Il phishing è una frode
on-line ideata per sottrarre con l’inganno numeri di carte
di credito, password, informazioni su account personali.
Attuato generalmente tramite posta elettronica si basa
sull’invio da parte di un utente malintenzionato di e-mail
che sembrano provenire da siti web autentici o noti i quali
richiedono all’ingenuo utente l’inserimento dei propri dati
personali.
Vediamo in dettaglio quali le principali tecniche utilizzate
dai phisher:
1. Copie autentiche
Il primo scopo del
phishing è quello di colpire il lato psicologico del
malcapitato utente utilizzando testi, immagini ed in
molti casi veri e propri cloni dei siti originali in
modo da convincere l’utente dell’effettiva
autenticità del messaggio.
Caso
reale di phishing contro eBay– E-mail inviata in
data 18 aprile 2005
2.
Utilizzo di indirizzi web (URL) autentici
Essendo basato
sull’inganno è assolutamente necessario per il
phisher mascherare il falso URL verso il quale
l’ignaro utente verrà indirizzato con il vero
indirizzo del sito clonato. Per risolvere questo
problema i phisher adottano prevalentemente due
soluzioni: sfruttare le vulnerabilità dei vari
browser o registrare nomi a dominio simili a quelli
originali come nel caso della Unicredit Banca
(www.unicreditbanca.com) la quale ha visto
recapitare ai propri clienti un e-mail contenete un
falso indirizzo www.unicreditsbanca.com simile ma
assolutamente estraneo alla banca in questione.
3. Indirizzo web
mascherato
Per camuffare l’URL,
soprattutto nelle e-mail, il phisher è solito
utilizzare una delle seguenti tecniche:
1. Conversione del nome a dominio in indirizzo IP
Questo sistema consente di mascherare il nome del
falso sito con il suo equivalente indirizzo IP; così
il legittimo indirizzo: http://www.ebay.com/signin.ebay.com/ws/eBayISAPI.dllSignIn&
può trasformarsi in http://218.154.123.224/signin.ebay.com/ws/eBayISAPI.dllSignIn&
2. Il carattere @
Utilizzato nei primi casi di phishing, fa la sua
prima apparizione l’11 novembre 2003 in un e-mail
contro gli utenti di Amazon.com, il simbolo @ viene
utilizzato per instradare l’utente verso il sito
truffa. Infatti modificando l’URL in questo modo
https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr@www.microsoft.com
tutto quello che si trova a sinistra del simbolo @
viene ignorato mentre si è indirizzati verso il sito
microsoft.com. A rendere questa tecnica ancora più
subdola ci ha pensato il dotless decimale il
quale consente di convertire un indirizzo IP in una
numero decimale a 32-bit senza punti. In questo modo
ad esempio l’indirizzo IP di www.microsoft.com
207.46.250.119 viene convertito in 3475962487 ed
aggiunto all’URL modificato produce: https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr@3475962487.
La tecnica del simbolo @ non è può sfruttabile in
quando Microsoft ha provveduto ad arginare il
problema attraverso il rilascio di un apposita patch.
3. URL codificato
La codifica dell’URL o parte di esso
nell’equivalente ASCII esadecimale è una tecnica
ancora molto usata dai phisher. Il meccanismo è
semplice infatti tramite un apposito convertitore o
anche manualmente è possibile trasformare
www.anti-phishing.it nella sua versione meno
comprensibile
http://www%2E%61%6E%74%69%2D%70%68%69%73%68%69%6E%67%2E%69%74.
4. URL di elevate dimensione
Utilizzare un indirizzo web di dimensioni superiori
a quelle della barra degli indirizzi è una tecnica
molto usata. Ecco che URL si sono visti recapitare i
clienti di Bank of America nell’ultimo caso di
phishing : http://62.193.218.82/daokewqoekwqoekwqoekwqoekwqpewqkeopwkdopsaj
daoidjsaoidjsaoidjaoidjsaiodjsaoidjsaoidjsaoidjsaoidsajdoisajdoi
sajdoisadjsaoijdsaoidjsaoidjsaoidwqewqjepwqiekpwqkeopwk/
card_activation.htm
5. Reindirizzamento
Per depistare l’utente sulla reale connessione in
atto, molto spesso i phisher ricorrono al
reindirizzamento. In questo modo l’utente crede di
essere diretto verso il sito reale mentre in realtà
viene trascinato nel sito truffa così come è
avvenuto per i casi di phishing contro Banca Intesa.
