Ogni singolo utente che naviga in Rete ed utilizza la posta
elettronica può adottare delle semplici soluzioni che anche
se limitate nel loro funzionamento possono garantire un buon
livello di “pulizia” della propria casella e-mail. Tuttavia
è estremamente necessario ricordare che in nessun caso
bisogna rispondere ai messaggi di spam, sia per chiedere la
cancellazione del proprio indirizzo che per ottenere
informazioni su come è stata ottenuta l’e-mail, poiché non
fareste altro che confermare la validità dell’indirizzo e
quindi aumentare il vostro livello di spam.
Alterare il proprio indirizzo e-mail
Gli utenti che scrivono all’interno di forum e newsgroups
possono camuffare il proprio indirizzo semplicemente
modificandolo da nome@dominio.com in nomeATdominioDOTcom o
nome(at)dominio(dot)com oppure nome@NOSPAMdominio.com. E’
importante ricordare che questo tipo di tecnica non è
accolta favorevolmente dalla RCF 1013 che disciplinale l’uso
di Usenet in quanto è previsto che il campo “From” presenti
un indirizzo valido. Tuttavia l’aspetto negativo principale
di questa tecnica è rappresentato dall’allungamento dei
tempi di risposta in quanto l’amico o utente che vorrà
inviarci un e-mail dovrà modificare l’indirizzo prima di
poterci contattare. Inoltre è possibile che alcuni utenti
non conoscano o sappiano riconoscere il sistema andando così
ad inviare un e-mail ad un indirizzo inesistente.
Il
seguente grafico mostra i principali termini
italiani utilizzati per l’alterazione del proprio
indirizzo e-mail. L’esame è stato condotto su un
campione di 17.044 e-mail estratte dai newsgroups
it. (da it.aiuto a it.tlc.telefonia.voip). Fonte:
Anti-Phishing Italia
Criptare
l’indirizzo e-mail
Per rendere la vita difficile agli spammer è
possibile crittografare il proprio indirizzo e-mail
nel formato Unicode il quale non viene rilevato
dagli Spambot ma è totalmente comprensibile dai
browser.
Tecniche per i siti web
I possessori di siti web possono utilizzare alcune semplici
tecniche per proteggersi dallo Spamming, infatti, oltre ad
optare per l’alterazione del proprio indirizzo e-mail (in
molti casi può risultare poco professionale) possono
inserire la propria e-mail non come link
ma come semplice testo. Inoltre è possibile tramite il
seguente javascript far visualizzare a video la propria
e-mail, senza che questa venga inserita nel codice HTML il
tutto in maniera trasparente per l’utente ma assolutamente
nociva per gli spammer.
<script language=”Javascript”
<!--
/* Print Email, v1.0 */
/* ANTI-SPAM */
/* Hide email address to spider */
/* Author: Jacopo Armani (pako@ngi.it) */
/* Published: Anti-Phishing Italia
(info@anti-phishing.it) */
var def_domain = "anti-phishing.it";
var URL = windows.location.href;
function printEmail(user, domain) {
// if domainName has been passed, we use it
if (domain == null) {
domain = def_domain;
}
Anche in
questo caso è necessario segnalare che se pur valida per
l’inserimento di un singolo indirizzo e-mail questa tecnica
risulta assolutamente sconveniente se si ha la necessita di
riportare l’indirizzo e-mail in più pagine di un sito web.
Doppio indirizzo e-mail
Un sistema molto semplice è quello di crearsi un doppio
indirizzo e-mail, così da riservarne uno solo per amici e
siti internet fidati mentre l’altro per newsgroups, forum e
moduli di registrazione di siti web a noi sconosciuti.
