADICAE e il co-finanziamento della Commissione Europea &#8211; DG Giustizia, Libertà e Sicurezza.</p>
<p style="text-align: left;">Link: <a href="http://www.mdc.it/it/attivita/progettiecampagne/simulatore.html#" target="_blank">http://www.mdc.it/it/attivita/progettiecampagne/simulatore.html#</a></p>
<p style="text-align: left;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Redditi on line e risarcimenti miliardari: non tutti i consumatori sono d’accordo</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/phishing/2008/05/10/133</link>
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		<pubDate>Sat, 10 May 2008 14:51:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi legali]]></category>
		<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[garante privacy]]></category>
		<category><![CDATA[MDC]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul tema della pubblicazione dei redditi online c&#8217;è stato chi si è attivato per chiedere maxi risarcimenti miliardari. Ad esempio il Codacons ha chiesto all&#8217;agenzia delle entrate (lo stato) un risarcimento di venti miliardi di euro per le violazioni riscontrate attraverso la pubblicazione on line dei dati dei cittadini. Naturalmente il paradosso è che un&#8217;associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2008/09/scrooge_money_bin.jpg" rel="shadowbox[post-133];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-134" style="float: left;;  float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;" title="scrooge_money_bin" src="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2008/09/scrooge_money_bin-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sul  						tema della pubblicazione dei redditi online c&#8217;è stato  						chi si è attivato per chiedere <strong>maxi risarcimenti  						miliardari.</strong> Ad esempio <span style="text-decoration: underline;">il Codacons ha chiesto  						all&#8217;agenzia delle entrate (lo stato) un risarcimento di  						venti miliardi di euro per le violazioni riscontrate  						attraverso la pubblicazione on line dei dati dei  						cittadini.</span> Naturalmente il paradosso è che  						un&#8217;associazione di consumatori (e di cittadini) chieda  						un risarcimento del genere direttamente allo stato (che  						è sorretto dai contributi degli stessi cittadini) che  						dovrebbe attivare una manovra finanziaria appositamente  						per corrispondere i risarcimenti richiesti.</p>
<p>Ma c&#8217;è anche chi, fra le associazioni di cittadini ed  						utenti, è contrario all&#8217;iniziativa del Codacons, come ad  						esempio l&#8217;MDC. <strong>&#8220;Rispettiamo la decisione del Garante  						della privacy, ma non la condividiamo e, comunque, non  						chiude la porta per una futura diversa decisione&#8221;</strong>. <span id="more-133"></span>È  						quanto dichiara Antonio Longo, Presidente del Movimento  						Difesa del Cittadino (MDC) dopo aver appreso la  						decisione dell&#8217;Autorità di considerare illegittima  						l&#8217;iniziativa dell&#8217;Agenzia delle entrate di pubblicare on  						line i redditi. &#8220;Certamente &#8211; aggiunge Longo &#8211; le  						modalità con cui sono stati diffusi i dati non sono  						state le migliori possibili e andrebbe messo l&#8217;obbligo  						di registrazione e accesso con password, in modo da  						garantire la tracciabilità della consultazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Restiamo dell&#8217;idea che la pubblicità dei dati fiscali,  						come quella degli affittuari delle case degli enti  						pubblici o i titolari delle pensioni d&#8217;oro non sia un  						incentivo al voyeurismo e all&#8217;invidia sociale, come  						qualcuno ha affermato in questi giorni; ma piuttosto  						permetta un controllo sociale su aspetti importanti del  						rapporto tra cittadini e Stato&#8221;.</p>
<p>&#8220;Peraltro la stessa decisione del Garante &#8211; continua il  						Presidente dell&#8217;associazione dei consumatori MDC &#8211; non  						esclude che in futuro ci possa essere un cambiamento di  						orientamento, sia perchè intanto conferma <strong>&#8220;il  						diritto-dovere dei mezzi di informazione di rendere noti  						i dati delle posizioni di persone che, per il ruolo  						svolto, sono o possono essere di sicuro interesse  						pubblico&#8221;</strong>; sia perché riconosce la possibilità che  						si possa &#8220;porre mano alla normativa ala luce del mutato  						scenario tecnologico&#8221;. Infine, il Movimento Difesa del  						Cittadino giudica infondata e ispirata a banale ricerca  						di pubblicità a buon mercato la pretesa di risarcimenti  						miliardari e di rimborsi per tutti i contribuenti.</p>
<p>&#8220;Quantificare e personalizzare &#8211; spiega Antonio Longo &#8211;  						il danno ricevuto ci sembra impossibile in questo caso e  						nella decisione del garante non c&#8217;è riferimento a questa  						possibilità, mentre si rimanda ad altro provvedimento  						l&#8217;eventuale decisione di comminare una sanzione  						amministrativa all&#8217;Agenzia delle entrate&#8221;.</p>
<p>Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; 						<a href="../../../../../../"> www.anti-phishing.it</a></p>
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