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Truffe on-lineTruffe olimpiche sul web: il CIO avverte «e’ troppo tardi per comprare biglietti»
L’evento sportivo dell’anno non poteva restare immune dal fenomeno delle truffe su internet. Le autorita’ del Comitato Olimpico Internazionale hanno infatti denunciato l’esistenza di una truffa internazionale tesa a propinare alla platea del web finti biglietti per le Olimpiadi di Pechino.
Il Comitato, minacciando una lotta senza quartiere ai truffatori, ha fatto presente che sarebbe impossibile che siano attualmente ancora disponibili biglietti per i giochi, dal momento che i posti sono ormai stati tutti assegnati. Peraltro in Cina si e’ da poco celebrato il primo processo contro due cittadini rei di essersi resi protagonisti di casi di bagarinaggio. Tuttavia l’allarme del CIO e’ intervenuto dopo la registrazione di diversi casi di incauti acquisti di finti biglietti sul web.
Tra i truffati figurano anche familiari di diversi atleti australiani e neozelandesi. In realta’ da diversi mesi sarebbero stati presenti sul web almeno sei siti che vendevano biglietti truffa. La cosa ha scandalizzato il Comitato Olimpico che, appunto, con calma degna del suo nome, e’ intervenuto con estremo ritardo a denunciare la truffa ai danni degli sportivi del mondo. Il triste primato di maggiormente truffato spetta a uno sfortunatissimo – ed anche un po’ ingenuo – australiano, che avrebbe speso ben 57 mila dollari per acquistare biglietti taroccati.
Chissa’ la faccia che ha fatto quando si e’ presentato ai cancelli dello stadio e si e’ sentito dire che era stato buggerato… Intanto intorno a questo fenomeno si e’ scatenata anche la caccia al browser maggiormente antifrode.
Le ultime versioni del software di navigazione IE 8, infatti, conterrebbero filtri di sicurezza che, a breve tempo dalla segnalazione dei pericoli, inibiscono la visita di un sito web consigliando di prestare attenzione a causa di particolari motivi d’allarme. Nel caso specifico il monito di IE8 e’ generalmente il seguente: «This website has been reported to Microsoft for containing threats to your computer that might reveal personal or financial information».
All’apertura delle finestra contenente dettagli sul caso, l’indicazione e’ quella di un pericolo di phishing da rifuggire: un click sull’icona verde avviera’ al di fuori del sito senza colpo ferire.
Alcuni recensori avrebbero fatto presente come, invece, Firefox non abbia immediatamente inibito l’accesso al sito, ma solo dopo la conferma ufficiale della fraudolenta presenza degli url ingannevoli sul web.
Ulteriori informazioni: Webnews.it
Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it










