<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Anti-Phishing Italia: il portale contro le truffe on-line &#187; truffe</title>
	<atom:link href="http://www.anti-phishing.it/tag/truffe/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.anti-phishing.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 18 Dec 2011 22:32:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
	<atom:link rel='hub' href='http://www.anti-phishing.it/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>Kaspersky deuncia: più facili le frodi sul web che nel mondo reale</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2009/10/05/1490</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2009/10/05/1490#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 22:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Truffe on-line]]></category>
		<category><![CDATA[pirateria]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1490</guid>
		<description><![CDATA[cyber_crime_illus_20090803Un interessante recente resoconto della Kaspersky ha messo in evidenza come sia molto più semplice cadere nelle frodi su internet che nella vita reale. Il motivo principale? Secondo l&#8217;azienda russa specializzata in sicurezza informatica è legato principalmente al fatto di non poter utilizzare le tecniche di codifica dettate dall&#8217;analisi del linguaggio del corpo del nostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1491" style="width:237px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/10/cyber_crime_illus_20090803.jpg" rel="shadowbox[post-1490];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1491" title="cyber_crime_illus_20090803" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/10/cyber_crime_illus_20090803-267x300.jpg" alt="cyber_crime_illus_20090803" width="237" height="266" /></a><br style="clear:both" /><span>cyber_crime_illus_20090803</span></div>Un interessante recente resoconto della Kaspersky ha messo in evidenza come sia molto più semplice cadere nelle frodi su internet che nella vita reale.</strong> Il motivo principale? Secondo l&#8217;azienda russa specializzata in sicurezza informatica è legato principalmente al fatto di non poter utilizzare le tecniche di codifica dettate dall&#8217;analisi del linguaggio del corpo del nostro interlocutore per capire se questi ci sta parlando con sincerità o se è invece propenso a propinarci un &#8220;bidone&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Di contro, sul web, non potendo utilizzare la lettura del linguaggio del corpo, siamo più propensi <span id="more-1490"></span>a cadere nelle tentazioni dell&#8217;ingegneria sociale, sfruttata da manipoli di manigoldi per frodare e rubare. Del resto, chi resisterebbe alla tentazione di aprire una mail che abbia per oggetto: &#8220;I love you&#8221;?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Ecco l&#8217;introduzione ai consigli di Kaspersky, tratti direttamente dall&#8217;apposita pagina web dell&#8217;azienda:</span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Tutti quanti noi abbiamo imparato, sin da piccoli, ad analizzare &#8211; consapevolmente o inconsapevolmente &#8211; i gesti, le espressioni facciali e l&#8217;intonazione della voce delle altre persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Numerose ricerche ci dimostrano che, al<strong>meno nel 60% dei casi, dedichiamo maggior attenzione al linguaggio del corpo espresso dal nostro interlocutore piuttosto che a quanto stia effettivamente dicendo. </strong>Le informazioni che ricaviamo nell&#8217;osservare le altre persone, vengono quindi da noi utilizzate per trarre conclusioni in merito al livello di sincerità espresso da chi sta parlando in quel frangente. Le conclusioni che ricaviamo da tale processo di osservazione, risultano in ogni caso di vitale importanza, in quanto ci possono essere di aiuto per non rischiare di cader vittima di imbroglioni, truffatori o di chiunque altro abbia intenzione di raggirarci.</p>
<p style="text-align: justify;">Potenziali truffe, frodi e raggiri non sono però una minaccia nei nostri confronti solo nella vita &#8220;reale&#8221;; da diverso tempo, infatti, sono sensibilmente aumentate le truffe &#8220;virtuali&#8221;, messe in atto su Internet da cybercriminali sempre più agguerriti e spregiudicati. Ciò significa che dobbiamo dotarci delle &#8220;armi&#8221; necessarie per ben valutare e conseguentemente fronteggiare ogni possibile minaccia informatica presente in Rete, assumendo un atteggiamento quantomai guardingo. <strong>E&#8217; ovvio che, per ciò che riguarda i messaggi di posta elettronica, o nell&#8217;ambito dei social network, linguaggio del corpo e intonazione della voce non potranno di certo venire in nostro ausilio;</strong> in effetti, in Rete disponiamo solo di testi ed elementi grafici quali potenziali strumenti guida per maturare i nostri giudizi e le nostre conclusioni. Ciò significa che nel mondo &#8220;virtuale&#8221; non possiamo in alcun modo fare affidamento sui nostri innati istinti?</p>
