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	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line &#187; multa</title>
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		<title>TLC, Antitrust a confronto: Europa batte Italia, i casi Intel e Vodafone</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/2009/09/23/1455</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 20:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diritti dei Consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[antitrust]]></category>
		<category><![CDATA[multa]]></category>
		<category><![CDATA[Operatori telefonici]]></category>

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		<description><![CDATA[phonepinata2Si tratta sempre di Antitrust, ma se l&#8217;ambito è nazionale piuttosto che comunitario, l&#8217;impatto sanzionatorio cambia non poco. Prendiamo ad esempio due recenti provvedimenti dell&#8217;Antitrust Italiano nei confronti di altrettanti operatori di telefonia, rispetto al provvedimento adottato dall&#8217;omologa autorità Comunitaria nei confronti dell&#8217;operatore informatico Intel. Ebbene, il confronto è a dir poco imbarazzante: in entrambi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-full wp-image-1456" style="width:232px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/phonepinata2.jpg" rel="shadowbox[post-1455];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1456" title="phonepinata2" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/phonepinata2.jpg" alt="phonepinata2" width="232" height="208" /></a><br style="clear:both" /><span>phonepinata2</span></div>Si tratta sempre di Antitrust, ma se l&#8217;ambito è nazionale piuttosto che comunitario, l&#8217;impatto sanzionatorio cambia non poco. Prendiamo ad esempio due recenti <strong>provvedimenti dell&#8217;Antitrust Italiano nei confronti di altrettanti operatori di telefonia</strong>, rispetto al provvedimento adottato dall&#8217;omologa autorità Comunitaria nei confronti dell&#8217;<strong>operatore informatico Intel</strong>. Ebbene, il confronto è a dir poco imbarazzante: in entrambi i casi sono state sanzionate degli atteggiamenti anti-concorrenziali ed in qualche modo scorretti di grosse imprese leader nel settore. <span id="more-1455"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia il massimo della <strong>sanzione comminata dall&#8217;italico Antitrust è stato 440mila euro.</strong> Incredibilmente più poderosa la sanzione per Intel, ben 1,06 miliardi di euro. Anche un bambino riuscirebbe a capire che le sanzioni inflitte dall&#8217;Antitrust del Belpaese (in sigla AGCM), sono in realtà delle pseudo sanzioni, perché prive di ogni effettivo valore dissuasivo rispetto alle capacità economiche dei trasgressori individuati. Di ben altro tenore, e spessore, invece,<strong> le sanzioni imposte dall&#8217;Antitrust europeo, come si è notato anche nel caso di Microsoft, ed ora con Intel.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><em>Andiamo per ordine. </em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vodafone e Fastweb sono state multate dall&#8217;AGCM, presieduta da Catricalò, per pratiche commerciali scorrette.</strong> Fastweb avrebbe avuto atteggiamenti ostruzionistici in occasione di clienti desiderosi si migrare verso altro gestore telefonico, contegno caratterizzato da ritardi, appuntamenti a vuoto, comunicazioni assenti. Costo dell&#8217;illecito? 120 mila Euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Doppia sanzione invece per Vodafone la prima per pratiche ostruzionistiche analoghe a quelle riscontrate a Fastweb, con la significativa aggravante della proposizione di offerte commerciali ingannevoli.</strong> L&#8217;altra sanzione è legata invece alla scarsa trasparenza nell&#8217;acquisizione di nuovi clienti contattandoli telefonicamente. In questo caso Vodafone è andata un po&#8217; peggio: 440 mila Euro.</p>
<p style="text-align: justify;">E Intel? L&#8217;antitrust europeo ha comminato la sanzione record di 1,06 miliardi di euro nei confronti di Intel, pubblicando le prove dettagliate fornite dai clienti</p>
<p style="text-align: justify;">Il gigante americano dei chip avrebbe escluso dal mercato in modo illegale la rivale Amd.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo la ricostruzione della Commissione giudicante, Intel avrebbe pagato i produttori di computer affinché posticipassero o abolissero i progetti per il lancio di prodotti che utilizzavano chip di Amd, elargendo rimborsi illegali e pagando rivenditori affinché commercializzassero unicamente computer con chip Intel.</p>
