Home | News | Newsletter | Comitato Scientifico
Anti-Phishing Italia

 

Home | Archivio | Tecniche | Approfondimenti | Soluzioni | Segnalazioni

Web nel Sito

 

 
Allarme phishing

 
Aggiornamenti

  

 
Aspetti legali
Newsletter del Garante
Sentenze
Normativa
Contributi legali
 
Archivio
Che cos'è il Phishing
Casi Italiani
Casi Internazionali
Come difendersi
False Società
 
Tecniche
Phishing
Spamming
Spyware
 
Approfondimenti
Phishing
Spamming
Posta certificata
Dialer
Cybersquatting
Spyware
Cookies
Spoofing
Pharming
 
Partner

 

 

 
 
 
 

 

  Tecniche - Phishing Stampa
 
Tecniche utilizzate

Un esempio di phishing "sicuro"
         
   
 


Il phishing è una frode on-line ideata per sottrarre con l’inganno numeri di carte di credito, password, informazioni su account personali. Attuato generalmente tramite posta elettronica si basa sull’invio da parte di un utente malintenzionato di e-mail che sembrano provenire da siti web autentici o noti i quali richiedono all’ingenuo utente l’inserimento dei propri dati personali.

Vediamo in dettaglio quali le principali tecniche utilizzate dai phisher:

 

1. Copie autentiche

Il primo scopo del phishing è quello di colpire il lato psicologico del malcapitato utente utilizzando testi, immagini ed in molti casi veri e propri cloni dei siti originali in modo da convincere l’utente dell’effettiva autenticità del messaggio.

Caso reale di phishing contro eBay– E-mail inviata in data 18 aprile 2005

2. Utilizzo di indirizzi web (URL) autentici

Essendo basato sull’inganno è assolutamente necessario per il phisher mascherare il falso URL verso il quale l’ignaro utente verrà indirizzato con il vero indirizzo del sito clonato. Per risolvere questo problema i phisher adottano prevalentemente due soluzioni: sfruttare le vulnerabilità dei vari browser o registrare nomi a dominio simili a quelli originali come nel caso della Unicredit Banca (www.unicreditbanca.com) la quale ha visto recapitare ai propri clienti un e-mail contenete un falso indirizzo www.unicreditsbanca.com simile ma assolutamente estraneo alla banca in questione.

3. Indirizzo web mascherato
Per camuffare l’URL, soprattutto nelle e-mail, il phisher è solito utilizzare una delle seguenti tecniche:
 

1. Conversione del nome a dominio in indirizzo IP
Questo sistema consente di mascherare il nome del falso sito con il suo equivalente indirizzo IP; così il legittimo indirizzo: http://www.ebay.com/signin.ebay.com/ws/eBayISAPI.dllSignIn&
può trasformarsi in http://218.154.123.224/signin.ebay.com/ws/eBayISAPI.dllSignIn&

 

2. Il carattere @
Utilizzato nei primi casi di phishing, fa la sua prima apparizione l’11 novembre 2003 in un e-mail contro gli utenti di Amazon.com, il simbolo @ viene utilizzato per instradare l’utente verso il sito truffa. Infatti modificando l’URL in questo modo https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr@www.microsoft.com tutto quello che si trova a sinistra del simbolo @ viene ignorato mentre si è indirizzati verso il sito microsoft.com. A rendere questa tecnica ancora più subdola ci ha pensato il dotless decimale il quale consente di convertire un indirizzo IP in una numero decimale a 32-bit senza punti. In questo modo ad esempio l’indirizzo IP di www.microsoft.com 207.46.250.119 viene convertito in 3475962487 ed aggiunto all’URL modificato produce: https://www.paypal.com/it/cgi-bin/webscr@3475962487.
La tecnica del simbolo @ non è può sfruttabile in quando Microsoft ha provveduto ad arginare il problema attraverso il rilascio di un apposita patch.

  3. URL codificato
La codifica dell’URL o parte di esso nell’equivalente ASCII esadecimale è una tecnica ancora molto usata dai phisher. Il meccanismo è semplice infatti tramite un apposito convertitore o anche manualmente è possibile trasformare www.anti-phishing.it nella sua versione meno comprensibile http://www%2E%61%6E%74%69%2D%70%68%69%73%68%69%6E%67%2E%69%74.
 