Software e tools anti-spam
La scelta di software anti-spam rappresenta per molti utenti
una soluzione obbligata per poter filtrare in maniera
automatica anche se non sempre precisa il contenuto della
propria casella e-mail. Analizziamo le principali tecnologie
di funzionamento alla base dei software anti-spam:
Le firme contribuiscono a individuare le nuove minacce
Proprio come un'applicazione antivirus, per poter
riconoscere le nuove minacce il software antispamming deve
disporre di un database di firme aggiornato. Il database di
firme descrive le caratteristiche dei vari tipi di spamming
(nome di dominio, oggetto e così via). Il software esegue un
confronto tra gli elementi dei messaggi in entrata e il
contenuto del database, per poi decidere se bloccare o meno
un messaggio contrassegnandolo come spamming. Gli elenchi
sono compilati da produttori di software e organizzazioni
antispamming che li pubblicano sui propri siti Web. La firma
è uno dei principali metodi di rilevazione dello spamming,
ma parallelamente vengono spesso utilizzate altre tecniche a
garanzia di una maggiore efficacia. Si tratta di un
espediente necessario, dal momento che gli spammer sono
soliti cambiare indirizzo frequentemente per evitare di
essere individuati e le nuove minacce compaiono così
rapidamente che i database diventano presto obsoleti.
Le parole che fanno la differenza
Dal momento che gran parte dello spamming contiene messaggi
pubblicitari non richiesti, il contenuto è sufficientemente
prevedibile. Alcune parole, come Viagra, sesso e Prozac,
sono spesso contenute in questi messaggi e rendono possibile
la rilevazione di questo tipo di spamming mediante l'analisi
semantica. Per evitare di bloccare i messaggi e-mail
legittimi contenenti tali termini, nel decidere se si tratta
di spamming il software tiene conto anche di altri criteri,
ad esempio il database di firme cui si accennava in
precedenza. Ma l'utente può decidere di bloccare
automaticamente qualsiasi messaggio che contenga determinate
parole, qualora ritenga che si tratti di spamming o che
possa risultare molesto, ad esempio per i minori che abbiano
accesso al computer. Alcune applicazioni analizzano anche
gli eventuali collegamenti contenuti nel messaggio e-mail e
le relative pagine di destinazione. Se una pagina contiene
uno dei termini classificati come spamming, il messaggio
viene trattato di conseguenza.
"Comportamento" sospetto
La maggior parte degli strumenti non si limita ad analizzare
il contenuto, ma esamina anche il "comportamento" del
messaggio ricevuto alla ricerca di segni di anomalia (ad
esempio un numero insolitamente elevato di destinatari,
mancanza dell'indirizzo del mittente o indirizzo del
mittente identico a quello del destinatario). Se questa
analisi, cosiddetta euristica, individua un qualsiasi segno
di anomalia rispetto ai normali messaggi di posta
elettronica, il messaggio viene bloccato.
Il software che apprende dall'utente
Per quanto efficace, nessuna di queste precauzioni
tecnologiche potrà mai sostituirsi al cervello umano. È
sempre possibile che un messaggio perfettamente accettabile
venga bloccato o che un messaggio indesiderato sia ammesso
nella casella di posta. Per evitare sorprese sgradite,
alcune applicazioni vantano strumenti di apprendimento
basati sull'intelligenza artificiale, in grado di analizzare
i messaggi ricevuti e il modo in cui l'utente li ha trattati
(se sono stati eliminati, contrassegnati come spamming e
così via),
permettendo così al software di migliorare le prestazioni.
Si potrebbe dire che "impara" a distinguere i messaggi
legittimi dallo spamming. Questo metodo è noto con il nome
di filtro bayesiano e può migliorare notevolmente
l'efficacia antispamming.
Liste bianche e liste nere
L'utente ha anche la possibilità di creare regole proprie
per la rilevazione dello spamming, decidendo ad esempio di
accettare unicamente i messaggi provenienti da indirizzi
conosciuti. È possibile creare una lista bianca con i
contatti presenti nella rubrica, in questo modo tutti i
messaggi provenienti da mittenti diversi vengono bloccati. A
parte questo metodo piuttosto radicale, è possibile creare
una lista bianca al solo scopo di indicare al software che i
messaggi provenienti da tali mittenti devono essere
considerati legittimi.
Questa tecnica comporta la certezza che i messaggi legittimi
non saranno bloccati. Inoltre, è possibile creare una lista
nera contenente tutti gli indirizzi dai quali non si
desidera ricevere posta. Ma esiste anche un altro filtro che
alcuni utenti trovano efficace: se non si desidera ricevere
messaggi in una determinata lingua (ad esempio in inglese),
è possibile bloccare tutti i messaggi in arrivo in quella
lingua.
