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	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line &#187; poste italiane</title>
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		<title>Gli sciacalli del phishing sfruttano il terremoto di Haiti</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 23:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli avvoltoi del web sono in azione. Come già accaduto per l’Aquila, anche la tragedia che ha colpito Haiti è divenuta un esca ai danni di ignari cittadini disposti ad aiutare la popolazione della sfortunata isola caraibica. Da venerdì scorso circola tra le caselle e-mail un messaggio firmato dalla Croce Rossa Italiana, WFP (Programma Alimentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/earthquake_haiti.jpg" rel="shadowbox[post-1649];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1652" title="earthquake_haiti" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/earthquake_haiti-300x167.jpg" alt="" width="300" height="167" /></a>Gli avvoltoi del web sono in azione. <strong>Come già accaduto per l’Aquila, anche la tragedia che ha colpito Haiti è divenuta un esca</strong> ai danni di ignari cittadini disposti ad aiutare la popolazione della sfortunata isola caraibica.</p>
<p style="text-align: justify;">Da venerdì scorso circola tra le caselle e-mail <strong>un messaggio firmato dalla Croce Rossa Italiana, WFP (Programma Alimentare Mondiale) e Poste Italiane</strong>, nella quale si invita l’utente ad effettuare una donazione attraverso un apposito sito web. Il cui unico scopo non è quello di aiutare bensì sottrarre dati ed informazioni (numeri di carta di credito, nome, cognome,..) di inconsapevoli benefattori.<span id="more-1649"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ad aumentare la pericolosità dell’e-mail è il testo in essa contenuto, dall’italiano perfetto, in quanto copiato ed adattato dal <a href="https://it.wfp.org/donate/aiutiamo-haiti" target="_blank"><strong>sito web del WFP</strong></a>. Al momento della segnalazioni ad Anti-Phishing Italia il sito web truffa non era più attivo, tuttavia non si esclude la possibilità che l’e-mail ritorni in una nuova versione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa l’e-mail incriminata:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/phishing_haiti_02_24012010.png" rel="shadowbox[post-1649];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1650" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="phishing_haiti_02_24012010" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/phishing_haiti_02_24012010.png" alt="" width="592" height="788" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/phishing_haiti_01_24012010.png" rel="shadowbox[post-1649];player=img;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1651" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="phishing_haiti_01_24012010" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2010/01/phishing_haiti_01_24012010.png" alt="" width="621" height="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Attacco a Poste, nuovo caso di terrorismo informatico</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2009/10/23/1537</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 20:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[cyber crime]]></category>
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		<description><![CDATA[cyber_terrorismL’attacco a PosteItaliane è stato soltanto un attentato dimostrativo, si è trattato di un accesso abusivo al portale web finalizzato al “defacement” (sostituzione) di alcune pagine del sito. Certo, dimostrativo quanto vogliamo, sempre di attentato di tratta. Per questo l’attenzione non si è certo acquietata dopo il comunicato stampa di Poste con cui comunicava che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1538" style="width:254px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/10/cyber_terrorism.jpg" rel="shadowbox[post-1537];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1538" title="cyber_terrorism" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/10/cyber_terrorism-300x232.jpg" alt="cyber_terrorism" width="254" height="196" /></a><br style="clear:both" /><span>cyber_terrorism</span></div>L’attacco a PosteItaliane è stato soltanto un attentato dimostrativo</strong>, si è trattato di un accesso abusivo al portale web finalizzato al “defacement” (sostituzione) di alcune pagine del sito. Certo, dimostrativo quanto vogliamo, sempre di attentato di tratta. Per questo l’attenzione non si è certo acquietata dopo il comunicato stampa di Poste con cui comunicava che i correntisti non avrebbero subito alcun danno economico a seguito dell’attentato. Secondo quanto riportano i commenti di alcuni esperti si tratterebbe di <strong>un chiaro episodio di terrorismo informatico.