4. URL di elevate dimensione
Utilizzare un indirizzo web di dimensioni superiori a quelle della barra degli indirizzi è una tecnica molto usata. Ecco che URL si sono visti recapitare i clienti di Bank of America nell’ultimo caso di phishing : http://62.193.218.82/daokewqoekwqoekwqoekwqoekwqpewqkeopwkdopsaj
daoidjsaoidjsaoidjaoidjsaiodjsaoidjsaoidjsaoidjsaoidsajdoisajdoi
sajdoisadjsaoijdsaoidjsaoidjsaoidwqewqjepwqiekpwqkeopwk/
card_activation.htm

  5. Reindirizzamento
Per depistare l’utente sulla reale connessione in atto, molto spesso i phisher ricorrono al reindirizzamento. In questo modo l’utente crede di essere diretto verso il sito reale mentre in realtà viene trascinato nel sito truffa così come è avvenuto per i casi di phishing contro Banca Intesa.
4. Spoofing della barra degli indirizzi

Nei casi in cui non è possibile registrare o impadronirsi di un URL simile al sito originale il phisher ricorre alle vulnerabilità dei browser e ad astuti trucchi per convincere il malcapitato utente della reale autenticità del sito trappola. A favorire il lavoro dei phisher negli ultimi mesi ci ha pensato Internet Explorer con una serie di bugs facilmente sfruttabili che hanno agevolato la contraffazione ed il proliferare del fenomeno phishing; tuttavia in diversi casi i phisher hanno favorito il metodo della sostituzione della barra degli indirizzi. Questa tecnica consente in maniera molto semplice e senza particolari conoscenze tecniche di sostituire la reale barra degli indirizzi con una falsa immagine della stessa contenete un falso URL.

Nella barra degli indirizzi viene riportato http://it.yahoo.it ma in realtà siamo all’interno del sito http://www.anti-phishing.it

In questo esempio è possibile vedere la vera barra degli indirizzi.

Questa tecnica risulta particolarmente insidiosa in quanto lo stesso meccanismo può essere usato anche per modificare la barra di stato; soprattutto per visualizzare il lucchetto, tipico delle connessioni protette facendo così credere all’utente di essere realmente in una sessione sicura tipica dei servizi di home banking.
5. Sostituzione dell’indirizzo web
In molti casi i phisher ricorrono ad un ingegnoso trucco, infatti se la sostituzione della barra degli indirizzi può destare sospetti anche nell’utente più distratto, la sostituzione dell’indirizzo web continua ad essere ancora oggi una delle scelte preferite. Così come avveniva nel caso precedente, questa volta ad essere sostituito da un immagine contraffatta è solo l’URL contenuto nella barra degli indirizzi.

La barra degli indirizzi mostra il falso URL www.bancaintesa.it il quale è chiaramente un immagine falsa.
Immagine fornita da Trend Micro copyright notice "© 2002 Trend Micro Incorporated. All Rights Reserved

Per smascherare il trucco è sufficiente aprire una qualsiasi finestra o semplicemente la finestra delle proprietà per vedere come il falso URL si sovrappone su queste ultime.
Immagine fornita da Trend Micro copyright notice "© 2002 Trend Micro Incorporated. All Rights Reserved

6. Finestre popup
Basata fondamentalmente sullo sfruttamento delle vulnerabilità dei browser, la tecnica delle finestre di popup è senza dubbio la scelta che garantisce il migliore rendimento per il phisher; infatti mentre in background è presente il vero sito una finestra priva di barra degli indirizzi, degli strumenti ed in alcuni casi anche con il tasto destro disabilitato richiede informazioni riservate al malcapitato utente. Tuttavia è possibile sfruttare questa tecnica anche attraverso il semplice linguaggio di programmazione HTML infatti attraverso il seguente codice:
<html>
<head>
<title>Anti-Phishing Italia </title>
</head>

<body topmargin="0" leftmargin="0" rightmargin="0" bottommargin="0">
<iframe src="http://www.yahoo.com" width="100%" height="650" frameborder="0"></iframe>
<iframe src="http://www.hotmail.com" width="0%" height="350" frameborder="0"></iframe>
</body>
</html>
è possibile visualizzare nel primo frame il sito originale, mentre nel secondo frame è possibile eseguire un apposita finestra popup oppure in alcuni casi programmi keylogger.
7. Cross Site Scripting (CSS o XSS)

Questa tecnica consiste nell’esecuzione ed inserimento di codice arbitrario, normalmente form, all’interno di un sito vittima e nella rispettiva visualizzazione di tale codice nel browser dell’ignaro utente come se facesse parte del sito vittima. La sua pericolosità sta di fatto nell’incapacità del sito reale di convalidare l’input prima di ritornare nel sistema dell’utente.