I dettagli Le firme contribuiscono a individuare le nuove
minacce, Le parole che fanno la differenza,
"Comportamento" sospetto, Il software che apprende
dall'utente, Liste bianche e liste nere sono estratte da La
guerra allo spamming: il software al servizio dell'utente
scritto da Burçin Gerçek di Indexel per Symantec.
RAS Bank nuovamente vittima del
phishing
Dopo alcuni mesi di tranquillità una nuova ondata di e-mail
truffa si sta abbattendo dalla giornata di ieri 7 agosto sui
clienti dell’istituto di credito del gruppo RAS.
Leggi la notizia >>
I truffatori avvertono: "Attenzione
al phishing contro Banca di Roma"
Problemi tecnici, conti sospesi, regali e premi in denaro e
perché no anche un avviso generale per informare del rischio
phishing. Leggi la notizia >>
Inviava porno spam tramite reti
wi-fi non protette. Condannato
Circolando tranquillamente in macchina con un portale posto
sul sedile del passeggero inviava migliaia di messaggi
reclamizzanti Leggi
la notizia >>
Inserisci Anti-Phishing Italia
TV nel tuo sito web:
Approfondimenti
Rapporto trimestrale sul fenomeno del phishing in Italia
– 2° trimestre 2007 (periodo 01/04/2007 – 30/06/2007)
Il phishing italiano continua ad aumentare. 2115 casi
unici in tre mesi, con una media di 23,24 e-mail al giorno,
quasi una l’ora ai danni di 16 obiettivi italiani e dei
propri clienti. Sono questi gli inquietanti numeri che
il phishing nazionale ha collezionato nel periodo
01/04/2007-30/06/2007, segnando un aumentato rispetto al
1°trimestre dello stesso anno del 940%.
Download >>
Rapporto
trimestrale su fenomeno del phishing in Italia - 1°
trimestre 2007 225 tentativi di phishing
unico con una media di 2 casi al giorno ed un aumento del
1.175% rispetto all’anno 2006. Sono questi i dati del
phishing nazionale rilevati dal portale Anti-Phishing Italia
nel 1° trimestre 2007. Un pericolo quello del phishing in
costante crescita, con Poste Italiane unico ed incontrastato
obiettivo, in grado di occupare da solo l’87% dei tentativi
di e-mail truffa circolati nel nostro Paese in appena tre
mesi Download
rapporto
Phishing:
chi mi ridarà i miei soldi ???
Nessuno. Almeno per ora, sino a quando non
si riuscirà a dimostrare la responsabilità
delle banche. E’ questo lo scontato quadro
che esce da un interessante servizio di
"Repubblica TV" andato in onda nella
giornata di ieri, che vedeva come
partecipanti esponenti dl sistema bancario,
responsabili della Polizia Postale e legali.
Il servizio partendo da un caso reale di
truffa mette in luce lo "scarica barili"
fatto dalle banche, trincerate dietro vecchi
sistemi di sicurezza basati su password
numeriche, nei confronti dei truffati
colpevoli di troppa ingenuità o come nel
caso mostrato, dell’ignara vittima che senza
aver fatto nulla si ritrova il proprio conto
alleggerito di 4mila euro. Che con un
altissima probabilità non rivedrà mai più.
Continua >>
Attenti all’Ufficio Reclutamento R.C.M.: è solo
l’ennesima truffa Circola in Rete da alcuni giorni una nuova
offerta di lavoro, apparentemente collegata al
fenomeno delle false società utilizzate per il
riciclaggio di denaro, di cui Anti-Phishing Italia
si è occupata più volte, ma che in realtà nasconde
qualcosa di più.L’e-mail infatti si colloca nella
categoria delle comunicazioni "spara dialer" ultimo
caso quello del decreto ingiuntivo inviato Avv.