<p style="text-align: justify;">Intel, primo produttore mondiale di chip, ha appellato la decisione lo scorso luglio, puntando il dito contro la sanzione, a suo dire, &#8220;palesemente sproporzionata&#8221;, e sostenendo che l<strong>a Commissione non avrebbe fornito le prove dei suoi illeciti. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le prove sono state ora acquisite e pubblicate, tramite documentazione dei clienti della stessa Intel &#8212; Dell, Hewlett-Packard, NEC, Lenovo e Media Saturn Holding.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sarebbero minacce di ritorsioni nei confronti della Dell risalenti al febbraio 2003 qualora l&#8217;azienda avesse adottato o comunque realizzato forniture da Amd per la realizzazione di cpu.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche Hp ha coadiuvato la decisione della Commissione, producendo documenti da cui sarebbe emerso che avrebbe ricevuto garanzie da Intel sui propri crediti, qualora avesse acquistato almeno il 95% dei suoi sistemi per desktop da Intel&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi sarebbe, inoltre, un&#8217;e-mail di dicembre 2006 di un dirigente di Lenovo da cui emergerebbe un accordo con Intel in base al quale la ditta non avrebbe dovuto introdurre chip Amd nei suoi notebook prodotti nel 2007.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il testo delle prove raccolte dalla Commissione e da poco pubblicato è diponibile</strong><a href="http://ec.europa.eu/competition/sectors/ict/intel.html." target="_blank"> qui</a></p>
<p style="text-align: justify;">Alla luce di questa sintetica ricostruzione viene proprio da chiedere: ma in che continente ci troviamo?</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>In Italia, se Vodafone e Fastweb praticano prassi anti-concorrenziali e scorrette vengono multate con un buffettino sul volto, invece, in ambito comunitario se invece un colosso dell&#8217;informatica prova a fare il furbo viene bastonato.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Forse se la nostra Antitrust funzionasse come quella comunitaria (o venisse proprio abrogata a favore di quest&#8217;ultima) tante anomalie anticoncorrenziali faticherebbero a resistere.</p>
<p style="text-align: justify;">
Ulteriori informazioni: <a href="http://www.pc-facile.com/news/pratiche_scorrette_multate_vodafone_fastweb/64122.htm?h=12245" target="_blank">Pc-Facile </a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">Immagine tratta da <a href="http://w4.stern.nyu.edu/sternbusiness/spring_summer_2003/telecommunications.html" target="_blank">STERN Business</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Multa Vodafone-Tim: l’ira di Aduc</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 22:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[cellulariDire &#8220;lo avevamo detto&#8221; sicuramente non renderà giustizia all&#8217;Aduc, associazione per i diritti degli utenti e consumatori, che già nell&#8217;agosto dello scorso anno lamentava comportamenti scorretti da parte dei due grandi operatori di telefonia italiani. &#8220;Lo scorso 27 agosto abbiamo denunciato all&#8217;Antitrust il duopolio Tim/Vodafone che, in contemporanea, avevano modificato le loro tariffe (1). E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-308" style="width:262px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-308" title="cellulari" src="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2009/02/cellulari-300x227.jpg" alt="cellulari" width="262" height="198" /><br style="clear:both" /><span>cellulari</span></div>Dire &#8220;lo avevamo detto&#8221; sicuramente non renderà giustizia all&#8217;Aduc</strong>, associazione per i diritti degli utenti e consumatori, che già nell&#8217;agosto dello scorso anno lamentava comportamenti scorretti da parte dei due grandi operatori di telefonia italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Lo scorso 27 agosto abbiamo denunciato all&#8217;Antitrust il duopolio Tim/Vodafone che, in contemporanea, avevano modificato le loro tariffe (1). E oggi ci e&#8217; arrivata la notifica di una multa di mezzo milione di euro per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore.</p>
<p style="text-align: justify;">
<strong>All&#8217;Antitrust avevamo evidenziato:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- la convergenza tra telefonia fissa e mobile e&#8217; ormai una realta&#8217;;<br />
