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	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line &#187; PDF</title>
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		<title>Rapporto IBM, attenti ai PDF</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 21:40:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[cyber crime]]></category>
		<category><![CDATA[IBM]]></category>
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		<description><![CDATA[pdf_cutBrutte notizie. Nel continuo altalenare di segnali positivi e negativi riguardo il mondo dell&#8217;internet, frutto dei vari studi e delle periodiche ricerche che vengono commissionate e pubblicate da diversi (più o meno disinteressati) operatori del settore, questa volta le novelle comunicate ai naviganti non sono certo lusinghiere. Secondo quanto emerge dall rapporto &#8220;X &#8211; Force [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-full wp-image-1387" style="width:212px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/pdf_cut.png" rel="shadowbox[post-1386];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-1387" title="pdf_cut" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/09/pdf_cut.png" alt="pdf_cut" width="212" height="207" /></a><br style="clear:both" /><span>pdf_cut</span></div>Brutte notizie.</strong> Nel continuo altalenare di segnali positivi e negativi riguardo il mondo dell&#8217;internet, frutto dei vari studi e delle periodiche ricerche che vengono commissionate e pubblicate da diversi (più o meno disinteressati) operatori del settore, questa volta le novelle comunicate ai naviganti non sono certo lusinghiere. Secondo quanto emerge dall rapporto<strong> &#8220;X &#8211; Force 2009 Mid-Year Trend and Risk Report&#8221;</strong>,il reportage semestrale confezionato dal centro studi della IBM, nuove minacce intorbidano le acque della rete, e insidie sempre maggiori incombono sugli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dato più significativo (da tenere senz&#8217;altro a mente quando ci verranno propinati studi di segno opposto) è che i codici maligni utilizzati per sottrarre informazioni personali sarebbero in netto aumento, <span id="more-1386"></span>così come, <strong>link a pagine web pericolose e documenti in PDF contenenti software pericolosi per la privacy</strong> degli interessati Nell&#8217;ultimo anno, questo è il dato maggiormente significati, vi sarebbe stato  un aumento del 508% nel numero di siti potenzialmente pericolosi collegati e resi accessibile in rete tramite collegamenti ipertestuali (link) ingannevoli. Collegamenti di tale natura sono stati riscontrati all&#8217;interno di siti innocui, come blog, portali informativi ed altro.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;altro dato allarmante riguarda il fatto che <strong>sarebbero quasi raddoppiati i documenti in PDF con cui vengono camuffati contenuti pericolosi.</strong> Tale tipologia di attacco si rivela particolarmente molesta, tenuto conto che il PDF è il formato con cui solitamente viaggiano i contenuti prettamente testuali, come e-book o riviste, o documenti cartacei digitalizzati. Per questo <strong>l&#8217;attenzione degli utenti verso un file .pdf pervenuto in allegato ad un messaggio di posta elettronica, rispetto ad un allegato .exe</strong> (con cui usualmente vengono trasmessi i software propriamente detti), tende ad essere minore.</p>
<p style="text-align: justify;">A quanto pare, invece, occorre prestare massima attenzione anche a questi, visto che, come ricorda lo studio della IBM, si tratta del formato con cui malintenzionati spesso, sempre più spesso, fanno circolare i loro software spioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il commento rilasciato dal direttore di IBM X-Force, Kris Lamb, non è certo dei più lusinghieri: &#8220;<strong>i trend che abbiamo rilevato&#8221;</strong> si può leggere in una sua dichiarazione ripresa dal quotidiano <a href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/tecnologia/sicurezza-stato/rapporto-ibm/rapporto-ibm.html" target="_blank">Repubblica</a> <strong>&#8220;sembrano rivelare una fondamentale debolezza della sicurezza nell&#8217;ecosistema web, in cui l&#8217;interoperabilità tra browser, plugin, contenuti e applicazioni aumenta enormemente la complessità e il rischio&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ed ancora &#8220;il web sembra sempre più simile ad una riproduzione digitale del Far West, dove non c&#8217;è nessuno di cui fidarsi pienamente, una sorta di tempesta perfetta digitale sotto cui nascondere le attività criminali. Nessun sito è completamente sicuro, nessun utente è completamente al riparo dalle minacce&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
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