Cons. Dpe Giordano Lanza: Cliccando sul link
proposto l’utente viene trasportato in un apposito
sito maligno all’interno del quale crederà di
fornire i propri dati per candidarsi all’allettante
posto di lavoro, ma in realtà sarà costretto a
scaricare l’ennesimo malware. I dati inserirti nei
moduli non vengono inviati al truffatore, l’intero
sito serve esclusivamente per il download del file
Continua
>>
Caso
Citibank: quando una vera e-mail si
trasforma in phishing
La vostra banca non vi invierà mai e-mail
per chiedervi di aggiornare il vostro
username, password o numero di carta di
credito. E’ questo il primo consiglio
inneggiato da tutti colori i quali, noi
compresi, hanno cercato di informare i
navigatori della Rete sul pericolo phishing.Ma
se questa volta quell’e-mail fosse vera ? E
se la mia banca mi stesse realmente
richiedendo di aggiornare i miei dati? chi
ci crederebbe ? Sicuramente NESSUNO,
soprattutto se la politica di sicurezza
dell’istituto di credito sino al giorno
prima professava il contrario.E’ questo, in
sintesi, questo quello che è accaduto alla
sede Australiana di Citibank, che
nell’ottobre scorso, ha recapitato a tutti i
suoi clienti
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Anche i
dialers sono denunciabili on line.
L’intervista di MDC al dott. Masciopinto
Dal 15 febbraio, giorno di inizio attività
del Commissariato di Ps on line, ad oggi i
cittadini hanno sporto oltre 2500denunce,
effettuato oltre 2800 segnalazioni ed
inviato più di 5500 richieste di
informazioni.Il sito ha registrato oltre
300.000 visite. Queste le lusinghiere cifre
snocciolate dal dirigente II° Div. Servizio
di Polizia Postale e delle Comunicazioni
Polizia di Stato (Roma), dott. Maurizio
Masciopinto nel corso di un’intervista
rilasciata per il sito dell’associazione di
consumatori MDC.La possibilità di effettuare
le denunce alla polizia direttamente tramite
internet, senza recarsi fisicamente in
caserma, sta prendendo sempre più
dimestichezza fra gli italiani.
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Un 2007
all’insegno delle minacce informatiche:
parola di McAfee
Se state preparando la lista delle cose da
fare per il 2007 non dimenticare di
aggiungere "maggiore sicurezza informatica"
perché se solo la metà delle previsioni
fatte dalla McAfee si dovessero avverare (e
temo che lo faranno) ci aspetta un 2007
da"paura".McAfee, Inc. (NYSE: MFE) ha reso
note le sue previsioni su quali saranno le
10 principali minacce di sicurezza nel 2007
stilate da McAfee Avert Labs. Secondo in
dati di McAfee Avert Labs, con oltre 217.000
diverse tipologie di minacce note e altre
non ancora identificate, è chiaro che il
malware viene rilasciato sempre più da
criminali professionisti e organizzati. Continua >>
In
evidenza
Operazione "Truffa truffa ambiguita'": 3
arresti e 700 truffati
Gli uomini del GAT - Nucleo Speciale Frodi
Telematiche della Guardia di Finanza nel
corso dell’operazione, tutt’ora in corso,
denominata "Truffa truffa ambiguità" hanno
stroncato l’attività criminale di tre
truffatori italiani specializzati nei
raggiri telematici.Lo scenario delle truffe
era eBay ma anche appositi siti realizzati
esclusivamente per allettare le potenziali
vittime, che attratte dai prezzi
scontatissimi non esitavano a pagare
anticipatamente senza però ricevere nulla o
quasi.Andando di fatto ad ingrossare il giro
d’affari dei truffatori capaci anche di
guadagnare in pochi mesi ben 150mila euro.Tutti
i dettagli dell’operazione in questo
articolo di Alessia Marani pubblicato su il
Giornle.it:
Continua
>>
Phishing:
nuova tecnica e nuovi pericoli per gli
utenti italiani
Dimenticate il phishing che avete conosciuto
sino ad oggi, niente più e-mail che cercano
di rassomigliare a vere comunicazioni,
niente più siti clone, nessuna vulnerabilità
da sfruttare, nessun filtro o software in
grado di rilevare la truffa.Avrete così
l’ultimo tentativo attualmente in
circolazione. Ancora una volta contro eBay.