</strong> Ciò anche perché tale attacco è stato preceduto di pochi giorni da altri analoghi casi in danno di colossi informatici come Microsoft e Google.<span id="more-1537"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In particolare <strong>due esperti di antiriciclaggio Razzante e Barbetti, hanno messo in relazione questo attacco con altri attentati terroristici telematici avvenuti negli ultimi dieci anni.</strong> E così gli hacker che hanno “bucato” Poste Italiane sarebbero parte di un complesso meccanismo criminale che ormai vede nella rete il più favorevole brodo di coltura per le loro iniziative.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sarebbe certo un caso, se i terroristi di Al Quaeda lanciano proclami e reclutanto militanti sul web, e non tramite videotape da consegnare ai media.Come non sarebbe <strong>un caso che l’attentato alle Torri Gemelle dell’11-9-2001 sia stato preceduto da un attacco  “denial of service” ai siti della Casa Bianca (bloccato per ben 6 ore) e prima ancora della stessa CIA.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Idem dicasi per Canberra 2004, quando la città australiana rimase isolata per 5 ore con l’interruzione della rete internet pur in assenza di alcun guasto elettrico, a causa dell’intervento estorsivo di cybercriminali.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto riportano i due esperti, <strong>ogni giorno nel mondo vi sarebbero almeno 1400 attacchi telematici </strong>di vario genere, con un incremento annuale registrato dal 2005 ad oggi del 35 %, mentre  <strong>in Italia sarebbero in corso attualmente 350 indagini penali a carico di 600 tra persone e aziende coinvolte.</strong> E nella maggior parte dei casi si tratta di attacchi che riguardano il settore finanziario.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2005, Mark Rash, già a capo della divisione criminalità informatica del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, lanciava i suoi allarmi contro le reti di computer “infettate” da organizzazioni criminali, tra cui anche stessa Al Quaeda, che reclutavano cracker e virus writer capaci di generare attacchi volti a minare le vulnerabilità dei sistemi informatici dei principali governi.</p>
<p style="text-align: justify;">In passato attacchi del genere hanno anche portato a sfiorare crisi diplomatiche o crolli in borsa, come accaduto nel 2005 tra Cina e Giappone nel 2005, quando ignoti crackers violarono le pagine cinesi della Sony, tempestandole di messaggi antigiapponesi.</p>
<p style="text-align: justify;">O come accadde <strong>nel 2000 quanto diverse importati società operanti su internet vennero prese di mira e bombardate con attacchi incrociati provenienti da città diverse tra loro</strong> coordinati, con migliaia di messaggi privi di senso, provocando la paralisi del sistema.</p>
<p style="text-align: justify;">Vittime di tali inusitati –quanto mortiferi- attacchi furonoe <strong>Yahoo</strong>, rimasto inattivo per tutta la giornata; Amazon, che chiuse i battenti per circa un’ora; la Cnn, interrotta in piena prima serata; <strong>eBay</strong>, che pagò con l’interruzione delle proprie celebri aste; ed infine <strong>Buy.com</strong>, impegnato in quell’istante nel lancio delle proprie azioni in Borsa.</p>
<p style="text-align: justify;">Wall Street registrò un’impennata nelle vendite delle azioni di queste società, provocando il crollo degli indici Dow Jones e Nasdaq. L’ordinamento italiano punisce gli abusi telematici reclusione fino a tre anni, ai sensi degli articoli 651 – ter e 635 bis del Codice Penale. Nel 2003 il Parlamento italiano ha approvato inoltre l’adozione della c.d. E-commerce Directive (2002/38/CE) sul commercio elettronico, che invita le associazioni commerciali, professionali e dei consumatori a contribuire all’elaborazione di un quadro affidabile e flessibile per il commercio elettronico definendone codici di condotta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ranieri Razzante, oltre ad essere docente di Legislazione Antiriciclaggio all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, è presidente di AIRA, l’Associazione Italiana dei Responsabili Antiriciclaggio. Mirko Barbetti, laureando presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università Luiss Guido Carli di Roma, è assistente dal Professor Razzante e collabora attivamente con AIRA fin dalla sua fondazione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il loro interessante articolo è leggibile al seguente link</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=803614" target="_blank">http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=803614</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">Immagine tratta da <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/worldnews/article-1083627/Pakistan-introduces-death-penalty-cyber-terrorism-crimes-kill-harm-national-security.html">www.dailymail.co.uk</a></p>