- Telecom Italia e&#8217; sicuramente il dominus del mercato italiano, e l&#8217;istruttoria che l&#8217;Autorita&#8217; ha in corso nei confronti dell&#8217;ex monopolista, potrebbe ulteriormente certificarlo;<span id="more-306"></span><br />
- Vodafone, sia acquistando Tele2 (ora Opitel), sia fornendo tramite rete mobile servizi analoghi a quelli su filo, ormai e&#8217; -e sempre piu&#8217; diventera&#8217;- un fornitore di servizi globale;<br />
- la telefonia mobile e&#8217; stata ed e&#8217; quella che maggiormente genera valore aggiunto per i gestori;<br />
- la regolamentazione delle tariffe di terminazione in Italia -che assicura alti introiti ai gestori mobili con molti utenti- garantira&#8217; ancora per molto tempo un vantaggio notevole a Tim-Telecom Italia e Vodafone rispetto ai concorrenti (fissi e mobili).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>La strategia di Vodafone e Tim-Telecom Italia di aumentare i prezzi in contemporanea, quindi, non solo danneggiava nell&#8217;immediato i consumatori con costi piu&#8217; elevati, ma pregiudicava in modo preoccupante anche il livello di concorrenzialita&#8217; futura dell&#8217;intero settore.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">A questo punto siamo contenti che l&#8217;Autorita&#8217; abbia applicato il massimo della multa (sempre troppo poco a nostro avviso rispetto al business illegale che ne e&#8217; maturato a suo tempo), ma evidenziamo come <strong>questo arriva con un ritardo gigantesco rispetto al misfatto e che le vittime che vorrebbero rifarsi per le illegittime imposizioni saranno molto poche</strong>. E&#8217; una strategia che i gestori duopolisti (Tim e Vodafone) e non solo, conoscono e applicano molto bene: agire anche in palese violazione delle norme esistenti, tanti i provvedimenti dell&#8217;Autorita&#8217; giungeranno in forte ritardo e di importi che a loro converra&#8217; pagare perche&#8217; molto inferiori rispetto al business che hanno gia&#8217; incassato e che difficilmente dovranno rispedire al mittente.Questo e&#8217; il risultato del nostro ordinamento in materia, foriero di illegalita&#8217; e danni economici per la comunita&#8217; e per i consumatori.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">L&#8217;alternativa? Giudizi molto piu&#8217; veloci e multe di importi cento volte superiori e legati percentualmente al fatturato delle specifiche aziende. Ma questo e&#8217; solo il nostro pensiero&#8230;..&#8221; [tratto da Aduc - 16.02.09]</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">(1) <a href="http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=230985">http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=230985</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; <a href="../../../../../../">www.anti-phishing.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>500mila euro di multa per Vodafone e Tim</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/diritti-dei-consumatori/pubblicita-ingannevoli/2009/02/17/295</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 22:08:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[tim_vodafonePiani tariffari modificati unilateralmente con utente avvisati soprattutto via sms, minaccia alla libera concorrenza dato che le modifiche sono state effettuate in contemporanea ed allora scatta la multa da parte per Vodafone e Tim: totale di 558mila euro. &#8220;L&#8217;Antitrust ha sanzionato Telecom &#8221;per pratica commerciale scorretta&#8221; anche per le offerte Internet di Alice e multato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-297" style="width:265px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-297" title="tim_vodafone" src="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2009/02/tim_vodafone-300x262.jpg" alt="tim_vodafone" width="265" height="231" /><br style="clear:both" /><span>tim_vodafone</span></div>Piani tariffari modificati unilateralmente con utente avvisati soprattutto via sms, minaccia alla libera concorrenza </strong>dato che le modifiche sono state effettuate in contemporanea ed allora scatta la multa da parte per Vodafone e Tim: totale di <strong>558mila euro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;Antitrust ha sanzionato <strong>Telecom &#8221;per pratica commerciale scorretta&#8221;</strong> anche per le offerte Internet di Alice e multato il gruppo per 300mila euro. La sanzione piu&#8217; pesante, per pratica commerciale scorretta, e&#8217; quella dell&#8217;Autorita&#8217; garante per la concorrenza e il mercato, che ha inflitto ai due colossi della telefonia mobile una multa da 500mila euro ciascuna, vale a dire il massimo consentito.