<p style="text-align: justify;">Così sembrerebbe, almeno a giudicare dalle apparenze. In realtà, Internet presenta altri aspetti e opportunità, di cui possiamo avvalerci per compensare l&#8217;impossibilità di utilizzare appieno il nostro istinto più profondo. Tuttavia, affinché ciò possa risultare fruttuoso, occorre imparar a conoscere ciò da cui dobbiamo ben guardarci. E&#8217; altamente improbabile che cybercriminali e truffatori possano sempre inventarsi cose di assoluta novità, ragion per cui, una volta che vi sarete imbattuti in una truffa o in una potenziale situazione di pericolo, farete di sicuro ben tesoro dell&#8217;esperienza acquisita, per quanto negativa, utilizzandola in futuro, per discernere eventuali minacce. <strong>Il presente articolo vuole illustrare alcuni esempi tipici di queste ultime, fornendo le necessarie indicazioni su come proteggersi. </strong>E&#8217; in particolar modo rivolto a coloro che si accingono, o hanno appena iniziato, ad esplorare il mondo di Internet; però chissà, magari gli esempi che riportiamo potranno essere di aiuto anche a qualche veterano della Rete, per imparare qualcosa di nuovo&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Per continuare la lettura andare su</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://ww.kaspersky.com/it/reading_room?chapter=207716808%20the%20article" target="_blank">http://ww.kaspersky.com/it/reading_room?chapter=207716808%20the%20article</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">Immagine tratta da <a href="http://www.outlookindia.com/printarticle.aspx?260060" target="_blank">OutlookIndica.com </a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2009/10/05/1490/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E il cyber-truffatore romantico finì l’estate nelle galere francesi</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2009/08/31/1354</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2009/08/31/1354#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 22:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Truffe on-line]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze truffa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=1354</guid>
		<description><![CDATA[vacanze_truffaSi chiamava Carlo Rao, 31, italiano, reo confesso di una serie innumerevole di raggiri compiuti buggerendo via internet centinaia di concittadini, alleggerendo illecitamente i loro portafogli per l&#8217;incredibile cifra di circa un milione di euro. Ora è al fresco, (si spera) ormai inoffensivo, in una prigione francese in attesa di essere estradato nelle patrie galere. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-1355" style="width:278px;"><a href="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/08/vacanze_truffa.jpg" rel="shadowbox[post-1354];player=img;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-1355" title="vacanze_truffa" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/08/vacanze_truffa-300x201.jpg" alt="vacanze_truffa" width="278" height="186" /></a><br style="clear:both" /><span>vacanze_truffa</span></div>Si chiamava Carlo Rao, 31, italiano, reo confesso di una serie innumerevole di raggiri compiuti buggerendo via internet centinaia di concittadini, alleggerendo illecitamente i loro portafogli per l&#8217;incredibile cifra di circa un milione di euro.</strong> Ora è al fresco, (si spera) ormai inoffensivo, in una prigione francese in attesa di essere estradato nelle patrie galere. È diventato, a suo modo, una piccola star, per via dell&#8217;attenzione mediatica che ha suscitato la sua cattura.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed infatti, ciò che colpisce di più di questa vicenda estiva, balzata agli onori delle cronache (il Corriere della Sera gli ha dedicato diversi reportage) è che Rao non sia stato arrestato grazie ad un blitz degli inquirenti,<span id="more-1354"></span> bensì per mezzo di una <strong>denuncia della sua fidanzata che avrebbe consegnato, sdegnata, alla polizia, una lettera scrittale dal Rao, nella quale romanticamente confessava le sue malefatte invitandola a congiungersi con lui in una cinematografica fuga all&#8217;estero per aiutarlo a rifarsi una vita lontano dai creditori. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">«Non sono chi tu pensi io sia&#8230; non mi chiamo Andreas, non sono un produttore teatrale. Cosa faccio per vivere? Il rovina-vacanze&#8230; affitto falsi appartamenti», sono le parole che il Rao aveva inviato alla sua amata, mentre curava la sua romaticissima latitanza. Insomma, un &#8220;Rao&#8221; confesso, il quale, indirettamente, certificava come fosse tutto sommato semplice buggerare i cittadini del Belpaese, prontissimi a consegnare a sconosciuti acconti, anticipi e caparre, pur di non <strong>lasciarsi scappare l&#8217;affare di una vacanza low cost, o di una multiproprietà immobiliare in qualche località turistica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il Rao era riuscito a creare questo sistema di micro truffe inducendo le proprie vittime a versare caparre da 300-500 euro prima sul conto corrente postale dell&#8217; ignara ex fidanzata, quindi su un codice della Western Union. Il tutto a fronte di  inesistenti soggiorni low cost a Formentera o sulla Costa Azzurra. <strong>Ma non solo: il nostro proponeva affari di ogni tipo: gioielli, telefonini e schede prepagate su «eBay», corsi professionali e appartamenti in affitto. </strong>Dichiara testuale nella sua lettera-confessione alla fidanzata: «Prendo piccole/medie somme ad ignare persone mi sono arricchito non rovinando alcuno. I miei lo sanno, mia madre prega per me. Ora capisci i miei problemi».