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		<title>Attacco al sito web di Poste Italiane</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 13:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
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		<description><![CDATA[poste_italiane_hacked Nella giornata di ieri 10 ottobre un attacco condotto da due pirati informatici definiti “Mr.Hipo and StutM” ha defacciato la homepage del sito web di Poste Italiane. Al posto della consueta pagine iniziale troneggiava l’eloquente titolo “HACKED”. Si è trattato tuttavia di un attacco dimostrativo come dichiarato dagli stessi pirati: &#8220;Le Poste Italiane sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1525" style="width:300px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/10/poste_italiane_hacked.png" rel="shadowbox[post-1523];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1525" title="poste_italiane_hacked" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/10/poste_italiane_hacked-300x168.png" alt="poste_italiane_hacked" width="300" height="168" /></a><br style="clear:both" /><span>poste_italiane_hacked</span></div></p>
<p style="text-align: justify;">Nella giornata di ieri 10 ottobre un attacco condotto da <strong>due pirati informatici definiti “Mr.Hipo and StutM” ha defacciato la homepage del sito web di Poste Italiane.</strong> Al posto della consueta pagine iniziale troneggiava l’eloquente titolo “HACKED”. Si è trattato tuttavia di un attacco dimostrativo come dichiarato dagli stessi pirati:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Le Poste Italiane sono state oscurate?! Perché questo atto di forza? Per dimostrare e milioni di italiani che i loro dati sensibili non sono al sicuro! Sembra pazzesco eppure tutta la sicurezza garantita nei servizi online di ecomerce è solamente apparente.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Per vostra fortuna noi siamo persone non malintenzionate, perciò i vostri dati ed i vostri accounts non sono stati toccati; Ma cosa succederebbe se un giorno arrivasse qualcuno con intenzioni ben peggiori delle nostre? Con questo gesto quindi, invitiamo i responsabili ad occuparsi della grave mancanza di sicurezza nei servizi on-line delle Poste s.p-a.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Mr.Hipo and StutM</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1523"></span></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rZfAbul2WCg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/rZfAbul2WCg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Intervenuti prontamente i responsabili alla sicurezza di Poste Italiane: <em>“Ripristinata l&#8217;home page del sito dopo l&#8217;attacco di defacement. Mai stati in pericolo i dati dei correntisti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>L&#8217;attacco di defacement, una delle forme più frequenti di hackeraggio contro i siti italiani, che ha interessato nella serata di sabato 10 ottobre <strong>il sito di Poste Italiane è stato tempestivamente bloccato dal sistema di sicurezza interno dell&#8217;azienda</strong>. Tutti i dati e le informazioni contenuti nel sito non sono stati violati. I tecnici di Poste Italiane e la Polizia postale &#8211; con l&#8217;ausilio della sofisticata sala di sicurezza per il controllo della rete allestita presso la sede di Poste Italiane a Roma &#8211; <strong>hanno intensificato i controlli per identificarne gli autori e sono già sulle tracce degli hacker</strong>.”</em></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it</p>
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		<title>Poste e Polizia Postale insieme contro il cyber crime</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2009/07/01/1265</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 21:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[False offerte di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