8. Trojans / Worms /Spyware

Come già detto a favorire i casi di phishing ci ha pensato Internet Explorer, tuttavia un particolare contributo è arrivato anche da Microsoft Windows grazie ad una vulnerabilità riscontrata in tutte le sue versioni sulla gestione del file HOSTS. Quando digitiamo il nome di un dominio nel nostro browser il protocollo IP interroga il DNS per conoscere il corrispondente indirizzo IP; ma prima di far questo controlla il file HOSTS per verificare la presenta di tale indirizzo, se è presente, si collega automaticamente. A sfruttare questa vulnerabilità per rubare i numeri dei conti correnti on-line ci ha pensato il worm PWS-Banker.y e le sue varianti prendendo di mira importanti servizi di home banking tra cui Banca Intesa, Banca Lombarda, Csebanking, BYBank di BancaAntonveneta, Credito Cooperativo e Banca Sella.
Inoltre un ulteriore alleato dei phisher è keylogger, il quale è in grado di registrare in maniera subdola e silenziosa tutto quello che viene digitato all’interno del nostro sistema: username e password, indirizzi e-mail, numeri di carta di credito, conto correnti, informazioni riservate….

   
  News
   
Il Garante: gli spammer ora rischiano risarcimenti SMS e numeri 899: ecco i principali messaggi truffa in circolazione
Phishing contro poste Italiane: prime pene fino a sei anni Phishing, quanto frutta la frode? Negli USA 3,2 miliardi di dollari

eBay Italia: maxi ondata di tentativi di phishing. Tutte le e-mail utilizzate

Truffati dal phishing? Ecco come chiedere i rimborsi, ma attenti ai furbi
Natale: brutte sorprese sotto l'albero…il decalogo di Anti-Phishing Italia Phishing: Banca di Cividale
         

 
Anti-Phishing Italia TV beta  
     
 

 

Gli argomenti trattati:


RAS Bank nuovamente vittima del phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.  Leggi
la notizia >>

I truffatori avvertono: "Attenzione al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e perché no anche un avviso generale per informare del rischio phishing. Leggi
la notizia >>

Inviava porno spam tramite reti wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi reclamizzanti Leggi
la notizia >>

Inserisci Anti-Phishing Italia TV nel tuo sito web:

   
   
Approfondimenti
 

 
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia – 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)

Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno, quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che il phishing nazionale ha collezionato nel periodo 01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al 1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>

 

Rapporto trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1° trimestre 2007
225 tentativi di phishing unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del 1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre mesi 
 Download rapporto

 

Phishing: chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non si riuscirà a dimostrare la responsabilità delle banche. E’ questo lo scontato quadro che esce da un interessante servizio di "Repubblica TV" andato in onda nella giornata di ieri, che vedeva come partecipanti esponenti dl sistema bancario, responsabili della Polizia Postale e legali. Il servizio partendo da un caso reale di truffa mette in luce lo "scarica barili" fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi sistemi di sicurezza basati su password numeriche, nei confronti dei truffati colpevoli di troppa ingenuità o come nel caso mostrato, dell’ignara vittima che senza aver fatto nulla si ritrova il proprio conto alleggerito di 4mila euro. Che con un altissima probabilità non rivedrà mai più. 
  Continua >>

 

Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo l’ennesima truffa
Circola in Rete da alcuni giorni una nuova offerta di lavoro, apparentemente collegata al fenomeno delle false società utilizzate per il riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv. Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link proposto l’utente viene trasportato in un apposito sito maligno all’interno del quale crederà di fornire i propri dati per candidarsi all’allettante posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero sito serve esclusivamente per il download del file  Continua >>

   

Caso Citibank: quando una vera e-mail si trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail per chiedervi di aggiornare il vostro username, password o numero di carta di credito. E’ questo il primo consiglio inneggiato da tutti colori i quali, noi compresi, hanno cercato di informare i navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E se la mia banca mi stesse realmente richiedendo di aggiornare i miei dati? chi ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO, soprattutto se la politica di sicurezza dell’istituto di credito sino al giorno prima professava il contrario.E’ questo, in sintesi, questo quello che è accaduto alla sede Australiana di Citibank, che nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i suoi clienti 
  Continua >>

   

Anche i dialers sono denunciabili on line. L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività del Commissariato di Ps on line, ad oggi i cittadini hanno sporto oltre 2500denunce, effettuato oltre 2800 segnalazioni ed inviato più di 5500 richieste di informazioni.Il sito ha registrato oltre 300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio Masciopinto nel corso di un’intervista rilasciata per il sito dell’associazione di consumatori MDC.La possibilità di effettuare le denunce alla polizia direttamente tramite internet, senza recarsi fisicamente in caserma, sta prendendo sempre più dimestichezza fra gli italiani.   Continua >>

