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Truffe on-line
Riciclaggio di denaro: alberghi nel mirino dei truffatori

concierge
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La denuncia arriva dalla Polizia Postale di Rimini seconda la quale molti alberghi della riviera sarebbero rimasti inconsapevoli vittime di un giro di riciclaggio di denaro perpetrato attraverso false prenotazioni giunte via e-mail. La truffa utilizza sempre il medesimo iter: giunge tramite e-mail, solitamente in lingua inglese, una richiesta di prenotazione camere d’albergo per un numero considerevole di persona, in genere di nazionalità statunitense, inglese o canadese.

Una volta ricevuta la conferma, anche tramite contatto telefonico, della disponibilità delle camere, il conto viene immediatamente saldato attraverso tramite carte di credito o bonifico internazionale. Solitamente l’ultimo giorno utile per la rescissione del contratto secondo le clausole stipulate, arriva puntuale la richiesta di disdetta della prenotazione con motivazioni tragiche.

A questo punto si richiede la restituzione della somma pagata a netto della penale da inviare tramite il circuito Western Union o Moneygram. Il denaro è così “pulito”. Gli albergatori vengono informati della loro involontaria attività alcuni giorni dopo dagli organi di Polizia o dagli istituti di credito.

La Polizia Postale invita tutti gli albergatori della provincia di Rimini che fossero rimasti vittima dell’accaduto di segnalarlo immediatamente e consiglia a chi si trovasse in tale situazione di non inviare il denaro ma di procedere con lo storno. In questo modo la truffa viene vanificata ed è possibile restituire la somma sottratta al legittimo proprietario.

E’ comunque possibile che ad essere colpita dal fenomeno non siano soltanto le strutture ricettive della provincia di Rimini, pertanto invitiamo tutti coloro i quali dovessero trovarsi in situazioni analoghe a segnalarcelo o rivolgersi presso le forze dell’ordine della propria città.

Ulteriori informazioni: Polizia Postale di Rimini
Segnalazioni ad Anti-Phishing Italia

Fonte: Anti-Phishing Italia – www.anti-phishing.it





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4 Commenti per “ Riciclaggio di denaro: alberghi nel mirino dei truffatori ”

  1. Ma l’Italia e gli altri Paesi non hanno un Corpo di Polizia Segreta. Che intercettino questi criminali e che li vadano a prendere “in barba” agli accordi internazionali ed altre Convenzioni. E quando quì, giù Pubbliche frustate e botte da orbi. Quando è troppo è troppo.

  2. Ma cosa aspettano i Legislatori Italiani ed Europei. Se Wester Union, Money Gram & Co. sono veicoli di riciclaggio di denaro sporco verso certi Paesi extra comunitari, si VIETA per Legge di inviare con questo sistema l’invio di denaro ovvero si pone come soglia massima l’invio di max 100 euro alla settima (che per la maggior parte di questi Paesi extra comunitari corrisponde alla paga di diversi mesi di lavoro onesto). Ho la senzazione che banche e cricche ci covino !!!!

  3. ho preso i soldi poche ore fa e ho capito solo dopo aver prelevato che si trattasse di una truffa,
    ora cosa può succedermi?
    se metto questo destinatario in spam chi altro può contattarmi per richiedermi i soldi?il propietario di quella carta di credito?non capisco cosa può succedere..vi prego di contattarmi QUANTO PRIMA.

  4. Albergatore, ma che domande fai?. Rivolgiti immediatamente alla tua banca e chiedi a loro come procedere e comportarti, restituendo immediatamente quell’accredito al mittente. La Legge italiana penale parla chiaro in merito: appropriazione indebita, truffa, riciclaggio.


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