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		<description><![CDATA[cybercrime_worlAvrà sede a Roma il primo centro europeo di analisi e ricerca sui fenomeni della criminalità on-line. Nato dalla collaborazione tra Polizia Postale, Poste Italiane e i Secret Service statunitensi l&#8217;Eletronic crime task force&#8221; (Ectf) si pone come scudo per combattere e prevenire furti d&#8217;identità digitale, attacchi contro le istituzioni e qualsiasi altro tipo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1266" style="width:253px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/07/cybercrime_worl.jpg" rel="shadowbox[post-1265];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1266" title="cybercrime_worl" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/07/cybercrime_worl-300x238.jpg" alt="cybercrime_worl" width="253" height="200" /></a><br style="clear:both" /><span>cybercrime_worl</span></div>Avrà sede a Roma il primo centro europeo di analisi e ricerca sui fenomeni della criminalità on-line. Nato dalla collaborazione tra <strong>Polizia Postale, Poste Italiane e i Secret Service statunitensi</strong> l&#8217;Eletronic crime task force&#8221; (Ectf) si pone come scudo per combattere e prevenire furti d&#8217;identità digitale, attacchi contro le istituzioni e qualsiasi altro tipo di crimine informatico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni attraverso le parole della stessa <a href="http://poliziadistato.it/articolo/15816-Cyber_crime_una_task_force_per_l_Europa" target="_blank">Polizia di Stato</a>: «La &#8220;<strong>Eletronic crime task force&#8221; (Ectf)</strong> fortemente voluta dalla polizia postale e delle comunicazioni &#8211; all&#8217;avanguardia nel contrasto ai crimini informatici &#8211; e da Poste italiane <span id="more-1265"></span>si occuperà dell&#8217;analisi e della ricerca su tutti quei fenomeni criminali sempre più diffusi sul Web e che minano la sicurezza dei servizi telematici, offerti agli utenti. Dopo l&#8217;inaugurazione di pochi giorni fa del Cnaipic questo è, secondo il <strong>direttore della Pubblica Sicurezza Antonio Manganelli</strong>, &#8220;un altro importante passo compiuto con particolare riferimento alla sicurezza delle infrastrutture finanziarie&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo principale del gruppo di lavoro è quello di definire nuove tecniche e strumenti per la prevenzione, rilevazione, contrasto e investigazione di questi crimini, in Europa e nel mondo. E vista la globalità della minaccia informatica il nuovo centro è aperto alla partecipazione di altri Paesi europei e di partner, privati o istituzionali, che condividano l&#8217;impegno per la lotta ai reati informatici. <strong>La Ectf nasce da un&#8217;intesa tra Italia e Stati Uniti e in particolare tra la Polizia di Stato italiana e il Secret service</strong>: agenzia governativa americana che dal 1865 si occupa di investigare contro la contraffazione e le frodi, e oggi è deputata anche alla sicurezza del presidente Barack Obama. E vista la positiva esperienza del modello statunitense Mark Sullivan, direttore del Secret Service, si è detto &#8220;orgoglioso di sostenere e collaborare alla Electronic Crime Task Force con i partner italiani della Polizia Postale e delle Comunicazioni e di Poste Italiane S.p.A&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La dimensione internazionale del fenomeno non può prescindere&#8221; ha dichiarato Antonio Manganelli &#8220;dalla sinergia con organismi internazionali quali il Secret service che annovera <strong>una lunga esperienza nella lotta alle frodi finanziarie</strong>&#8220;. E proprio la collaborazione internazionale sarà secondo il direttore della Pubblica Sicurezza &#8220;la chiave di volta su cui agire&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La centrale operativa del nuovo polo sarà il gruppo postale italiano che negli ultimi anni grazie alla sua esperienza è riuscita a ritagliarsi un ruolo di primo piano, a livello mondiale, nel cyber-crime. </strong>&#8220;Le persone che usano Internet devono poterlo fare in assoluta sicurezza&#8221; afferma Massimo Sarni, amministratore delegato della Poste. &#8220;Con questo accordo strategico&#8221; continua &#8220;diamo impulso alla creazione di una istituzione mondiale di eccellenza al servizio di tutti; è primo spazio di condivisione di informazioni e competenze di tutti gli attori coinvolti a contrastare il cyber-crime&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La task force potrà anche formare personale altamente specializzato da impiegare presso le istituzioni. »</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Phishing: Poste Italiane ed i falsi regali</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/phishing/phishing-segnalazioni/2009/05/14/923</link>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 22:22:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>