</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia il nostro millantava una qualche improbilità dell&#8217;esito detentivo delle proprie cyber-truffe <strong>«non rischio il carcere», spiegava il nostro alla sua ex amata, «in Italia non funziona così&#8230;».</strong> evidentemente non l&#8217;hanno pensata così gli investigatori del commissariato inquirente che, combinando la lettera della donna ad un&#8217;intercettazione telefonica, lo hanno stanato in un&#8217; abitazione di place Général Augustin Baratier, ed hanno fatto sì che la Gendarmerie francese facesse scattare le manette intorno ai suoi polsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse il Rao aveva fatto male i propri calcoli, visto che, ogni tanto, magari non in Italia, le truffe possono anche portare al carcere</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Frignani Rinaldo</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pagina 25<br />
(29 agosto 2009) &#8211; Corriere della Sera</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriori informazioni: <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/agosto/29/delle_truffe_tradito_una_donna_co_9_090829035.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2009/08/31/1354/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Reati On-line 2008, la Polpost presenta i suoi dati</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2009/05/11/912</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2009/05/11/912#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 21:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza e Pirateria informatica]]></category>
		<category><![CDATA[pedofilia]]></category>
		<category><![CDATA[pirateria]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/?p=912</guid>
		<description><![CDATA[polizia_di_stato_In occasione del 157mo anniversario della fondazione della Polizia di Stato sono stati presentati anche i resoconti delle indagini telematiche eseguite in Italia nell&#8217;ultimo anno. Secondo quanto riportano gli inquirenti dal loro sito in Italia sarebbe infetto un computer su cinque è infetto. L&#8217;Italia sarebbe al terzo posto in Europa in tema di diffusione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><strong><div class="imagecaptioneasy imagecaptioneasy_top_ft size-medium wp-image-914" style="width:243px;"><img style=' float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;'  class="alignleft size-medium wp-image-914" title="polizia_di_stato_" src="http://www.anti-phishing.it/wp-content/uploads/2009/05/polizia_di_stato_-300x199.jpg" alt="polizia_di_stato_" width="243" height="163" /><br style="clear:both" /><span>polizia_di_stato_</span></div>In occasione del 157mo anniversario della fondazione della Polizia di Stato sono stati presentati anche i resoconti delle indagini telematiche eseguite in Italia nell&#8217;ultimo anno.</strong> Secondo quanto riportano gli inquirenti dal loro sito in Italia sarebbe infetto un computer su cinque è infetto. L&#8217;Italia sarebbe al terzo posto in Europa in tema di diffusione di virus informatici mentre al decimo nel mondo. Dal 2001 la polizia postale ha chiuso 177 siti web con contenuti pedopornografici.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i dati forniti dalla polizia postale, l&#8217;11 per cento dei minori ha dichiarato di aver avuto contatti con pedofili, o con persone sospette, durante la navigazione in Rete. <span id="more-912"></span>Il <strong>52 per cento</strong> degli utenti online ha inoltre subito un tentativo di <strong>accesso non autorizzato alle proprie informazioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">A giudizio di <strong>Maurizio Masciopinto</strong> &#8211; direttore della divisione investigativa del Servizio polizia postale e delle comunicazioni &#8211; è necessario &#8220;elevare i livelli di sicurezza nelle comunicazioni informatiche, perchè i danni sullo sviluppo economico, pur non immediatamente percepibili, sono enormi ed influiscono sempre più sul sistema Paese&#8221;. <strong>Nel 2007 Microsoft ha rilevato ed eliminato oltre 3,5 milioni di software dannosi. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La Settimana</em> nasce quindi dalla volontà di rendere l&#8217;esperienza online più sicura aiutando le persone a conoscere i comportamenti corretti da adottare . <strong>Le indagini in tema di contrasto alla pornografia infantile hanno avuto particolare rilevanza fra quelle compiute dalla polpost.