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Autorita&#8217; per le tlc, che si e&#8217; occupata di altri profili, ha invece deciso una multa di 58mila euro ciascuna. Telecom, che &#8221;ritiene di aver agito nel pieno rispetto della normativa vigente&#8221;, ha gia&#8217; annunciato la volonta&#8217; di presentare ricorso al Tar del Lazio contro la decisione dell&#8217;Antitrust, mentre <strong>Vodafone Italia &#8221;si riserva di dar seguito a tutte le azioni necessarie per riaffermare la correttezza del proprio comportamento&#8221;</strong>. .<span id="more-295"></span>Ai due organismi regolatori si erano rivolte le associazioni dei consumatori all&#8217;indomani della decisione di Vodafone di mandare in soffitta 31 piani tariffari nati tra il 1998 e il 2003, operazione di cui i clienti erano stati informati utilizzando come strumento &#8221;primario&#8221; di comunicazione un messaggio di testo sul cellulare.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Negli stessi giorni anche <strong>Tim aveva inviato Sms a oltre 3 milioni di clienti per annunciare una serie di ritocchi tariffari</strong>. Le due Autorita&#8217; si misero subito al lavoro. L&#8217;Antitrust aprendo un&#8217;istruttoria e l&#8217;Autorita&#8217; per le tlc avviando ispezioni e inviando una diffida a Tim e Vodafone perche&#8217; cambiassero immediatamente registro: cosa che avvenne, con l&#8217;attivazione di una campagna comunicativa giudicata piu&#8217; trasparente, che tuttavia non fermo&#8217; l&#8217;iter del processo sanzionatorio. A distanza di sei mesi, cosi&#8217;, sono scattate le multe: l&#8217;Antitrust, come ha ricordato il presidente Antonio Catricala&#8217;, ha optato per la &#8221;massima pena&#8221;, decisa anche per il &#8221;significativo&#8221; impatto sull&#8217;utenza della pratica contestata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il garante della concorrenza non ha preso in esame il fondamento o la legittimita&#8217; della variazione tariffaria, ma la <strong>pratica commerciale adottata per comunicarla alla clientela, giudicandola &#8221;scorretta&#8221;.</strong> Sia per Tim che per Vodafone, l&#8217;Antitrust sottolinea che il contenuto dell&#8217;Sms che annunciava l&#8217;aumento tariffario &#8221;si caratterizza per un contenuto ambiguo ed omissivo circa le informazioni relative alla natura dell&#8217;operazione in atto, tale da impedire al cliente interessato di assumere una conseguente decisione consapevole, con particolare riferimento alla possibilita&#8217; di esercitare un diritto di recesso senza alcuna penale&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Sms di Tim, in particolare, con la parola &#8216;rimodulazione&#8217; unita a quella &#8216;gratis&#8217; &#8221;risulta idoneo a indurre in errore il consumatore&#8221;.</strong> Per quanto riguarda invece Vodafone, l&#8217;Antitrust punta il dito contro la parola &#8216;semplificazione&#8217;, e anch&#8217;essa &#8221;risulta idonea a indurre in errore il consumatore&#8221;. In entrambi i casi l&#8217;Antitrust parla anche di &#8221;condotta plurioffensiva&#8221; in seguito alla quale i consumatori &#8221;si sentono traditi&#8221;, e con l&#8217;aggravante che &#8221;la sfiducia dei consumatori, quando e&#8217; generalizzata, rallenta il processo di crescita dei mercati&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Autorita&#8217; per le tlc, invece, ha multato Vodafone per erronea pubblicazione sul sito dei piani tariffari; per Tim si tratta invece di carenza informativa sulle modifiche nella comunicazione agli utenti.</strong> Per quanto riguarda la sanzione alle offerte internet di Alice, alle segnalazioni che l&#8217;autorita&#8217; ha ricevuto tra novembre 2007 e dicembre 2008 sulle offerte Maxxi Alice 100, Maxxi Alice facile, Tutto Relax Internet e Alice Mobile Data kit compreso risulta all&#8217;Antitrust che Telecom &#8221;non avrebbe adeguatamente informato i consumatori&#8221; sulla spesa elevata da affrontare oltre una certa soglia. Inoltre, secondo le rilevanze istruttorie, &#8221;non avrebbe dato la possibilita&#8217; ai consumatori di monitorare l&#8217;eventuale superamento della soglia prestabilita&#8221;. [tratto da: <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_899948911.html" target="_blank">Ansa</a>]</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; <a href="../../../../../../">www.anti-phishing.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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