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		<description><![CDATA[poste_italianeAnti-Phishing Italia ha rilevato la diffusione di un e-mail truffa ai danni di Poste Italiane. Ancora una volta l&#8217;intento dell&#8217;e-mail è quello di spingere la potenziale vittima a visitare l&#8217;apposito sito clone, raggiungibile cliccando il link presente nel falso messaggio, attraverso il quale può essere sottratto il numero di carta di credito dell&#8217;ignaro utente. Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-930" style="width:262px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-930" title="poste_italiane" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/05/poste_italiane-300x178.jpg" alt="poste_italiane" width="262" height="155" /><br style="clear:both" /><span>poste_italiane</span></div>Anti-Phishing Italia ha rilevato la diffusione di un e-mail truffa ai danni di Poste Italiane.</strong> Ancora una volta l&#8217;intento dell&#8217;e-mail è quello di spingere la potenziale vittima a visitare l&#8217;apposito sito clone, raggiungibile cliccando il link presente nel falso messaggio, attraverso il quale può essere sottratto il numero di carta di credito dell&#8217;ignaro utente.</p>
<p style="text-align: justify;">Se ricevete un messaggio come quella sotto riportato, prestate la massima attenzione perché ad inviarlo non è stata Poste Italiane ma truffatori senza scrupoli pronti a rubare in pochi istanti i vostri risparmi.<span id="more-923"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;e-mail utilizzata:</p>
<p style="text-align: center;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_nter size-full wp-image-924" style="width:662px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-924" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="poste_premio_130509_01" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/05/poste_premio_130509_01.png" alt="poste_premio_130509_01" width="662" height="536" /><br style="clear:both" /><span>poste_premio_130509_01</span></div></p>
<p style="text-align: center;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_nter size-full wp-image-925" style="width:630px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-925" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="poste_premio_130509_02" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/05/poste_premio_130509_02.png" alt="poste_premio_130509_02" width="630" height="586" /><br style="clear:both" /><span>poste_premio_130509_02</span></div></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_nter size-full wp-image-927" style="width:585px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-927" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="poste_premio_130509_031" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/05/poste_premio_130509_031.png" alt="poste_premio_130509_031" width="585" height="480" /><br style="clear:both" /><span>poste_premio_130509_031</span></div></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Phishing: 200mila euro sottratti a 150 clienti di Poste Italiane con un&#8217;e-mail</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/phishing/2009/03/22/644</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2009 01:41:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[polizia postale]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

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		<description><![CDATA[poste_italiane_01E&#8217; bastato promettere la vincita di un televisore lcd come premio fedeltà per far cadere nella trappola ben 150 clienti di Poste Italiane. E&#8217; accaduto a Flumeri cittadina campana in provincia di Avellino, dove come racconta il blog della città, l&#8217;inaspettata vittoria comunicata da un e-mail ha permesso ai truffatori di svuotare nel corso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-646" style="width:274px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-646" title="poste_italiane_01" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/03/poste_italiane_01-300x184.png" alt="poste_italiane_01" width="274" height="168" /><br style="clear:both" /><span>poste_italiane_01</span></div>E&#8217; bastato promettere la vincita di un televisore lcd come premio fedeltà per far cadere nella trappola ben 150 clienti di Poste Italiane. </strong>E&#8217; accaduto a Flumeri cittadina campana in provincia di Avellino, dove come racconta il blog della città, l&#8217;inaspettata vittoria comunicata da un e-mail ha permesso ai truffatori di s<strong>vuotare nel corso di 24 ore i conti e carte Postepay di ben 150 malcapitati clienti</strong> di Poste Italiane. Un colpo da un totale di 200mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso gli agenti del commissariato di polizia locale coadiuvati dai colleghi della Postale seguendo le tracce informatiche lasciate dai phisher sono riusciti a risalire agli spostamenti del denaro <span id="more-644"></span>sottratto sino ai conti esteri nel quale è stato depositato, ed assicurano che arriveranno ai colpevoli della truffa. Intanto il consiglio che danno è quello di risponder ad e-mail sospette.