</strong> Nel 2008, nonostante i siti web monitorati dalla polizia postale a caccia di pedofili online siano stati il doppio di quelli di e-commerce, sono state arrestate 102 le persone per illeciti nel commercio elettronico e 39 quelle per scambio o diffusione di immagini pedopornografiche.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati diffusi in occasione della presentazione della Festa della Polizia rivelano che gli investigatori nell&#8217;ultimo anno hanno monitorato 23.281 siti web, ed eseguito 559 perquisizioni in tutta Italia per contrastare il fenomeno della pornografia infantile telematica. <strong>Per quanto attiene alle vere e proprie truffe sul web sono state 102 invece le persone sono state arrestate invece con l&#8217;accusa di aver commesso &#8220;illeciti nel commercio elettronico&#8221;, mentre altre 4.115 sono state denunciate, con 253 perquisizioni e il monitoraggio di 12.462 siti. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Al terzo posto, nella &#8220;classifica&#8221; della polizia postale e delle comunicazioni, le <strong>truffe telefoniche e online, con 5 arresti, 1.341 denunce e 582 siti Internet monitorati.</strong> Nel 2008 lo sportello web della polizia ha raccolto circa 13mila richieste relative a &#8220;fenomeni come hacking, spamming, phishing, dialer, pedofilia, e-commerce e violazioni del diritto d&#8217;autore&#8221;. E da domani, infine, la polizia avrà anche un proprio account su Facebook e un canale dedicato su Youtube</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; www.anti-phishing.it</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/sicurezza-informatica/2009/05/11/912/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Truffe on line, i consigli dell&#8217;Abi</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/phishing/2008/09/18/166</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/phishing/2008/09/18/166#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 15:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Phishing]]></category>
		<category><![CDATA[abi]]></category>
		<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/newapi/?p=166</guid>
		<description><![CDATA[Aumenta la crisi, aumenta la truffa, verrebbe da dire parafando uno slogan di alcuni secoli fa. In compenso aumentano anche i buoni consigli delle banche che cercano in questo modo di colmare il deficit comunicativo che attanaglia i grandi media riguardo i rischi della rete. Così l&#8217;ABI, nell&#8217;ottica di rendere maggiormente noti i concreti pericoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2008/09/logo-abi.jpg" rel="shadowbox[post-166];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-167" style="float: left;;  float: left; padding: 4px; margin: 0 7px 2px 0;" title="logo-abi" src="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2008/09/logo-abi.jpg" alt="" width="263" height="221" /></a><span style="text-decoration: underline;"><em>Aumenta  						la crisi, aumenta la truffa, verrebbe da dire parafando  						uno slogan di alcuni secoli fa.</em></span> In compenso  						aumentano anche i buoni consigli delle banche che  						cercano in questo modo di colmare il deficit  						comunicativo che attanaglia i grandi media riguardo i  						rischi della rete. Così <strong>l&#8217;ABI, nell&#8217;ottica di rendere  						maggiormente noti i concreti pericoli della navigazione  						e delle transazioni economiche su internet</strong>, si  						prodiga in vademecum, convegni e seminari sulle buone  						prassi da seguire per evitare, o quantomeno, per  						arginare i rischi informatici.</p>
<p>Niente di particolarmente nuovo per i lettori di questo  						sito, la cosa che colpisce invece è l&#8217;indicazione  						dell&#8217;attuale platea di avventori dell&#8217;home banking,  						ovvero dei nostri connazionali che, spesso ignari dei  						rischi che corrono, preferiscono eseguire operazioni  						bancarie telepaticamente piuttosto che recandosi  						direttamente presso lo sportello più vicino. <strong> </strong><span id="more-166"></span><strong>Sarebbero circa 12 milioni i conti correnti abilitati ad  						operare via internet, e di questi 8 milioni sono  						utilizzati frequentemente. Tuttavia questa cifra in  						crescita (anche se nettamente inferiore alla media  						europea) denota anche un aumento delle truffe  						telematiche. </strong></p>
<p>Così l&#8217;Abi (Associazione bancaria italiana) ha promosso 						<strong>un vademecum con consigli pratici per tutelare i  						clienti di fronte alle truffe</strong> i cui principali  						contenuti sono stati sintetizzati da un articolo apparso  						recentemente sul sito web di rainews24. Mantenere  						aggiornati i software di protezione (antivirus e  						antispyware), effettuare scansioni periodiche;  						aggiornare costantemente il sistema operativo usando  						soltanto patches ufficiali; proteggere il traffico in  						entrata e in uscita dal tuo computer con programmi di  						filtraggio dei dati (firewall).</p>