4. Spoofing della
barra degli indirizzi
Nei casi in cui non è
possibile registrare o impadronirsi di un URL simile
al sito originale il phisher ricorre alle
vulnerabilità dei browser e ad astuti trucchi per
convincere il malcapitato utente della reale
autenticità del sito trappola. A favorire il lavoro
dei phisher negli ultimi mesi ci ha pensato Internet
Explorer con una serie di bugs facilmente
sfruttabili che hanno agevolato la contraffazione ed
il proliferare del fenomeno phishing; tuttavia in
diversi casi i phisher hanno favorito il metodo
della sostituzione della barra degli indirizzi.
Questa tecnica consente in maniera molto semplice e
senza particolari conoscenze tecniche di sostituire
la reale barra degli indirizzi con una falsa
immagine della stessa contenete un falso URL.
Nella
barra degli indirizzi viene riportato http://it.yahoo.it
ma in realtà siamo all’interno del sito
http://www.anti-phishing.it
In questo esempio è
possibile vedere la vera barra degli indirizzi.
Questa tecnica risulta
particolarmente insidiosa in quanto lo stesso
meccanismo può essere usato anche per modificare la
barra di stato; soprattutto per visualizzare il
lucchetto, tipico delle connessioni protette facendo
così credere all’utente di essere realmente in una
sessione sicura tipica dei servizi di home banking.
5. Sostituzione
dell’indirizzo web
In molti casi i
phisher ricorrono ad un ingegnoso trucco, infatti se
la sostituzione della barra degli indirizzi può
destare sospetti anche nell’utente più distratto, la
sostituzione dell’indirizzo web continua ad essere
ancora oggi una delle scelte preferite. Così come
avveniva nel caso precedente, questa volta ad essere
sostituito da un immagine contraffatta è solo l’URL
contenuto nella barra degli indirizzi.
Basata
fondamentalmente sullo sfruttamento delle
vulnerabilità dei browser, la tecnica delle finestre
di popup è senza dubbio la scelta che garantisce il
migliore rendimento per il phisher; infatti mentre
in background è presente il vero sito una finestra
priva di barra degli indirizzi, degli strumenti ed
in alcuni casi anche con il tasto destro
disabilitato richiede informazioni riservate al
malcapitato utente. Tuttavia è possibile sfruttare
questa tecnica anche attraverso il semplice
linguaggio di programmazione HTML infatti attraverso
il seguente codice:
<html>
<head>
<title>Anti-Phishing Italia </title>
</head>
è possibile
visualizzare nel primo frame il sito originale,
mentre nel secondo frame è possibile eseguire un
apposita finestra popup oppure in alcuni casi
programmi keylogger.
7. Cross Site
Scripting (CSS o XSS)
Questa tecnica consiste nell’esecuzione ed
inserimento di codice arbitrario, normalmente form,
all’interno di un sito vittima e nella rispettiva
visualizzazione di tale codice nel browser
dell’ignaro utente come se facesse parte del sito
vittima. La sua pericolosità sta di fatto
nell’incapacità del sito reale di convalidare
l’input prima di ritornare nel sistema dell’utente.
8. Trojans / Worms
/Spyware
Come già detto a favorire i casi di phishing ci ha
pensato Internet Explorer, tuttavia un particolare
contributo è arrivato anche da Microsoft Windows
grazie ad una vulnerabilità riscontrata in tutte le
sue versioni sulla gestione del file HOSTS. Quando
digitiamo il nome di un dominio nel nostro browser
il protocollo IP interroga il DNS per conoscere il
corrispondente indirizzo IP; ma prima di far questo
controlla il file HOSTS per verificare la presenta
di tale indirizzo, se è presente, si collega
automaticamente. A sfruttare questa vulnerabilità
per rubare i numeri dei conti correnti on-line ci ha
pensato il worm PWS-Banker.y e le sue varianti
prendendo di mira importanti servizi di home banking
tra cui Banca Intesa, Banca Lombarda, Csebanking,
BYBank di BancaAntonveneta, Credito Cooperativo e
Banca Sella.
Inoltre un ulteriore alleato dei phisher è keylogger,
il quale è in grado di registrare in maniera subdola
e silenziosa tutto quello che viene digitato
all’interno del nostro sistema: username e password,
indirizzi e-mail, numeri di carta di credito, conto
correnti, informazioni riservate….
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
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Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
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Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
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Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
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>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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