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni: <a href="http://www.anti-phishing.it/phishing/phishing-segnalazioni/2009/03/10/525">L&#8217;e-mail segnalata da Anti-Phishing Italia lo scorso 10 marzo</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://flumeri.blogolandia.it/2009/03/22/truffa-da-phishing-per-150-utenti-di-poste-italiane/" target="_blank">Truffa da phishing per 150 utenti di Poste italiane</a> &#8211; Flumeri Bloglandia</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia -<a href="http://www.anti-phishing.it"> www.anti-phishing.it</a></p>
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		<title>Nessun regalo dal phishing</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/phishing/phishing-segnalazioni/2009/03/10/525</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 22:32:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[CartaSi]]></category>
		<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>

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		<description><![CDATA[postePubblichiamo due delle principali e-mail truffa in circolazione in questo periodo relativi a Poste Italiane e CartaSi, nelle quali si informa la potenziale vittima di essere il vincitore di ricchi premi quali TV Lcd ed iPod. Si tratta ovviamente di un vecchio trucco, già utilizzato in passato, il cui scopo è quello di indurre l&#8217;utente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-full wp-image-528" style="width:227px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-528" title="poste" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/03/poste.jpg" alt="poste" width="227" height="171" /><br style="clear:both" /><span>poste</span></div>Pubblichiamo due delle principali e-mail truffa in circolazione in questo periodo relativi a Poste Italiane e CartaSi, nelle quali si informa la potenziale vittima di essere il vincitore di ricchi premi quali TV Lcd ed iPod. </strong>Si tratta ovviamente di un vecchio trucco, già utilizzato in passato, il cui scopo è quello di indurre l&#8217;utente specialmente se inesperto a ritenere l&#8217;e-mail legittima grazie al miraggio del premio appena &#8220;vinto&#8221;.<span id="more-525"></span></p>
<p>Poste Italiane:</p>
<p style="text-align: center;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_nter size-full wp-image-526" style="width:607px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-526" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="poste_100309_02" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/03/poste_100309_02.png" alt="poste_100309_02" width="607" height="627" /><br style="clear:both" /><span>poste_100309_02</span></div></p>
<p>CartaSi:</p>
<p style="text-align: center;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_nter size-full wp-image-527" style="width:539px;"><img class="aligncenter size-full wp-image-527" style="border: 1px solid black;;  display: block; margin-right: auto; margin-left: auto;" title="cartasi_100309_01" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/03/cartasi_100309_01.png" alt="cartasi_100309_01" width="539" height="627" /><br style="clear:both" /><span>cartasi_100309_01</span></div></p>
<p>Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; <a href="http://www.anti-phishing.it">www.anti-phishing.it</a></p>
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		<title>Phishing: accusato delle truffe contro Poste Italiano adesso combatterà il crimine informatico</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/phishing/2009/02/25/354</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/phishing/2009/02/25/354#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 19:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>