   

Un 2007 all’insegno delle minacce informatiche: parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da fare per il 2007 non dimenticare di aggiungere "maggiore sicurezza informatica" perché se solo la metà delle previsioni fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e temo che lo faranno) ci aspetta un 2007 da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso note le sue previsioni su quali saranno le 10 principali minacce di sicurezza nel 2007 stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000 diverse tipologie di minacce note e altre non ancora identificate, è chiaro che il malware viene rilasciato sempre più da criminali professionisti e organizzati.
 Continua >>


In evidenza


Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3 arresti e 700 truffati

Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza nel corso dell’operazione, tutt’ora in corso, denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno stroncato l’attività criminale di tre truffatori italiani specializzati nei raggiri telematici.Lo scenario delle truffe era eBay ma anche appositi siti realizzati esclusivamente per allettare le potenziali vittime, che attratte dai prezzi scontatissimi non esitavano a pagare anticipatamente senza però ricevere nulla o quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro d’affari dei truffatori capaci anche di guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti i dettagli dell’operazione in questo articolo di Alessia Marani pubblicato su il Giornle.it:   Continua >>

 

Phishing: nuova tecnica e nuovi pericoli per gli utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto sino ad oggi, niente più e-mail che cercano di rassomigliare a vere comunicazioni, niente più siti clone, nessuna vulnerabilità da sfruttare, nessun filtro o software in grado di rilevare la truffa.Avrete così l’ultimo tentativo attualmente in circolazione. Ancora una volta contro eBay. Ancora una volta per colpire i risparmi dei navigatori della Rete italiani. Ma questa volta con una tecnica nuova ed altamente pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano tradotto, si presenta alla potenziale vittima come un normale messaggio privato inviato da un certo A. Mario, il cui indirizzo e-mail è già noto alla comunità di eBay sempre per attività illegali   Continua >>

 

hishing: all’asta domini clone pronti per la truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo, quello segnalato dalla F-Secure società finlandese operante nel settore della sicurezza informatica, che dopo una serie di controlli nei registri di due siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio ha scoperto oltre 30 false versione di importanti siti web appartenenti ad istituti di credito, società finanziarie e non, disponibili al migliore offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de, americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti web che cercano di rassomigliare agli originali, trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che con lo stesso principio di eBay   Continua >>

   
 

Skimming (strisciata)

Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese to skim, che significa sfiorare, strisciare. Da questa parola deriva a sua volta la parola skimmer che è il dispositivo utilizzato per memorizzare i contenuti delle bande magnetiche delle carte di pagamento. Negli sportelli automatici ATM (Automated Teller Machine), per leggere le relative carte elettroniche di pagamento ed in particolare per leggere il contenuto delle bande magneti  Continua >>

   
Ultima segnalazione
   
Gli ultimi casi di phishing internazionale segnalati da
 

Servizio momentaneamente sospeso

   
 

Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta con il ritorno di una particolare variante sino ad oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing via fax.I più attenti la riconosceranno subito, infatti oltre ad essere già stata utilizzata in passato sempre contro eBay, questa tecnica ha colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle passata versioni il phisher richiede una serie dettagliata di dati personali.Infatti oltre al solito username e password, e-mail e punteggio   Continua >>

   
 

Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il tentativo di far cadere in trappola i clienti di Banca di Roma, si tratta del secondo caso di phishing in poco meno di una settimana ai danni dell’istituto di credito romano.A differenza del suo predecessore caratterizzato da un testo credibile ed un italiano perfetto, quello odierno utilizza un e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più avranno sicuramente riconosciuto visto che questa finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.  Continua >>

     
 

Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34) la circolazione di un nuovo pericolosissimo tentativo di phishing che questa volta cerca di colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a destinare la somma riservata per i regali di natale per contribuire a rendere leucemie, linfomi e mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è stato un richiamo irresistibile per il phisher.   Continua >>

 

 

 

 

Anti-Phishing Italia - Il portale contro le truffe on-line
 

Collabora | Privacy | Pubblicità | Contattaci |

Anti-Phishing Italia è realizzato dalla Z.S.
Creative Commons License
Tutti i contenuti di Anti-Phishing Italia sono pubblicati secondo la seguente Licenza Creative Commons, salvo diverse indicazioni.