<p>Il vademecum prevede anche un&#8217;attenzione specifica  						all&#8217;installazione dei programmi, alla loro provenienza e  						alla loro improvvisa modifica, che spesso indica  						un&#8217;infiltrazione molesta. E soprattutto la verifica  						dell&#8217;autenticita&#8217; della connessione con la banca. Ma  						soprattutto controllare regolarmente le movimentazioni  						del conto corrente aiuta, cosi&#8217; come e&#8217; bene evitare  						qualsiasi messaggio che inviti a scaricare programmi o  						documenti sconosciuti.</p>
<p>In definitiva prudenza, prudenza, prudenza: non dare i  						nostri dati via e-mail, specialmente se non siamo molto  						sicuri del soggetto che ce li chiede.</p>
<p>Ulteriori informazioni: 						<a href="http://www.rainews24.it/notizia.asp?newsid=84974" target="_blank"> RaiNews24</a></p>
<p>Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; 						<a href="../../../../../../"> www.anti-phishing.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/phishing/2008/09/18/166/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Richiamami, ma ti costera&#8217; 15 euro al minuto&#8221;, nuova truffa via sms?</title>
		<link>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/numeri-899/2008/03/24/73</link>
		<comments>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/numeri-899/2008/03/24/73#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2008 17:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Numeri 899]]></category>
		<category><![CDATA[899]]></category>
		<category><![CDATA[sms]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.anti-phishing.it/newapi/truffe-on-line/numeri-899/2008/03/24/73</guid>
		<description><![CDATA[La polizia postale di Catania ha lanciato l&#8217;allarme su una nuova probabile truffa che starebbe girando via sms in Italia. «Inviano sms segnalando la presenza di un messaggio registrato personale a una segreteria alla quale bisogna chiamare, ma in realta&#8217; il numero collega il cellulare con una linea erotica satellitare» precisa una nota d&#8217;agenzia. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="caps">
<p align="justify"><a href="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2008/07/truffa_sms.jpg" rel="shadowbox[post-73];player=img;"><img class="size-medium wp-image-78 alignright" style="float: right;;  float: right; padding: 4px; margin: 0 0 2px 7px;" title="truffa_sms" src="http://www.anti-phishing.it/newapi/wp-content/uploads/2008/07/truffa_sms-254x300.jpg" alt="" width="161" height="191" /></a>La  						polizia postale di Catania ha lanciato l&#8217;allarme su una  						nuova probabile truffa che starebbe girando via sms in  						Italia. <strong>«Inviano sms segnalando la presenza di un  						messaggio registrato personale a una segreteria alla  						quale bisogna chiamare, ma in realta&#8217; il numero collega  						il cellulare con una linea erotica satellitare»</strong> precisa una nota d&#8217;agenzia. Il costo della chiamata: 15  						euro al minuto, ovvero il massimo consentito dall  						normativa per e chiamate a valore aggiunto.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">«La truffa scoperta dalla polizia postale di Catania»  						prosegue la nota «I messaggi &#8216;truffa&#8217; che la polizia  						segnala agli utenti sono: &#8220;In segreteria.biz ci sono  						messaggi urgenti per te. Chiama da fisso e segui le info  						gratuite&#8221;, <span id="more-73"></span>&#8220;Ti ho lasciato un messaggio in segreteria.  						Chiama subito da telefono fisso. Baci&#8221;, &#8220;Da  						centromessaggi: e&#8217; presente un nuovo messaggio&#8221;, &#8220;Ti  						invio questo sms per fare una prova&#8230; chiamami&#8221;, &#8220;Tutto  						bene ci sentiamo chiamamì In una nota la polizia postale  						ricorda che <strong>&#8220;i messaggi inviati da utenti non  						conosciuti e con richiesta di chiamate sempre a numeri  						potrebbero verosimilmente essere dei tentativi di  						truffa&#8221;</strong>».</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Gia&#8217; in passato la polizia postale etnea, nel corso di  						indagini su questo tipo di illeciti, aveva denunciato  						per truffa alla locale Procura un soggetto titolare di  						un&#8217;azienda di telefonia con tariffe speciali.</p>
<p align="justify">
<p align="justify">Ulteriori informazioni: 						<a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_40986832.html" target="_blank"> Ansa</a></p>
<p align="justify">
<p align="justify">Fonte: Anti-Phishing Italia &#8211; 						<a href="http://www.anti-phishing.it//"> www.anti-phishing.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/numeri-899/2008/03/24/73/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