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		<description><![CDATA[hacking-crack-passwordHa realizzato il software utilizzato per truffare i correntisti di Poste Italiane per il quale adesso sconta una condanna a 3 anni di reclusione, ma è già pronto a scendere di nuovo in campo.. questa volta dalla parte dei buoni. Un ragazzo romeno che sta scontando a Como una pena detentiva per reati informatici, potrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-full wp-image-355" style="width:255px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-full wp-image-355" title="hacking-crack-password" src="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2009/02/hacking-crack-password.jpg" alt="hacking-crack-password" width="255" height="245" /><br style="clear:both" /><span>hacking-crack-password</span></div>Ha realizzato il software utilizzato per truffare i correntisti di Poste Italiane per il quale adesso sconta una condanna a 3 anni di reclusione, ma è già pronto a scendere di nuovo in campo.. questa volta dalla parte dei buoni.</p>
<p style="text-align: justify;">Un ragazzo romeno che sta scontando a Como una pena detentiva per reati informatici, potrebbe lasciare il carcere per lavorare con le forze dell&#8217;Ordine presso un&#8217;importante azienda di intelligence italiana, che intende sfruttare le sue eccezionali capacità informatiche per combattere la pirateria sul web. Lo riferisce il legale difensore del ragazzo, l&#8217;avvocato Pierpaolo Livio, precisando che il giudice del Tribunale di sorveglianza si pronuncerà in merito il prossimo cinque maggio.<strong>Gabriel Bogdan Ionescu, 22 anni, è considerato un genio dell&#8217;informatica. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; risultato primo assoluto al test d&#8217;ingresso di Ingegneria Politecnico di Milano, sostenuto grazie ad un permesso del carcere. E lunedì ha superato in un solo giorno due esami del primo anno: elementi di informatica, con 30 e lode, e analisi matematica, con 30. Inoltre è già campione delle Olimpiadi di informatica e di matematica.<span id="more-354"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il giovane sta scontando in carcere una condanna a tre anni e due mesi per il suo coinvolgimento in una maxi truffa informatica messa in atto da una banda di suoi connazionali ai danni di correntisti di Poste Italiane, </strong>derubati dei loro risparmi con una tecnica nota come &#8220;phishing&#8221;.Ionescu, precisa il suo avvocato, ha soltanto scritto il programma che è stato impiegato per rubare i soldi, dietro un pagamento di 5.000 euro da parte della banda.Sono proprio queste sue straordinarie abilità ad aver indotto l&#8217;azienda di intelligence Waylog di Como, che si occupa di intercettazioni informatiche e telefoniche per conto della Procura della Repubblica del capoluogo lariano, ad offrirgli un lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ragazzo, spiega l&#8217;avvocato, <strong>avrà il compito di collaborare con le forze dell&#8217;ordine per lo sviluppo di programmi in grado di prevenire reati come la clonazione di carte di credito e soprattutto la pedofilia online, smascherando e individuando i reali gestori dei siti pedopornografici.</strong>&#8220;Sono orgoglioso di lui&#8221;, ha dichiarato Pierpaolo Livio, avvocato del consolato generale della Romania che assiste il ragazzo in via assolutamente gratuita.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Questa opportunità di lavoro era quello che ci serviva per poter puntare ad un&#8217;immediata scarcerazione: quale miglior prova di pentimento che diventare un alfiere nella lotta contro la pedopornografia su internet?&#8221;, ha aggiunto.Il contratto offerto da Waylog prevede un impiego part-time, per permettere al ragazzo di scontare il resto della sua pena. Essendo passati dieci mesi dalla condanna, l&#8217;avvocato Livio ha chiesto per lui l&#8217;affidamento in prova ai servizi sociali, e i padri Somaschi si sono detti disponibili ad accoglierlo nel loro collegio.</p>
<p style="text-align: justify;">Luca Ganzetti, presidente di Waylog, ha definito Ionescu &#8220;un ragazzo intelligentissimo e bravo in questo campo, una persona corretta&#8221; e ha aggiunto che &#8220;probabilmente ha commesso il suo reato per sfidare qualcuno ed è finito nel crimine dell&#8217;hakeraggio&#8221;.A stabilire se il ragazzo potrà lasciare il carcere sarà il prossimo cinque maggio il giudice del Tribunale di Sorveglianza. [tratto da <a href="http://mytech.it/flash/2009/02/25/como-genio-informatica-romeno-detenuto-combattera-/" target="_blank">MyTech</a>]</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; <a href="http://www.anti-phishing.it" target="_blank">www.anti-phishing.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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