Ancora una volta per colpire i risparmi dei
navigatori della Rete italiani. Ma questa
volta con una tecnica nuova ed altamente
pericolosa. L’e-mail,nonostante l’italiano
tradotto, si presenta alla potenziale
vittima come un normale messaggio privato
inviato da un certo A. Mario, il cui
indirizzo e-mail è già noto alla comunità di
eBay sempre per attività illegali
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hishing: all’asta domini clone pronti per la
truffa. Anche quelli di banche italiane
Si tratta di un vero e proprio mercato parallelo,
quello segnalato dalla F-Secure società finlandese
operante nel settore della sicurezza informatica,
che dopo una serie di controlli nei registri di due
siti specializzati nella rivendita di nomi a dominio
ha scoperto oltre 30 false versione di importanti
siti web appartenenti ad istituti di credito,
società finanziarie e non, disponibili al migliore
offerente. Citi-bank.com, www-e-bay.de,
americanexpresscredicard.com, mastercarding.com, e
visacardcredit.com sono solo alcuni dei falsi siti
web che cercano di rassomigliare agli originali,
trovati negli archivi di Sedo.com e Moniker.com, che
con lo stesso principio di eBay
Continua
>>
Skimming
(strisciata)
Definizione
La parola Skimming deriva dal verbo inglese
to skim, che significa sfiorare, strisciare.
Da questa parola deriva a sua volta la
parola skimmer che è il dispositivo
utilizzato per memorizzare i contenuti delle
bande magnetiche delle carte di pagamento.
Negli sportelli automatici ATM (Automated
Teller Machine), per leggere le relative
carte elettroniche di pagamento ed in
particolare per leggere il contenuto delle
bande magneti
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Ultima
segnalazione
Gli ultimi casi di
phishing internazionale segnalati da
Servizio momentaneamente sospeso
Ritorna il phishing via fax per eBay
Ancora phishing. Ancora per eBay, ma questa volta
con il ritorno di una particolare variante sino ad
oggi rilevata solo in Italia: quella del phishing
via fax.I più attenti la riconosceranno subito,
infatti oltre ad essere già stata utilizzata in
passato sempre contro eBay, questa tecnica ha
colpito particolarmente Poste Italiane ed i suoi
clienti. Tuttavia questa volta a differenza delle
passata versioni il phisher richiede una serie
dettagliata di dati personali.Infatti oltre al
solito username e password, e-mail e punteggio
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Banca di Roma: nuovo caso di phishing dal sapore
antico
Una nuova e-mail circola in queste ore con il
tentativo di far cadere in trappola i clienti di
Banca di Roma, si tratta del secondo caso di
phishing in poco meno di una settimana ai danni
dell’istituto di credito romano.A differenza del suo
predecessore caratterizzato da un testo credibile ed
un italiano perfetto, quello odierno utilizza un
e-mail sgrammaticata e poco credibile che i più
avranno sicuramente riconosciuto visto che questa
finta comunicazione inviata da Banca di Roma ai suoi
clienti aveva già fatto la sua comparsa nel mondo
del phishing nostrano lo scorso 7 agosto 2005 in un
tentativo contro gli utenti di Poste Italiane.
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Phishing ai danni dell' AIL - Associazione Italiana
contro le Leucemie-linfomi e mielosa
Anti-Phishing Italia ha appena rilevato (ore 13.34)
la circolazione di un nuovo pericolosissimo
tentativo di phishing che questa volta cerca di
colpire l’AIL - Associazione Italiana contro le
Leucemie-linfomi e mielosa. L’e-mail utilizza un
messaggio pubblicato dal Prof. Franco Mandelli
presidente dell’AIL, attraverso il quale si invita a
destinare la somma riservata per i regali di natale
per contribuire a rendere leucemie, linfomi e
mieloma mali sempre più curabili. Tuttavia il titolo
utilizzato per tale invito "Avviso a tutte le
aziende! Vi abbiamo scritto la lettera di Natale" è
stato un richiamo irresistibile per il phisher.
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Anti-Phishing Italia - Il portale
contro le truffe on-line